Dove eravamo rimasti?
Un ballo da paura!
Saliamo per la collina. Ma Truzza rompe che non gliene frega un cazzo e Delly che le va dietro come una scimmietta ammaestrata. Cazzo! Qua c’è da salvare una festa e tutta la gente che stava ballando spensieratissima. Per fortuna che c’è Bamba che appena una delle girls si volta verso l’oscurità del ritorno le dà una spinta ad andare verso su. Figurarsi lui che mica le tasta le donne, le plasma proprio. Deformazioni professionali di chi ha qualcosa di più importante della musica. Ma lasciamo stare perché ora qua di più importante c’è la vita e basta. Nulla più. Speriamo che l’uomo bianco sta facendo il suo dovere. Dovrei correre, cazzo, ma invece queste due mi rallentano un casino. Ma la musica invece riattacca a bomba e un basso secco e costante fomenta tutti, pure Truzza e Delly, eccoci che allora zompettiamo in salita.
Senti Bamba… fai il bravo va’, faccio con un occhiolino grosso come una montagna.
Che vuoi? La polvere?, fa lui sincero e diretto come piace tanto a me.
Ecco che anche Truzza e Delly attizzano le orecchie, anzi il nasino.
E via nel buio quasi totale che quattro piste tutte bianche partono per le rispettive narici. Botta secca verso l’alto e cazzo hai visto adesso invece quante stelle ci stanno. Sembra che va tutto bene, anzi, un secondo e va ancora meglio. Eccoci che ci teniamo tutti per mano.
Però vi voglio bene, fa Delly e si struscia su Bamba che allora ulula verso la luna appena riapparsa per noi. Cominciamo a saltellare al tempo della musica techno che rimbomba fino a valle.
Anche io brutti micioni, fa Truzza tutta fusa e strusciatine.
Cazzo succede? Qualcuno ha cambiato canale? Che c’è un film d’amore al posto dell’horror?
Meglio spararsi un’altra striscia va che magari l’horror non torna più.
Bamba… richiamino?, faccio con il solito occhialino.
Tutti tirano con il naso a impulso.
E poi tirano su perché sul palmo della mano di Bamba compare un’altra riga per loro.
UUUH!, strilla Bamba che si alliscia bene Delly, e pure Truzza.
Ecco allora che con la seconda spinta perdiamo il senso delle cose e ci dimentichiamo la paura. Siamo liberi anche nel buio. Occhi chiusi occhi aperti, vaffanculo. Adesso non servono. Saliamo come in ascensore. Pilota automatico. Senza freni. E neppure inibitori.
Bamba dà un bacio a Delly.
Ma che cazzo fai?, fa Delly mentre gli molla una pizza.
No era così per divertirci!, fa Bamba che per l’imbarazzo si butta sul ballo a tempo di cassa su dalla collina.
Ecco allora sbrighiamoci, fa Delly trattenendo un sorriso che forse forse ci sta col Bamba.
Corriamo verso su. Sempre più su. Su su. Su! E non ce ne frega più un cazzo dell’uomo nero e dell’uomo bianco e di Rambetto e di chissene frega! Caccio un urlo a tempo che squarcia tutta la notte. Poi continuo a correre.
Quando arriviamo in collina ci scappa da ridere. Da ridere a bomba. Sembra di stare al cinema. Sai quelle scene che non ti aspetti assolutamente e invece eccole là che ti scombinano tutti i piani?
Sì?
No, secondo me, così neppure alla notte degli Oscar.
Le fiaccole intorno alla grande pista da ballo naturale rendono tutto tremolante ma altamente visivo e caldo, malgrado il freddo.
Il freddo della morte.
Sarà morto pure Rambetto?, fa Delly con un filo di entusiasmo assolutamente immotivato.
E non fare la stronza, faccio io tentando di capirci qualcosa.
Ma non ci capisco un cazzo.
Ma era coca?, faccio a Bamba.
Bah sai sapendo che avevamo detto nisba droghe… ho pensato che era meglio preparare un mix altamente produttivo, fa lui guardando in giro come su un panorama d’altura.
Quindi?, fa Truzza voltandosi di scatto.
Cocaina ecstasy e… sì anche ketamina, risponde Bamba cercando le labbra di Delly.
E Delly stavolta ci sta.
Si baciano di fronte a una distesa di morti.
Ma Rambetto sarà tra di loro?, fa Truzza tipo naufraga in cerca di aiuti.
Che coglione, fa Delly levandosi dal bacio, pure da morto, conclude poi ributtandosi tra le le labbra di Bamba.
Ma chi mette la musica? Mi volto e al mixer non c’è nessuno, solo un computer programmato tutta notte.
Entra un disco, semplice, ma efficace. Bassi animali e un suono melodioso che punta al cuore.
E che dobbiamo fare allora?
Balliamo!
Ci buttiamo in pista e ci diamo dentro per un sacco di tempo fino a quando non ci diamo un’altra schiccheretta e via ancora dentro al sound.
