La Ballata di Lando

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo (contenuto e pure titolo): Lando s'arrabbia - "Lando furioso" (75%)

Lando Furioso

I draghi allora si dividevano, secondo il Protocollo, in cinque categorie.
Nella categoria A rientravano gli Pseudodraghi, poco più che animali da compagnia; nella B i cuccioli di drago e i Draghetti Falconieri, ottimi per lo spezzatino e l’arrosto. Con la categoria C si cominciava a fare sul serio: comprendeva i Giovani Draghi, già abbastanza pericolosi, ma aggressivi solo se intrappolati. Alla D appartenevano i Draghi Adulti, pericolosi sempre, ed alla E i Draghi Infami, bestie rancorose, permalose e omicide, gettate dagli dei sulla terra per ricordare a tutti chi comanda.
«E chi comanda, Buzuk?» avevo chiesto un giorno all’anziano sciamano, in uno dei suoi rari momenti di lucidità.
«I Draghi, Lando. Comandano i Draghi.»
Quello a cui mi trovavo mio malgrado a fare da appendice doveva essere a metà tra le ultime due classi: abbastanza grosso da costituire una minaccia più che autorevole ma non da impedire a un gruppo di sconsiderati (e sfacciatamente fortunati) dragonieri di catturarlo dopo averlo colto nel sonno. A vederlo faceva davvero la sua bella figura, micidiale, una fortezza volante di fuoco e scaglie.
Aspettai invano per più un’ora il secondo paladino, come da manuale, ma non venne nessuno ed era chiaro che nessuno sarebbe venuto neppure dopo.
Era chiaro, che avevano troppa paura.
«Allora?» gridai, e la mia voce riecheggiò tra le case buie.
«Che razza di paladini siete, per farvi spaventare da una grossa lucertola?»
Al sentirsi apostrofare a quel modo così poco rispettoso il drago ebbe un moto di sdegno. Spalancò le ali, ruggì e sfiammò verso l’alto una colonna di fuoco che fece giorno per oltre mezzo miglio.
«E piantala un po’ anche te, sbruffone!» mi sgolai, agitando un pugno «Per i gioielli del tesoro segreto del Lotz, possibile che non sia rimasto neanche un briciolo di coraggio dietro le vostre corazze? Lo so che mi sentite!»
La eco del mio monito si disperse nel buio senza che fosse degnata di una risposta.
Grosse lacrime presero allora a cadermi sulla fronte, piangere a testa in giù era una sensazione strana.
Mi resi conto solo in quel momento di quanto il silenzio di quegli splendidi campioni, rintanati come topi dietro i battenti del palazzo della Gilda dei Paladini, mi avesse spezzato il cuore.
«E va bene» dissi, spingendo sul muro con le mani fino a dondolare «non volete pensarci voi? Benissimo. Accomodatevi. Restate pure a coccolarvi. Ci penso io.»
Oscillavo pericolosamente rasente la parete finché, con un’ultima spinta, agguantai la grondaia che correva sull’angolo del palazzo. Mi issai e, non più stretta per via del mio stesso peso, la catena si sciolse dal piede.
Presi ad arrampicarmi come mille volte avevo fatto quando mi occupavo di appartamenti, agile come un Codabianca Muschiato delle steppe, finché le mie mani si chiusero sulla prima fila di tegole ed io mi issai sul tetto.
Il drago era sempre lì, tronfio ed ebbro della sua stessa forza. Desideravo ferocemente prenderlo a calci, anche se il più piccolo dei suoi artigli, nero e lucido, era così grosso che mi ci potevo specchiare integralmente.
Allora raccolsi una tegola.
Fu come lanciarla su una scogliera: stesso rumore, stesso effetto.
«Facile fare il bullo, quando pesi venti tonnellate eh, sottospecie d’iguana piromane mangia carogne? Guardami. Guardami ho detto!»
Mi guardò.
E fu in quel preciso istante che mi accorsi di aver avuto una pessima, splendida idea.
Lo vidi arrivare e non tentai neppure di evitarlo: le fauci si chiusero e si fece tutto buio e viscido e maleodorante. Mi ingollò intero, come una crocchetta al gusto di merda, e scivolai in quella che sembrava una gigantesco tunnel di roccia per metri e metri fino al suo stomaco.
Ora, c’è un motivo valido se i draghi non mangiano gli orchi, a parte il sapore intendo.
Li squartano sì, li spappolano, spesso li arrostiscono, a volte li masticano perfino un poco, ma non li mangiano.
Mai, per nessuna ragione.
Il fatto è che la pelle degli orchi trasuda un muco altamente tossico, un misto tra la pappetta che si forma sul pavimento dei bagni pubblici, il pesce marcio e la patina di grasso sul sospensorio di un lottatore dopo un’intera stagione di incontri nell’arena imperiale.
I goblin no, loro puzzano e basta.
E i draghi lo sanno.
Questo specifico drago tuttavia, visto che fisicamente ho preso da papà, non se ne accorse.
Non s’accorse, dico, che pur sembrando goblin io ero orco per almeno una buona metà, se non quando era ormai troppo tardi e lo stomaco in cui ero venuto a trovarmi, simile a una gigantesca grotta, aveva preso a contrarsi con il fragore di una macina. Sentì il mostro alzarsi in volo per trovare un poco di sollievo, udii il fischio del vento quando spalancò la bocca annaspando in cerca d’aria, ma era tutto inutile.
Gli spasmi si fecero via via sempre più violenti e ravvicinati, finché accadde l’inevitabile e il drago vomitò me, una mucca e i resti di un cavallo con tanto di palafreni, armatura e cavaliere. Poi si dileguò ululando nella notte.

