Dove eravamo rimasti?
L’oblioSerena stacca la telefonata e come in trance si accascia sulla sedia, lo sguardo perso, fisso davanti a sé. Carla, la mamma, la guarda e le chiede cosa sia successo. Serena mormora qualche parola, è incapace di un pensiero logico. E’ la madre a scuoterla, la tira per un braccio, le infila le scarpe e, poi, la corsa in ospedale.
Lì, trova i genitori di Francesco in lacrime; la madre le si avvicina, l’abbraccia: “Chiama il tuo nome! Lo stanno visitando, è stato investito da un’auto…”
Serena si volta e si precipita verso quelle odiose porte chiuse che separano il posto dell’attesa da quello dell’emergenza!
Una guardia cerca di fermarla: “Signorina, signorina, si fermi, non può entrare!”, ma Serena ignora il richiamo e gli scivola via dalle mani.
Serena è cresciuta senza Dio, non ha fede, non ha religione! Ma in quel momento rivolge un muto appello all’ “IGNOTO”: “Ti prego, fa che non sia nulla di grave. Non deve pagare lui, così, i miei errori!”
Serena si sente come se fosse colpa sua quello che è successo a Francesco. Lui non merita nulla di male, non merita di soffrire. Pensa che il Destino o l’Ignoto o come lo si vuol chiamare abbia voluto farla soffrire indirettamente del suo tradimento, dei suoi tentennamenti, colpendo chi, con amore, le sta accanto.
Gira tra i corridoi come una sbandata, fino a che un anziano medico non la blocca. “Il mio fidanzato è stato portato qui dopo un incidente.”
Il medico le circonda le spalle e la conduce verso una stanza: due donne piangono intorno al letto di una donna anziana in fin di vita.
Serena sente odore di morte, di dolore, di disperazione, di sofferenza composta.
Dietro una specie di separé, intravede un altro letto.
“E’ in attesa di essere trasferito in un ospedale più grande e attrezzato, per questo si trova qui” – si sente in dovere di spiegarle il dottore.
Finalmente, è ai piedi del suo letto.
Il viso è irriconoscibile, fasciature lungo il petto e le spalle, le braccia immobili. Solo gli occhi cercano di spuntare fuori da quella maschera che è diventato il suo volto. Sono colmi di lacrime.
Serena gli afferra la mano, poggia il capo sul letto, si morde le labbra per non piangere. Sente la mano di Francesco fare una leggera pressione: “Amore, non piangere…Tra poco mi rimetteranno a nuovo!”, cerca di consolarla lui.
Lei lo guarda e giura a se stessa che chiuderà il suo rapporto con Ernesto, giura di rigare dritto e di non commettere più errori, giura di dedicare tutto il suo tempo e le sue attenzioni a Francesco, che merita il suo amore e il suo rispetto. Il suo posto è accanto a lui.
L’ambulanza è pronta per il trasferimento in un grande centro fuori città. Passa un mese, e lei lo passa accanto a Francesco, in ospedale, tra operazioni e degenza. Giorno e notte, accanto a lui, senza stancarsi, senza distrarsi, senza intristirsi. Sente dentro una forza sconosciuta che la guida, che la fa stare accanto a Francesco sempre col sorriso sulle labbra, perché deve essere forte anche per lui.
In ospedale, medici e infermieri la conoscono, posano su di lei sempre uno sguardo affettuoso, si fermano sempre a scherzare e a scambiare quattro chiacchiere. E lei non è da meno, vizia Francesco e vizia anche loro. Ogni mattina, passa per la corsia e distribuisce un cioccolatino a tutti. A lei non pesa, non lo fa per obbligo. Sente davvero quell’energia dentro.
“E’ la tua luce, la tua forza!”, dicono a Francesco.
Ma loro non sanno che, in realtà, lei è una bugiarda traditrice.
Nessuno lo sa. Pensano a lei come una giovane e devota fidanzata.
Ma deve dimenticare. Ernesto è stata una distrazione. Stare accanto a Francesco è la sua MISSIONE!
Come si evolverà la storia?
- Serena cade in una profonda depressione... (40%)
- Francesco, dopo l'incidente, non sarà più lo stesso... (60%)
- Il tempo cancellerà le tracce di Ernesto... (0%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