Dove eravamo rimasti?
Frammenti di un passato
Claire rimaneva lì assopita sul suo tricline, il ventre si alzava e abbassava regolarmente sotto gli occhi di suo fratello e di Gerardo, ogni tanto aveva un lieve scatto come di una che si spaventi nel sonno, ma poi tornava come prima…
“Claire” La chiamò più volte il fratello, stringendole la mano e carezzandole il viso, ma nulla.
“Tua sorella fa uso di sonniferi?” Chiese Gerardo sperando vivamente in una risposta positiva.
“No, Maestro. Claire non ne tiene nemmeno in casa…” Rispose il ragazzo quasi risentito.
Gerardo dovette arrendersi all’evidenza che era proprio un caso per lui, si stancò di temporeggiare e iniziò dunque a perlustrare bene la stanza alla ricerca di qualche indizio dalla forte carica emotiva.
Per prima cosa cercò tra i dischi in vinile, scorrendo rapidamente tutte le buste, gli autori ed i titoli dei brani. Estraeva ogni disco e lo faceva ruotare sul palmo di una mano passando le dita lungo le scanalature. I suoi polpastrelli erano allenati a percepire minime variazioni delle superfici e risultavano particolarmente sensibili già per natura: lui aveva le tipiche mani del pianista, con dita lunghe e sottili, molto curate… Analizzò tutti i supporti con estrema attenzione, ma non riuscì a percepire nulla di particolare e soprattutto non ricordava nessuno di quegli articoli.
Osservò il grammofono, gli eleganti intarsi sul legno del basamento, la forma vagamente floreale della tromba in alluminio, la puntina appena in pressione sul disco in riproduzione. Poi il suo sguardo sfiorò la busta vuota appoggiata sul mobile di fianco all’apparecchio e gli vennero gli occhi lucidi, il cuore si riempì come di una profonda malinconia che non sapeva spiegarsi e fu lì che la vide: dietro una grande tela su cavalletto, una damigella in abiti tipici dei primi novecento reggeva in una mano una tavolozza e nell’altra un pennello. Aveva lunghi capelli che le cascavano sulle spalle in un trionfo di boccoli biondi ed uno sguardo pensieroso.
Gerardo tornò in sé di colpo e capì che quella donna aveva a che vedere con il sonno di Claire.
“Filippo, tu sai da dove proviene questo disco?” Chiese al ragazzo indicando il vinile sul grammofono.
“Non ne ho idea.” Rispose il ragazzo con un’espressione smarrita e dopo averci riflettuto un attimo aggiunse: “Qualche settimana fa è arrivato un pacco dalla Germania con una vecchia radio e alcuni dischi, forse era tra quelli…”
Gerardo s’illuminò di colpo e fece cenno di poter vedere la radio in questione. Detto fatto, Filippo scomparve in un’altra stanza e arrivò di corsa reggendo uno di quei vecchi apparecchi risalenti ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Quando l’accesero, non sembrò vero udirla gracchiare, tanto più che, ruotando la manopola seghettata per cambiare stazione, era possibile leggere le frequenze retroilluminate. Che aveva di speciale quell’apparecchio? Provarono a sintonizzarsi più volte, ma nella testa di Gerardo non compariva alcun indizio. Senza dubbio ascoltare quella radio fuori dal suo tempo faceva un effetto strano: il brusio di fondo metteva in allarme, quasi avesse dovuto esplodere da un momento all’altro! Chissà se avessero potuto fare un viaggio nel tempo ascoltando un programma del periodo che sensazioni avrebbero potuto sperimentare! Invece dovevano subire dei suoni moderni che rendevano il tutto paradossale e questa contraddizione stizziva Gerardo il quale non riusciva proprio a trovare un nesso.
Filippo parve indovinare i suoi pensieri perché si allontanò per ritornare nuovamente con un grosso scatolone.
“Questo è il pacco. Il mittente è un negozio di Berlino.”
Gerardo guardò il ragazzo e annuì piano. Le cose si stavano complicando… Berlino aveva una storia decisamente travagliata alle spalle e racchiudeva in sé altrettante innumerevoli storie di solitudine, violenza e degrado morale. Proprio non ci voleva.
