La Ballata di Lando

Dove eravamo rimasti?

Cos'ha fatto "incinghialire" Zio Lou? I cacciatori di draghi sono bloccati da un sit-in di animalisti. (58%)

Mai dire Drago

La Terra dei Draghi è quel genere di posto in cui non vorresti mai passare le vacanze, a meno che tu non sia un drago, ovviamente.
Si tratta di un altopiano desolato, caratterizzato dalla presenza di massi taglienti, aria satura di esalazioni solforose e vegetazione praticamente assente, se si eccettua il dragospino, una pianta arborea la cui unica ragione d’esistere pare sia pungere il prossimo.
Lì i draghi, creature antiche come il mondo, da sempre si ritrovano per deporre le uova e dare alla luce i loro piccoli (il che, aggiungo io, spiega il perché del loro pessimo carattere) e sempre lì i cacciatori di draghi si appostano per tendergli ogni genere di tranello pur di catturarli.
Zio Lou mi ci aveva mandato dopo aver scoperto che i suoi contrabbandieri vi erano rimasti bloccati, intrappolati a loro volta da un assembramento agguerrito di “schifosi animalisti”.
Quanto a me, dovevo fare in modo che il distillato di olio di fegato giungesse nelle sue mani e non gli importava se per farlo avrei dovuto liberare i cacciatori o ucciderlo io stesso, il maledetto drago.

Così dopo quasi tre giorni di cammino, superata la pianura paludosa del fiume Far, i sette laghi di Piagnonia e l’ultimo baluardo degli uomini in quelle regioni, la città-fortezza di Medrana sull’Orrido, giunsi ai piedi dell’Altopiano del Drak, confine sacro della Terra dei Draghi. Per onestà intellettuale, bisogna dire che era molto più “alto” che “piano”, motivo per cui la scalata si rivelò assai lunga e faticosa, anche se priva di eventi significativi.
Superato l’ultimo sperone roccioso, il Drak s’aprì improvviso davanti ai miei occhi.
Il cielo sulla Terra dei Draghi, di una perenne tonalità tra il porpora e il viola, era solcato incessantemente dai voli di quelle maestose creature che, in millenni di occupazione, ne avevano reso l’aria pressoché irrespirabile (di fatto, il metano e lo zolfo prodotti dai draghi sono tra le principali cause dell’effetto serra e del relativo surriscaldamento globale).
Non so dirvi esattamente per quanto tempo mi aggirai come un fantasma tra i massi e il dragospino, stremato dalla salita, stordito dai miasmi draconici e dalla mancanza di ossigeno. So solo che, a un certo punto, m’imbattei proprio in quello che stavo cercando: la sagoma immensa di un drago, un bell’esemplare adulto, nero cromato, giaceva incatenata al suolo, le ali tarpate, la bocca chiusa da una specie gabbia di dimensioni impressionanti, che non gli impediva tuttavia di manifestare il suo disappunto con vampate di fuoco tali che avrebbero potuto incenerire all’istante una colonna di carri. Di fianco al drago, le armi in pugno, c’erano i contrabbandieri di Zio Lou; davanti ai contrabbandieri, un centinaio di fricchettoni vestiti di bianco, i capelli lunghi e lucenti sciolti o raccolti in ghirlande, che cantavano, ballavano o fumavano erbapipa: insomma, i dannati elfi.
Ora dovete ben sapere che per un orco o un goblin (figuriamoci un orgoblin) non c’è nulla di più detestabile di quegli arroganti, frivoli, fiacchi figli di una battona immortale. Un po’ perché sono tutto ciò che noi avremmo voluto essere e non siamo, un po’ perché non perdono occasione per farcelo pesare.
Così non riuscii a trattenere il mio sdegno quando, fluttuando eterei e perfetti, apparentemente immuni al clima apocalittico di quei luoghi, due di essi mi vennero incontro con un sorriso da un orecchio appuntito all’altro.
«Nam-ur-bal, pace a te, fratello goblin. Io sono Eugelfo, e questo è mio fratello Elfonso.»
La sua voce, perfezionata sicuramente da secoli di corsi di dizione, aveva il suono del mare sulla spiaggia.
«Che cosa ti porta qui da noi, fratello goblin?» chiese Elfonso, col tono melenso di un medico che sta per eseguire un tampone rettale.
«Poche chiacchiere» dissi io, sfoggiando la mia espressione peggiore «tanto non mi incantate. Sono qui per ammazzare un drago.»
«Accomodati pure» disse Eugelfo, ancor oggi non saprei dire se con ironia. Tese un braccio verso il luogo in cui il drago giaceva aggiogato: scuotendo la testa titanica irta di corna, e roteando tutto intorno quell’occhio viperino e sapiente grosso come il portone del castello di Ur-Ghrab, lasciò partire un ruggito e una fiammata che, sebbene a parecchi metri di distanza, mi bruciò completamente le sopracciglia.
«Sei libero, fratello goblin, lo siamo tutti. Ma vorrei che ci ripensassi.»

