Dove eravamo rimasti?
12/11/2014, 17.30 – Samsara
E cosi era finita. Scott, appoggiato a un albero di fronte alla sua tomba, guardava la foto sulla lapide. Era finita, aveva chiuso con il passato, tutto quel che rimaneva ora era la tomba. Dopotutto era per quello che era venuto a Midtown: mettere la sua vecchia vita al sicuro, sotto a quella lastra di marmo.
Guardò verso l’alto nell’inutile tentativo di guardare i suoi capelli: la uisge beatha non aveva solo fatto scomparire la cicatrice al ventre, ma aveva anche restituito ai capelli il loro colore originario: il nero corvino “Lo strige nero” aveva commentato allegramente Lucius.
Scott Hardok tirò fuori da una tasca dello spolverino una fiaschetta di whisky: un Talisker Port Ruighe. Bevve un piccolo sorso… Quale momento migliore per bere, se non prima della propria morte? Un senso di malinconia crebbe in lui fino a diventare un nodo alla gola. Che mai aveva fatto Scott Hardok per meritare di vivere? Era un figlio di nessuno, abbandonato da sempre. Si era fatto da solo: aveva studiato, si era allenato, si era fatto una posizione… Tutto era stato pesante, faticoso, stancante, la vita non gli aveva mai regalato niente. Solo Livaine era stata il suo premio, ma ora era tutto rovinato: non poteva amare due donne e lo sapeva. Quindi che fare? L’unica soluzione era morire di nuovo, dare la possibilità a Duane O’Brienn di continuare a vivere la vita che aveva perso ingiustamente per colpa del criminale che era stato Scott.
Bevve un altro sorso, gli occhi gli si inumidirono.
Aveva vinto, aveva tutto, aveva conquistato la sua vita con le unghie e con i denti solo per poi sporcarsi le mani con gli eventi che avevano portato a quel momento… Aveva rovinato tutto. Quella consapevolezza bruciava più del distillato che stava bevendo. Si morse il labbro inferiore per trattenere le lacrime e bevve un altro sorso.
Ormai era tutto pronto, mancava solo di salutare.
Un sorso per Juliet, che si era sacrificata per lui.
Uno per Carl, che lo aveva avvisato prima che fosse troppo tardi, sacrificandosi a sua volta.
Uno per Henry, perché era stato Scott a portarlo su quella strada.
Uno per Lucius, che nonostante tutto gli aveva salvato la vita.
Uno per Drake, un amico che aveva usato e abbandonato. A quest’ora probabilmente si stava bevendo il suo caffè.
Uno per Livaine che giaceva nell’oblio, forse Scott l’avrebbe ritrovata li.
Uno per Duane O’Brienn <Tocca a te, ragazzo>
Scott si spense: le sue vite gli passarono davanti agli occhi. Ogni fotogramma di memoria, ogni suono, ogni sensazione che attraversava la sua coscienza per l’ultima volta veniva cancellata da Strix, che l’afferrava per portarla con sé nel sonno.
<Mamma, papà, ci mancate…> Disse Duane O’Brienn, bevendo l’ultimo sorso. Era tempo di ritornare a casa.
—
<Ashling…> Duane non si aspettava di trovarla a casa. Lasciò a terra la valigia e andò ad abbracciarla.
<Sorpresa…> Sussurrò lei. ricambiando l’abbraccio e baciandolo <Bentornato, come è andata?>
<Bene, bene> Rispose lui stanco.
Ashley capì che mentiva, ma lasciò perdere, sapeva benissimo quanto Duane ed Ellie odiassero anche solo pensare alla loro vecchia vita a Midtown <Ti preparo qualcosa di caldo, tu siediti, ok?>
Si sedette sul divano <Grazie Ash…> Si strofinò gli occhi, tornando in treno aveva fatto un sogno orribile che non riusciva a ricordare.
Ricordava un angelo custode che lo seguiva passo passo, un uomo alto e magro fissato con lo zucchero e sangue, molto sangue. Ricordava molto sangue sulle sue mani.
<Il concerto è andato bene, sai?>
Duane sorrise <Non avevo dubbi, non sai quanto ho odiato non esserci>
<Ellie ha fatto qualche video… E’ la mia fan numero uno, c’è d’aver paura che diventi una mia groupie!>
L’interlocutore rise <Ma dai! A proposito… Dov’è?>
<Non sta bene, ha un po di febbre, è di là che dorme. Mi ha detto che saresti tornato oggi, così sono venuta qui ad aspettarti>
Le baciò la guancia <Che tesoro> Bevve un lungo sorso <Come farei senza di voi…>
Gli appoggiò la testa sulla spalla <A volte non sembrate nemmeno fratelli, vi volete così bene… Anche io vorrei un fratello come te!>
<Eheh, quando verrai a vivere qui ti accorgerai che non siamo tutto rosa e fiori, semmai fuoco e fiamme!>
Sentirono il rumore di una porta che si chiude.
<Ecco, hai svegliato Ellie> Disse Ashling sorridendo al suo uomo, che ricambiò il sorriso per poi voltarsi verso sua sorella, che stava entrando.
Era pallida e camminava lentamente, avvolta in un morbido accappatoio da casa. Disse, con voce tremolante <Sei tornato, Scott?>

04/01/2015 at 16:31
Ma allora è tutto finito? O no? Aargh, mi sono perso! Il finale è degno del resto 🙂
06/01/2015 at 23:14
Come ho scritto qualche commento sotto: è finita, per ora… Aggiusterò la versione integrale di Oltre la Nebbia, utilizzando My Undead Kitty per liberarmi la testa nel frattempo… (da buon opportunista te lo linko qui XD https://theincipit.com/2014/12/my-undead-kitty-michele-dottor-gonnella/)
E vedremo se verrà mai fuori qualcosa di cartaceo XD Son contento che ti sia piaciuto il finale di questo ciclo :3
28/12/2014 at 22:52
Nuuu non può finire così ç__ç Lui dimentica e lei ricorda… O__O chissà che casino che viene fuori in quella casa adesso!!! Se ha culo si trova con due fidanzate che coesistono e lo amano contemporaneamente… se gli va male si scannano a vicenda come due galli in un pollaio…
06/01/2015 at 23:11
Lo si vedrà nel seguito, quando lo farò XD
26/12/2014 at 23:35
Ed anche questa avventura è finita. E’ davvero finita? No. Ho con me la versione integrale e intendo espanderla per poi continuare la storia, che spero verrà un giorno stampata su carta. Ad ora siamo solo arrivati all’inizio della fine…
Altro da dire? Si: alla fine mi è dispiaciuto aspettare una settimana per capitolo, non sono uno abituato a star dietro ai tempi altrui, tutt’altro, sono sempre stato per il “chi mi ama mi segua, e stia al passo!” La mia fidanzata sa benissimo che io sono così 😉
Ringrazio tutti per avermi seguito fin qui, se vi ho fatto divertire vi chiedo solo di farmi qualche critica costruttiva, qui o sulla mia pagina Facebook (https://www.facebook.com/oltrenebbia?ref=hl)
Grazie di tutto, a breve partirò con altri racconti qui su The Incipit, e spero di vedervi li 😉 Un ultimo saluto da Scott Hardok…
18/12/2014 at 20:59
Mhhhh…. Pareggio, e non mi va di essere io a far pendere la bilancia da un lato… Attenderò :3
18/12/2014 at 09:49
Ellie torna Livaine. E adesso manca solo la conclusione 🙂 che non ci riservi anche quella qualche sorpresa?
18/12/2014 at 01:49
io sono per far tornare Ellie Livaine >__<
14/12/2014 at 14:46
dai, dimentica tutto!
11/12/2014 at 23:47
A volte è meglio dimenticare e scegliere non sempre è l’opzione auspicabile… Duane merita una seconda possibilità :).
08/12/2014 at 16:04
Beh, Drake lo trova
06/12/2014 at 15:44
Ganzo, inizi in maniera poetica e finisci con la parolaccia….Michele, Michele… sto in minoranza Michè….
06/12/2014 at 21:52
Molte mie poesie (preasoché tutte) iniziano bene e finiscono… Cosi. Sulla mia pagina FB ne ho messa una di recente!
05/12/2014 at 12:35
Di sicuro scappa!
05/12/2014 at 11:58
Meglio scappare per il momento, magari in un altro momento… chissà!
Si avvicina la resa dei conti!