La sedia

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succede ora? Si sente la voce di Julia da dietro la porta (61%)

Piano BLa riconoscerei tra mille. Sarà una cosa naturale, animale, la chimica che c’è tra padre e figlia, ma riconoscerei la voce di Julia in mezzo a una scuola in festa. E ora la sento dietro la porta, che chiama per la sua mamma. E il suo papà, io.
Agito la testa, cerco di indirizzare le orecchie nella sua direzione. Vorrei sbagliarmi.
“Mamma!”
Una semplice porta ci separa. E vorrei tanto sbagliarmi.
“Papà!”
Ma non mi sbaglio.

Il Vecchio comincia a ridere, mentre mi agito come un ossesso legato alla sedia.
“Vedi Carl, io ho cercato di spiegartelo poco fa. Noi pesci grandi vediamo più in là del nostro naso.” Avanza verso la porta, trascinando la gamba ferita. “Il piano B, Carl. Avere sempre un piano B. Come far portare tua figlia qui, se avessi fatto tardi con te.”
“Lasciala fuori da questa storia!” Scalpito.
“Papà!”
“Julia, tesoro! Stai tranquilla, va tutto bene!!”
“Papà, papà!!!”
“Prenditi i tuoi soldi e lascia perdere mia figlia” sibilo al Vecchio. Ma lui ride. E suda, è al limite delle sue forze.
“Carl, non comandi più tu.” Rasente al muro, fa molta attenzione a non esporsi troppo.
Veloce appoggia la mano sulla maniglia. Apre la porta e si tira subito indietro. Nel mirino di Roy c’è soltanto una figura protagonista: Julia, che con gli occhi sbarrati vede suo padre a terra, legato a una sedia, e a pochi passi sua madre in una pozza di sangue.
Che bell’infanzia, mia piccola Julia.

In un attimo il Vecchio le è addosso. La afferra per i riccioli biondi, non gli importa che sia solo una bambina. Tira, la fa strillare, e con l’altro braccio le passa sotto al mento. Vedo mia figlia sollevarsi da terra. Il suo ostaggio, il suo scudo umano, il suo lasciapassare. Ora il Vecchio non ha paura a farsi vedere, a fare capolino nella visuale di Roy.
“Potete entrare ora.”
Due suoi uomini irrompono nella stanza. Ha ragione, ora comanda lui.
“Nella tasca destra. L’accendino. Prendetegli l’accendino.”
Eseguono, e per quanto io mi dimeni, per quanto cerchi di oppormi, non posso fare davvero nulla. Nemmeno tranquillizzare Julia, che probabilmente nemmeno mi vede con quegli occhi stracolmi di lacrime.
“Lasciala stare! Dio, che cosa vuoi ancora?”
Il Vecchio non ha più bisogno di rispondermi.
I suoi uomini escono dalla stanza, con il mio zippo nelle loro mani.
“Dov’è il magazzino?”
“Metti subito giù mia figlia.”
“Non scherzo Carl, e lo sai.” Stringe più forte il braccio intorno alla gola di Julia, che rantola. “Dimmi dove.”
“512, Mellow Road. Porta 8. Lasciala andare, vecchio. Lasciala andare…” sento le mie parole uscire dalla bocca, ma senza che l’abbia mai deciso. Non ho pensato alla mossa più furba da fare. Non ho proprio pensato. Non ne ho più le forza. Non ora, con Julia appesa tra la vita e la morte.
“Spero che la storia del magazzino sia vera, ragazzo.” Indietreggia, tenendola sempre in ostaggio.
“Lasciala!!”

Che cosa succede ora?

  • Spunta Roy alle spalle del Vecchio (35%)
    35
  • Julia nel dimenarsi colpisce il Vecchio sulla ferita (18%)
    18
  • Il Vecchio esce dalla stanza e non libera Julia (47%)
    47
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