Spaghetti Western

Dove eravamo rimasti?

Cos'ha rubato lo Sciacallo a Nick Tre Vite? Un biglietto scritto di fretta, con un'ora e un luogo (55%)

Una notte movimentataAl vecchio ponte, stanotte alle tre.
Sei parole, nessuna spiegazione.
Il biglietto era saltato fuori dalla manciata di banconote stropicciate che lo Sciacallo aveva sfilato dalla giacca del cacciatore di taglie.
– Cosa facciamo?
Il Reverendo non rispose, era già in cammino.

Trovare il posto non fu difficile: non scorrevano fiumi nei pressi di Edmond, solo un torrente bizzoso e lunatico che, in maniera del tutto arbitraria, a volte si gonfiava d’acqua e a volte si seccava, lasciando un letto di sassi quale unica testimonianza della sua esistenza.
Un solo ponte l’attraversava, una struttura esile di legno roso dai tarli, per lo più inutile, ché il più delle volte si poteva raggiungere la sponda opposta anche senza.
Grosse matasse di cespugli spinosi crescevano tutto intorno, squassati dal vento, riparo perfetto per piccoli animali o pistoleri in cerca di rogne.
Sul vecchio ponte la luna ridisegnava il profilo di due sagome.
Lo Sciacallo e il Reverendo, di cespuglio in cespuglio, si avvicinarono abbastanza da sentirne le voci, la prima delle quali era nel bel mezzo d’un discorso. Era bassa e roca, ogni parola sembrava raschiata via dal fondo della gola.
– …e comunque non possiamo andare avanti così, quei dannati bisonti per poco non mi facevano secco. Noi persone normali abbiamo una vita sola, Nick, non c’è un modo migliore?
– Potremmo scavare alla vecchia maniera – rispose Nick, accendendosi un sigaro – ma in questo caso ci vorrebbe un mucchio di tempo e un sacco di gente. Gente con cui poi ci toccherebbe dividere il malloppo.
Il suo compare sembrò rifletterci su.
– Tranquillo – continuò in tono rassicurante il cacciatore di taglie – ancora una o due cariche e dovrebbe venire giù tutto. Poi recuperiamo il bottino, ci sbarazziamo dei minatori e prima che i fottuti Rangers possano rendersene conto saremo a tre stati di distanza.
Lo sconosciuto si massaggiò la mascella. Spostò lo sguardo intorno, in cerca di qualcosa, posandolo sopra un grosso cespuglio a dieci passi dal ponte. Il grido solitario del cane della prateria s’alzò all’improvviso.
– Cosa c’è che non va – domandò Nick Tre Vite, richiamando a sé l’attenzione.
– Niente. Solo che a me questa faccenda di scoperchiare tombe continua a non piacere. Sarà anche la fossa di un figlio di puttana, ma è pur sempre una fossa.
– Ogni superstizione ha il suo prezzo. Per tremila pezzi d’oro disseppellirei anche mio padre.
– Sarebbe un affare, l’hai sepolto per molto meno.
Il cacciatore di taglie fece finta di non aver sentito e il Reverendo, acquattato poco distante, represse un moto di stupore: Nicholas Tre Vite ammazzava gente per insinuazioni ben più lievi.
Quando terminò la sua riflessione i due si stavano congedando per poi procedere in direzioni opposte.
– E adesso? – chiese lo Sciacallo, quando furono spariti nella notte.
– Andiamo a prendere l’oro.
– E a salvare i minatori?
– E a salvare i minatori.
– Perchè?
– Perchè il Signore mi ha detto così.

Il paesaggio si susseguiva tutto uguale da quasi un’ora e lo Sciacallo camminava a gambe larghe, perché al primo tentativo di ripetere la solita cantilena sul West, il Reverendo gli aveva raccontato la parabola del giovane rompiscatole e dei calci nel culo.
– Ci stanno seguendo – disse il pistolero senza voltarsi, il fucile ancora carico.
– Chi – domandò lo Sciacallo, cercando di scrutare con la coda dell’occhio.
– Non lo so. Un uomo solo, a circa cinquanta metri.
Un ombra si stava in effetti tenendo a distanza, procedendo quatta di albero in cespuglio.
Il Reverendo la benedisse con una doppietta e quella s’accasciò.
– Vai a vedere – ordinò.

Chi è stato "battezzato" dal fucile del Reverendo?

