Dove eravamo rimasti?
Forevverr
La discussione, tra Etto e i due carabinieri, si protrasse abbastanza da avviare alla digestione i panini di Lauretta.
Quando la porta dell’ufficio del sindaco si aprì, quest’ultima finì quasi nelle braccia di Carabiniere Due, lusingato di tanta attenzione. Era evidente che Lauretta fosse rimasta ad origliare dopo aver effettuato la sua proteica consegna, ma Etto ora non aveva tempo per la congenita fame di pettegolezzo dei suoi concittadini. No, lui doveva elaborare.
Numero uno.
Gianfranca è e sarà forevverr il mio unico, piccolo, grande amore, si disse, mentre un luccicone faceva capolino dal suo occhio destro.
Numero due.
Durante il confortevole appuntamento privato con Ariosto, il parrucchiere, massaggiatore, nonché nail-artist unisex di Piandellelucciole, di qualche settimana prima, l’amicone di Lina si era lasciato sfuggire un accenno a una – inaudito! – liaison di Gianfranca con un uomo misterioso, la cui identità non era nota nemmeno al parrucchiere (Lo giuro, mio caro sindaco, una tomba, la Lina!).
Numero tre.
Sì, dopo la Rivelazione si era messo a pedinare – senza troppo successo – Lina. Embè?
La sera prima, un martedì, era riuscito a liberarsi dagli impegni di primo cittadino (cena di pesce della Pro loco da “Il lemure distratto”) solo intorno alle ventitré e trenta. Troppo tardi per sperare di coglierla mentre usciva di casa, troppo presto per sperare di vederla rincasare. Nonostante il freddo, riscaldato solo dal fuoco che dal basso ventre gli attanagliava lo stomaco, aveva deciso di attendere il rientro dell’amata non riamante.
Alle quattro e ventiquattro di mercoledì, ormai in balia di un principio di assideramento, aveva udito un suono lugubre, seguito da un grido altrettanto lugubre, poi un familiare ticchettio di passi nella notte. Qualcuno si stava avvicinando. Aveva riconosciuto subito la voce di Lina. E aveva avvertito nelle ossa l’ansimare della belva. Era rimasto impietrito sul posto, nascosto nell’ombra. Colpa del congelamento, ovvio.
Era uscito dal vicolo buio solo quando Lina stava entrando in casa; e aveva visto l’animale a poca distanza da lei, immobile. Che sia il cagnaccio oggetto del lagnume di Mimì?, si era chiesto, prima di essere costretto a strofinarsi a fondo gli occhi con le mani guantate, in preda a stupefazione.
Il cane, o di qualsiasi cosa si trattasse, era svanito nel nulla, puff, evaporato senza preavviso.
Accompagnato da un dolce aroma di fragole, se ne era tornato a casa, con aria mogia, senza passare per la piazza.
Numero quattro.
La mattina di quello stesso giorno, Lina, con gesto acrobatico, si precipita dentro l’ambulanza, dal contadino stecchito, mentre il riapparso cane spettrale tenta di nuovo di sbranarla. E poi sì, c’era anche quella faccenda della forca…
Ci deve essere un nesso in tutto ciò, meditava Etto, allorché si accorse di avere di nuovo fame. Chissà se Lauretta è ancora dietro la porta?
Airomen/Giacinto non oppose resistenza quando Quarta gli si fece più vicina per esaminare la ferita. Non ne capiva granché, abbastanza però da accorgersi della stranezza della lesione. E del cane.
Più che un animale, sembrava un approssimativo ritratto tridimensionale di un canide, eseguito sulla tela della realtà da un principiante, o da un bambino.
E questo le rievocò d’improvviso un altro episodio del suo passato di mamma, un evento sino ad allora rimasto etichettato tra le Cose Sopra Naturali che Talvolta Accadono.
Nello stesso momento, una Lina trafelata fece la sua apparizione nel salone di Ariosto, ancora deserto a causa dell’evento forcaiolo. L’ometto dal capo venato d’azzurro era intento a rimirarsi allo specchio, quando l’immagine riflessa del volto della donna lo colse di sorpresa.
“Ma che diavolo, Lina, mi hai lasciato a casa tua come un coglione!”
“Mi devi sistemare l’unghia!”, lo ignorò Lina alzando il mignolo, e poi aggiunse: “Credo che mi verranno a cercare.”
“A cercare? Epperchemmai?”, mitragliò il parrucchiere con occhi scintillanti.
“Ma prima,” proseguì Lina continuando ad ignoralo, “mi devi dire qualcosa di… questo”. La mano destra di Gianfranca reggeva ora il braccialetto che aveva sottratto poco prima al polso del fu Bubu. “Fessbuk ti fa un baffo a te, quando si tratta di farsi i cazzi altrui, Ary, quindi inutile girarci intorno: poche storie e dimmi tutto quel che sai!”
Quell’aria spietata alla Stephanie Forrester, alla Gianfranca, lui non l’aveva proprio mai vista. Nemmeno dopo la sua prima volta con Etto.
Ariosto osservò meglio il braccialetto. Che mai avrebbe dovuto dirgli, quell’ornamento? Piuttosto, Lina avrebbe fatto meglio a preoccuparsi dell’unghia del suo mignolo!
Unghia-mano-grossamano-grossamanopelosa-ampiaschienapelosa-lettino-massaggioextra-confidenza-nuovaamante-salvatoregalletta-ilmorto!
“Ma ceeertooo!”, esclamò infine Ariosto sfiorando con le dita il braccialetto penzolante (non senza prima aver biasimato Lina per lo stato del suo mignolo). “E’ il regalo della nuova – e ultima, a quanto pare! – amante dell’impiccato.”
