La sedia

Dove eravamo rimasti?

Cosa nasconde Debbie? Julia non è mai stata rapita (52%)

Coppie di uovaDebbie non ci vuole credere. E lo si capisce da come le pupille si nascondono sotto le palpebre mentre alza gli occhi al soffitto.
“Ti pareva che non dovevi combinare un altro casino?” si gira, mi dà le spalle, le mani al muro. Dei pugni, di tanto in tanto. Vorrebbe darli a me, se solo potesse avvicinarsi, ma dovrebbe superare l’invisibile confine che ci separa dettato dalla traiettoria del fucile di Roy.
Roy.
Un angelo custode dalle nove dita. E io che volevo sputargli in faccia per aver spifferato tutto, che eravamo stati noi a derubare quel ricettatore che lavora per il Vecchio, e che i soldi li avevo nascosti io.

“Beh, che si fa ora?” adesso Debbie ce l’ha con il Vecchio. Lui impassibile. Ha un buco nella gamba, ma è come se non gli venisse il 4 verticale, o la capitale del Brasile. Impassibile.
“Si fa che siamo in uno stallo” le risponde lui. “Messi così, possiamo solo trattare con Carl. Comanda lui ora.”
E ha ragione. Mentre lo dice mi guarda dritto negli occhi. Credo d’intravedere un piccolo muscolo, all’angolo della bocca, muoversi. Probabilmente sta trattenendo una rabbia profonda. O forse è solo il dolore. Poco importa, è la mia occasione.

“Dov’è Julia?” lo domando a bassa voce. Lo ripeto, finché Debbie, dandomi ancora le spalle decide di rispondermi.
“In un albergo. Al sicuro. Dove vuoi che sia.”
“Perché?” non tolgo gli occhi dalla sua schiena. Voglio che mi guardi.
“Cosa?”
“Perché l’hai fatto?”
Sbuffa. Poi si volta e m’investe di odio e lacrime: “Perché non ne potevo più di te, delle tue false promesse. Ogni colpo che facevi con quel tuo amichetto là fuori dalla finestra doveva essere l’ultimo. Non hai mai voluto fare un lavoro normale! Mai!” Ha gli occhi chiusi mentre si agita, storta, davanti a me. “Soldi facili, dicevi. E io non sapevo se la mattina avrei rotto quattro uova o sei uova. Io, Julia e te, forse. Basta. Non ne potevo più…”

Si lascia scivolare a terra, anche lei con la schiena alla parete. Sta piangendo. Riconosco quei singhiozzi, brevi, perché nella vita è sbagliato mostrarsi deboli. Lo ripeteva sempre a Julia.
“Un colpo solo” continua, ma con la testa tra le ginocchia. “Ho finto di rapire Julia, sperando facessi un ultimo colpo. Avrei recuperato io i soldi e poi sarei scappata con lei, sulla costa ovest. Lontano da te.”

Poi si irrigidisce. Alza la testa, un viso che è una maschera sporca di disperazione. “E tu che fai? Vai a rubare proprio da lui, idiota!” E’ tornata a gridare. “C’ha messo nemmeno due ore dalla rapina a risalire a me. Ho dovuto spiegargli tutto, che i suoi soldi nemmeno li ho visti. E guarda ora in che casino siamo!”
La testa ricade tra le ginocchia. I singhiozzi sono più frequenti.

Non so cosa dire. So di essere stato un pessimo padre. E di essere anche un po’ stronzo. Ma non immaginavo di aver combinato un guaio così grande. Non so neanche se è più grande il guaio con Debbie, o il guaio con il Vecchio.

E’ lui che mi toglie il dubbio, e mi fa gelare di nuovo il sangue:
“Su cara, non hai finito di raccontare storia. Perché non dici a Carl quale accordo abbiamo stretto io e te?”
Debbie alza di nuovo il capo. E’ terrore quello che ha addosso. Questa volta per davvero.

Che accordo c'è tra Debbie e il Vecchio, una volta che lui avrà indietro i suoi soldi?

  • Debbie dovrà uccidere Carl con le proprie mani, davanti agli occhi sadici del Vecchio (52%)
    52
  • Carl e Debbie dovranno abbandonare Julia nelle mani del Vecchio, che desidera una figlia (22%)
    22
  • Debbie e Julia saranno salve, ma Carl dovrà comunque morire (26%)
    26
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

293 Commenti

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi