Destini che si scontrano

Dove eravamo rimasti?

Per il decimo e ultimo capitolo cosa vorreste? Una porta aperta per un continuo della loro storia, magari in età più matura. (63%)

Insieme

Due anni dopo

 

“Pronto? Francesco? Ehi, sveglia, dormiglione!”

“Mmm, buongiorno amore!”

“Buongiorno a te! Vestiti che ci andiamo a fare una mega colazione e un giretto tra i mercatini…”

Serena era così. Un vulcano. Erano passati due anni da quella serata speciale in cui lei aveva indossato il suo bel vestito rosso ed era volata tra le braccia del suo amore. Francesco.

Due anni. Si erano laureati entrambi e si ritrovavano a fare i conti con la realtà. La dura realtà. Colloqui senza risposta, lavoretti part time e mal pagati ( se pagati…), facevano i conti col mondo del lavoro e le loro frustrazioni…

“I cappelli ti donano, Serena… Ti sta bene, questo!”

Serena lo strinse forte. “Fa un freddo stamattina. Andiamo in quel bar aperto da poco e ci riscaldiamo con un bel cappuccio…”

Seduti al tavolino, sorseggiavano le loro bevande calde…Le vetrate appannate impedivano la visuale sul passaggio frettoloso delle persone…

“Allora, perché stamattina tanta fretta?”

“Ehi, musone, avevo voglia di vedere il mio fidanzato… Ma tu guarda un po’!” e gli fece una linguaccia…

“Sciocchina…”

“Quell’avvocato, Minerva, ti ha più ricontattato?” – chiese Serena, diventando seria…

“Macché… Te l’avrei detto… Qui, non c’è speranza, Seri…”

“Mmm, un po’ di vero c’è… Per questo, ti ho tirato giù dal letto… Perché non approfittiamo di questo periodo di stasi per farci un’esperienza all’estero? Impariamo la lingua, cultura diversa, diversa concezione del lavoro…”

“Serena a far cosa? Trovare lavoro, dici?”

“Eh, perché no… Magari, riuscissimo a trovare un’occupazione… Qualche anno fuori e , poi, ritorneremmo in Italia…”

Francesco la guardò pensieroso…

“Ho già preso contatto con un paio di agenzie… Amore, non abbiamo nulla da perdere… Anzi… “

 Francesco ci pensò ancora un po’. Lui non era tipo da grandi rivoluzioni… Gli piaceva un nido piccolo e sicuro, però, Serena non aveva tutti i torti e , poi, parlava di partire insieme…

Insieme…

Francesco si alzò, prese Serena per mano, costringendola ad alzarsi.

La guardò negli occhi.

La sollevò tra le braccia e la fece volteggiare…

Gli occhi incuriositi  e teneri degli avventori del bar erano tutti concentrati su di loro.

“Amore, sì. Dai, facciamo questa pazzia.”

“E’ per il nostro futuro, Francesco…”

“Lo so, lo so… Amore, basta che stiamo insieme…”

La fece volteggiare di nuovo tra le braccia.

Si guardarono negli occhi.

E sorrisero.

Ma, in fondo, la loro storia era ancora tutta da scrivere…

 

FINE I PARTE 

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92 Commenti

  • Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?

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