Dove eravamo rimasti?
Quattro passi più in là
Un alito di vento caldo accarezzò il volto di Gerardo e gli portò all’orecchio il melodioso cinguettare degli uccelli. Una luce morbida filtrava dalle bianche nuvole quando lui guardò da sotto la visiera del suo cappello e non poté evitare di sorridere davanti a quel piccolo paradiso in cui si trovava immerso. Per un po’ restò disteso con le mani sotto la nuca e non fece che passare il suo sguardo da un albero all’altro cercandone i fiori e godendo del verde brillante di erba e fogliame. Godette a fondo del grazioso panorama inspirando tranquillamente quell’aria pulita e si lasciò coccolare dal tepore primaverile, poi ad un tratto un ricordo si affacciò alla sua mente e lui cominciò a sforzarsi di liberarlo dalle nebbie della memoria.
Lui era lì per un motivo preciso ed era certo di non potersi gustare ancora a lungo quella siesta. Così si alzò e iniziò a perlustrare in lungo e in largo il piccolo avvallamento che lo aveva ospitato fino a quel momento e poi con la mano si fece schermo agli occhi per scandagliare i pendii circostanti. Dove non si vedevano le ridenti colline si vedeva l’azzurro cielo interrotto qua e là da soffici ammassi di nuvole e nessuna presenza umana. Gerardo guardò giù e vide un paese in lontananza, ma pensò che non aveva senso essersi svegliato lì sopra se l’obiettivo fosse scendere a cercare tra quei vicoli… così senza alcuna titubanza decise di arrampicarsi lungo il pendio e vedere cosa l’aspettava.
Il cammino si faceva sempre più aspro nonostante l’impressione iniziale lo avesse portato a sottovalutarlo e così Gerardo muoveva passi sempre più incerti scivolando in alcuni punti e vedendosi costretto a poggiare i palmi delle mani. Madido di sudore procedeva lentamente, non più in posizione eretta e varie volte fu tentato di tornare indietro, ma qualcosa lo spingeva a salire.
Quasi in cima al pendio un vento forte lo investì portandogli all’orecchio una dolce melodia e lui era certo di averla già sentita! Allora, dopotutto, era valsa la fatica di affrontare quella scalata. Una folata di vento gli portò via il cappello e gli spettinò la folta chioma.
“Pazienza” Sospirò Gerardo guardando il fondo della valle verso cui il cappello stava ormai planando indisturbato.
“Buongiorno” Esclamò una voce di donna, con un tono squillante e giocoso, ma lui non la vide perché aveva il sole in faccia.
“Tutto bene?” Incalzò la stessa voce e Gerardo riuscì a mala pena a distinguere una figura poco sopra di lui, china a raccogliere qualcosa.
Questione di istanti e raggiunta la cima Gerardo si trovò davanti una donna in vesti leggere e con un grande cappello di paglia sotto cui sbucavano lunghi capelli ricci che brillavano al sole.
La radiosa bellezza della donna lo colpì e non seppe distogliere lo sguardo da quello penetrante di lei. Per un istante non seppe vedere altro se non l’alone di carisma che scaturiva da quella splendida figura.
“Claire, vieni a vedere! Forse tu conosci il nostro avventore!”
Gerardo trasalì, ricordò dove aveva già visto quel volto celestiale e alle spalle della donna riconobbe la sorella di Filippo: Claire era entrata in contatto con la musicista del disco che stava ascoltando!
“Mi spiace mamma, ma non lo conosco.” Rispose Claire con tono pacato accennando un sorriso.
“Rimanga comunque.” Disse la donna col cappello, con la sua voce musicale.
Come rifiutare un simile invito? Tanto più che ora ne aveva avuta la conferma: si trovava nel posto giusto. “Devo svegliare Claire.” Borbottò Gerardo tra sé e sé, ma non poteva non avvertire un certo turbamento rendendosi conto che qualcosa non quadrava. Possibile che Filippo non sapesse che la donna del disco era sua madre? Mentre questo ed altri interrogativi annebbiavano la sua mente, Gerardo seguì le donne raggiungendo una lieve pendenza dove si erano accampate. Sull’erba era steso un ampio telo dai colori sgargianti con un cesto in vimini aperto e colmo di vivande, mentre poco più in là un cavalletto sovrastava uno splendido scorcio di vallata ed uno sgabello ostentava tubetti di colore usati per metà, pennelli grondanti di tintura ed una tavolozza di legno.