Dov'è stato vomitato Lando?

  • In un terzo luogo non ancora definito. (33%)
    33
  • Tra gli assediati (quelli dentro), che gli danno la colpa di tutto. (33%)
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  • Tra gli assedianti (quelli fuori), che lo celebrano come un eroe. (33%)
    33
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115 Commenti

  1. ahahahahahahaha
    finale fantastico, da vero autore con la A maiuscola.
    Ti leggo, anche se non più qui, ti leggo nei tuoi romanzi.
    Un giorno, spero, avrò un tuo autografo. Dico sul serio.
    In fondo mi accontento di poco, solo un brandello di te, che avrò chiesto mai…

  2. Un episodio divertente ma scritto talmente bene da apparire professionale ( un refuso a parte…) , voto catapulta.

    Ma tu pubblichi anche con le CE? Impossibile immaginare che tu non abbia mai proposto tuoi testi e che non sia stato subito contattato. Certo, anche il plot è fondamentale: essere così abile, avere uno stile preciso e originale, la capacità di descrivere mostrando ogni immagine come si guardasse un film, non bastano più oggigiorno…
    si deve avere anche l’idea di plot e la struttura giusta in cui la trama si dipani per archetitipi e non per stereotipi. Ma tu saresti in grado, sei uno dei migliori autori che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, e dico anni, e io leggo tanto 😉 per cui dimmi… dove ti compro?, libreria digitale o cartacea?

    • Temo che tu ci abbia visto giusto: anche se più che una volontà, quello di chiudere in fretta è stato un obbligo dettato dalla scarsità di caratteri a disposizione non solo per il capitolo ma anche per la fine di tutto il racconto: ci si avvia verso la conclusione e c’è ancora molto da dire!

      Grazie per il tuo parere, le critiche valgono quanto e spesso più dei complimenti.
      f.

        • Perché mi domandi scusa?
          La tua critica (ma se preferisci, chiamiamola osservazione) era gentile e pertinente.
          Il punto è che viviamo in una società dove “critica” ha assunto un connotato integralmente negativo, perdendo la funzione costruttiva che aveva in origine. Tutti criticano tutto, e chi riceve la critica si sente accoltellato: niente di più sbagliato!

          Bisogna saper criticare, e tu l’hai fatto bene, e bisogna saper accettare le critiche ben fatte, ed io l’ho fatto bene!
          Un’osservazione, al posto giusto può aiutarci a migliorare.
          Quindi non preoccuparti, continua a leggermi se puoi e a dirmi quel che pensi, a me fa piacere 😀

  3. Beh, io dico EROE!!
    dopo quello che ha fatto, farsi inghiottire in quel modo, affidarsi alla somiglianza col papà per ingannare l’iguana piromane ahahahaha
    ottimo come sempre, Ferdinando. A volte, leggendoti, mi chiedo davvero dove tu prenda certe idee dettagliate di orchi e di draghi che – in definitiva – non dovresti aver mai incontrato… invece pare che tu ne sappia più di chiunque al mondo….

