Dove eravamo rimasti?
L’immobilità del cuoreFrancesco deve essersi assopito sulla poltrona, tutti quei farmaci gli danno sonnolenza e lo fanno sentire come “appannato”. Alza lo sguardo e la vede. Serena sta trafficando vicino ai fornelli, la sua visione è un balsamo per le sue cicatrici e per il suo cuore.
Ha avuto un brutto incidente, poteva andargli molto male, ma il suo angelo custode deve averlo protetto…Ora, è costretto a stare fermo, si nutre ancora di liquidi e pappine…Serena gli è stata accanto come nessuno, probabilmente, avrebbe fatto. Lei che è una ragazza così libera, indipendente, vederla passare le sue giornate chiusa in casa, vicino a lui, gli stringe il cuore. Deve assisterlo, curarlo, agli inizi doveva anche imboccarlo… A volte, si sente così nervoso, ma Serena non dice una parola, gli accarezza i capelli, spezza un pezzettino del suo cioccolato preferito e glielo fa sciogliere in bocca. La ama! E’ innamorato pazzo di lei, come il primo giorno, di più! Sono così giovani, ma stanno insieme da parecchio tempo, e lui non ha mai avvertito un solo minuto di stanchezza o di insofferenza.
Si sente fortunato, lui! Ma Serena?
Serena non parla, non dice nulla, si spende tutto il giorno accanto a lui, per colpa sua sta sacrificando anche un po’ i suoi amati studi; ma avverte, quando posa il suo sguardo su di lei, che Serena sembra assentarsi in certi momenti, gli occhi fissi, sognanti. Cosa pensa? Dov’è con la mente? Con la fantasia?
Francesco preferisce far finta di nulla, non chiedere, non indagare, non vuole sapere. Ha PAURA!
Lui teme sempre di averle chiesto un sacrificio troppo grande. Serena ha un carattere inquieto. Lui ha sempre temuto di non riuscirci a tenerla legata a sé, invece è consapevole che anche lei lo ama…
Una volta, ha letto da qualche parte, forse, su quelle riviste che lascia in giro la mamma, che in una coppia è sempre uno dei due ad amare di più…
Lui non sa se è vero, se è “scientificamente” provato, ma sa che ama Serena con tutto se stesso… E, forse, lei di meno… Lui lo sa che Serena s’è legata a lui piano piano, ma è certo del suo amore… Solo che lei si sente come un animale in gabbia…
Forse, siamo troppo giovani; forse, le sto precludendo la possibilità di essere felice, di fare nuove esperienze, di essere spensierata, di conoscere il mondo…
Forse, forse, forse…La parola ricorrente, il pensiero senza forma…
La osserva di nuovo, è tornata a trafficare ai fornelli: ha un’aria assorta, attenta, seria… “Le ho fatto perdere vitalità? Le ho risucchiato la sua linfa vitale?” – pensa Francesco.
Con un gesto consueto, Serena si scosta la ciocca che ribelle le cade puntualmente sugli occhi, si volta e sorride a Francesco, costretto all’immobilità, lui che è sempre così attivo.
Lui ricambia; il sorriso di Serena è dolce, ma spento, gli occhi sono senza luce…
Stringe la mano nell’ingessatura, non può toccarla, baciarla, chiuderla forte tra le braccia, sollevarla e farla volare, è costretto a movimenti goffi, sono già due mesi che si sente una sorta di Quasimodo imbranato, storpio e impossibilitato…
“La sto uccidendo” – pensa – “devo darle più spazio, così non vive, non deve sacrificarsi così per me. La amo troppo per vederla in questo stato e, a lungo, finirebbe per odiarmi e io non voglio che il nostro amore si trasformi in odio…
Forse, è meglio che…”
Ed ecco che succede l'inaspettato:
- Serena ottiene un lavoro lontano dalla sua città... (14%)
- Francesco, sacrificandosi, decide di lasciar volare Serena da sola, libera... (57%)
- Serena confessa la verità a Francesco... (29%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