  • Un mandriano (0%)
    0
  • Lo sconosciuto del ponte (71%)
    71
  • Lo sceriffo Alvarez (29%)
    29
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129 Commenti

  1. Nella la puntata 3, non ho capito se il fatto che i bisonti fossero di appena 300Kg fosse voluto.
    Da wikipedia, sul bisonte americano (dato da prendere con le molle ma piuttosto verosimile): i maschi, più grossi delle femmine, possono raggiungere anche i 190 cm di altezza al garrese e pesano in media 750–900 kg

    P.S.
    per il resto il racconto continua a piacermi (peccato non poter votare per deciderne l’andamento, in quanto tutto è già stato scritto e terminato da qualche mese).

  2. Anche il mio giudizio è molto positivo. Sono d’accordo sulla faccenda degli incipoints, ma era una storia troppo particolare (a cominciare dal genere) per coinvolgere un pubblico più vasto. Io stesso non l’avrei letto, se non fosse stato per Django al cinema. Ma sto cavillando.

    Alla fine è stata una bella storia, una bella lettura. Una delle più belle, qui, è vero. E non importa se non ha raggiunto alti livelli. Conta, appunto, la storia. Complimenti sinceri!

    ciao
    Marco

  3. Concordo con tutti quelli che dicono essere stata una grande storia. Anzi è una grande storia, di quelle da rileggere.
    Complimenti per il finale, è stato tanto bello quanto tutta la storia.
    Se vorrai scrivere altro io sarò qui a leggerti!

  4. BUAAAAA. lo sapevo che questo momento sarebbe arrivato. lo sapevo. e sapevo anche che sarebbe stata durissima. ora che è arrivato confermo tutto: sono disperato! perchè il finale fa onore a una grandissima storia, sei stato fantastico, mi hai avuto in pugno fin dal fino episodio ferdinando 🙂
    e poi, diciamocelo, è una storia positiva a lieto fine (non c’avrei mai scommesso). fa pure ben sperare per il futuro, tiè.

    ps: lo sai, io ti aspetto al varco. sì, è tipo una minaccia. fanne un altra, quello che vuoi, ma non smettere di scrivere qui su the incipit.

  5. Beh, che dire, spero di avervi fatto trascorrere qualche minuto piacevole.
    Chissà che non possa avere il piacere di farvi leggere qualcos’altro, prima o poi.
    Intanto grazie a tutti per aver tenuto duro fino alla fine!

    PS: Per amor di cronaca, esiste, in realtà, un fiume nei pressi di Edmond City, Oklahoma, che si chiama Deep Fork.

  6. Ci sono cose che non dovrebbero finire tanto facilmente. Tipo questa storia!
    E se proprio deve finire allora che finisca con un triello. Spara, spara muori, muori spara, spara spara, muori muori.

  7. seguo a ruota gli altri, perché resistere a un triello è impossibile (della serie: ma quando mi ricapita?).
    però, PERO’, io pretendo da te una promessa, o caro ferdinando: che continui con una seconda stagione, perché non riuscirei a farmi una ragione che il prossimo sia l’ultimo capitolo 🙁 😀

    ps: con la battuta del catechismo mi hai steso! 😀

    • Ebbene, stavo già lavorando a qualcosa di grosso, per questo Reverendo.
      Più grosso del catechismo.
      Ma richiede respiro più ampio di quello che posso ottenere qui: diciamo che The Incipit è stato un eccellente campo di prova, un gioco divertente, una sfida impegnativa.
      Insomma un seguito è previsto e auspicato (o un “preguito”, e chi ha orecchie per intendere intenda). Ma devo ancora come organizzarmi…

      Intanto spero di non deludervi col finale: mi prenderò un po’ più di tempo per scriverlo, vediamo chi ci resta secco.

      Grazie per avermi seguito fin qui, il Reverendo dice che visto che siete stati così fedeli, vi spara per ultimi.

  8. no davvero, una delle storie migliori in assoluto. quel tuo “Ali di ruggine” corro a comprarlo, perché scrivi divinamente 🙂 !
    beh, potrei elencare tutte le chicche lessicali con cui mi hai conquistato ma, lodi a parte, torniamo nella storia: vorrei vedere questa coppia in un film, perché sarebbero perfetti. il vice canta, eccome se canta.

    • Quella della foto, nonostante fosse una frase sola, è una delle cose che mi ha preso più tempo: non sapevo come tratteggiare la scena e ho riscritto il periodo almeno sei volte. E anche l’ultima, non ero convinto che rendesse bene l’idea.

      Come sempre, grazie per aver seguito quei due balordi fin qui!

