Dove eravamo rimasti?
Colpo di genio
Gerardo rimase tutto il giorno alla bottega accogliendo clienti in ansia e riprendendosi oggetti che per chissà quali ragioni non influenzavano più i loro padroni nel modo desiderato. Purtroppo l’unica caratteristica che li accomunava tutti era una qualche attinenza con l’ambito musicale, ma l’arco temporale in cui erano stati assegnati era troppo ampio e, nonostante gli sforzi, Gerardo non sapeva darsi una spiegazione.
“Possibile che abbia sbagliato con tutti questi articoli? Forse le mie percezioni mi hanno ingannato.” Così si ripeteva mentre li riprendeva uno ad uno nelle mani.
Toc toc
Filippo socchiuse la porta e poi entrò tutto trafelato iniziando a raccontare nonostante Gerardo fosse visibilmente estraniato.
“Abbiamo telefonato a Berlino! So tutto! Lo scatolone… nostro padre… la vecchia radio… una volta stava a casa nostra e papà non voleva la si toccasse. Lui nascondeva le sue cose là dentro. Ora è morto e i proprietari dell’appartamento hanno liberato i locali, ma il negoziante che è un vecchio amico di papà ha spedito a Claire alcune cose che lui teneva a farci avere.”
Lo sguardo del giovane brillava di soddisfazione, mentre Gerardo non aveva afferrato una parola. Poi di colpo la sua espressione si oscurò.
“Maestro, come facciamo a svegliarla?”
Bella domanda, pensava Gerardo tra sé e sé terrorizzato dall’idea di dover ammettere che non sapeva dove andare a parare. Tanto più che la concentrazione impiegata durante la giornata gli aveva scatenato un mal di testa e un senso di nausea ormai insopportabili.
“Filippo, vai a casa. Mangia qualcosa, dormi ed io verrò da te domattina. Ogni cosa deve fare il suo corso, stai tranquillo, domani ci penso io.”
Questo è tutto ciò che gli venne da fare: prendere tempo. Riuscì veramente a convincere il giovane? Comunque quello si avviò, trascinando le gambe, ma si avviò.
“Va bene.” Disse Gerardo a sé stesso alzandosi e avviandosi alla porta. Si affacciò all’uscio della bottega e scrutò il cielo che piano piano stava tingendosi di tinte dalle sfumature calde, i raggi del sole filtravano dalle nubi creando una luce diffusa molto tenue e questo spettacolo per un attimo gli fece trarre un sospiro di sollievo.
Recuperò il suo sangue freddo e, ad un tratto, con un movimento repentino tornò sui suoi passi e iniziò a perlustrare tutti gli scaffali radunando sveglie, orologi a cipolla, a pendolo e a cucù. Ripose tutto in un sacco con estrema delicatezza, poi ricominciò il suo giro radunando qualunque oggetto avesse a che fare con la musica: bambole con disco, vecchi strumenti musicali, giradischi, vinili, piccoli automi e portagioie con meccanismi carillon, radio etc
Svolse il tutto febbrilmente come rapito da qualcosa. Tornò indietro più volte, ricontrollò gli scaffali e prese anche un vecchio calendario da tavolo, delle clessidre di varie dimensioni, meridiane da appendere ed un pendolo di Newton.
Avvertiva come un’attrazione per il tempo e la sua scansione, nonché i suoni ritmici e costanti come il ticchettio di una sveglia. Era come se dentro di sé avesse trovato la certezza che quella cadenza continua potesse rassicurarlo.
A casa iniziò a caricare gli orologi, uno ad uno, con la massima cura che fossero sincroni, poi sistemò tutti gli oggetti nello studio e andò a cena. In piena tranquillità preparò la sua omelette e mangiò nel silenzio della sua cucina, mentre nella stanza accanto infuriava il ticchettio degli orologi. Dimenticò lo stress delle ore precedenti e si rilassò appieno assaporando un calice di vino rosso, perdendosi nei riflessi purpurei di quel nettare e inebriandosi con il suo aroma fruttato… Gustò senza fretta, facendolo fluire lentamente in bocca e concentrandosi su ogni sensazione. Continuò così estraniandosi sempre più e spalancando la finestra incurante del freddo.
