Dove eravamo rimasti?
A=Amore x 2?Serena rientra in casa come stordita. Si stende sul letto, davanti agli occhi corrono le immagini del pomeriggio passato con Ernesto. Sente la felicità pervadere ogni centimetro del suo essere, sente l’odore della sua pelle. Della pelle di LUI!
Prende la borsa, tira fuori il cellulare e trova alcuni messaggi di Francesco.
“Oh, cavolo, mi era proprio passato di mente!” pensa.
Si alza, si dirige verso la specchio che le rimanda l’immagine di lei…Ha gli occhi ridenti, luminosi, il sorriso ebete stampato sul volto. E’ questa la vera felicità?
Cos’ho nel cuore? L’idea di quello che le ha dato Ernesto, anche se per poche ore, non la abbandona e lei non si sente di lasciar perdere, non ce la fa a rinunciare a lui, nonostante sappia che non sarà facile. Proprio nulla è facile.
E Francesco? L’idea di perderlo, di dare un calcio al loro bel rapporto che dura da anni, le provoca un dolore lancinante allo stomaco. Come può rinunciare a lui e al suo amore dolce sincero e incondizionato?
Distoglie lo sguardo da quella Serena che vede riflessa nello specchio, si getta sul letto e calde lacrime cominciano a scivolare lungo le sue guance…Scendono lente, poi sempre più violente le inondano il viso, formando una macchia sul cuscino, che si espande come se fosse oceano. Un oceano di lacrime.
Non vuole rinunciare né a Francesco né ad Ernesto? Il suo è egoismo allo stato puro? La sua è incapacità di amare un’altra persona? Lei sa amare solo se stessa?
All’improvviso la testa le scoppia, sente come dei martelli che cercano di scalfire i suoi pensieri più reconditi. Una sola domanda.
“Si possono amare due uomini?”
L’amore può provarlo per Francesco ed Ernesto o la confusione che ha in testa le rendono impossibile leggersi dentro e riuscire realmente a sentire la vera voce del cuore?
Intanto, i giorni passano, scorrono veloci. Serena continua a stare con Francesco. Riesce a mascherarsi, a tenere sotto controllo le sue emozioni. A volte, vorrebbe parlare con Francesco, chiarire la situazione che la svuota dentro, vorrebbe essere sincera con lui. Se lo merita. Ma ogni volta che prende la mano di Francesco, alza lo sguardo e incontra i suoi occhi limpidi, la voce le muore in gola. I pensieri le muoiono dentro. Allora, chiude gli occhi, scaccia il pensiero di Ernesto e stringe più forte la mano di Francesco e si abbandona alle sue coccole, alle sue tenerezze. Si lascia cullare dalle sue braccia sicure.
Il suo giovane uomo forte, il suo giovane porto sicuro.
I giorni si succedono così. Serena sente uno strato di maschere sul suo volto. Riesce a fingere, ad ingoiare le emozioni e continua a vivere il suo rapporto. E’ come se vivesse due vite. Vite parallele, sì.
Poi, una mattina si sveglia, prende il cellulare e non trova il consueto messaggio del buongiorno di Francesco. “Starà dormendo ancora!”, pensa. Intanto, le ore passano e il suo cellulare è muto. “Che diavolo succede?”. Serena si sente una brutta sensazione e lei sa riconoscere bene la sua sensibilità nel capire “prima” certe cose…E sente che qualcosa non va, che deve essere successo qualcosa…
Poi, poco prima delle 12, inizia a squillare il suo telefonino…
Cosa succede a Serena?
- E' un'amica che le propone un aperitivo... (20%)
- La voce in lacrime della mamma di Francesco: "E' stato investito, lo stanno portando in ospedale..." (60%)
- Non risponde al numero sconosciuto... (20%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