Cosa fa Lando?

  • Non ci ripensa: il lavoro è lavoro! (27%)
    27
  • Temporeggia. (36%)
    36
  • Ci ripensa e sguinzaglia il drago. (36%)
    36
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115 Commenti

  1. ahahahahahahaha
    finale fantastico, da vero autore con la A maiuscola.
    Ti leggo, anche se non più qui, ti leggo nei tuoi romanzi.
    Un giorno, spero, avrò un tuo autografo. Dico sul serio.
    In fondo mi accontento di poco, solo un brandello di te, che avrò chiesto mai…

  2. Un episodio divertente ma scritto talmente bene da apparire professionale ( un refuso a parte…) , voto catapulta.

    Ma tu pubblichi anche con le CE? Impossibile immaginare che tu non abbia mai proposto tuoi testi e che non sia stato subito contattato. Certo, anche il plot è fondamentale: essere così abile, avere uno stile preciso e originale, la capacità di descrivere mostrando ogni immagine come si guardasse un film, non bastano più oggigiorno…
    si deve avere anche l’idea di plot e la struttura giusta in cui la trama si dipani per archetitipi e non per stereotipi. Ma tu saresti in grado, sei uno dei migliori autori che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, e dico anni, e io leggo tanto 😉 per cui dimmi… dove ti compro?, libreria digitale o cartacea?

    • Temo che tu ci abbia visto giusto: anche se più che una volontà, quello di chiudere in fretta è stato un obbligo dettato dalla scarsità di caratteri a disposizione non solo per il capitolo ma anche per la fine di tutto il racconto: ci si avvia verso la conclusione e c’è ancora molto da dire!

      Grazie per il tuo parere, le critiche valgono quanto e spesso più dei complimenti.
      f.

        • Perché mi domandi scusa?
          La tua critica (ma se preferisci, chiamiamola osservazione) era gentile e pertinente.
          Il punto è che viviamo in una società dove “critica” ha assunto un connotato integralmente negativo, perdendo la funzione costruttiva che aveva in origine. Tutti criticano tutto, e chi riceve la critica si sente accoltellato: niente di più sbagliato!

          Bisogna saper criticare, e tu l’hai fatto bene, e bisogna saper accettare le critiche ben fatte, ed io l’ho fatto bene!
          Un’osservazione, al posto giusto può aiutarci a migliorare.
          Quindi non preoccuparti, continua a leggermi se puoi e a dirmi quel che pensi, a me fa piacere 😀

  3. Beh, io dico EROE!!
    dopo quello che ha fatto, farsi inghiottire in quel modo, affidarsi alla somiglianza col papà per ingannare l’iguana piromane ahahahaha
    ottimo come sempre, Ferdinando. A volte, leggendoti, mi chiedo davvero dove tu prenda certe idee dettagliate di orchi e di draghi che – in definitiva – non dovresti aver mai incontrato… invece pare che tu ne sappia più di chiunque al mondo….