La volta celeste era ormai popolata di stelle e Gerardo cercava di contarle e riconoscere le costellazioni, mentre nella sua testa si andava formando uno schema preciso di relazioni spazio-temporali, ma anche una giocosa divagazione nel mito. Andromeda nella sua mente prendeva corpo e si agitava legata agli scogli, terrorizzata dall’avvicinarsi del mostro marino Balena. Poi ecco un flash: Perseo arriva a salvarla da un triste destino. Perseo? Anche lui, Gerardo, aveva una missione: in passato già una volta aveva sconfitto la sua Medusa, ora doveva salvare la giovane Claire da una prigionia illimitata nei ricordi di qualcun altro. E non è tutto. Lui era chiamato a svelare l’enigma degli oggetti musicali sfuggiti al controllo e non aveva altro tempo da perdere!
Si diresse con passo sicuro nello studio e quando aprì la porta fu quasi aggredito da innumerevoli vibrazioni. L’aria era satura. Gerardo spinse una biglia del pendolo di Newton e si accomodò in poltrona. I ticchettii che si accavallavano e insieme diventavano quasi a tratti martellanti lo cullarono con la loro monotonia e le sue ultime percezioni quella sera furono il coro di ingranaggi e il fluire delicato della sabbia nelle clessidre…
Cosa accadrà ora a Gerardo?
- Addormentatosi cade dalla poltrona e picchia la testa. Al risveglio ha un'intuizione! (13%)
- Addormentatosi finisce proprio nel sogno di Claire. (63%)
- Addormentatosi ha una visione in sogno e scopre il motivo della perdita di controllo sugli oggetti musicali. (25%)

16/03/2015 at 19:42
Quanta bravura e originalità in questa storia.
La musica accompagna le persone nei ricordi per poi cancellare la strada del ritorno.Solo il maestro potrà trovarli e riportarli ai loro cari ormai preoccupati.
Brava e ancora brava.
Felice di seguirti.
23/03/2015 at 21:35
Ti ringrazio del commento e mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
Passerò presto a leggerti. 🙂
24/11/2014 at 09:45
Scopre la causa del disordine degli oggetti musicali 🙂 hai tratteggiato un bel sogno. Claire ha ragione: lì è perfetto.
28/11/2014 at 11:16
Pare proprio tu ci si sia calato nel sogno 🙂 mi fa piacere averti regalato qualche momento di serena evasione. A presto Thommy!
19/11/2014 at 23:28
Scoprirei la ragione del caos negli oggetti musicali.
Brava davvero. Bella fantasia, buona penna – con qualche lacuna sull’uso delle virgole – ma la scelta del tema mi interessa molto. Non sono riuscita a seguirti prima, causa troppe storie da leggere e ricordare, ora molte sono terminate e ti ho recuperata subito. Mi sei piaciuta molto. Ti seguo.
28/11/2014 at 11:14
Ciao Alessandra, grazie mille del tuo tempo e soprattutto di avermi indicato una lacuna.
Se ti va mi indicheresti alcune righe dove avvengono queste mie cadute? Sarebbero consigli preziosi per me. Grazie 🙂
19/11/2014 at 16:34
Bellissimo intreccio fatto di una forte emotività. Rimane nel sogno di Claire. Bravo.
Recuperami, ho voglia di avere un tuo commento sotto il mio racconto. Bacio.
28/11/2014 at 11:12
Settimana prossima dovrei riuscire a recuperarti 🙂
grazie del commento
19/11/2014 at 14:48
Descrizioni evocative e toccanti, un senso delicato della narrazione, brava! Voto per scoprire cosa ha capito Gerardo…
19/11/2014 at 16:12
Mi piace mettere delicatezza in ciò che scrivo e mi fa tanto piacere quando qualcuno la coglie. Grazie del tuo intervento 🙂
19/11/2014 at 13:00
Realtà…sogno…li divide un filo sottile…l’equilibrio tra i due mondi è molto delicato 😉
Bel capitolo :3
19/11/2014 at 13:08
Mi fa piacere tu abbia sottolineato questo confine sottile. Grazie del tuo tempo 🙂
19/11/2014 at 12:45
“rimane nel sogno di Claire e scopre il motivo del caos”
Piccolo colpo di scena, molto bello il paesaggio così come l’episodio!
