Lettere macchiate
Mi alzo di scatto, occhi spalancati e pupille dilatate; c’è qualcosa che non va e lo sento distintamente. Guardo intorno a me per esaminare il buco che da qualche anno chiamo casa; una catapecchia nella foresta piena di spifferi e con il tetto di paglia che perde. Il fuoco è ridotto ad un esile bagliore e sul rozzo tavolo c’è un pezzo di pane secco ed un ridicolo spicchio di formaggio; li vicino, un coltello. Intorno c’è poco altro: arco, frecce ed un’accetta poggiati vicino alla porta, qualche sgabello, pelli di animali ed un’atmosfera triste e polverosa.
Benvenuto nel mio mondo.
La pioggia batte e il vento elimina ogni rumore lontano ma non basta a cancellare il dolore pulsante che mi arriva dal petto. La mano si muove come a parare un colpo ma il dolore cresce d’intensità esplodendo in grida strazianti. Con la forza della disperazione strappo la rozza maglia e dal cuore sgorgano lettere nere che macchiano la pelle, si muovono e conquistano, pian piano, il controllo del corpo incatenandomi senza pietà né possibilità di scampo.
Le lettere si sommano e diventano malefiche parole che imbrigliano anima e corpo, parole che eliminano brutalmente ogni controllo, ogni sentimento per lasciare posto ad altro. Ogni barriera è inutile, ogni remora eliminata mentre le parole macchiate arrivano strisciando alla testa e perdo lentamente conoscenza, ricacciato nelle profondità più oscure del mio subconscio.
Urla si perdono nel vento, al centro di una foresta senza nome, in una notte pesante di nuvole tempestose.
Dopo un tempo indeterminato, apro gli occhi e mi alzo da terra studiando l’ambiente. Localizzo subito i vestiti e gli strumenti di cui ho bisogno: accetta, arco e frecce. Vestito ed armato noto la luce della luna riflessa sul coltello. Mi avvicino e vedo il mio riflesso nel baluginare di una grande luna.
Due occhi neri e profondi mi guardano dal riflesso e, forse, mi stanno anche parlando.
Sento di essere più forte, più veloce e più preciso ma tutto questo ha un costo: una missione improrogabile. Il corpo si è adeguato, migliorato dalla totale assenza di pietà ed amore e tutto proteso all’obbedienza. Si, devo obbedire senza riserve, è questo quello che mi aveva chiesto ed io avevo dato la mia parola in pegno.
So cosa devo fare, inguaino il coltello ed esco di casa correndo; ho una preda da trattare e niente potrà fermarmi!
In poco tempo arrivo al castello, coperto dalla mia identità e forse protetto anche da qualcosa di più grande. Non ci sono mura difensive perché il reame è in pace, qui tutti vivono felici e contenti. L’unica guardia all’ingresso ha un bel sorriso quando lo accompagno a terra, un grande sorriso rosso sotto la gola che cola sull’armatura argentata mentre la mia mano blocca ogni possibile lamento. Lo sistemo per bene, come se si fosse addormentato, piccola guardia stanca, riposa ora e dormi per sempre.
Mi arrampico dall’esterno, sono pochi metri ed è semplice grazie alla voluta opulenza di tutti questi fregi aggiunti ad una struttura che dovrebbe difendere mentre sembra festeggiare un’epoca di pace e prosperità. In un lampo sono sul balcone e forzo la semplice serratura delle finestre.
Nella camera vedo lei attraverso le tende, è nel letto insieme al principe ed io sono molto vicino. Deciso verso il letto sfilando lentamente il coltello…
Criiiiiiiiiiiiiiiik!
Una parte del pavimento, coperto dal tappeto, èin legno!
Il principe si sveglia e prende la spada <Chi sei intruso?> Subito vede il bagliore lunare che si riflette sul coltello e grida <Che tu sia dannato, ti ucciderò all’istante!>
Parte alla carica mentre la principessa si sveglia e rimane paralizzata da terrore. Non ho tempo di giocare e lancio il coltello con una velocità che quasi mi stupisce. Avevo il coltello in mano e l’attimo dopo era affondato completamente nel cuore del principe.