      (Le maniere fin ora erano buone, nessuno s’è fatto male… eccessivamente)

  9. Ero rimasto indietro giusto giusto di sette capitoli.
    Me li sono letti tutti, ridendo non poco e sperando che nel frattempo diventassero dieci.
    Grande storia, grande stile.
    Mi hai fatto venir voglia di scrivere un western…
    Intanto, comunque, mi tolgo lo sfizio di votare per la rissa (anche se pure il tornado, compagno di mille bevute, mi aveva tentato molto…)
    😉

  10. sei divino, mi fai impazzire ahahaha! 😀 😀 😀 che risate.
    per fortuna che sei tornato, ero in astinenza 🙂

    tentatissimo dai bis-bisonti, alla fine ho optato per la rissa che secondo me calza a pennello.

    fantastica la scenetta con il Padre e il perdono dei peccatti. questo Reverendo ha la risposta sempre pronta: io già ci vedo un film ^_^

    adorabile passaggio di stile: “un ciccione in abito chiaro la cui bocca senza labbra sembrava aperta con una coltellata per ovviare a una dimenticanza della natura”

  11. Stavo per perdermi un bel racconto solo perché il titolo non mi diceva nulla; troppo… spudorato, non accattivante. Ma ho fatto click.
    Proprio ieri ho visto Django, quindi cavalcando l’onda dell’entusiasmo ho letto il racconto. Bello, davvero bello. Ben scritto, ben orchestrato. Se non fosse stato per Quentin credo che me lo sarei perso.

    Voto per la galera e ti seguo!

  12. Io che odiavo mio padre che riusciva a restare tre ore a vedere un western in cui, apparentemente, non accadeva nulla, sono rimasta incastrata tra le tue parole, ho schivato la pallottola del reverendo e sono sopravvissuta ai bisonti. La tua storia è davvero bella e te lo dice una che di avventuroso ha letto solo due libri nella sua non lunghissima, ma considerevole vita di lettrice/divoratrice di libri.. 🙂 Bravo!!!

  13. altro fantastico episodio 🙂
    bella l’espressione della voce così roca che le parole sembravano raschiate dalla gola, rende perfettamente!
    ho votato per lo sceriffo Alvarez, giusto per complicare un po’ la vita ai nostri amati protagonisti 🙂

    • Hola! Un paio di giorni fa, non è comparso tra i nuovi?
      (Tra i suggerimenti che darei ai gestori, ci sarebbe quello di ottimizzare le notifiche per i nuovi episodi delle storie seguite, in effetti).
      Tutta la storia risulta già molto differente da come l’avevo pensata al principio, è una bella sfida! Cosa può aprire la chiave di un mercenario, secondo la tua mente diabolica?

      • E comunque sono d’accordo con te. Anche io avevo proposto la possibilità di aggiornamenti diretti via mail sulla pubblicazione di nuovi episodi. Ma mi hanno assicurato che arriverà.

        Nel frattempo, il nuovo di Eco Mostro è on line…

        Ciao bro,

        Bob

  14. ma tu sei fantastico! altro bellissimo capitolo 😀
    il duello poi, e Tre Vite di nome e di fatto. ah, e le lunghe mani dello Sciacallo. hai costruito perfettamente questi personaggi 🙂
    comunque ho votato per il pezzo di carta con ora e luogo. sarà lì che il Reverendo e lo Sciacallo si faranno trovare, nascondendosi, per capire le prossime mosse del cacciatore di teste: meglio anticiparlo, che prendersi un proiettile quando meno te lo aspetti.

  15. Semplicemente fantastico. Adoro il genere, la storia, i personaggi, i dialoghi. Insomma questa storia mi fa impazzire! complimenti vivissimi
    Ora voglio proprio vedere cosa aprirà quella chiave! Sì, ho votato la chiave

  16. ma questa storia è sempre più bella!! 😀
    sei geniale, sono davvero contento di poterti leggere qui su the incipit 🙂 !

    domanda enigmatica, tutti e tre i personaggi sono un’incognita.

    ma soprattutto… dov’è lo Sciacallo??

  17. Non avrei mai immaginato un’entrata del genere dei bisonti! bellissimo episodio e bellissimo modo per far entrare in scena il nuovo personaggio!
    Quel “tre vite” affianco al Reverendo ce lo vedrei bene

  18. Per quanto i bisonti siano sicuramente un’inattesa comparsa non posso credere di non vedere una sparatoria! Voglio il cacciatore di taglie!!
    Complimenti, è un racconto spassosissimo e ottimamente scritto. Son felice ti lo abbia tenuto per THe iNCIPIT!

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