La musica è tutta per noi, fa Truzza con un dito puntato verso il cielo.
Che ne sarà di noi?, fa Delly.
E chi lo sa!, risponde Bamba abbracciandola.
E l’uomo nero?, fa ancora Truzza.
Se torna… cazzi suoi!, fa Bamba indicandomi con i pollici.
E l’uomo bianco?, fa Delly guardandomi tutta seria.
Se serve tornerà, faccio io tutto sicuro alzando le spalle.
Occhi chiusi, occhi aperti. Che potere da dio. Occhi chiusi. Occhi aperti. Allora adesso una cosa la voglio tutta per me. Occhi chiusi. Occhi aperti.
Occhi chiusi. Occhi aperti.
Cazzo ma è tuo nonno!, fa Bamba a palla.
Sì ancora te lo ricordi eh!, faccio io con un sorriso pieno. L’ho materializzato tutto per me. E ci ballo fino a mattina.

28/08/2018 at 07:42
Ciao Andrea, sono una estimatrice dell’horror e in special modo dell’horror di ultima generazione. Ogni sperimentazione in tal senso è per me una bella cosa e il tuo racconto l’ho apprezzato moltissimo. In effetti, vedo dalle note che tu sei piuttosto avanti su questa strada.Grazie allora per essere su Incipit, dove spero vorrai restare.
28/08/2018 at 08:54
Ciao Cactus,
ti ringrazio moltissimo. E’ stupendo quando qualcuno riconosce fino in fondo la tua scrittura! In effetti, e’ un po’ che non scrivo qui. Chissà che grazie al tuo incitamento non scriva un nuovo horror!
14/03/2018 at 08:09
Ciao Andrea,
arrivati alla fine, eh?
Bel racconto, bravo.
Un finale terrificante, l’idea dei ragazzi che, incuranti della morte, ballano nella notte livida mette i brividi.
E l’ultima battuta, in cui si materializza il nonno per portarci ballare… Potere della mente o del mix allucinogeno del Bamba? Mah!
Comunque bravo.
Alla prossima!
14/03/2018 at 14:13
Grazie mille Keziarica, delle belle parole e anche per avermi letto fino alla fine! A presto!
19/02/2018 at 10:13
“Scappiamo ragazzi… diamocela a gambe!” per come è andato il racconto fin qui, per i dialoghi finora utilizzati, molto realistici, non mi pare una frase adatta a Truzza.
Ciao Andrea,
voto per l’uomo Bianco, non binaco… 😉
e, da buona amante degli horror, mi aspetto una carneficina… o i resti di essa.
Alla prossima!
19/02/2018 at 13:47
Ciao Allegra,
grazie!, sì in effetti per Truzza è un commento poco ‘truzzo’, chissà, magari in quel momento d’intima paura, l’è scappata un’esclamazione infantile, di quando era ancora una brava ragazza! 🙂 Eh sì, è uscito ‘binaco’, un errore di battitura, ma qua una volta che premi il sacro bottone, nulla è più correggibile, e allora l’ho vista dopo la svista, ma non mi andava di scomodare la dirigenza theincipitiana e l’ho lasciata così. Grazie mille ancora e pure per il voto, buona giornata!!!
12/02/2018 at 08:38
Sarebbero stupidi forte a non credergli dopo quanto accaduto.
Ciao Andrea,
bel capitolo, molto horror pasta-pulp.
Aspeto il prossimo e vediamo che si inventano per salvare la festa.
Alla prossima!
12/02/2018 at 12:29
Ciao Keziarica, grazie mille ? Vediamo che combinano nel prossimo capitolo!
11/02/2018 at 23:26
Bello bello bello. Altro bel capitolo. Me lo immagino sempre con una colonna sonora elettronica o hard-rock …. ritmo sincopato…. lo leggi tutto di un fiato… figo figo… ancora!
12/02/2018 at 08:09
Grazie Mago!, tocca strippare il più possibile, bellissima l’ida della colonna sonora metallara!!!
29/01/2018 at 09:00
Ciao Andrea,
devo confessarti che la seconda parte, raccontata al solito modo di Schioppo, mi è piaciuta molto di più. Nella prima ho notato troppe ripetizioni, anche se apprezzo molto l’idea di riallacciare il racconto alle prime frasi dell’incipit. Questo ha dato qualche spiegazione in più sul “dono” di Schioppo e di come ne sia venuto a conoscenza.
Aspetto il prossimo, come dici tu siamo in dirittura di arrivo, ultimi capitoli…
Alla prossima!
p.s. voto per il salvataggio di Bamaba perché, nella mia testa, tutto finirà con il ritorno a casa dei ragazzi, e con un trip da raccontare agli amici, lungo una notte.
29/01/2018 at 11:46
Ciao Keziarica, grazie mille, bella idea! Già che siamo qui, quali sono secondo te le troppe ripetizioni?
Buona giornata e grazie ancora!
