Amore a prima vista?

Dove eravamo rimasti?

Camilla tornerà da suo padre. Diego che cosa farà? Andrà con Camilla (67%)

Sul treno

Diego fermò Camilla nel mezzo del giardino di casa. Non credeva che volesse scappare, voleva solamente tornare da suo padre, la capiva. Probabilmente aveva pensato che sarebbe stato così egoista da volerla fermare per farla restare ma lui non aveva nemmeno pensato una cosa del genere, voleva che lei fosse felice. L’aveva fermata perché il padre era in Svizzera e lei aveva con sé solo i vestiti. Camilla gli chiese di andare con lei e lui accettò.

Quando tornarono Carlo e Laura organizzarono il viaggio. Non si sorpreso della decisione di Diego ma non ne furono troppo felici. Gli spiegarono che erano troppo giovani per iniziare una cosa del genere e comunque si conoscevano da poco. Per loro era come se stessero andando a vivere insieme e per di più non era carino presentarsi a casa di uno sconosciuto e pretendere ospitalità.

Diego gli informò che Camilla sarebbe rimasta da suo padre, lui avrebbe trovato subito un lavoro e avrebbe affittato una stanza. Allora gli proposero che poteva semplicemente accompagnarla e tornare, ma Diego non li sentì nemmeno. Quindi provarono a fargli cambiare idea con l’università ma aveva già deciso che per il momento non ci sarebbe andato e non volle sentire altro.

La mattina seguente, salutarono Carlo e Laura nella stazione e salirono sul treno, trovarono una cabina vuota e ci si sistemarono. Sarebbe stato più veloce in areo ma Camilla ne aveva una vera e propria fobia, la terrorizzava solo il pensiero.

Sul treno, Camilla guardava solo fuori da finestrino. A metà viaggio, mise i piedi sul sedile e poggiò la testa sulla spalla di Diego, ne fu sorpreso. Era la prima volta da giorni che cercava contatto. Esitante, le mise un braccio intorno alle spalle e lei non si ritrasse.

«Non vedo papà da quando avevo dieci anni» mormorò Camilla.

«Sette anni senza tuo padre?» chiese Diego stupito.

«Sì. Era andato a letto con la migliore amica di mia madre, glielo disse subito ma mamma andò fuori di testa ugualmente e lo mandò via di casa. Rimanemmo da sole ma stavamo bene. Quando facevo tardi andava su tutte le furie e a giorni mi impediva proprio di uscire. Facevamo un sacco di cose insieme.

«Avevo quattordici anni quando conobbe suo marito. Non siamo andati d’accordo sin dalla prima volta e dopo il matrimonio è stato l’inferno. Venne a vivere a casa con suo figlio, l’ex moglie era scappata e non aveva detto niente, come la capisco. Diciamo che presero il possesso della casa, mia madre non dava più regole, iniziò a decidere tutto lui e piano piano la convinse e me la mise contro.»

Camilla parlava piano, solo lui riusciva appena a sentirla. Nella sua voce c’era tanta sofferenza, come se vivesse quei momenti nel preciso istante che li raccontava.

«Tuo padre lo sapeva?» chiese ancora Diego dopo aver assimilato tutto ciò che lei diceva.

«No. Era sparito» Camilla sospirò. «Il giorno in spiaggia, dopo che tu sei andato via, sono rientrata a casa per prepararmi per la festa. Stavo cercando delle scarpe nell’armadio di mamma, ho aperto una scatola a caso e ho trovato tutte le lettere e le cartoline di papà. Non si era dimenticato di me e non era sparito. È stata lei a farmi credere così.»

«Ma tuo padre sa perché stai tornando da lui?»

Camilla sorrise e lo guadò. «Sei pazzo? Avrebbe preso il primo areo per venire a prenderlo a calci in… tu fai spesso a pugni?» chiese improvvisamente.

«Mai, ma da quando una ragazza è inciampata sulla mia schiena sono cambiate alcune cose» disse Diego. «Per esempio: non riuscivo a parlare con lei e non mi era mai successo, specialmente con le ragazze. Volevo solo baciarla e quando stavo per farlo un cane mi ha morso la gamba. Fa ancora male! Ho preso a pugni qualcuno ma l’avrei volentieri ucciso e ho rimandato l’università. Per lei rifarei tutto» precisò quando la vide rattristarsi.

Camilla stava per piangere per la felicità che lui le fosse accanto ma si trattenne e restarono abbracciati per il resto del viaggio.

Quando arrivarono, Camilla non riuscì ad aspettare che Diego prendesse i bagagli e scese di corsa. Si fermò appena mise piede in terra e si guardò intorno, qualcuno la chiamò e lei gli si precipitò incontro.

Dopo averlo lasciato andare, presentò suo padre a Diego. Si chiamava Tiziano, era alto, occhi verdi, capelli biondi e aspetto giovanile.

Rientrarono nell’appartamento di Tiziano che, anche se Diego assicurò di avere una camera in albergo, insistette perché restasse lì a dormire. Ma non in camera con Camilla.

Dopo cena si sedettero tutti e tre nel divano e lei spiegò tutto. Quando ebbe finito, suo padre si alzò di scatto, afferrò il telefono e compose un numero. Quando dall’altro capo risposero, prese a sbraitare contro un discorso nella quale c’erano più parolacce che parole, alcune decisamente pesanti. Disse qualcosa tipo avvocato, tribunale e ancora parolacce. All’altro capo c’era Mara che, assalita, non riusciva a replicare.

