Amore a prima vista?

Dove eravamo rimasti?

La donna è la fidanzata di Tiziano. Cosa accadrà? Camilla si sentirà insicura sulla sua decisione di essere tornata da suo padre (69%)

Famiglia

Tiziano baciò rapidamente la donna e la presentò come la sua fidanzata, si chiamava Sophie. Porse la mano a Camilla ma lei accennò appena un sorriso e si dileguò in camera. Era confusa e tornare da suo padre in quel momento le sembrò la cosa più stupida che avesse mai fatto. Che cosa cosa si aspettava di trovare? Erano passati anni da quando lui aveva lasciato Mara, avrebbe dovuto pensare che si era rifatto una vita.

Poco dopo Diego entrò in camera e chiese spiegazioni per la sua reazione, Camilla gli spiegò che non si aspettava che suo padre avesse una compagna, che non era più sicura di voler restare e che voleva andare via l’indomani.

«E dove vorresti andare?» chiese Diego stupito. Forse aveva altri parenti sparsi per il mondo, tipo nonni, zii…

«Non lo so ma non voglio restare qui!» sbottò Camilla. Stava quasi gridando. «Domani fai i biglietti e torniamo a casa.»

Non disse altro, fece il broncio e si mise sotto le coperte, Diego rimase in piedi, sempre più stupito e senza sapere cosa fare. Poco prima era tranquilla e l’istante dopo era arrabbiata. Non sapeva se si era resa conto di quello che aveva detto e sapeva che sicuramente non stava scherzando, ma non aveva parlato di altri parenti sparsi per il mondo. Andò a letto e ignorò quello che aveva detto.

Camilla dormì poco e male e quando si svegliò era più stanca e irritata di quando si era coricata. Si alzò e andò dritta in cucina sicura di trovarci Diego e suo padre ma, con delusione, trovò solo Sophie alle prese con la cucina.

«Buongiorno» disse calorosamente Sophie appena la vide.

Lei la ignorò, si sedette su uno sgabello vicino al bancone di fronte alla cucina e osservò ogni suo piccolo movimento. Mentre cucinava canticchiava qualcosa, e ciò irritava Camilla ancora di più, ma la cosa che la fece irritare del tutto fu che non trovò niente che non andasse. Indossava un abitino nero che le arrivava appena sopra le ginocchia che metteva in risalto tutte le sue forme e dei tacchi abbinati che la slanciavano e il vestito.

I tacchi in casa, pensò Camilla. Quelli non andavano proprio bene ma abbinavano alla perfezione con il vestito, e poi erano davvero carini.

Sophie le mise davanti un piatto con dei pancake che, d’istinto, Camilla pensò di buttarli nella spazzatura e tornare in camera. La buona educazione prevalse e, appena assaggiò il primo boccone, ringraziò di essere educata perché erano davvero troppo buoni per essere buttati. Fu tentata dal chiederne altri ma non voleva darle soddisfazione.

Dopo colazione cercò Diego per tutta la casa e si stupì quando si accorse che non c’era. Ripensò alla notte, gli aveva detto che sarebbero andati via, forse era andato a fare i biglietti. Rientrò in cucina per chiedere spiegazioni e Sophie era seduta nel divano, di fronte alla porta del corridoi, come se la stesse aspettando.

«Tiziano ha accompagnato Diego a trovare un lavoro. Si è diplomato a pieni voti, troverà sicuramente qualcosa di buono» spiegò prima che Camilla parlasse.

«Doveva fare i biglietti per…»

«Tuo padre ha imposto il divieto, non puoi uscire se non sei accompagnata da qualcuno, devi restare qui» la interruppe Sophie. «Ha detto che appena torna deve parlarti, penso che voglia chiederti di vedere uno psicologo.»

«Non posso pagarmi uno psicologo e Diego dovrà affittare una stanza e in ogni caso non deve spendere soldi per me» sbottò Camilla.

«Alle tue spese ci pensiamo noi e Diego, se tu e lui siete d’accordo, può restare qui. Risparmierà un affitto. Non fare quella faccia!» disse Sophie infastidita dall’espressione incredula di Camilla. «Tuo padre mi ha detto come hai vissuto dopo che è andato via, devi solo abituarti di nuovo al calore di una famiglia» e le sorrise dolcemente.

Camilla non capiva perché Sophie faceva tutto quello, doveva essere arrabbiata per quell’intrusione nella loro vita e invece le stava proponendo un aiuto, neanche sua madre l’aveva fatto. Si accorse quanto fosse vero quello che aveva detto, non ricordava come si stava in una famiglia vera, una di quelle dove quando qualcuno ha un problema lo si aiuta e basta.

Dopo quella mattina, Camilla iniziò a schiarirsi le idee, si accorse che faceva fatica a fidarsi di qualcuno e che si arrabbiava più spesso di quanto volesse. Gli incubi la perseguitavano, a giorni non voleva alzarsi dal letto e a volte era ansiosa al punto che, se solo avesse potuto, non avrebbe fatto uscire di casa nemmeno gli altri. Decise quindi di incontrare lo psicologo.

