Spaghetti Western

Dove eravamo rimasti?

Sotto che forma la Provvidenza salverà il Reverendo e lo Sciacallo? La Provvidenza non so, io voglio vedere una rissa. (67%)

Chi è senza peccato…Il sole ormai alto cuoceva senza distinzione i bifolchi e la merda di cavallo, gli uni e gli altri sempre presenti in abbondanza nelle strade di Edmond City. Il discorso elettorale di Jonathan Elwood Senior andava avanti da più di mezzora e il pubblico cominciava a dar segni di cedimento.
– Comincio a desiderarlo, il cappio – sussurrò a mezza bocca lo Sciacallo, che non aveva mai sudato tanto in vita sua.
– Non dire sciocchezze – lo rimproverò il Reverendo al suo fianco – piuttosto, hai già le mani libere?
– Da prima che cominciasse a parlare.
– Sai cosa devi fare. Ecco, ci siamo.
Il sindaco si era voltato ed aveva afferrato il primo cappio, destinato proprio al Reverendo, la stessa cosa aveva fatto il vicesceriffo con quello dello Sciacallo.
– …pertanto è un onore per me assicurare questo criminale alla giustizia divina – concluse Jonathan Elwood Senior, avvicinando la corda al capo del condannato e poi bloccandosi perché il fotografo potesse immortalare il momento.
La foto, comparsa sul quotidiano del giorno dopo, era venuta mossa.
Il Reverendo, inarcata la schiena, abbatté a tutta forza la fronte sul naso del sindaco, il cui vestito immacolato si imbrattò di schizzi sanguigni. Poi con una pedata lo scagliò tra la folla giù dal palco.
Il vicesceriffo intanto s’era voltato di scatto, la mano destra che tastoni cercava il calcio della pistola senza trovarlo.
– Cercavi questa per caso? – domandò lo Sciacallo, puntando il naso della Colt contro quello del vicesceriffo. Adagio, quello alzò le mani al cielo.
L’altro vice da parte sua, fiutato il pericolo, s’era avviato col suo passo zoppo verso il cavallo.
– Quello sta scappando – latrò lo Sciacallo, facendo un cenno del capo in direzione del fuggitivo.
– Lascia che vada. Ho ancora una faccenda da sistemare qui.
Detto questo e liberate le mani, il Reverendo balzò giù dal palco.
Gli spettatori indietreggiarono di alcuni passi, come incapaci di darsi realmente alla fuga.
Il sindaco arretrò anche lui, strisciando il culo lardoso per terra, spingendosi come un forsennato sui talloni, la faccia flaccida resa ancor più orrenda dalla benedizione del Reverendo.
Il pistolero si portò la mano al labbro, ancora sanguinante per la sassata.
– Chi ha scagliato la prima pietra? – domandò alla folla, ma nessuno rispose.
– Molto bene.
Così iniziò a battezzarli uno per uno fino a spellarsi le nocche, rincorrendo i fuggitivi e piombando su di loro con furore divino.
E fu sera e fu mattina.

Quando tutto fu compiuto, scuotendo via la polvere dal suo cappotto nero si piazzò di fronte al vice sceriffo, ancora sotto il tiro del suo compare, le braccia ormai indolenzite a furia di tenerle alte.
– Ora parliamo.
Una pozza s’andava rapidamente allargando ai suoi piedi, mentre il Reverendo lo fissava con occhi redentori, tutto lordo di sangue non suo. Il vicesceriffo annuì.
– Che cosa stanno cercando Tre Vite e il tuo compare?
– Se te lo dico mi fanno fuori.
Il Reverendo serrò il pugno, le nocche scricchiolarono come cuoio.
– In verità, in verità ti dico: ci sono cose peggiori della morte.
Un colpo di pistola raggiunse il ginocchio dell’ostaggio facendolo esplodere.
– Che diavolo fai – ringhiò il Reverendo al compare, la Colt ancora fumante tra le mani e un’aria colpevole dipinta sul volto.
– Scusa, non l’ho fatto apposta, m’è scappato – disse lo Sciacallo, rivolgendosi un po’ al Reverendo e un po’ al vicesceriffo, che accasciato a terra ragliava come un asino.
– Mettila via, prima che qualcuno si faccia male. Tipo tu.
Lo Sciacallo obbedì.
– Devi scusarlo – disse il Reverendo accucciandosi a fianco al ferito – è come un bambino. Allora, cosa stavi dicendo?

A questo punto...

  • Il vice tace, il Reverendo passa alle maniere cattive. (30%)
    30
  • Lo Sciacallo continua a giocare con la Colt... (20%)
    20
  • Il vice canta come un usignolo. (50%)
    50
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129 Commenti

  • Nella la puntata 3, non ho capito se il fatto che i bisonti fossero di appena 300Kg fosse voluto.
    Da wikipedia, sul bisonte americano (dato da prendere con le molle ma piuttosto verosimile): i maschi, più grossi delle femmine, possono raggiungere anche i 190 cm di altezza al garrese e pesano in media 750–900 kg

    P.S.
    per il resto il racconto continua a piacermi (peccato non poter votare per deciderne l’andamento, in quanto tutto è già stato scritto e terminato da qualche mese).

  • Anche il mio giudizio è molto positivo. Sono d’accordo sulla faccenda degli incipoints, ma era una storia troppo particolare (a cominciare dal genere) per coinvolgere un pubblico più vasto. Io stesso non l’avrei letto, se non fosse stato per Django al cinema. Ma sto cavillando.

    Alla fine è stata una bella storia, una bella lettura. Una delle più belle, qui, è vero. E non importa se non ha raggiunto alti livelli. Conta, appunto, la storia. Complimenti sinceri!

    ciao
    Marco

  • Concordo con tutti quelli che dicono essere stata una grande storia. Anzi è una grande storia, di quelle da rileggere.
    Complimenti per il finale, è stato tanto bello quanto tutta la storia.
    Se vorrai scrivere altro io sarò qui a leggerti!

  • BUAAAAA. lo sapevo che questo momento sarebbe arrivato. lo sapevo. e sapevo anche che sarebbe stata durissima. ora che è arrivato confermo tutto: sono disperato! perchè il finale fa onore a una grandissima storia, sei stato fantastico, mi hai avuto in pugno fin dal fino episodio ferdinando 🙂
    e poi, diciamocelo, è una storia positiva a lieto fine (non c’avrei mai scommesso). fa pure ben sperare per il futuro, tiè.

    ps: lo sai, io ti aspetto al varco. sì, è tipo una minaccia. fanne un altra, quello che vuoi, ma non smettere di scrivere qui su the incipit.

  • Beh, che dire, spero di avervi fatto trascorrere qualche minuto piacevole.
    Chissà che non possa avere il piacere di farvi leggere qualcos’altro, prima o poi.
    Intanto grazie a tutti per aver tenuto duro fino alla fine!

    PS: Per amor di cronaca, esiste, in realtà, un fiume nei pressi di Edmond City, Oklahoma, che si chiama Deep Fork.

  • Ci sono cose che non dovrebbero finire tanto facilmente. Tipo questa storia!
    E se proprio deve finire allora che finisca con un triello. Spara, spara muori, muori spara, spara spara, muori muori.

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