Dove eravamo rimasti?
La nebbiaSerena è come inebetita. Ha letto quel freddo sms di Francesco mille volte.
Si stava rilassando a casa, dopo una giornata stancante di visite mediche per Francesco, quando all’improvviso le vibra il cellulare e legge un “non ti amo più!”
Cosa diavolo significa? Cerca di respirare e mantenere la calma, ma non ci riesce. Afferra il cellulare e compone il suo numero. Squilli a vuoto e poi l’isterica voce della segreteria telefonica.
Una rabbia cieca l’assale. Non si capacita di quello che le ha appena detto Francesco, strappa una cornice dalla parete e la scaglia contro la porta. Minuscole schegge di vetro si spargono ovunque come coriandoli di un pezzo di vita passato insieme. La foto di loro due sorridenti sembra guardarla come una beffa…
Passano due giorni tra silenzi e lacrime, Serena si decide e va a casa di Francesco. Lo trova seduto sulla vecchia poltrona accanto al camino, lo sguardo basso e malinconico. Lei sente svanire tutta la rabbia, solo una sete di sapere cosa sia scattato all’improvviso. Si accuccia ai suoi piedi, gli accarezza la mano : “Perché?”
“Non ti amo più, me ne sono accorto all’improvviso, ma non ho avuto il coraggio di dirtelo guardandoti negli occhi!”
“Neanche ora lo stai facendo…”
“Non ce la faccio, sono un vigliacco!”
Serena non parla, si sente il cervello in tilt, annebbiato, come se le parole le si accavallassero nella testa senza forma e senza senso.
“L’incidente mi ha fatto capire che la vita è breve, e può davvero sfuggirti dalle mani in un momento…Noi siamo troppo giovani, abbiamo tante esperienze da fare, ci siamo legati troppo. Questo ci impedisce di volare…Liberi!”
Serena lo guarda, gli occhi gonfi di lacrime. Si solleva, gli lancia un ultimo sguardo e va via. Non ha voglia di parlare di implorare di lottare. Lei, poi, non ha tutto questo diritto di sentirsi offesa e tradita…Lei che s’è lasciata andare tra le braccia di Ernesto…
Torna a casa, si getta sul letto, non ha neanche la forza di piangere e di dormire. Vorrebbe che il tempo si fermasse.
Si alza, prende il pc e trova una mail di Ernesto. “Caspita, che tempismo perfetto pe ricomparire!” – pensa smarrita.
Serena è così. E’ sempre confusa e indecisa sui sentimenti, si sente sempre in balia delle emozioni, cede, si lascia trascinare dalle acque, a volte facendosi cullare dolcemente, altre volte facendosi sballottolare, annaspando per rimanere a galla.
Anche ora. Soffre. Soffre davvero per la sua rottura con Francesco, però non può far a meno di sentire il cuore farsi più veloce. Apre la mail e legge:
“Ciao piccola! Scusami, sono stato assente per un po’, con la speranza di poter dimenticare il tuo bel visino. Con la speranza che quello che provo per te si affievolisse; un fuoco di paglia, insomma! Ma io non posso far a meno di pensarti, mi piaci! Mi piaci troppo!
Mi sono buttato nel lavoro per vincere un posto in un’altra università e mi sono concesso viaggi e distrazioni…Ma era da tanto che non stavo bene in compagnia di una ragazza e mi piacerebbe ripetere l’esperienza, di vederci e passare un po’ di tempo con te…Che ne dici?
Ti voglio, piccola!”
Serena rilegge la mail un po’ di volte, quel vezzeggiativo con cui la chiama sempre, anche in “tempi non sospetti”, tutto le appare ancora più confuso…Anche se Ernesto è un uomo per cui vale la pena perdere la testa, Serena sa che la chiusura del suo rapporto con Francesco è avvenuta da poche ore… Tre, quattro giorni son passati…
Serena chiude gli occhi e pensa:
Possono convivere due anime in una sola persona?
- E' tutto un sogno (11%)
- No (11%)
- Sì (78%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