Mentre cade vedo la principessa scendere dal letto e correre verso la porta gridando. Di nuovo rimango sorpreso dalla mia velocità; l’accetta era nella cinta ma ora la lama è penetrata nella schiena della donna sbattendola a terra.
Batto le palpebre ed estraggo brutalmente il coltello dal corpo del principe.
Batto le palpebre e con un calcio giro il corpo della principessa per guardarla in faccia: è viva, ma ancora per poco.
Batto le palpebre ed affondo il coltello nel suo petto; con movimenti sapienti estraggo il cuore e lo infilo ancora pulsante nella mai maglia bloccata dalla cinta.
Grida concitate per i corridoi: stanno arrivando.
Fuggo dalla finestra perché ho quello che volevo.
Scappo verso la foresta perché non ho ancora finito.
Corro tra i rami, ho una missione da portare a termine.
A casa, nella foresta, metto il cuore nella scatola dorata perchè quello è il suo posto ma soprattutto perché io sono il Cacciatore ed ora Biancaneve è morta.
Si, ora Biancaneve è morta e il male esige almeno un cuore di valore ad episodio. Nel prossimo episodio moriranno in molti e...
- Morirà un'altra principessa ma qualcuno si salva e diventa l'eroe che cercherà di sconfiggere il male (31%)
- Morirà un'altra principessa e scopriremo di più sul pegno e sul male. (56%)
- Nessuna principessa morirà. (13%)

18/11/2015 at 19:01
Concordo con quanto detto da Inkman e chiamo anch’io Cappuccetto Rosso.
18/11/2015 at 18:58
La storia di drago mi piace talmente tanto che voglio salvare Cappuccetto rosso, anche se non è una principessa (ma questo è già stato detto 🙂 )
03/11/2015 at 18:28
Morirà un’altra principessa, ma scopriremo il punto debole della Regina. Mi piace il tuo stile da “Show, don’t tell”. Seguo.
21/10/2015 at 16:38
Io resto coerente con la prima votazione,
per me non muore ancora nessuna principessa.
“Ma il vento non cessa di soffiare, muta, da tempesta a uragano umido di desiderio. “, bravissimo.
27/10/2015 at 13:43
Dai che questa volte potrebbe andarti bene eh!
L’uragano è stata una rivelazione per me, cercavo qualcosa che descrivesse la situazione interiore senza annoiare troppo.
A me piace e sono contento che piaccia anche a te!
A presto!
18/10/2015 at 09:21
Ho concluso anticipatamente il fantasy ed ho iniziato il racconto d’avventura.
https://theincipit.com/2015/10/lost-into-the-wood-il-cacciatore-e-nel-bosco-drago/
27/10/2015 at 13:41
Si, ti seguo come autore quindi sono stato informato al volo!
Sono un pò impegnato al momento ma non vedo l’ora di venire a curiosare;-)
16/10/2015 at 23:15
Il fatto che Cucciolo non sia stato ucciso ma sia solo “scomparso” nel burrone può dare un punto di svolta alla storia. Non sono ancora convinto che mi piaccia, ma Pocahontas si è ben difesa.
Ciao 🙂
27/10/2015 at 13:40
Al momento i voti virano verso una svolta “pacifica”….
Quindi spero spunti fuori qualcosa di inatteso e interessante!
16/10/2015 at 15:04
Ho votato per salvare Cappuccetto Rosso anche se non è una principessa.. Che sia lei a vedersela poi con il cacciatore? 😀
Bello, anche il secondo, forse leggermente ma leggermente meno del primo, ma intrigante, con un ritmo che prende e ti invita a leggerne ancora!
Qualche eroe delle fiabe lasciamelo in vita però.. 🙂 per favore! 🙂
27/10/2015 at 13:37
Beh possiamo dire tranquillamente che è salva dai hehehe
Ci sono ancora tantissimi eroi delle fiabe vivi e vegeti non temere…
Al momento potrebbe addirittura sopravvivere una principessa!
Sono un pò preso da altri impegni ma spero di poter tornare a scrivere e leggere al più presto.
16/10/2015 at 14:49
Fuori dal consueto, mi piace!
27/10/2015 at 13:35
Grazie per essere passata!