19/11/2014 at 13:07
Felice ti sia piaciuto. 🙂 Speriamo di poter approfondire…
03/11/2014 at 23:58
Capitolo molto delicato, bello, scritto benissimo, che ho finito di leggere oggi per questioni di tempo. La lettura è fluida e si capisce benissimo. Ciao
04/11/2014 at 11:33
Grazie per il tuo riscontro 🙂
03/11/2014 at 09:35
Addormentandosi, scopre la questione degli oggetti musicali 🙂 che belle descrizioni :O mi è piaciuto un sacco questo capitolo
03/11/2014 at 16:58
Mi fa piacere che tu abbia gradito questo capitolo ed in particolare le descrizioni: cerco sempre di non dilungarmici troppo, ma giusto quanto basta per trasmettere l’atmosfera.
Purtroppo la tua opzione non ha avuto la meglio, ma presto scoprirai comunque la ragione di tutto questo caos in ambito musicale. 🙂
02/11/2014 at 16:10
Finire nel sogno di un altro? Situazione da esplorare!
Letto tutto solo oggi: inizio a seguirti.
03/11/2014 at 16:55
Avrai soddisfazione per l’opzione da te scelta.
Grazie della tua attenzione 😉
31/10/2014 at 09:09
Sogno di Claire anche per me…
Seguo il resto con curiosità!
03/11/2014 at 16:54
Grazie mille, la tua opzione ha avuto la meglio 🙂
conoscerai presto il seguito!
28/10/2014 at 01:01
Nel sogno di claire…
28/10/2014 at 12:25
grazie per il tuo contributo 🙂
27/10/2014 at 23:07
Mi piace l’idea di finire nel sogno di qualcuno! Ho votato per questa opzione!
28/10/2014 at 00:07
Grazie federica78! Anche a me piace molto questa alternativa 🙂 chissà se avrò modo di svilupparla…
27/10/2014 at 22:21
Hai stuzzicato la mia curiosità, a questo punto voglio sapere assolutamente cosa è accaduto agli oggetti musicali! Episodio intrigante, brava!
28/10/2014 at 00:04
Grazie! Mi fa piacere averti regalato qualche minuto di svago. Vediamo come finiranno le votazioni, per ora la situazione è combattuta. 🙂
27/10/2014 at 21:45
Questo racconto mi era sfuggito ed è un peccato perché l’ho trovato originale e interessante. Mandiamolo nel sogno di Claire e vediamo cosa succede. Bravo
28/10/2014 at 00:01
Gattopardo grazie per il tuo tempo 🙂 il titolo del tuo racconto mi ha incuriosita dunque ricambierò presto la visita! 😉
27/10/2014 at 21:16
Ehilà Liocorno, come stai? Mi dispiace, ma adesso non riesco a leggerti. Ritorno presto. Tu non pubblicare un nuovo capitolo intanto, eh!
27/10/2014 at 23:58
Ciao Thommy! Tutto bene e tu?? Anch’ io ho degli arretrati di lettura da recuperare… comunque stavolta il settimo episodio voglio scriverlo presto eh!
24/10/2014 at 22:20
Molto bello il capitolo cinque, la storia prende ….Particolarmente fiabesca nel suo genere. Bello veramente. Penso riguardi solo la musica e gli oggetti musicali.
25/10/2014 at 16:31
Ti ringrazio molto per la tua votazione, per me decisiva per il capitolo sei!! 🙂
Mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
27/07/2014 at 00:16
anch’io preferirei che il fenomeno riguardasse solo gli oggetti musicali
27/07/2014 at 15:08
🙂 ne sono felice… per ora parità!!
22/07/2014 at 15:59
Spero x Gerardo che siano connessi solo con gli oggetti musicali…
22/07/2014 at 21:36
Ammetto che questa opzione sarebbe anche la mia preferita… 😉
Stiamo a vedere