Principessa e Cavaliere

Dove eravamo rimasti?

Il prossimo è il finale. Su cosa volete concentrarvi? Su cosa Ves ha visto (40%)

Principessa e Cavaliere

Ves si trova nel buio. C’è una luna piena eppure non illumina il luogo dove si trova. Sta salendo, qualcuno lo sta portando verso la luce. Lo vede, come se la luce della luna lo facesse risplendere, lo stemma araldico di un drago!

Avvicina la mano. È umida al tatto ma sembra sia stata ripulita da poco. Il calore della sua mano ne scioglie i legamenti, si apre una piccola porta. Ci passa solo la sua mano. C’è un piccolo cilindro. Una pergamena vi è custodita all’interno. La estrae; scioglie il laccio, rompe il sigillo, legge:

Ves dei due Laghi, origine ignota, trovato il quinto giorno della Luna dei Venti presso la soglia del castello. Sangue Antico, Eredità Fatata, Signore dei Draghi!

È il suo atto di nascita!

Ves si sveglia nel letto con accanto Alya; non se ne rende subito conto. Rimane a fissare il soffitto ripensando a quando il Drago delle Paludi gli ha mostrato il suo atto di nascita, nascosto per evitare che qualcuno lo scoprisse. Chi lo aveva fatto? E perché? Ma soprattutto che significa “Signore dei Draghi”? I draghi non gli obbediscono. Ok, in realtà ha un certo feeling con loro, ma da qui ad essere Signore… Cavaliere dei Draghi sarebbe stato più accettabile! Solo ora si rende conto che Alya lo sta abbracciando, immersa ancora in un sonno tranquillo dopo gli eventi della notte. Ricorda ancora la fata che lo medicava ed il Cucciolo di Alicorno che fremeva affinché lui accorresse in aiuto di Alya. E poi che hanno volato verso la luna, varcato il confine dei sogni e giunti in soccorso di Alya. E poi la consapevolezza di ciò che sarebbe stato da fare il giorno dopo. Certo, non si aspettava di dormire insieme a lei.

Alya si scuote dal suo sonno. Apre gli occhi, vede Ves, gli molla un bacio sulla guancia, facendolo arrossire. Si tira in piedi.

«Come stai?» chiede.

«Meglio. Tu?»

«Meglio. Ora ci dobbiamo preparare, eludere la sorveglianza di mamma e papà e mostrare a tutti che siamo tu Cavaliere ed io Principessa! E non credo sia affatto facile»

«No, non credo. Mi chiedo perché tutta questa ostilità»

«Pregiudizi: i maschi non sanno fare niente, le femmine sono rozze. E noi dobbiamo mostrare il contrario. Soprattutto per te, così smetteranno di farti del male»

«Alya…»

Lei lo zittisce con un dito.

«Cavaliere – sorride – la tua Principessa ti ordina di prepararti. Il Wyrm Solitario è già da un po’ che ti sta aspettando»

Ves fa un salto. Guarda verso la finestra. Non lo vede.

«È sopra – ride Alya – non lo puoi vedere»

«Senti Alya – Ves si alza – Tu sai cos’è un Signore dei Draghi?»
«Una persona che comanda i draghi, così dice la leggenda. Ma se vuoi la mia opinione, è un errore di traduzione dalla lingua fatata. Io credo sia più corretto: Amico dei Draghi o, nel tuo caso, Cavaliere dei Draghi»

«Come lo fai a sapere?»

«Diciamo che un amico in comune mi ha mostrato qualcosa. Ma ora basta parlare o mamma e papà sapranno che siamo svegli. Preparati: usciamo»

***

La parata annuale si svolge nella Piazza Grande dove le femmine sfilano in armature scintillanti. È nel momento del giuramento che il sole vien coperto da tante di quelle nubi da far diventare il giorno notte! Ci vuole un momento affinché tutte le torce vengano accese e si possa illuminare il luogo. Ma ecco che Alya e Ves sono comparsi dal nulla in mezzo alla piazza.

Alya inizia a suonare e danzare.

«Io, Ves dei due Laghi – la voce gli trema per l’emozione – giuro di proteggere la Principessa Alya, in qualità di Cavaliere… Cavaliere dei Draghi»

È un attimo: tutti i draghi spezzano i loro supporti, abbandonano i maschi e disarcionano le femmine; spiccano tutti il volo in una danza aerea in onore di Ves ed Alya. Immediata è la reazione: le tre femmine e la regina impugnano le armi ed ordinano l’attacco. Ma solo un quarto delle femmine si schiera con loro. Ves sguaina l’arma e si mette a protezione. Il suono di Alya si sparge incantevole, la natura risponde, le nubi si aprono, anche i cavalli disarcionano le loro cavalieri ed accorrono intorno. Ves non deve respingere a lungo gli attacchi; con l’arrivo anche degli animali la situazione volge al peggio per gli aggressori. È come se un muro invisibile si frapponesse tra loro ed Alya e Ves. Il Re scende in campo, chiedendo a tutti di intervenire. E la gente si muove. Tutti si circondano Alya e Ves e tutti si prostrano a loro!

«Non è possibile!»

«Oh, sì mia cara – dal gruppo emerge la fata – Hai fatto male a tradire la mia fiducia. il tuo potere è spezzato, il tuo sogno è finito. Peccato che tu non possa svegliarti» sorride.

***

3 anni dopo Principessa Alya e Cavaliere Ves possono godersi in libertà il loro nuovo status, entrambi giocano, entrambi possono essere finalmente quello che vogliono. A reggere il trono in attesa che siano abbastanza grandi vi è la ragazza che all’inizio della storia aveva salvato Ves. Sorride; ora sia i maschi che le femmine sono liberi di scegliere chi essere. Aveva fatto bene ad affidare al Drago delle Paludi la pergamena di nascita di Ves. Un giorno troverà il modo di restituirgli il Favore.

FINE

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80 Commenti

  • Ciao Red! bel finale, bravo! Si legge in un lampo ed è abbastanza chiaro. Anzi, ti dirò, in una fiaba meno si descrive, meglio si racconta; mia modesta opinione, quindi da prendere con le pinze più piccole del mondo. Aspetto con ansia lo spin-off sugli alicorni (perché lo farai, vero?!).
    Al prossimo racconto! 😉

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