Farò di tutto per tenere la storia su un livello di interesse alto.
Al prossimo episodio!
16/10/2015 at 13:27
Anche se non è una principessa, chiamo Cappuccetto rosso
16/10/2015 at 15:05
Quanto sono d’accordo!!! ^_^
16/10/2015 at 15:15
Le grandi menti pensano all’unisono! 😀
16/10/2015 at 15:16
😀 😀 😀 😀
13/10/2015 at 09:26
Qualcuno si salva per sconfiggere il male, spero! Povere Principesse… prima se la cavavano alla grande!
😉
13/10/2015 at 13:36
Ciao e benvenuta!
Hai proprio ragione, prima era tutta un’altra cosa….bastava pochi grandi sentimenti ed una morale per fare una bella favola.
Purtroppo anche nel mondo delle favole è arrivata una profonda crisi di realismo, ma ci tengo a precisare una cosa: le principesse non torneranno mai come zombie.
Sarà poco ma almeno è una certezza! Quant’è vero che gli zombie mi hanno veramente stancato 😉
12/10/2015 at 19:30
Perché deve morire una principessa? Mi incuriosisci… 🙂
13/10/2015 at 13:30
Benvenuto/a!
Ehhhh…..lo scopriremo presto ma ti garantisco che c’è un perchè.
A giudicare dalla votazione direi che le informazioni saranno pagate con un’altra vita, quindi mi impegnerò perchè siano informazioni di valore!
😉
12/10/2015 at 16:18
Ben ritrovato in questa nuova avventura!!! Scritta bene come al solito, bravo!
Però in votazione sono in minoranza… per me nessuna principessa deve morire ora….
13/10/2015 at 13:24
Benvenuta a te e grazie per essere passata!
Eh lo so, brutto periodo per le principesse….chissà se possiamo prenderla come una brutta copia di un esperimento sociale….in questo caso possiamo dire che la curiosità vince sulla pietà?
Beh spero vivamente di no dai…
11/10/2015 at 19:05
Un inizio davvero interessante, non vedo l’ora di scoprire il seguito.
12/10/2015 at 10:57
Grazie per aver letto questo incipit!
Per il seguito ho alcuni assi nella manica che spero di usare al meglio.
A parte questi assi, credo che per i prossimi giorni camminerò per strada con la testa fra le nuvole pensando al seguito eheheh
A presto!
10/10/2015 at 20:11
“c’è qualcosa che non va e lo sento distintamente” qui molti saggisti direbbero che la sola frase “c’è qualcosa che non va” va tagliata” è proprio quel “qualcosa” che non va bene: l’autore deve dire cos’è. Se poi il protagonista lo “sente distintamente”… a maggior ragione l’autore deve scrivere cos’è. Poi quel “distintamente” non va bene: gli avverbi vanno sempre tagliati e sostituiti con intere frasi. Rientra sempre nello show dont tell: “la via per l’inferno è lastricata di avverbi” (Stephen King). “catapecchia” non sono sicuro, ma qui sei sul borderline del giudizio dell’autore. “rozzo” raccontato. “come a” evita ogni “simile a” “tipo” etc. “occhi neri e profondi” banale. “Sento di essere più forte, più veloce e più preciso” raccontato. etc etc etc
10/10/2015 at 20:12
http://pennablu.it/avverbi/
12/10/2015 at 10:52
Articolo interessante!
A parte l’evidente ignoranza grammaticale che mi porta a scrivere “per sentito dire”, qui si potrebbe aprire un dibattito.
Quando hai a disposizione pochi caratteri, penso che utilizzare avverbi sia quasi doveroso.
Cercherò comunque di limitarmi per poi esplodere in una eventuale versione senza limiti.
10/10/2015 at 17:56
Devo seguire!!! Per forza!!
E ho scelto l’inserimento di un eroe da contrapporre al male.. del resto ogni favola che si rispetti deve averne uno, anche senza dare per scontato chi dominerà sull’altro. Bell’inizio, atmosfera interessante all’inizio e un ritmo sempre più incalzante con colpo di scena finale. Alla prossima puntata! 🙂
12/10/2015 at 10:41
Grazie per aver letto quest’altra follia che ho scritto, sei una tipa coraggiosa 😉
Continuerai a scrivere la tua storia? Non puoi lasciarci cosi in sospeso!