Tiziano stava ancora imprecando al telefono quando la porta dell’ingresso si aprì e mostrò una donna, alta e mora, che fissò tutti imbarazzata.

La donna è la fidanzata di Tiziano. Cosa accadrà?

  • La fidanzata non vorrà Camilla in casa e litigherà con Tiziano (9%)
    9
  • Camilla si sentirà insicura sulla sua decisione di essere tornata da suo padre (69%)
    69
  • Camilla e la donna si prenderanno subito in simpatia e andranno d'accordo (22%)
    22
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178 Commenti

  • Finale perfetto per un rosa, le battute finali mi hanno ricordato una bella poesia di Prèvert. Te la dedico per completare la tua bella storia d’amore.

    *I RAGAZZI CHE SI AMANO*
    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

  • La vita e, in particolare, la gioventù possono voler dire speranza: giusto finale, sempre che esista un finale giusto piuttosto che sbagliato
    Corretto e credibile che la protagonista tenga le distanze verso la madre pur riavvicinandosi.
    Pur nei temi cupi affrontati durante il cuore del racconto lo stesso mi ha sempre lasciato un senso di freschezza.
    Bello
    A rileggerti.
    MaxLap
    P.s. Un paio di imprecisioni, benvenuta nel club. 🙂

    • Ho fatto agire Camilla come avrei fatto agito io stessa. Sinceramente mi sono pentita di aver affrontato quei temi, li ho affrontati male per la mia inesperienza e non mi sono piaciuta io stessa 🙂
      Per le imprecisioni beh… sono qui per imparare e migliorare xD 😀
      Vedremo, sono indecisa se imbattermi in una nuova storia 😉
      Ciao Max!! 😉

  • Rieccomi! Ho perso qualche episodio perchè a breve dovrò partire per un mese di studio a Londra con la scuola e sono veramente incasinata con i preparativi! Ho riletto tutto da dove avevo lasciato e ho votato la seconda opzione 😀 Ho visto la copertina e mi piace tantissimo, brava!! *-* Spero di riuscire a finire di leggere la tua storia prima di partire :c In ogni caso, a rileggerti! 😀

  • Con un nickname cosi non potevi che scrivere un racconto rosa 🙂 e ci riesci con molta abilità devo dire, si vede come la storia si evolva bene, e il tuo stile con essa… crescono i tuoi personaggi e tu con loro. Ammiro la scelta di un tema difficile come lo stupro… sono interessata a sapere come evolverà la vicenda… brava.

    • Hai proprio ragione, con il mio nick e quella foto di profilo non potrei scrivere altro se non il rosa <3
      Ti ringrazio per aver letto e sì, posso dire che stando su questo sito, leggendo tanto e cercando di capire dove sbaglio sto migliorando tantissimo.
      Sì, è davvero un tema difficile quindi proverò a trattarlo nel modo più delicato. 😉

  • allora per prima cosa ti dico che leggendo il primo capitolo e poi procedendo in avanti si nota un miglioramento pazzesco nella scrittura, brava!
    però solo un appunto: ma che razza di genitori ha? che razza di madre? un robot senza sentimenti? mi sembra che il tema dello stupro sia preso un po’ alla leggera da tutti, la madre in primis! l’unico ad avere la reazione giusta è stato Diego, anche se poi ha peccato di superficialità spifferando subito ai genitori sia di lei che suoi davanti a Camilla quello che era successo . Un minimo di delicatezza in più non sarebbe guastato, io fossi stata Camilla mi sarei infuriata anche con Diego solo per averlo detto!
    va be’ scusa il poema Rossana, il tema di questo capitolo mi ha colpito particolarmente.

    • Ciaoo! Sono felice che si nota il miglioramento (per fortuna! :D) grazie per averlo fatto presente.
      Il mio intento non era prendere alla leggera il fatto dello stupro alla leggera, non ci penserei mai e sono sinceramente dispiaciuta di non essere riuscita a farlo intendere come volevo. La mia idea era di una madre succube, diciamo, di un marito che non ha alcun interessa per la figlia della moglie e che con il suo atteggiamento la influenza a comportarsi di conseguenza, in modo che Diego reagisse come ha fatto. E come si dovrebbe reagire in queste situazioni.
      Per il fatto dei genitori credevo che fosse una cosa buona perché, essendo ancora ragazzi e trovandosi in una situazione del genere, in quale altro posto cercare aiuto?
      Nessun problema per il poema, sono più contenta quando mi si fa notare l’errore in modo che possa migliorare piuttosto che mi si dica ‘Brava’ a caso lasciandomi nell’ignoranza 😉

  • Rossana,
    continua a scrivere, sono sicura che racconterai una bella storia. Ti seguo. Voto per loro che vanno alla festa insieme.
    Sul tuo scritto ci sono molte cose da dire, non posso spiegartele tutte, qui. C’è freschezza in te, questo sopperisce ai verbi sbagliati, le locuzioni fuori posto, la sintassi da rivedere, le frasi ridondanti… insomma non posso dirti tutto. Però guarda un po’, ho deciso di tenerti d’occhio. Brava.

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