  4. Direi che Landro furioso va per la maggiore. E concordo che in questo consesso di draghi, spade e paladini wannabe assicuratori non si possa scegliere titolo più azzeccato per traghettare questo racconto verso un finale epico.

    (questa volta non mi sono fatto attendere)

  5. Lando furiosoooooooo!!!!!!!!! Sììììììì!!!! ahahahahahahah

    Allora, a parte che BRAVISSIMISSIMO!
    Poi ma scusa eh… ma perché gli uomini sò sempre fighi e potenti e le donne sò agnelli sacrificali?????

    E poi… dài… quello che aveva espugnato un castello armato solo di un cucchiaio ahahahah
    Ma il tipo con gli occhiali che arriva di culo a cavallo…. eheheheh
    poi le opzioni geniali sono la ciliegina sulla torta.

    Tu sei un genio!

  6. Oooohhh un altro epico episodio dragonico del mitico Ferdinando!
    Ultimamente ti ho letto molto (tue altre storie) e confermo che sei proprio un vero talento letterario!

    “Un primo nugolo di frecce, simile a uno stormo di rondini, saettò verso l’alto scagliato dagli arcieri assedianti.” bellissima immagine.

    Dammi un paladino, però, tutti i draghi ne hanno uno! 🙂

    • Sei sempre troppo gentile, poi la gente comincia ad aspettarsi cose serie!
      A parte questo, mi fa davvero molto piacere che ti sia interessata a ciò che scrivo, anche al resto intendo. Un po’ perché il tuo è il parere di una persona che scrive, a mio avviso, meglio del sottoscritto; un po’ perché è la conferma che sto lavorando bene!

      Quanto all’incipit, non so se abbiamo la stessa concezione di “paladino”… anzi temo proprio di no.

    • “DIGRESSIONE lenta?
      Pancia gonfia?
      Meteorismo?

      Prova le Soluzioni Solforose di Zio Grunth! Se sopravvivi, tutto il resto ti sembrerà una passeggiata.

      è un presidio magico chirurgico, leggere attentamente le istruzioni, tenere fuori dalla portata di chiunque.”

      Forse non è il genere di digressione che avevi in mente, ma sai, tra digressioni e temporeggiamenti qua non ci capisco più niente neanche io.
      Grazie per essere passata.

  7. Opto per la digressione…
    ho riso, ho pensato, i tuoi episodi e la tua scrittura fluida mi danno sempre da pensare e mi fanno sorridere. Com’è che diceva, lo zio? Temporeggiare in modo singolare… ahahaha
    Sei sempre il migliore!

  8. Mi ci è voluto un attimo per ricordarmi dove eravamo arrivati, ma per questo capitolo ne è valsa la pena. Complimenti.
    Spero che il prossimo capitolo arrivi presto, e che sia un po’ “romantico”

  9. Bell’incipit! Complimenti! Scrivi bene, hai un buon ritmo di narrazione, ben articolato anche con i dialoghi. Ti stai addentrando in un genere molto “navigato”, attenzione ai luoghi comuni e al già sentito, soprattutto nei nomi che scegli. Cerca di allineare la tua originalità narrativa ai contenuti e al lessico. E, soprattutto, non ti fermare! Buon lavoro.

  10. ” ..Il cielo sulla Terra dei Draghi, di una perenne tonalità tra il porpora e il viola, era solcato incessantemente dai voli di quelle maestose creature che, in millenni di occupazione, ne avevano reso l’aria pressoché irrespirabile (di fatto, il metano e lo zolfo prodotti dai draghi sono tra le principali cause dell’effetto serra e del relativo surriscaldamento globale). ..”
    CAVOLO, che attenta riflessione… sembra che tu ci sia stato davvero, che li abbia annusati e osservati sul serio. Ottima empatia, ottima caratterizzazione, ottima immedesimazione.
    ( Non usare le parentesi nel testo, usa i trattini: – frase – )

    Il lavoro è lavoro!