A presto!
12/10/2015 at 10:43
Sì sì, conto di postarla entro oggi!! 🙂 È solo un periodo moooolto incasinato! ^____^
09/10/2015 at 19:34
Di solito non legg
09/10/2015 at 19:37
Ops, dicevo che di solito non leggo fantasy, però la storia di Biancaneve m’incuriosisce.
Nessun eroe per adesso, prima prendiamoci un’altro cuore.
12/10/2015 at 10:40
Dietro c’è una motivazione e vediamo dove ci porta!
Effettivamente è un pò presto per la comparsa di un eroe…
09/10/2015 at 15:15
No basta non è più tempo per gli eroi, non ancora almeno. Vorrei sapere qualcosa sul pegno e che muoia una principessa un po’ più abile della prima, sono curiosa di leggere cosa farà il cacciatore davanti ad un ostacolo.
12/10/2015 at 10:36
Eheheh grazie per la lettura!
Si, la prima principessa è stata colta un pò di sorpresa ma la prossima…chissà…potrebbe essere più pronta della prima!
Le dicerie si girano in fretta ma la notizia di una principessa morta vola!
Al prossimo episodio!
09/10/2015 at 14:32
Uhm… di solito le storie che iniziano in questo modo prendono poi una piega che non mi piace; tuttavia ti do fiducia e voto la nascita dell’eroe.
Ciao 🙂
09/10/2015 at 14:58
Ah ma adesso mi hai incuriosito!
Forse intendi dire che dopo un pò la storia diventa arida e poco interessante?
09/10/2015 at 18:26
Sì, di solito sì. Spero vivamente che tu non cada nello stesso “errore” 😉
Ciao 🙂
12/10/2015 at 10:37
Non lo dire a nessuno ma ho il terrore di cadere in quel baratro!
Farò di tutto per evitarlo.
09/10/2015 at 13:44
Interessante questo incipit, ti seguo.
Mi è piaciuto particolarmente l’effetto di quelle parole che lo avvolgono, specialmente il fatto che siano parole. Anche la scena in cui sbatte le palpebre e si vede compiere diverse azioni è efficace, molto cinematografica.
Ti seguo e voto che morirà un’altra principessa e scopriremo più sul pegno del male.
Ah, attento a qualche refuso, rileggi una volta di più 😉
A presto
09/10/2015 at 14:12
Grazie!
Quando scrivo immagino le scene come se fosse un film e poi cerco di descriverle come meglio posso. A volte penso che lo schermo mi abbia fulminato eheheheh
Hai ragione, oggi mi sono fatto prendere dalla voglia di postare questa storia ma dal prossimo episodio farò tutto con molta più calma!
09/10/2015 at 14:47
Pensavo di essere l’unico a scrivere immaginando le scene!
09/10/2015 at 15:05
Mi fa veramente piacere sapere di non essere l’unico ad avere le allucinazioni!
ehehehe
Certe volte non è per niente semplice descrivere quello che vedo….
Quindi ti posso considerare un fratello visionario? eheheh 😉
09/10/2015 at 12:19
Spero per te che non sia la rivisitazione di qualche fiaba famosa, perché ho intenzione di farne una io.
Scopriamo qualcosa di più sul pegno e sul male.
Devi stare attento, quando scrivi: continui a dimenticarti un (bel) po’ di virgole.
09/10/2015 at 14:09
Non è una rivisitazione, hai campo libero, tranquillo!
Non si finisce mai di correggere mannaggia! Grazie per la segnalazione e controllerò meglio andando avanti….oggi non dovevo postare, lo sapevo! 😉
09/10/2015 at 15:18
La rivisitazione che ho in mente è di “Cappuccetto rosso” e sarà un racconto di avventura.
12/10/2015 at 10:38
Bella idea e la considero prenotata da te.
Mi raccomando stai lontano anni luce da “Cappuccetto Rosso Sangue”! 😉
12/10/2015 at 10:46
Eccome se ne sarò distante! 🙂 Niente lupi mannari e/o simili.