Corso Belgio 43

Dove eravamo rimasti?

Ovviamente Giovanni vuole vederci chiaro. Cosa fa? Si rivolge alla nonna (43%)

Rivelazioni

Giovanni si trovava davanti alla porta della villetta di Linda in Corso Re Umberto, si era appostato mezz’oretta prima e aveva visto la ragazza uscire di casa, aveva quindi via libera. Fissava il campanello con lo stomaco sottosopra, il coraggio un po’ gli mancava in quella situazione, un lungo inspiro, un conto da 10 a 0 lentamente e poi il dito sul campanello. Nemmeno trenta secondi dopo nonna Susi aprì la porta, la sua espressione era leggermente perplessa.

“Giovanni, che piacere vederti, la mia nipotina non è in casa, a dire il vero è uscita non più di cinque minuti fa.”

“Il piacere è mio signora, non sono venuto per parlare con Linda, ma con lei, posso entrare?”

Seduto sul morbido divano con una tazza di tè tra le mani Giovanni si fece un poco di coraggio e parlò:

“Stanotte, non so se ne è al corrente, Linda non è rientrata…”

Il ragazzo impiegò il tempo necessario per raccontare alla nonna le vicende della sera prima.

“Ho ritenuto giusto avvisarla se non ne fosse stata al corrente, o avere spiegazioni in caso contrario.” Così Giovanni terminò il suo discorso e aspettando la risposta della signora, che non sembrava troppo stupita, finì di bere il suo tè.

“Caro, so bene la situazione, tutto è iniziato quando la mia piccola frequentava le medie, mi sembra l’ultimo anno. Usciva sempre in compagnia di Matteo, povero ragazzo, ha un difficile rapporto con la famiglia, e per un momento lo avevo accolto come un figlio; pranzava sempre qui dopo la scuola e passava il pomeriggio in compagnia di mia nipote. Se non fosse che le medie finirono e al liceo decisero di frequentarsi più che in amicizia, parlavano addirittura di vero amore, io cercavo di non distruggere la loro fantasia sebbene non fossi pienamente favorevole.”

Susi si interruppe un attimo, giusto il tempo di accorgersi che Giovanni seguiva con interesse il racconto poi proseguì.

“Purtroppo Matteo iniziò a frequentare brutte compagnie, entrò nel giro della droga per guadagnare qualche soldo, vista appunto la sua situazione familiare, e da allora la mia Linda non fu più la stessa dolce ragazza di prima. La amo con tutta me stessa, e così sarà finché vivrò, ma non posso non ammettere che è diventata insubordinata, non ammetteva più che la si rimproverasse, usciva di casa senza avvisare e tornava solo quando ne aveva voglia. Ma il peggio è stato che ha incominciato a bere e bere senza riuscire a smettere, a quel punto ho chiesto l’intervento della madre e insieme siamo riuscite a farla tornare sulla retta via senza che frequentasse più il ragazzo.”

La signora aveva iniziato a singhiozzare.

“Non sono mai riuscita a capire la motivazione che l’ha spinta a seguire quella strada”.

“Mi scuso molto per averle fatto raccontare questa storia che le causa molto dolore, ma mi sono veramente preoccupato per Linda e volevo capire. La ringrazio, credo sia ora di andare, le lascio il mio recapito telefonico per ogni evenienza.” Concluse Giovanni e uscì.

***

Anche quel giorno Giovanni decise di ritornare a casa a piedi, ci avrebbe messo quasi un’ora, ma aveva bisogno di riflettere e poi Torino a quell’ora di sera era magica secondo lui. I bambini uscivano da scuola e ad ogni angolo di strada si vedevano mamme, nonni o papà che li tenevano per mano facendosi raccontare la giornata. Quante volte Giovanni si era commosso in tram ascoltando i racconti di alcuni bambini e percependo l’amore che i famigliari provavano nell’ascoltarli. Era quasi in via Po quando si ritrovò a pensare nuovamente alla sorella.

“Ciao Chiara” l’aveva subito chiamata “non te lo dico spesso però ti voglio bene, nonostante siamo lontani siamo sempre legati e se hai bisogno di me puoi sempre parlarmi.”

Giusto un attimo di silenzio e poi la voce amichevole della ragazza interruppe il filo dei suoi pensieri.

“Ma cosa ti salta in mente? Hai bevuto un barattolo di miele?”

Appena finita la conversazione però il display si illuminò, era un messaggio di Chiara “Ti voglio bene anche io”, non è semplice esprimere a parole i propri sentimenti.

Finalmente Giovanni si obbligò a ripensare a Linda. Ripercorrendo ciò che aveva saputo prima da lei e poi da sua nonna immaginò che si trattasse solo di una ragazza che si sentiva sola, a proposito chissà come mai viveva con la nonna, e che aveva preso una sbandata per un ragazzo al liceo. Forse non era grave come lo faceva sembrare la nonna, tutto sommato capita a tutti a questa età di bere un po’ di più qualche volta. Certo il giorno prima si era spaventato perchè aveva idealizzato troppo la ragazza, come un angelo, e non si sarebbe aspettato di vederla così. L’unica cosa che non lo convinceva era come mai l’aveva vista in compagnia di Matteo.

Giovanni arrivò a casa e si preparò la cena, ancora non sapeva che era in arrivo una notizia.

Che notizia?

  • Uno dei suoi genitori sta male, deve tornare in Sicilia. (8%)
    8
  • Passano tre giorni e Linda non torna a casa, la nonna lo contatta per chiedere se ha notizie. (31%)
    31
  • Sua sorella ha deciso di prendersi qualche giorno di pausa e di venire a trovarlo. (62%)
    62
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141 Commenti

  • Prima dalla polizia e poi da Matteo.
    “il giorno dopo infatti sarebbe stato l’ultimo pieno della vacanza”. Non è messa giù benissimo questa frase, credo che tu scriva un po’ troppo come parli. Tu sai che, nei miei intenti, le critiche che muovo sono sempre costruttive. Se io scrivessi come parlo, lo farei in dialetto veneto. Quindi ti esorto a cambiare registro quando scrivi.
    Per esempio avresti potuto scrivere: “l’indomani sarebbe stato l’ultimo giorno pieno della vacanza”.
    Ora che ho fatto la parte del cattivo, proseguo facendoti i complimenti per la trama che si sta evolvendo in maniera lineare e apprezzabile.
    Brava.

    • Grazie Tom, era una frase abbastanza inutile, però ci tenevo ad inserirla per far vedere che Matteo arriva l’ultimo giorno della loro vacanza e non proprio il primo (così la vacanza è “rovinata solo a metà”) però ho avuto difficoltà a scriverla in modo comprensibile 😉

  • Ciao! 😀
    Andrò controcorrente, ma voto che sia Matteo a farsi vivo. Uno che compra un (costoso) biglietto aereo per andare fino a Praga a rubare un portafoglio, mentre manda suo fratello a devastare la casa della sua “vittima”, non resisterà alla tentazione di confrontarla di persona.
    A presto!

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