Dove eravamo rimasti?
RisveglioUna nebbia azzurrognola vela un grande neon rettangolare, sento profumo di arrosto al latte con patate, come quello che mia madre metteva sempre in tavola la domenica.
Cerco di strofinarmi gli occhi, ma le mani non sembrano rispondere ai miei desideri, mi sforzo, un dolore tagliente ai polsi mi fa gemere forte.
-Mamma, mamma! Infermiera! Presto!-
Oddio, ma è la mia Bea, dov’è? Non la vedo. Spalanco gli occhi e cerco di alzare la testa, poi sento la sua piccola mano che mi carezza la fronte e arretro sprofondando nel cuscino e nelle lacrime.
Un attimo dopo è tutto un trambusto. Sento un vociare confuso, qualcuno aziona la testiera elettrica e mi porta in posizione quasi seduta, la nebbia si è diradata, vedo delle sagome abbastanza definite, ne riconosco bene due: Beatrice e il capitano Maioli.
-Buongiorno, mi sa dire il suo nome?-
È un medico che parla, lo riconosco dallo stetoscopio appeso al camice e anche la sua faccia, che ora vedo quasi perfettamente, suscita in me qualche ricordo.
-Mi chiamo…-
Mi sembrava una domanda così stupida e, invece, non riesco a pronunciare il mio nome. So chi sono, so che quella ragazzina che saltella inquieta e felice è mia figlia, so che non c’è mio marito in mezzo a tutta questa gente che satura la stanza. No, il mio… Come si chiama? Ho perso i nostri nomi.
-Mamma…-
Vedo un infermiere che trattiene Bea, il capitano Maioli le si avvicina e si china a bisbigliarle qualcosa all’orecchio. Il medico mi ripropone la stessa domanda.
Chiudo gli occhi, mi hanno liberato le braccia, premo i polsi sui bulbi e tornò indietro di non so quanto.
C’è un telefono che squilla, sono in casa, corro a rispondere, frugo nella borsa, sconosciuto, apro la chiamata, dico il solito “pronto”, un frastuono ricopre completamente la scena, i vetri rotti tintinnano, e la grondaia non c’entra, assaporo il mio sangue dolce.
Tolgo le mani e spalanco di nuovo gli occhi, il mondo mi riappare come in una dissolvenza da cinematografo.
-Mi chiamo Raffaella!-
Lo grido con la gioia di chi ha vinto il primo premio, so anche il mio cognome, poi indico il capitano, dico il suo nome, quello di mia figlia, della nostra gatta, anche del medico che ora so benissimo dove incontrai per la prima volta e, per ultimo, pronuncio il nome di mio marito, del mio tentato assassino.
-Fabio. Dov’è?-
Maioli chiede a tutti di uscire. I medici, dopo aver disposto una serie di operazioni che due infermieri completano in pochi istanti, acconsentono. Beatrice mi si stringe al collo e mi riempie di baci, poi dà la mano a una ispettrice e va nel corridoio come tante altre volte in questi giorni, ma oggi con un gran sorriso nel cuore.
Lo stesso che in me combatte con la disillusione. Ormai sono tornata pienamente cosciente, esploro con le dita le cicatrici delle tre operazioni di cui Maioli mi racconta.
Fabio non è riuscito a eliminarmi, io non riesco a odiarlo.
Maioli mi riferisce che durante il primo interrogatorio ha tentato di incolpare la fantomatica rapitrice.
-I genitori naturali di Beatrice, hanno architettato tutto!-
Peccato che noi avessimo agito prima.
Quando Maioli gli ha rivelato la verità Fabio è crollato, si è messo a gridare incolpando prima la sua amante, dicendo che lo aveva costretto, poi ha cambiato versione, ha parlato di crisi, di soldi, di polizza sulla vita e infine ha insultato me.
-Fu colpa sua se Beatrice scivolò nel dirupo. Avrebbe dovuto tenerla per mano, invece se ne stava dentro il suo cazzo di telefonino e la bimba è scivolata. La odio e odio anche quella bastarda inutile di orfana, lei non è mia figlia!-
Piango e fisso lo spiraglio della porta della stanza da cui intravedo le trecce di Beatrice.