  4. Direi che Landro furioso va per la maggiore. E concordo che in questo consesso di draghi, spade e paladini wannabe assicuratori non si possa scegliere titolo più azzeccato per traghettare questo racconto verso un finale epico.

    (questa volta non mi sono fatto attendere)

  5. Lando furiosoooooooo!!!!!!!!! Sììììììì!!!! ahahahahahahah

    Allora, a parte che BRAVISSIMISSIMO!
    Poi ma scusa eh… ma perché gli uomini sò sempre fighi e potenti e le donne sò agnelli sacrificali?????

    E poi… dài… quello che aveva espugnato un castello armato solo di un cucchiaio ahahahah
    Ma il tipo con gli occhiali che arriva di culo a cavallo…. eheheheh
    poi le opzioni geniali sono la ciliegina sulla torta.

    Tu sei un genio!

  6. Oooohhh un altro epico episodio dragonico del mitico Ferdinando!
    Ultimamente ti ho letto molto (tue altre storie) e confermo che sei proprio un vero talento letterario!

    “Un primo nugolo di frecce, simile a uno stormo di rondini, saettò verso l’alto scagliato dagli arcieri assedianti.” bellissima immagine.

    Dammi un paladino, però, tutti i draghi ne hanno uno! 🙂

    • Sei sempre troppo gentile, poi la gente comincia ad aspettarsi cose serie!
      A parte questo, mi fa davvero molto piacere che ti sia interessata a ciò che scrivo, anche al resto intendo. Un po’ perché il tuo è il parere di una persona che scrive, a mio avviso, meglio del sottoscritto; un po’ perché è la conferma che sto lavorando bene!

      Quanto all’incipit, non so se abbiamo la stessa concezione di “paladino”… anzi temo proprio di no.

    • “DIGRESSIONE lenta?
      Pancia gonfia?
      Meteorismo?

      Prova le Soluzioni Solforose di Zio Grunth! Se sopravvivi, tutto il resto ti sembrerà una passeggiata.

      è un presidio magico chirurgico, leggere attentamente le istruzioni, tenere fuori dalla portata di chiunque.”

      Forse non è il genere di digressione che avevi in mente, ma sai, tra digressioni e temporeggiamenti qua non ci capisco più niente neanche io.
      Grazie per essere passata.

  7. Opto per la digressione…
    ho riso, ho pensato, i tuoi episodi e la tua scrittura fluida mi danno sempre da pensare e mi fanno sorridere. Com’è che diceva, lo zio? Temporeggiare in modo singolare… ahahaha
    Sei sempre il migliore!

  8. Mi ci è voluto un attimo per ricordarmi dove eravamo arrivati, ma per questo capitolo ne è valsa la pena. Complimenti.
    Spero che il prossimo capitolo arrivi presto, e che sia un po’ “romantico”

  9. Bell’incipit! Complimenti! Scrivi bene, hai un buon ritmo di narrazione, ben articolato anche con i dialoghi. Ti stai addentrando in un genere molto “navigato”, attenzione ai luoghi comuni e al già sentito, soprattutto nei nomi che scegli. Cerca di allineare la tua originalità narrativa ai contenuti e al lessico. E, soprattutto, non ti fermare! Buon lavoro.

  10. ” ..Il cielo sulla Terra dei Draghi, di una perenne tonalità tra il porpora e il viola, era solcato incessantemente dai voli di quelle maestose creature che, in millenni di occupazione, ne avevano reso l’aria pressoché irrespirabile (di fatto, il metano e lo zolfo prodotti dai draghi sono tra le principali cause dell’effetto serra e del relativo surriscaldamento globale). ..”
    CAVOLO, che attenta riflessione… sembra che tu ci sia stato davvero, che li abbia annusati e osservati sul serio. Ottima empatia, ottima caratterizzazione, ottima immedesimazione.
    ( Non usare le parentesi nel testo, usa i trattini: – frase – )

    Il lavoro è lavoro!