30/01/2018 at 10:22
ciao,
la parola buio appare 12 volte, è parte del titolo, lo so, ma 12 volte sono tante.
sgabuzzino 4 in poco più di 1200 caratteri.
11 volte appare la parola fa, in sostituzione di dice.
Occhi appare ancora di più, ma ha a che fare con il “potere” di Schioppo, quindi ci può anche stare.
Capisco la necessità di rimarcare il concetto, ma in 5000 caratteri forse ci starebbe bene qualche sinonimo.
Ciao e alla prossima!
30/01/2018 at 10:45
Ciao Keziarica,
ti ringrazio moltissimo per questa analisi! Il fatto è che Schioppo sta pensando, è in corsivo per quel motivo, e quando pensiamo non facciamo caso ai sinonimi. Pensiamo e basta. È utilizzato per rendere tutto il più realistico possibile. Dici che le ripetizioni disturbano al punto di non seguire il pathos della trama?
Grazie mille!
30/01/2018 at 11:29
Be’ se te ne ho parlato è perché ha disturbato la mia lettura del capitolo. Questo non significa che sia sbagliato o che ad altri la cosa possa risultare piacevole. Per capirci: a me piacciono i personaggi, li adoro e ne metto sempre dentro una sacco, anche troppo. Agli altri questa mia propensione non piace particolarmente, non hanno torto, i lettori sono loro. Tuttavia, rimane il fatto che a me i personaggi piacciono tanto. Ma non sono io il destinatario di ciò che scrivo, sono loro.
Detto questo, il tuo racconto rimane comunque un buon racconto. 🙂 il mio era solo un piccolo appunto.
30/01/2018 at 11:56
Grazie mille, sono contentissimo dei tuoi piccoli appunti, mi permettono di migliorare!
28/01/2018 at 20:28
il passaggio del buio e della lavagna mentale è roba DI UN’ALTRA CATEGORIA. davvero complimenti.
La storia continua a inchiodare allo schermo. Aspetto il prossimo episodio con i pop-corn in caldo. Sciapò.
28/01/2018 at 20:50
GRAZIE MAGO!
Sono gli ultimi capitoli, cominciamo a strippare questa storia!
p.s.: mi sono accorto solo ora che non ho messo i punti ai dialoghi, ops, spero che i lettori non se la prendano… ma qui non si può correggere una volta spinto il sacro bottone…
28/01/2018 at 19:25
ottimo capitolo, si comincia a far sul serio con la sorpresa della possessione di Delly che da nuova linfa alla storia…me gusta bravo Andrea!
28/01/2018 at 19:37
Grazie Jerry!
24/01/2018 at 21:23
vedrei una truzza che dopo aver abusato sessualmente dei tre tizi, li ha fatti a pezzi divorandone alcune parti
25/01/2018 at 22:00
Ciao Jerry, bellissima interpretazione, molto horror, grazie mille per l’idea!
26/01/2018 at 00:34
vedo un po’ la cosa stile scene de LA CASA di Sam Raimi…figo sarebbe che Truzza si avvii poi alla festa e li cominci a fare un macello nei modi piu’ splatter possibili e chicca dopo aver ucciso la vittima baciandola ne impossessa il corpo creando nuovi suoi simili, corpi brutalmente sfigurati e mutilati che a loro volta iniziano a mietere vittime e impossessare i corpi. L’olocausto terminera’ alla festa o si espandera’ a macchia d’olio??? chi lo sa passo a te la palla 😉
26/01/2018 at 13:56
Grande Jerry,
La Casa è il primo film dell’orrore che ho visto al cinema… bellissima idea per lo sviluppo della storia!
26/01/2018 at 21:14
Grazie mi fa piacere che ti piacciano le mie idee…il mio primo horror e’ stato Nightmare 3 i guerrieri del sogno, al cinema…bei tempi
24/01/2018 at 08:21
Visti i presupposti, direi che Truzza è svenuta ai piedi dell’albero.
Ciao Andrea,
si prosegue a spron battuto, attenzione solo a non andare troppo di fretta. Ci sono un po’ di refusi, anche nelle opzioni. Immagino per distrazione.
Comunque una buona lettura.
Alla prossima!
24/01/2018 at 09:22
Buongiorno Keziarica,
grazie mille, sì stavolta andavo di corsa, ma volevo pubblicare un altro capitolo. Quello nelle opzione di refuso dovuto alla fretta l’ho notato, ma qui una volta premuto il bottone magico non si corregge più. Ne hai trovati altri nel testo? Buona giornata!
24/01/2018 at 09:42
Nel testo solo questo: “se non fosse per poca luce che il cielo prova a mandarci in conflitto con le nuvole”.
24/01/2018 at 09:46
Ah grandissima, prima di “poca” manca l’articolo perché avevo finito i caratteri, stavo a 5000 tondi tondi, mi sono preso una piccolissima licenza poetica! (tra l’altro anche nel mio commento precedente c’è un refuso… ahahahah) Ancora buona giornata!