Il capitano mi stringe una spalla. Mentre termina di spiegarmi come Fabio ha imbottito di esplosivo il mio cellulare un brigadiere entra nella stanza e gli sussurra qualcosa.
Cosa dice il brigadiere?
- Fabio ha ucciso un carabiniere (17%)
- Fabio è fuggito (67%)
- Fabio si è impiccato (17%)

12/09/2013 at 00:47
Secondo me fugge!! Speriamo lo prendano presto e speriamo che tu ci dia presto l’ottavo capitolo!:)
22/09/2013 at 01:12
Non so. Il settimo non mi piace abbastanza per proseguire. Purtroppo su The Incipit non si può correggere. È un peccato.
13/06/2013 at 21:47
Però siete troppo buoni….
13/06/2013 at 13:55
Indeciso tra fuga e impiccagione… ma un tocco noir non ci starebbe male!
13/06/2013 at 21:48
Nero e rosso, tipo carabiniere?
16/04/2013 at 08:48
Ohi, ohi, esplode, ma senza conseguenza, solo un gran batticuore!
16/04/2013 at 22:04
Per ora esplode e non squilla. Se mi ritristallo sparo io.
17/04/2013 at 09:16
ritristallo?
18/04/2013 at 00:15
Uno stallo triplo che si ripete. (Come nelle risposte all’episodio precedente.)
18/04/2013 at 09:35
eheh… quindi, potresti essere libera di muoverti liberamente!
20/04/2013 at 12:55
Già: tutto è niente…
11/04/2013 at 00:04
33*3, però, fa 39… e il programma lo sa, ma lo dice solo in “dove eravamo rimasti?” Un po’ tardi…
11/04/2013 at 00:04
Ehm…fa 99 (sempre stata scarsa in matematica!)
02/04/2013 at 21:47
Urca Circe, sono intervenuto a votare ma credo di averti peggiorato la situazione ulteriormente! :/
02/04/2013 at 22:30
Azz… Grazie comunque, non potevi sapere. Aspetterò ancora.
02/04/2013 at 23:26
In effetti non potendo vedere le percentuali fino a che non voti… Quando ho cliccato e mi sono accorto che tutte e tre le opzioni avevano il 33% ci sono rimasto alquanto male!
05/04/2013 at 00:18
Vagherò in cerca del lettore goccia da vaso.
18/03/2013 at 10:09
Siamo al pareggio. E adesso? Io proverei la combinazione delle due risposte
18/03/2013 at 18:06
Mhhh…speravo in una fortunata settimana disambiguante e invece…
18/03/2013 at 18:08
Tra l’altro è anche colpa mia. Per la prima volta in 5 ep. Ho votato….
06/03/2013 at 00:46
Corna o zanne? Sono indeciso…
07/03/2013 at 20:40
Zanne!
05/03/2013 at 18:53
Avrei voluto la quarta opzione… ma no la bimba sbranata dal cinghiale proprio no! andiamo con le corna metaforiche.
24/02/2013 at 22:54
Ops…non mi ero accorto che le ultime due opzione erano troppo prolisse. Risultano entrambe tronche. La terza non cambia di molto, il cinghiale l’avrebbe sbranata in un bosco sulle colline, ma la seconda era più lunga. La riscrivo qui
Beatrice, giorni prima della sparizione,aveva trovato una lettera dell’amante del padre in cui si progetta di uccidere Raffaella, sua madre, e ora è con una investigatrice e tutto ciò che ha detto Maioli è falso. Raffaella è d’accordo, soffre per il dolore che sta infliggendo a Fabio anche se un po’ pensa che se lo meriti.
24/02/2013 at 23:25
accorta … opzioni…Odio i correttori lessicali!
24/02/2013 at 21:41
Ovunque sia stata sbranata Beatrice, tre anni fa, dal cinghiale, è lì che voglio andare.
