Corso Belgio 43

Dove eravamo rimasti?

Fino ad ora ci siamo concentrati principalmente su Giovanni, cambiamo punto di vista almeno per un capitolo: Linda (60%)

Il bivio

Il giorno dopo il primo bacio tra Giovanni e Linda lei si svegliò felice e scese subito a fare colazione, la nonna le preparava sempre un toast e una spremuta di arancia perchè riteneva più salutare una colazione salata piuttosto che dolce. Una volta sedutasi al tavolo della cucina chiese subito spiegazioni alla nonna.

“Nonna, come mai hai raccontato a Giovanni i miei problemi? E perchè gli hai parlato anche di Matteo?”

“Cara, cosa dovevo fare? E’ arrivato qui con un visino così afflitto! E’ stato molto educato e mi ha detto che ti aveva aiutato la sera che non sei ritornata a casa. Così ho deciso che era giusto che lui sapesse, mi sembra un così bravo ragazzo.”

“Si nonna è un bravo ragazzo, davvero un bravo ragazzo”.

Mentre Linda stava varcando la soglia di casa per uscire la nonna la fermò.

“Penso che quel giovanotto ti piaccia. Non lasciartelo sfuggire.”

La ragazza arrossì e si richiuse la porta alle spalle.

Attese il tram 16 solo per pochi minuti e dopo varie fermate scese a Rossini sull’angolo con Corso Regina Margherita.

Se fosse andata a destra in una decina di minuti avrebbe raggiunto Corso Belgio e casa di Giovanni; a sinistra, invece, a poche decine di metri si alzava una palazzina consumata dal tempo dove al terzo piano abitava Matteo.

Quel bivio rappresentava la sua vita in quel momento; da una parte il passato, buio e un po’ annebbiato, dall’altra il futuro, di pace e certamente di luce. Quante volte Linda aveva preso il 16 ed era arrivata proprio a quel bivio, ancora una volta svoltò a sinistra e raggiunse la casa di Matteo.

***

La ragazza si sedette su un divano lercio, il tessuto era macchiato in più punti da qualcosa che doveva essere caffè, anche sul pavimento circostante infatti c’erano due macchie marroni circolari lasciate asciugare senza essere pulite.

Matteo stava fumando, quella volta era una Camel, molto spesso già a quell’ora della mattina fumava altro. Le offrì un caffè, che lei gentilmente rifiutò; si ritrovò ad ammirarlo. Aveva lineamenti gentili e sottili capelli castani, a Linda vennero alla memoria ricordi di passeggiate al sole in cui i raggi creavano riflessi nei suoi capelli chiari, mentre ora erano spenti sotto la luce bianca e asettica delle lampadine della cucina. Lo sguardo ancora assonato, il pigiama stropicciato con stampato Scooby-doo che gli aveva regalato lei; un fiume di ricordi e di emozioni contrastanti.

“Sei bellissima Linda, come sempre” Ammiccò lui con sguardo seducente.

“Sai..sono venuta qua per dirti una cosa importante” la ragazza si tormentava le mani ansiosa “Penso che dovremmo troncare i rapporti io e te. Ho…ho iniziato l’università, frequento gente nuova, ho conosciuto un ragazzo e quel periodo di ribellione adolescenziale ormai ho deciso di superarlo”. Finalmente alzò lo sguardo a fissarlo.

“Continua” Matteo appariva calmo, sicuro di sé; era suo solito cercare di apparire sempre noncurante di niente.

“Non c’è niente da continuare. Sono venuta qui per dirti di non cercarmi più visto che mi voglio ricostruire una vita sana e questo vuol dire stare lontana da te”.

Matteo aveva in parte perso l’atteggiamento noncurante e nei suoi occhi era passato un lampo di preoccupazione. Linda si alzò in piedi e si diresse verso la porta.

“Tornerai da me!” Si sentì dire alle spalle mentre entrava in ascensore.

***

Una volta in strada Linda scoppiò in un pianto liberatore, non aveva creduto di essere abbastanza forte da riuscire a dire tutto questo. Però era la verità. Voleva davvero una nuova vita. Si avviò verso casa, una volta rientrata salutò la nonna con un bacio e la invitò a sedersi perchè le voleva dire le ultime novità.

“Giovanni ed io ieri ci siamo baciati, come hai detto anche tu è un ragazzo davvero bravo e gentile. Stamattina sono andata da Matteo, gli ho detto che ho chiuso con lui…”

La nonna si riempì di gioia, finalmente quella ragazza aveva un po’ di luce davanti a lei.

Dopo pranzo Linda uscì di nuovo, riprese il 16 facendo lo stesso percorso della mattina, scese a Rossini e questa volta girò a destra con un grande sorriso sulle labbra.

Arrivata sotto casa di Giovanni citofonò e ad aprirle fu Chiara, si salutarono felici e poi la ragazza lasciò il fratello e Linda da soli in cucina.

“Mi sei mancata oggi.” Timidamente Giovanni le poggiò una mano sulla guancia accarezzandola, sorrise e Linda ricambio lo sguardo con affetto, gli toccò la mano e poi lo baciò come il giorno precedente, con dolcezza e passione insieme. Lei continuò a baciarlo, lui le passò le mani dalla schiena fino sui fianchi e anche quando lei gli disse che doveva andare lui non la lasciò.

“Non ti voglio far scappare”.

“Devo proprio andare, ho detto alla nonna che sarei rientrata presto. Sono solo passata a salutarti e a dirti che sono felice con te, grazie”.

Si baciarono un ultima volta e poi si salutarono.

Sulla strada del ritorno Linda prese il suo cellulare dalla tasca e compose il numero di Davide:

“Ciao, mi è appena venuta un’idea e vorrei sapere la tua opinione”.

Ovviamente siete chiamati a decidere qual è l'idea che è venuta in mente alla nostra protagonista

  • Vuole organizzare una cena romantica con Giovanni. (33%)
    33
  • Vuole invitarli a conoscere sua madre. (25%)
    25
  • Vuole organizzare una vacanza. (42%)
    42
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141 Commenti

  • Prima dalla polizia e poi da Matteo.
    “il giorno dopo infatti sarebbe stato l’ultimo pieno della vacanza”. Non è messa giù benissimo questa frase, credo che tu scriva un po’ troppo come parli. Tu sai che, nei miei intenti, le critiche che muovo sono sempre costruttive. Se io scrivessi come parlo, lo farei in dialetto veneto. Quindi ti esorto a cambiare registro quando scrivi.
    Per esempio avresti potuto scrivere: “l’indomani sarebbe stato l’ultimo giorno pieno della vacanza”.
    Ora che ho fatto la parte del cattivo, proseguo facendoti i complimenti per la trama che si sta evolvendo in maniera lineare e apprezzabile.
    Brava.

    • Grazie Tom, era una frase abbastanza inutile, però ci tenevo ad inserirla per far vedere che Matteo arriva l’ultimo giorno della loro vacanza e non proprio il primo (così la vacanza è “rovinata solo a metà”) però ho avuto difficoltà a scriverla in modo comprensibile 😉

  • Ciao! 😀
    Andrò controcorrente, ma voto che sia Matteo a farsi vivo. Uno che compra un (costoso) biglietto aereo per andare fino a Praga a rubare un portafoglio, mentre manda suo fratello a devastare la casa della sua “vittima”, non resisterà alla tentazione di confrontarla di persona.
    A presto!

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