Visto come stanno andando le cose, alla fine del prossimo capitolo è più probabile che
- (Almeno) un altro morto penzoli dalla forca al centro della piazza (60%)
- Quarta capisca che caspita di nesso ci sia tra l'aroma di fragole e il cane (40%)
- Etto capisca finalmente che Lina se la faceva con Bubu (0%)

15/03/2015 at 14:18
Bene, l’avventura di Lina è terminata… Grazie a tutti quelli che sono passati di qua!
28/01/2015 at 22:29
Bene per lina male per l’altra. Però….
28/01/2015 at 22:16
mi dispiace essere arrivata alla fine, voto prima opzione.
06/01/2015 at 16:23
Dialoghi davvero appassionanti, mi hanno permesso di cogliere perfettamente gli stati d’animo dei personaggi, bravissimo! Sarei curioso di sapere cosa accade se la forca si ritrova a ospitare più di una persona… ^_^
28/01/2015 at 21:29
Grazie mille!
Credo proprio che la tua curiosità stia per essere soddisfatta….
30/12/2014 at 11:36
Capitolo 8. Scorre simpaticissimo, mi sono dovuta fermare a ridere diverse volte. Il fraseggio è bellissimo, ci sono dei termini che mi hanno incantata.
Il personaggio di Quarta fa veramente ridere e la scena della macchina è carinissima.
Il capitolo si collega benissimo ai due iniziali. Tutta la storia di un quotidiano fatto di manicure, sindaco e parrucchiere si mescolano con il sogno.
Su Arionman non sono molto convinta. I tanti personaggi rendono la storia complicata e forse è questo uno dei motivi per i quali non hai avuto tanti lettori.
Anche a me è stato detto che ho messo troppi personaggi.
Per quanto mi riguarda a me piacciono le cose fuori schema, non mi perdo con i personaggi e so che a volte sono marginali o protagonisti o antagonisti.
Del resto il tuo racconto è ottimo per una sceneggiatura, ti immagini un film con questi personaggi ?
Lo stile è la cosa che più mi ha colpito in tutto il racconto. A parte il personaggio di Lina che è proprio una forza. Bravissimo.
28/01/2015 at 21:26
Cara Lucia,
con un po’ di ritardo, ti ringrazio.
Sul numero dei personaggi, hai proprio ragione… ma nessuno di loro ha voluto rinunciare al suo quarto d’ora di celebrità 😉
Grazie ancora!
22/11/2014 at 17:56
Grandissimo capitolo. TI avevo già pubblicizzato in passato, scene stupende..
28/11/2014 at 17:04
Grazie mille Lucia!
06/12/2014 at 20:02
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152469539735846&set=oa.382472175263751&type=1&theater
Ho scritto nexman e non nextman ma sei tu uguale, con una t in meno… tu t t t mi capisci e mi perdoni vero?
07/12/2014 at 12:17
Cara Lucia, io ti capisco e ti perdono, ma come sai Lina e’ un po’ suscettibile negli ultimi tempi. Quindi se per caso dovessi avvertire un intenso aroma di fragole spandersi improvvisamente intorno a te…
07/12/2014 at 13:24
L’importante è che non mi graffia potrei risponderle con le miei stesse unghie e le mie sono vere…..
07/12/2014 at 18:19
Lina ha trovato pane per i suoi denti 😉
22/11/2014 at 00:25
No, dico… ma per fortuna che inseguendo le letture di Lucia ti ho scovato!
Mi stavo perdendo questa perla sovrannaturale!
Sbloccata la parità! 😛
22/11/2014 at 17:26
Mi fai morire Azia….. Ti omaggerò da qualche parte…..
28/11/2014 at 17:03
Benvenuta e grazie per lo sblocco 🙂
25/10/2014 at 09:52
Come sempre arrivo io e ti mando in parità….Mi sono piaciuti tanto l’inizio del capitolo e la fine….Mi hai dato una bella suspense…
31/10/2014 at 17:29
Grazie per il tuo voto!
14/10/2014 at 22:55
Voto per pneumatici nell’alimentari della povera Lauretta 🙂
15/10/2014 at 09:08
Grazie per essere passata!
01/10/2014 at 00:34
Ti ho mandato in parità…mannaggia….
01/10/2014 at 14:32
Dovrò inventarmi qualcosa 🙂
10/09/2014 at 14:11
Molto belle le descrizioni… voto per un incidente ai pneumatici! ^_^
11/09/2014 at 10:59
Grazie mille! Si profila una brutta giornata per Lauretta…
10/09/2014 at 13:39
Gazzella contro il negozio di alimentari
Dopo l’incidente un forte profumo di fragole si diffonderà per il paese…:-)
11/09/2014 at 10:58
Sento già l’aroma 🙂 Grazie per essere passato!
09/09/2014 at 23:27
Alla gazzella esplodono gli pneumatici 🙂 sempre divertente!
10/09/2014 at 09:23
Grazie! Chissà che ne pensa Lauretta, però 🙂
17/08/2014 at 08:42
La forca non può attendere ancora (mazza che cattivona che sono!)
01/09/2014 at 16:42
Sì, direi anche io che ha atteso abbastanza
17/08/2014 at 00:11
Un altro morto per rimescolare ancora di più le carte
01/09/2014 at 16:41
Rimescoliamo, rimescoliamo 🙂
13/08/2014 at 19:55
brrrrrrrrrr………………….
che un altro morto penzoli dalla forca!
🙂
01/09/2014 at 16:40
La forca attende il suo prossimo ospite…