Voto per l’opzione tronca, lunga vita alla tua fantasia!
24/02/2013 at 22:55
In un bosco nella collina subito sopra al paese.
Grazie!
24/02/2013 at 20:32
Mi è piaciuta davvero tantissimo l’esplosione di adrenalina che ha avuto lei. Una reazione così istintiva, vera. Descritta bene.
Ho votato per la donna anziana, asmatica e INVESTIGATRICE! 😉
24/02/2013 at 22:58
Di un’investigatrice avrei davvero bisogno! Magari mi aiuterebbe a trovare il punto dove diavolo riuscirò a infilare le mutande che danno il titolo alla storia…
22/02/2013 at 11:03
Bella trama e belle gambe 😉
Non ce la faccio ad uccidere la gatta, andrebbe contro i miei principi. invece, la fuga con la donna di mezza età mi intriga 😉
22/02/2013 at 17:24
Sembra stia prevalendo questa scelta. La gatta ringrazia.
22/02/2013 at 17:33
E chi è la donna di mezza età? Una rapitrice?
23/02/2013 at 09:16
Sono indecisa. Fino a ieri avrei detto che era le vera madre che, i protagonisti, credevano morta. Ora non son più così convinta, mi sembra banale. Forse è una donna impazzita per la scomparsa della propria figlia e che vede in Bea la sua n bimba di un tempo. O magari è semplicemente una pazza antropofaga che mangia bambini per ma tenersi giovane. Il fatto, però, e che Beatrice scappa dai carabinieri di sua volontà, o almeno così sembra. Questo non me lo spiego. Anche nel caso quella fosse la sua vera madre lei come fa a crederci? Oggi c’è il sole, cercherò ispirazione in lui…
23/02/2013 at 09:21
Non svelare subito l’identità. Descrivi cosa accade… Lasciati guidare dagli eventi. Magari poi l’identità della donna può essere oggetto delle domande finali. E il messaggio motivo perché Bea la segue è perché deve farlo, altrimenti quella donna minaccia di…
23/02/2013 at 19:24
“Minaccia di…” MI PIACE!
18/02/2013 at 13:33
Bene.
Woe, che immaginazione…io non ci sarei mai arrivata al fatto dell’operazione della bambina! Brava!
Ho votato l’ipotesi in cui la bimba scappa con la signora anziana… è interessante..
Perchè non provi a scrivere il prossimo capitolo come se tu fossi la bimba? Sarebbe carino per te come esercitazione (quello che ti dicevo sul mi che ho fatto lo stesso) e soprattutto sarebbe stimolante per noi lettori 😉
Un bacio
18/02/2013 at 14:00
Non so, ci penso. Trovo molto difficile un passaggio di voce narrante così forte. Ho appena letto il tuo seguito e mi son dovuta riguardare tutta la storia. La tua è molto cinematografica e sincopata, ci sta un atto di coraggio, nella mia non ne son così sicura. Non so, non so, però ci penso. Vediamo che opzione vince.
18/02/2013 at 14:27
E’ vero, hai ragione..il mio per come è costruito si presta … Ci sono flashback e cambi di scena.
Però ecco, quello che ti volevo dire è che io che ti leggo vorrei sapere di più su sta bambina.. E non so.. È difficile se la scena resta sempre su marito e moglie.
Come si può fare? 😉
La curiosità mi sta uccidendo… :p
18/02/2013 at 14:40
Ok, me lo do per compito. Ovunque vada la storia ci sarà un approfondimento su Beatrice.
24/02/2013 at 17:31
Ehm…magari nel sesto episodio….
18/02/2013 at 13:25
Bea torna a casa, se lo merita proprio.
Serve un po’ di tranquillità per conquistare nuovi movimenti. Qui c’è un bollino rosso, o sbaglio?
😉
18/02/2013 at 13:55
Sì, ma non si tratta di sesso.
18/02/2013 at 14:23
Entrambe le Bea se lo meritano, ma forse una già lo ha fatto.