  11. Sei riuscito nell’epica impresa di farmi ridere di gusto e di farmi trovare originalità in una storia di orchi e goblin!xD
    Complimenti, ti seguirò senz’altro!
    Adesso passo al secondo capitolo, ma, per dovere di cronaca, io avrei votato “convincerlo a smettere di esistere” ;P

  12. Ho letto i due primi episodi insieme: divertente e bizzarra storia, mi sa che sei un po’ genialaccio 🙂
    Certi passaggi sono irresistibili e danno il senso di un certo innato “mestiere”: auanto a me, preferivo il borseggio tradizionale: mi piaceva il rapporto diretto col cliente ”
    Vedo che nessuno opta per un bel spezzatino di cacciatori: a me invece aggraderebbe:-)

  13. Secondo me invece sono in sciopero. Questo lavoro, anche per colpa degli animalisti e di leggi sempre più restrittive, sta diventando ingrato e rischioso. Che a cacciar draghi già non è che si campi 100anni. Per me vogliono l’aumento! 🙂

  14. Che bell’incipit. Scorre carino, carino …Bello l’inizio I miei si conobbero durante il saccheggio di Kelm, nelle regioni orientali, e il loro amore durò abbastanza da lasciare una traccia tangibile nelle mutande del mondo….Mi ricorda una cosa sugli “amici di mutanda” (friends with benefits ).
    Carino l’incontro con il muso leporino che parla con la F…
    Ho deciso di seguirti… Se passi da me leggi dal quattro, sono al cinque, gli altri non è che mi piacciono tanto ho fatto degli errori di punteggiatura e quindi non sono contenta.

      • Si capisce. Sono dispiaciuta che hai pubblicato subito l’altro capitolo. Pare che corri! Non dai il tempo a tutti di leggerti, a mio modesto parere di ignorante in piattaforme, ho notato che se lasci riposare una settimana il capitolo o anche dieci giorni la storia ne beneficia. Sai come ? Le persone passano a leggerti! Non prendere esempio da me, io ho pubblicato l’incipit il 28 agosto e sto ancora a capitolo cinque. Essendo attive all’incirca quaranta storie al momento devi andare a leggere gli altri certo non riuscirai a seguirle tutte, tutte ma puoi seguire almeno le emergenti. Passando da queste otterrai il commento e i punti perché così la storia gira. Se sei fortunato e la storia piace, qualcuno te la sponsorizza. Quando mi piace una storia la sponsorizzo a tutti quelli che mi leggono. Ma se vai veloce caro mio non riesco a starti dietro e sono costretta mollarti per strada. Fai risposate il capitolo per adesso non ti voto e neanche leggo, cerco di capire come vuoi procedere se due episodi a settimana, se uno ogni giorno, se uno ogni due giorni…. Una volta appurate le tue intenzioni ripasso, non amo la fretta. Ma questa sono io, gli altri non lo so. Spero che lo prendi come consiglio produttivo. Altrimenti ignorami.

        • Capisco quel che dici.
          Ma vedi, la scrittura ha i suoi ritmi e gli scrittori anche: uno scrive quando è ispirato e quando ha tempo di farlo. Non si tratta di “fretta”, è solo che essendo ispirato qui e ora, avendo qui e ora tempo di scrivere, ho dovuto cogliere l’occasione.
          TheIncipit per me è un ottimo modo per tenersi in esercizio e per conoscere gente appassionata di lettura e scrittura; dei punti in in quanto tali mi importa poco.
          Scrivo per scrivere e lo faccio solo quando sono sicuro di poterlo fare bene; poi chi vuol leggere legga.
          Fino ad ora m’è sempre andata bene 😉

          (PS Ho letto il tuo primo capitolo, appena avrò tempo leggerò anche gli altri)

  15. Ferdinandode,
    è sempre un gran piacere leggerti, ma questo già lo sai, furbacchione.

    Te nel fantasy mi stuzzichi parecchio, tanto da convincermi a riattivare le sinapsi da lettore.
    Voto perché cerchi di “convincerlo” a lavorare per lui, l’idea di leggere della banda di ‘sto tizio è irresistibile.

    Daje.

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