  11. Sei riuscito nell’epica impresa di farmi ridere di gusto e di farmi trovare originalità in una storia di orchi e goblin!xD
    Complimenti, ti seguirò senz’altro!
    Adesso passo al secondo capitolo, ma, per dovere di cronaca, io avrei votato “convincerlo a smettere di esistere” ;P

  12. Ho letto i due primi episodi insieme: divertente e bizzarra storia, mi sa che sei un po’ genialaccio 🙂
    Certi passaggi sono irresistibili e danno il senso di un certo innato “mestiere”: auanto a me, preferivo il borseggio tradizionale: mi piaceva il rapporto diretto col cliente ”
    Vedo che nessuno opta per un bel spezzatino di cacciatori: a me invece aggraderebbe:-)

  13. Secondo me invece sono in sciopero. Questo lavoro, anche per colpa degli animalisti e di leggi sempre più restrittive, sta diventando ingrato e rischioso. Che a cacciar draghi già non è che si campi 100anni. Per me vogliono l’aumento! 🙂

  14. Che bell’incipit. Scorre carino, carino …Bello l’inizio I miei si conobbero durante il saccheggio di Kelm, nelle regioni orientali, e il loro amore durò abbastanza da lasciare una traccia tangibile nelle mutande del mondo….Mi ricorda una cosa sugli “amici di mutanda” (friends with benefits ).
    Carino l’incontro con il muso leporino che parla con la F…
    Ho deciso di seguirti… Se passi da me leggi dal quattro, sono al cinque, gli altri non è che mi piacciono tanto ho fatto degli errori di punteggiatura e quindi non sono contenta.

      • Si capisce. Sono dispiaciuta che hai pubblicato subito l’altro capitolo. Pare che corri! Non dai il tempo a tutti di leggerti, a mio modesto parere di ignorante in piattaforme, ho notato che se lasci riposare una settimana il capitolo o anche dieci giorni la storia ne beneficia. Sai come ? Le persone passano a leggerti! Non prendere esempio da me, io ho pubblicato l’incipit il 28 agosto e sto ancora a capitolo cinque. Essendo attive all’incirca quaranta storie al momento devi andare a leggere gli altri certo non riuscirai a seguirle tutte, tutte ma puoi seguire almeno le emergenti. Passando da queste otterrai il commento e i punti perché così la storia gira. Se sei fortunato e la storia piace, qualcuno te la sponsorizza. Quando mi piace una storia la sponsorizzo a tutti quelli che mi leggono. Ma se vai veloce caro mio non riesco a starti dietro e sono costretta mollarti per strada. Fai risposate il capitolo per adesso non ti voto e neanche leggo, cerco di capire come vuoi procedere se due episodi a settimana, se uno ogni giorno, se uno ogni due giorni…. Una volta appurate le tue intenzioni ripasso, non amo la fretta. Ma questa sono io, gli altri non lo so. Spero che lo prendi come consiglio produttivo. Altrimenti ignorami.

        • Capisco quel che dici.
          Ma vedi, la scrittura ha i suoi ritmi e gli scrittori anche: uno scrive quando è ispirato e quando ha tempo di farlo. Non si tratta di “fretta”, è solo che essendo ispirato qui e ora, avendo qui e ora tempo di scrivere, ho dovuto cogliere l’occasione.
          TheIncipit per me è un ottimo modo per tenersi in esercizio e per conoscere gente appassionata di lettura e scrittura; dei punti in in quanto tali mi importa poco.
          Scrivo per scrivere e lo faccio solo quando sono sicuro di poterlo fare bene; poi chi vuol leggere legga.
          Fino ad ora m’è sempre andata bene 😉

          (PS Ho letto il tuo primo capitolo, appena avrò tempo leggerò anche gli altri)

  15. Ferdinandode,
    è sempre un gran piacere leggerti, ma questo già lo sai, furbacchione.

    Te nel fantasy mi stuzzichi parecchio, tanto da convincermi a riattivare le sinapsi da lettore.
    Voto perché cerchi di “convincerlo” a lavorare per lui, l’idea di leggere della banda di ‘sto tizio è irresistibile.

    Daje.

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