La donna dall’ampio cappello di paglia inforcò la sua tavolozza e parve dimenticarsi di Gerardo, mentre osservava con sguardo penetrante la sua tela. Invece Claire lo invitò a sederle accanto sul telo e gli versò del vino.
“Come stai?” Sussurrò lui alla ragazza temendo quasi di disturbare l’artista all’opera.
“Qui è tutto meraviglioso, non sono mai stata così felice.” Rispose lei con un sorriso.
L’atmosfera era luminosa, calda, rilassante e il tempo pareva non esistere. Gerardo sorseggiò il suo vino senza fretta chiedendosi cosa fosse meglio fare.
“Tuo fratello ti aspetta Claire, è in pensiero.” Affermò optando per una soluzione diretta.
La donna dal grande cappello iniziò a cantare accompagnando così ogni sua pennellata e Claire si voltò a guardare Gerardo con sguardo interrogativo.
“Questa non è la tua realtà. Non puoi rimanere qui.” Continuò lui.
“Come può non esserlo? E’ perfetta.” Esclamò Claire.
Cosa accadrà adesso?
- Gerardo rimane nel sogno di Claire e scopre il motivo del caos tra gli oggetti musicali (63%)
- Gerardo rimane nel sogno di Claire e conosce più a fondo la signora dal grande cappello (0%)
- Gerardo si sveglia e ora ha capito come potrebbe tentare di svegliare Claire. (38%)

16/03/2015 at 19:42
Quanta bravura e originalità in questa storia.
La musica accompagna le persone nei ricordi per poi cancellare la strada del ritorno.Solo il maestro potrà trovarli e riportarli ai loro cari ormai preoccupati.
Brava e ancora brava.
Felice di seguirti.
23/03/2015 at 21:35
Ti ringrazio del commento e mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
Passerò presto a leggerti. 🙂
24/11/2014 at 09:45
Scopre la causa del disordine degli oggetti musicali 🙂 hai tratteggiato un bel sogno. Claire ha ragione: lì è perfetto.
28/11/2014 at 11:16
Pare proprio tu ci si sia calato nel sogno 🙂 mi fa piacere averti regalato qualche momento di serena evasione. A presto Thommy!
19/11/2014 at 23:28
Scoprirei la ragione del caos negli oggetti musicali.
Brava davvero. Bella fantasia, buona penna – con qualche lacuna sull’uso delle virgole – ma la scelta del tema mi interessa molto. Non sono riuscita a seguirti prima, causa troppe storie da leggere e ricordare, ora molte sono terminate e ti ho recuperata subito. Mi sei piaciuta molto. Ti seguo.
28/11/2014 at 11:14
Ciao Alessandra, grazie mille del tuo tempo e soprattutto di avermi indicato una lacuna.
Se ti va mi indicheresti alcune righe dove avvengono queste mie cadute? Sarebbero consigli preziosi per me. Grazie 🙂
19/11/2014 at 16:34
Bellissimo intreccio fatto di una forte emotività. Rimane nel sogno di Claire. Bravo.
Recuperami, ho voglia di avere un tuo commento sotto il mio racconto. Bacio.
28/11/2014 at 11:12
Settimana prossima dovrei riuscire a recuperarti 🙂
grazie del commento
19/11/2014 at 14:48
Descrizioni evocative e toccanti, un senso delicato della narrazione, brava! Voto per scoprire cosa ha capito Gerardo…
19/11/2014 at 16:12
Mi piace mettere delicatezza in ciò che scrivo e mi fa tanto piacere quando qualcuno la coglie. Grazie del tuo intervento 🙂
19/11/2014 at 13:00
Realtà…sogno…li divide un filo sottile…l’equilibrio tra i due mondi è molto delicato 😉
Bel capitolo :3
19/11/2014 at 13:08
Mi fa piacere tu abbia sottolineato questo confine sottile. Grazie del tuo tempo 🙂
19/11/2014 at 12:45
“rimane nel sogno di Claire e scopre il motivo del caos”
Piccolo colpo di scena, molto bello il paesaggio così come l’episodio!
