Dove eravamo rimasti?
La Rinascita
Tigro e Nikita erano stati abbandonati a pochi giorni dalla nascita. Non era passato giorno che non avessero lottato per riuscire a farcela, per poter vivere. Ed ora, a due mesi di distanza, i due fratellini dormivano beati l’uno accanto all’altro.
Serena li stava osservando. Erano un pochino magri e deboli, ma ce l’avevano fatta. Serena aveva letto nei loro piccoli occhi il desiderio di vincere la cattiveria di chi li aveva abbandonati sul ciglio di una strada, esposti al freddo e ai pericoli. Alla morte certa.
Serena era tornata da due mesi e insieme ai due gattini trovatelli stava pian piano affrontando i mostri che si portava ancora dentro; stava abbattendo le barriere delle debolezze umane; stava fortificando la sua emotività; stava cercando di tenere sul filo dell’equilibrio le sue contraddizioni.
Aveva ripreso a studiare, aveva ripreso un po’ di vita sociale e…e aveva ripreso a sentirsi con Francesco.
Erano stati due mesi di catarsi, di analisi interiore…
Dopo due giorni dal rientro, aveva telefonato a Francesco, si erano parlati un po’ impacciati, ma entrambi emozionati… Poi si erano visti per un caffè e avevano parlato a lungo… Avevano parlato di loro, dei progetti, della loro coppia, di come era diventato il loro rapporto, dei sensi di colpa…
Insomma, avevano fatto entrambi una lunga riflessione, un lavoro su loro stessi e le loro sensazioni più recondite…
“Ahi!”- un’unghietta le si era conficcata nel piede distogliendola dai suoi pensieri.
Incontrò gli occhi vispi di Tigro che con quelle zampette sottili aveva scambiato la sua gamba per il ramo di un albero e ci si stava arrampicando con impegno per riuscire nella scalata.
Serena posò la tazza di tè ai frutti rossi che stava sorseggiando per riscaldarsi dal freddo di Dicembre e allungò una mano per prendere Tigro. Se lo strinse al petto.
“Piccolo ce l’abbiamo fatta, i giorni più bui son passati per tutti!”
Il micetto sembrò capire, la guardò con quegli occhietti color dell’ambra e le rivolse un miagolio contento. Almeno, a Serena sembrò contento.
Ritornò con la mente al pomeriggio in cui vide Francesco. L’emozione era palpabile per entrambi, gli occhi lucidi. Si abbracciarono.
“In questi mesi senza di te ne ho fatte di sciocchezze! Non riuscivo a riconoscermi in quel che facevo, come se non capissi, se non avessi volontà o, più probabilmente, lucidità di giudizio. Mi sono sentita abbandonata, triste, sola, delusa. Ferita e tradita da te. Ed era un colpo che non avrei mai aspettato di poter ricevere da te…”
“Lo so! Ma neanche io sapevo che fare…Ti vedevo spenta, pensavo non mi volessi più bene e, allora, mi ripetevo di continuo che eravamo troppo giovani per poterci accontentare o per star male in due… Ma, credimi, non ho mai smesso di pensarti. Eri sempre lì. Nella testa e nel cuore!”
“Anche tu, Francesco… Serviva questo giro di boa per farci aprire gli occhi e per imparare…”
“Dobbiamo crescere insieme, Serena. Passo dopo passo. E se uno dei due dovesse rimanere indietro, l’altro deve correre indietro e aiutarlo!”
Serena guardò l’orologio.
Le 18:30.
Mise Tigro accanto a Nikita. “Fate i buoni e fatevi compagnia, adesso devo prepararmi… Ma non rimarrete soli!”
Scosse la testa, aveva preso l’abitudine di parlare con quei due birbantelli, ma aveva la netta sensazione che la ascoltassero e la capissero… Sarebbero stati due compagni fedeli.
Andò in camera, spalancò l’armadio e prese il vestito rosso.
Sorrise.
Quella sera sarebbe stata speciale e lei voleva essere speciale!
Sorrise di nuovo.
Felice.
Per il decimo e ultimo capitolo cosa vorreste?
- Una porta aperta per un continuo della loro storia, magari in età più matura. (63%)
- Un semplice lieto fine. (19%)
- Un viaggio. (19%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