Ritornò ai dischi e trovò qualche risposta alle sue domande: alcuni erano proprio di artisti berlinesi. Il puzzle piano piano si ricomponeva in senso logico davanti ai suoi occhi e chissà, forse il dipinto a tempera sul fronte della custodia vuota era proprio lo stesso presente sulla tela della giovane pittrice nella sua visione.
“C’erano solo queste cose nel pacco? Nessuna lettera?” Chiese Gerardo al giovane.
Filippo scosse la testa, spense la radio e staccò la spina.
La cosa risultava alquanto strana. Possibile che qualcuno avesse spedito degli articoli senza un’accompagnatoria? Anche lui in negozio ogni tanto spediva dei pacchi ed era sempre sua cura inviare insieme qualche riga con descrizione degli articoli o altri dettagli utili.
“La riporto nel ripostiglio.” Sussurrò Filippo.
Gerardo nel primo momento non ci fece caso, ma poi rimase perplesso a quell’affermazione e una voce dentro di lui ripeteva: “Le interessavano solo i dischi.”
D”istinto prese la radio e iniziò a ribaltarla e rigirarsela tra le mani in cerca di un’emozione.
Nulla.
A parte che scuotendola si sentiva come un rumore di qualcosa che sbatteva lievemente al suo interno…
Gerardo smonta la vecchia radio per vedere di cosa si tratta e trova:
- Una scatolina con dentro una pellicola SUPER 8 (67%)
- Una lettera recente conservata accuratamente in una busta bianca (11%)
- Una foto in bianco e nero con dedica sul retro (22%)

16/03/2015 at 19:42
Quanta bravura e originalità in questa storia.
La musica accompagna le persone nei ricordi per poi cancellare la strada del ritorno.Solo il maestro potrà trovarli e riportarli ai loro cari ormai preoccupati.
Brava e ancora brava.
Felice di seguirti.
23/03/2015 at 21:35
Ti ringrazio del commento e mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
Passerò presto a leggerti. 🙂
24/11/2014 at 09:45
Scopre la causa del disordine degli oggetti musicali 🙂 hai tratteggiato un bel sogno. Claire ha ragione: lì è perfetto.
28/11/2014 at 11:16
Pare proprio tu ci si sia calato nel sogno 🙂 mi fa piacere averti regalato qualche momento di serena evasione. A presto Thommy!
19/11/2014 at 23:28
Scoprirei la ragione del caos negli oggetti musicali.
Brava davvero. Bella fantasia, buona penna – con qualche lacuna sull’uso delle virgole – ma la scelta del tema mi interessa molto. Non sono riuscita a seguirti prima, causa troppe storie da leggere e ricordare, ora molte sono terminate e ti ho recuperata subito. Mi sei piaciuta molto. Ti seguo.
28/11/2014 at 11:14
Ciao Alessandra, grazie mille del tuo tempo e soprattutto di avermi indicato una lacuna.
Se ti va mi indicheresti alcune righe dove avvengono queste mie cadute? Sarebbero consigli preziosi per me. Grazie 🙂
19/11/2014 at 16:34
Bellissimo intreccio fatto di una forte emotività. Rimane nel sogno di Claire. Bravo.
Recuperami, ho voglia di avere un tuo commento sotto il mio racconto. Bacio.
28/11/2014 at 11:12
Settimana prossima dovrei riuscire a recuperarti 🙂
grazie del commento
19/11/2014 at 14:48
Descrizioni evocative e toccanti, un senso delicato della narrazione, brava! Voto per scoprire cosa ha capito Gerardo…
19/11/2014 at 16:12
Mi piace mettere delicatezza in ciò che scrivo e mi fa tanto piacere quando qualcuno la coglie. Grazie del tuo intervento 🙂
19/11/2014 at 13:00
Realtà…sogno…li divide un filo sottile…l’equilibrio tra i due mondi è molto delicato 😉
Bel capitolo :3
19/11/2014 at 13:08
Mi fa piacere tu abbia sottolineato questo confine sottile. Grazie del tuo tempo 🙂
19/11/2014 at 12:45
“rimane nel sogno di Claire e scopre il motivo del caos”
Piccolo colpo di scena, molto bello il paesaggio così come l’episodio!