19/11/2014 at 13:07
Felice ti sia piaciuto. 🙂 Speriamo di poter approfondire…
03/11/2014 at 23:58
Capitolo molto delicato, bello, scritto benissimo, che ho finito di leggere oggi per questioni di tempo. La lettura è fluida e si capisce benissimo. Ciao
04/11/2014 at 11:33
Grazie per il tuo riscontro 🙂
03/11/2014 at 09:35
Addormentandosi, scopre la questione degli oggetti musicali 🙂 che belle descrizioni :O mi è piaciuto un sacco questo capitolo
03/11/2014 at 16:58
Mi fa piacere che tu abbia gradito questo capitolo ed in particolare le descrizioni: cerco sempre di non dilungarmici troppo, ma giusto quanto basta per trasmettere l’atmosfera.
Purtroppo la tua opzione non ha avuto la meglio, ma presto scoprirai comunque la ragione di tutto questo caos in ambito musicale. 🙂
02/11/2014 at 16:10
Finire nel sogno di un altro? Situazione da esplorare!
Letto tutto solo oggi: inizio a seguirti.
03/11/2014 at 16:55
Avrai soddisfazione per l’opzione da te scelta.
Grazie della tua attenzione 😉
31/10/2014 at 09:09
Sogno di Claire anche per me…
Seguo il resto con curiosità!
03/11/2014 at 16:54
Grazie mille, la tua opzione ha avuto la meglio 🙂
conoscerai presto il seguito!
28/10/2014 at 01:01
Nel sogno di claire…
28/10/2014 at 12:25
grazie per il tuo contributo 🙂
27/10/2014 at 23:07
Mi piace l’idea di finire nel sogno di qualcuno! Ho votato per questa opzione!
28/10/2014 at 00:07
Grazie federica78! Anche a me piace molto questa alternativa 🙂 chissà se avrò modo di svilupparla…
27/10/2014 at 22:21
Hai stuzzicato la mia curiosità, a questo punto voglio sapere assolutamente cosa è accaduto agli oggetti musicali! Episodio intrigante, brava!
28/10/2014 at 00:04
Grazie! Mi fa piacere averti regalato qualche minuto di svago. Vediamo come finiranno le votazioni, per ora la situazione è combattuta. 🙂
27/10/2014 at 21:45
Questo racconto mi era sfuggito ed è un peccato perché l’ho trovato originale e interessante. Mandiamolo nel sogno di Claire e vediamo cosa succede. Bravo
28/10/2014 at 00:01
Gattopardo grazie per il tuo tempo 🙂 il titolo del tuo racconto mi ha incuriosita dunque ricambierò presto la visita! 😉
27/10/2014 at 21:16
Ehilà Liocorno, come stai? Mi dispiace, ma adesso non riesco a leggerti. Ritorno presto. Tu non pubblicare un nuovo capitolo intanto, eh!
27/10/2014 at 23:58
Ciao Thommy! Tutto bene e tu?? Anch’ io ho degli arretrati di lettura da recuperare… comunque stavolta il settimo episodio voglio scriverlo presto eh!
24/10/2014 at 22:20
Molto bello il capitolo cinque, la storia prende ….Particolarmente fiabesca nel suo genere. Bello veramente. Penso riguardi solo la musica e gli oggetti musicali.
25/10/2014 at 16:31
Ti ringrazio molto per la tua votazione, per me decisiva per il capitolo sei!! 🙂
Mi fa piacere tu abbia gradito la storia.
27/07/2014 at 00:16
anch’io preferirei che il fenomeno riguardasse solo gli oggetti musicali
27/07/2014 at 15:08
🙂 ne sono felice… per ora parità!!
22/07/2014 at 15:59
Spero x Gerardo che siano connessi solo con gli oggetti musicali…
22/07/2014 at 21:36
Ammetto che questa opzione sarebbe anche la mia preferita… 😉
Stiamo a vedere