Dove eravamo rimasti?
La notte non porta consiglio.
Inizia uno strano periodo per Serena: non ha voglia di studiare, di uscire, di vedere i suoi amici, anche se dentro sente un bisogno esagerato di distrarsi, di non pensare a tutti i casini che riesce a combinare, di non pensare a quanto sia stato bello il suo rapporto con Francesco, di non pensare a come lei lo abbia distrutto giorno per giorno con la sua instabilità, di non pensare a quanto sia difficile rinunciare a quelle piccole abitudini… Il rito del buongiorno, la chiamata della buonanotte, l’organizzare un’uscita…La sola consapevolezza di avere al fianco una persona stabile su cui poter contare…
Serena è fatta così. E’ instabile. Come se in lei convivessero due anime. Una la porta a navigare nello stagnetto vicino casa con una barca troppo solida e troppo grande per quella pozzanghera e l’altra, l’altra anima la spinge su di una zattera verso acque tempestose, onde giganti che la fanno continuamente traballare…
Si scambia continui messaggi con Ernesto, quell’uomo la fa impazzire, ma ha lo sguardo rivolto verso la foto che la ritrae con Francesco al mare, agli inizi della loro felice storia.
“Son proprio matta”, si ripete spesso.
Il suono del telefono la avvisa che è arrivato un sms. “Ciao, come stai? E’ una domanda stupida, lo so, ma non posso far a meno di pensarti…”
Serena legge una due tre volte le parole di Francesco. Ma perché la vita è così complicata?
Decide di non rispondere. Si mette a letto, guarda il soffitto, lacrime amare le scivolano copiose lungo le guance. E’ triste.
Dorme un sonno senza sogni. Sperava che la notte le portasse consiglio, invece no. Nuovi dubbi, nuove domande, nuove ansie. O sono sempre gli stessi dubbi, le stesse domande, le stesse ansie?
Digita veloce sul cellulare: “Non sto bene, in realtà. E’ come se mi avessero portato via un pezzo vitale… Ma, oramai, è difficile poter tornare indietro!”
Lo invia.
Lo rilegge.
“Ma che diavolo ho scritto?”, si chiede.
Si tormenta le mani. Serena il suo nervosismo lo accumula tutto nelle mani. Non sa cosa farebbe per scaricarle, per liberarle. Invece, le stringe forte a pugno fino a farsi entrare le unghie nella carne.
Passano le ore. Francesco non le risponde.
Apre Facebook e vede postate foto di Francesco con gli amici. Ride, beve, fa smorfie… Sembra divertirsi un mondo.
Intanto, la sua fitta corrispondenza con Ernesto continua. Parlano per ore, si desiderano a distanza…
Così, passano i giorni…
Fino a che…
“Ho voglia di vederti, di stringerti, di coccolarti”, scrive Ernesto.
“Anche a me piacerebbe stare tra le tue braccia! Quando potremo vederci?”
“Non lo so! E’ un periodo in cui non posso muovermi. Potrei stare un solo giorno… Invece, vorrei passare del tempo con te…Tanto. Fare delle cose insieme.”
“E come possiamo fare?”
“Serena, piccola, la soluzione ci sarebbe…”
“Lo so…”
“E, allora? Non ne sei convinta? C’è qualcosa che ti preoccupa?”
“No, no… Non è questo…”
“Allora, non hai che da prenotare il volo… Vieni qui…”
Cosa farà?
- Non partirà.... (33%)
- Decide di fare questa pazzia e prenota il volo (67%)
- Serena continuerà a tentennare (0%)

05/11/2014 at 10:59
Finale in salsa rosa, romantica Pink. Brava e a presto.
05/11/2014 at 16:09
Eh sì! Grazie! Ho pubblicato un nuovo incipit di un altro genere, se vuoi leggilo, mi piacciono i tuoi pareri! 🙂
04/11/2014 at 17:57
Chissà come proseguirà!! 😀 Bella storia complimenti!!! 🙂
04/11/2014 at 19:23
Come hai visto, mi prendo una piccola pausa dal “Rosa”… ma questi due giovincelli torneranno, torneranno… 🙂 Grazie, un bacio
02/11/2014 at 21:06
Ah, meno male che hai scritto fine prima parte…Che sollievo…Ora sei obbligata a farmi visita perché da adesso ti seguo anche come autore. Brava. Storia fresca, leggera come mi serve a me dopo aver messo sulla carta cose che non sono leggere per me, ma per voi lettori si…Ho un bel capitolo sulla cattiveria che ti aspetta è un un omaggio che ho fatto a una persona e vorrei che tu lo leggessi. Un bacio e un abbraccio avvolgente come un cappotto questa sera fa freddino non trovi?
03/11/2014 at 11:29
Grazie mille, Lucia!
Adesso corro da te… 😀
P.S. ho già in mente qualcosa, ma di altro genere… Ovviamente, poi torneranno i nostri amici innamorati. 🙂
Fa freddo, una bella tazza di tè e le storie di The Incipit. Un abbraccio
01/11/2014 at 16:12
La rinascita è un tema a me molto caro e credo che tu lo abbia svolto egregiamente! Brava davvero.
02/11/2014 at 11:51
Ti ringrazio, Emanuele… Sono contenta di essere riuscita a trasmettervi sensazioni reali e non solo fantasia… Grazie mille. 🙂
01/11/2014 at 15:42
un viaggio è una porta aperta sul futuro, per questo ho optato per una soluzione del genere
02/11/2014 at 11:50
Grazie mille! 🙂
31/10/2014 at 16:48
Un continuo!
01/11/2014 at 10:27
Va bene. Grazie 🙂
30/10/2014 at 20:07
Continuo della storia. 🙂
30/10/2014 at 20:47
Grazie Mari! 🙂 eh, beh, vedo che è l’opzione di maggioranza. 😀
29/10/2014 at 21:39
…. e vissero felici e contenti…. non c’è finale migliore 😉
30/10/2014 at 10:52
Grazie Aomame!!! 😀
29/10/2014 at 16:04
… e con il mio voto hai superato la boa dei 100 incipitpoints anche se ne avresti meritati di più per la sensibilità che metti in ciò che scrivi. Per il finale lascerei la porta aperta, non si sa mai… A rileggerti.
29/10/2014 at 16:08
Grazie mille, Gattopardo… Grazie soprattutto per le belle parole che mi hai lasciato!!!
A presto, un caro saluto
28/10/2014 at 22:26
Brava! Mi è piaciuta l ‘idea dei gattini! 🙂 bel capitolo!
29/10/2014 at 14:40
Ti ringrazio! Mi fa piacere 😀