19/11/2014 at 13:07
Felice ti sia piaciuto. 🙂 Speriamo di poter approfondire…
03/11/2014 at 23:58
Capitolo molto delicato, bello, scritto benissimo, che ho finito di leggere oggi per questioni di tempo. La lettura è fluida e si capisce benissimo. Ciao
04/11/2014 at 11:33
Grazie per il tuo riscontro 🙂
03/11/2014 at 09:35
Addormentandosi, scopre la questione degli oggetti musicali 🙂 che belle descrizioni :O mi è piaciuto un sacco questo capitolo
03/11/2014 at 16:58
Mi fa piacere che tu abbia gradito questo capitolo ed in particolare le descrizioni: cerco sempre di non dilungarmici troppo, ma giusto quanto basta per trasmettere l’atmosfera.
Purtroppo la tua opzione non ha avuto la meglio, ma presto scoprirai comunque la ragione di tutto questo caos in ambito musicale. 🙂
02/11/2014 at 16:10
Finire nel sogno di un altro? Situazione da esplorare!
Letto tutto solo oggi: inizio a seguirti.
03/11/2014 at 16:55
Avrai soddisfazione per l’opzione da te scelta.
Grazie della tua attenzione 😉
31/10/2014 at 09:09
Sogno di Claire anche per me…
Seguo il resto con curiosità!
03/11/2014 at 16:54
Grazie mille, la tua opzione ha avuto la meglio 🙂
conoscerai presto il seguito!
28/10/2014 at 01:01
Nel sogno di claire…
28/10/2014 at 12:25
grazie per il tuo contributo 🙂
27/10/2014 at 23:07
Mi piace l’idea di finire nel sogno di qualcuno! Ho votato per questa opzione!
28/10/2014 at 00:07
Grazie federica78! Anche a me piace molto questa alternativa 🙂 chissà se avrò modo di svilupparla…
27/10/2014 at 22:21
Hai stuzzicato la mia curiosità, a questo punto voglio sapere assolutamente cosa è accaduto agli oggetti musicali! Episodio intrigante, brava!
28/10/2014 at 00:04
Grazie! Mi fa piacere averti regalato qualche minuto di svago. Vediamo come finiranno le votazioni, per ora la situazione è combattuta. 🙂
27/10/2014 at 21:45
Questo racconto mi era sfuggito ed è un peccato perché l’ho trovato originale e interessante. Mandiamolo nel sogno di Claire e vediamo cosa succede. Bravo
28/10/2014 at 00:01
Gattopardo grazie per il tuo tempo 🙂 il titolo del tuo racconto mi ha incuriosita dunque ricambierò presto la visita! 😉
27/10/2014 at 21:16
Ehilà Liocorno, come stai? Mi dispiace, ma adesso non riesco a leggerti. Ritorno presto. Tu non pubblicare un nuovo capitolo intanto, eh!
27/10/2014 at 23:58
Ciao Thommy! Tutto bene e tu?? Anch’ io ho degli arretrati di lettura da recuperare… comunque stavolta il settimo episodio voglio scriverlo presto eh!
24/10/2014 at 22:20
Molto bello il capitolo cinque, la storia prende ….Particolarmente fiabesca nel suo genere. Bello veramente. Penso riguardi solo la musica e gli oggetti musicali.
25/10/2014 at 16:31
Ti ringrazio molto per la tua votazione, per me decisiva per il capitolo sei!! 🙂
Mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
27/07/2014 at 00:16
anch’io preferirei che il fenomeno riguardasse solo gli oggetti musicali
27/07/2014 at 15:08
🙂 ne sono felice… per ora parità!!
22/07/2014 at 15:59
Spero x Gerardo che siano connessi solo con gli oggetti musicali…
22/07/2014 at 21:36
Ammetto che questa opzione sarebbe anche la mia preferita… 😉
Stiamo a vedere