Tiziano, Sophie e sopratutto Diego l’aiutarono in ogni modo che potevano. Sophie dirigeva un ristorante e la sera chiedeva a Camilla di aiutarla in cucina. Lei accettava volentieri perché, quando rientrava a casa era distrutta e, dopo una doccia calda, riusciva a dormire senza avere incubi. Tiziano amava dipingere, la convinse a provare a provare e scoprirono che aveva un vero e proprio talento. Il fine settimana lo trascorreva tutto insieme a Diego.

Lentamente Camilla trovò un nuovo equilibrio e, finalmente, riusciva a sorridere ancora.

Il finale sarà ambientato tra...

  • vent'anni (8%)
    8
  • dieci anni (16%)
    16
  • cinque anni (76%)
    76
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

178 Commenti

  • Finale perfetto per un rosa, le battute finali mi hanno ricordato una bella poesia di Prèvert. Te la dedico per completare la tua bella storia d’amore.

    *I RAGAZZI CHE SI AMANO*
    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

  • La vita e, in particolare, la gioventù possono voler dire speranza: giusto finale, sempre che esista un finale giusto piuttosto che sbagliato
    Corretto e credibile che la protagonista tenga le distanze verso la madre pur riavvicinandosi.
    Pur nei temi cupi affrontati durante il cuore del racconto lo stesso mi ha sempre lasciato un senso di freschezza.
    Bello
    A rileggerti.
    MaxLap
    P.s. Un paio di imprecisioni, benvenuta nel club. 🙂

    • Ho fatto agire Camilla come avrei fatto agito io stessa. Sinceramente mi sono pentita di aver affrontato quei temi, li ho affrontati male per la mia inesperienza e non mi sono piaciuta io stessa 🙂
      Per le imprecisioni beh… sono qui per imparare e migliorare xD 😀
      Vedremo, sono indecisa se imbattermi in una nuova storia 😉
      Ciao Max!! 😉

  • Rieccomi! Ho perso qualche episodio perchè a breve dovrò partire per un mese di studio a Londra con la scuola e sono veramente incasinata con i preparativi! Ho riletto tutto da dove avevo lasciato e ho votato la seconda opzione 😀 Ho visto la copertina e mi piace tantissimo, brava!! *-* Spero di riuscire a finire di leggere la tua storia prima di partire :c In ogni caso, a rileggerti! 😀

  • Con un nickname cosi non potevi che scrivere un racconto rosa 🙂 e ci riesci con molta abilità devo dire, si vede come la storia si evolva bene, e il tuo stile con essa… crescono i tuoi personaggi e tu con loro. Ammiro la scelta di un tema difficile come lo stupro… sono interessata a sapere come evolverà la vicenda… brava.

    • Hai proprio ragione, con il mio nick e quella foto di profilo non potrei scrivere altro se non il rosa <3
      Ti ringrazio per aver letto e sì, posso dire che stando su questo sito, leggendo tanto e cercando di capire dove sbaglio sto migliorando tantissimo.
      Sì, è davvero un tema difficile quindi proverò a trattarlo nel modo più delicato. 😉

  • allora per prima cosa ti dico che leggendo il primo capitolo e poi procedendo in avanti si nota un miglioramento pazzesco nella scrittura, brava!
    però solo un appunto: ma che razza di genitori ha? che razza di madre? un robot senza sentimenti? mi sembra che il tema dello stupro sia preso un po’ alla leggera da tutti, la madre in primis! l’unico ad avere la reazione giusta è stato Diego, anche se poi ha peccato di superficialità spifferando subito ai genitori sia di lei che suoi davanti a Camilla quello che era successo . Un minimo di delicatezza in più non sarebbe guastato, io fossi stata Camilla mi sarei infuriata anche con Diego solo per averlo detto!
    va be’ scusa il poema Rossana, il tema di questo capitolo mi ha colpito particolarmente.

    • Ciaoo! Sono felice che si nota il miglioramento (per fortuna! :D) grazie per averlo fatto presente.
      Il mio intento non era prendere alla leggera il fatto dello stupro alla leggera, non ci penserei mai e sono sinceramente dispiaciuta di non essere riuscita a farlo intendere come volevo. La mia idea era di una madre succube, diciamo, di un marito che non ha alcun interessa per la figlia della moglie e che con il suo atteggiamento la influenza a comportarsi di conseguenza, in modo che Diego reagisse come ha fatto. E come si dovrebbe reagire in queste situazioni.
      Per il fatto dei genitori credevo che fosse una cosa buona perché, essendo ancora ragazzi e trovandosi in una situazione del genere, in quale altro posto cercare aiuto?
      Nessun problema per il poema, sono più contenta quando mi si fa notare l’errore in modo che possa migliorare piuttosto che mi si dica ‘Brava’ a caso lasciandomi nell’ignoranza 😉

  • Rossana,
    continua a scrivere, sono sicura che racconterai una bella storia. Ti seguo. Voto per loro che vanno alla festa insieme.
    Sul tuo scritto ci sono molte cose da dire, non posso spiegartele tutte, qui. C’è freschezza in te, questo sopperisce ai verbi sbagliati, le locuzioni fuori posto, la sintassi da rivedere, le frasi ridondanti… insomma non posso dirti tutto. Però guarda un po’, ho deciso di tenerti d’occhio. Brava.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi