Dove eravamo rimasti?
11/11/2014, 21.47 – Riverbero
Il sorriso di Hardok, lentamente, si spense. Non strinse la mano al suo interlocutore <Senti… Non è più il caso, forse non lo è mai stato da quando ho avuto la pessima idea di finanziarci con denaro sporco… Ma sei andato troppo avanti. Abbiamo delle prove contro di te>
<Abbiamo?> Disse Sails, aggrottando la fronte.
<E la polizia le riceverà. L’unico modo che hai per uscirne al meglio è costituirti>
A Sails caddero le braccia. Un’espressione mista a stupore e rabbia gli si era dipinta in faccia, mentre d’istinto attaccava il nostro con un destro, altrettanto istintivamente Scott fece indietreggiare l’avversario con un calcio sotto il ginocchio… Ebbe modo di constatare che le ossa di Sails erano più dure di quanto ricordasse… Anzi, troppo.
Scott non pareva felice di muoversi, ogni movimento brusco gli provocava fitte sempre più lancinanti alla ferita sul ventre che avrebbe potuto già essersi riaperta. Henry ne approfittava e continuava a girare intorno a Scott per attaccare, ma ogni volta veniva rinviato da dei calci. Il terzo calcio prese Sails nei testicoli, che indietreggiò, stavolta meno sicuro di sé (e con i denti stretti, visto che non era piegato a metà dal dolore per miracolo).
<Ringrazia il buco che ho negli addominali, o a quest’ora saresti già a terra> Scott non si era solo difeso: aveva preso il tempo dei movimenti di Sails. Questo ricominciò a muoversi e fece una finta, pronto a scattare di lato per il prossimo calcio… Che non arrivò. Non appena aveva tirato indietro il pugno, Scott si era già fiondato (imprecando dentro di sé per farsi forza) in avanti, colpendo Sails sull’angolo sinistro del mento: il colpo fece tremare in modo macabro la mascella dell’uomo.
Per la cronaca: potete anche avere le ossa d’acciaio, ma le giunture rimangono giunture per tutti. Sails rimase stordito per un istante… Un montante gli si avvitò sotto le costole che si fratturarono a prescindere dalla loro resistenza. Una gomitata sullo zigomo gli provocò un dolore talmente acuto da essere indecifrabile: immaginate di sentir collassare le ossa che reggono il vostro volto… Un altro pugno in pieno petto scagliò il pugile indietro, contro la tenda viola che copriva il muro… Che fece CRASH.
(Nel frattempo, l’implacabile incendio si stava diffondendo fino quasi alla stanza in cui i due si stavano affrontando)
<Mentre eri via abbiamo studiato sai? E sai cosa da fastidio a gente come te, con un eggregora come il tuo?> Scott non capiva… Era ancora in grado di muoversi? Qualcosa non andava, come con Jean <Specchi!> Con un gesto plateale, il pugile strappò dal muro il tendone che cadde a terra, rivelando uno specchio grande come l’intera parete. Scott Hardok si sentì come se si fosse trovato al centro di un nucleo di fusione nucleare, o almeno supponeva che quella fosse la sensazione di chi malauguratamente rimaneva vivo a tale evenienza <Gli specchi riflettono e duplicano gli eggregora, e quelli come te, se si trovano tra due specchi… Beh, come ti senti? Vedi la libreria alle tue spalle? E’ decorata con tanti piccoli specchi…> Troppo carico di adrenalina, Sails non si accorse dell’aumento della temperatura e del sospetto odore di fumo che entrava dalla porta.
Scott non aveva capito niente della parole di Sails, le sue percezioni erano amplificate di un numero di volte sempre più vicino a infinito: tutto era talmente chiaro da essere a malapena esistente per i sensi di Scott. Intanto Sails si avvicinava a passo lento, scrocchiandosi le nocche e preparandosi ad abbattere l’avversario stordito.
Anche le emozioni si moltiplicavano, e tra tutte troneggiavano quelle più terribili, basate sulla paura di perdere Livaine ed Ashley. Scott Hardok percepì il terrore di troppi sé stesso che non avevano idea di come uscire da quella situazione. Ad esse però si aggiungevano anche le idee, i sentimenti positivi e tante altre cose romantiche e sdolcinate. Le emozioni trovarono alla fine una sorta di bilanciamento che generò un momento di chiarezza nella mente di Hardok: quel stava provando stava moltiplicando anche le sue facoltà mentali a un punto tale che stavano per ottenere un massa fisica nella sua testa. Un’energia cerebrale e un eggregora simile erano quanto di più vicino c’era a un potere soprannaturale che Hardok potesse sperimentare… Gli infiniti “lui” pensanti si trovarono di fronte a un quesito a cui rispondere nel tempo di un gancio di Sails: come impiegare tanto potenziale?
Cosa deciderà Scott, nel suo momento di chiarezza? Attenzione, la scelta sbagliata potrebbe portare Scott alla morte
- Stringe i denti e sfodera il suo pugno migliore, evitando di rischiare di friggersi il cervello con qualcosa che non sa gestire (20%)
- Scott tenta uno sforzo, nel tentativo di far affogare l'eggregora di Sails nel suo (0%)
- Scott annulla il suo ego, liberando la testa da sentimenti inutili e permettendo al "potenziale" di fluire senza ostacoli (80%)

04/01/2015 at 16:31
Ma allora è tutto finito? O no? Aargh, mi sono perso! Il finale è degno del resto 🙂
06/01/2015 at 23:14
Come ho scritto qualche commento sotto: è finita, per ora… Aggiusterò la versione integrale di Oltre la Nebbia, utilizzando My Undead Kitty per liberarmi la testa nel frattempo… (da buon opportunista te lo linko qui XD https://theincipit.com/2014/12/my-undead-kitty-michele-dottor-gonnella/)
E vedremo se verrà mai fuori qualcosa di cartaceo XD Son contento che ti sia piaciuto il finale di questo ciclo :3
28/12/2014 at 22:52
Nuuu non può finire così ç__ç Lui dimentica e lei ricorda… O__O chissà che casino che viene fuori in quella casa adesso!!! Se ha culo si trova con due fidanzate che coesistono e lo amano contemporaneamente… se gli va male si scannano a vicenda come due galli in un pollaio…
06/01/2015 at 23:11
Lo si vedrà nel seguito, quando lo farò XD
26/12/2014 at 23:35
Ed anche questa avventura è finita. E’ davvero finita? No. Ho con me la versione integrale e intendo espanderla per poi continuare la storia, che spero verrà un giorno stampata su carta. Ad ora siamo solo arrivati all’inizio della fine…
Altro da dire? Si: alla fine mi è dispiaciuto aspettare una settimana per capitolo, non sono uno abituato a star dietro ai tempi altrui, tutt’altro, sono sempre stato per il “chi mi ama mi segua, e stia al passo!” La mia fidanzata sa benissimo che io sono così 😉
Ringrazio tutti per avermi seguito fin qui, se vi ho fatto divertire vi chiedo solo di farmi qualche critica costruttiva, qui o sulla mia pagina Facebook (https://www.facebook.com/oltrenebbia?ref=hl)
Grazie di tutto, a breve partirò con altri racconti qui su The Incipit, e spero di vedervi li 😉 Un ultimo saluto da Scott Hardok…
18/12/2014 at 20:59
Mhhhh…. Pareggio, e non mi va di essere io a far pendere la bilancia da un lato… Attenderò :3
18/12/2014 at 09:49
Ellie torna Livaine. E adesso manca solo la conclusione 🙂 che non ci riservi anche quella qualche sorpresa?
18/12/2014 at 01:49
io sono per far tornare Ellie Livaine >__<
14/12/2014 at 14:46
dai, dimentica tutto!
11/12/2014 at 23:47
A volte è meglio dimenticare e scegliere non sempre è l’opzione auspicabile… Duane merita una seconda possibilità :).
08/12/2014 at 16:04
Beh, Drake lo trova
06/12/2014 at 15:44
Ganzo, inizi in maniera poetica e finisci con la parolaccia….Michele, Michele… sto in minoranza Michè….
06/12/2014 at 21:52
Molte mie poesie (preasoché tutte) iniziano bene e finiscono… Cosi. Sulla mia pagina FB ne ho messa una di recente!
05/12/2014 at 12:35
Di sicuro scappa!
05/12/2014 at 11:58
Meglio scappare per il momento, magari in un altro momento… chissà!
Si avvicina la resa dei conti!