La Ballata di Lando

Dove eravamo rimasti?

Cos'è il bagliore all'orizzonte? Le fiamme dell'assedio della Fortezza di Roccamara! (56%)

Non sparate sull’Orgoblin

Il profilo affusolato e austero della fortezza di Roccamara si delineava davanti ai miei occhi, più nero dell’oscurità in cui era immerso. La superficie liscia e scoscesa dei suoi bastioni risplendeva di rimando alle fiamme dei bracieri da campo che gli ardevano tutt’intorno.
Sembrava una gigantesca cozza piantata di lungo nella roccia del monte, al cui interno, al sicuro come il mollusco al riparo delle valve, si trovava la cittadella.
Così com’era, la fortezza di Roccamara aveva fama d’essere inespugnabile; eppure aveva visto più volte nel corso della storia cambiare il proprio vessillo. Quando passeggiando o più spesso fuggendo con mio padre attraverso le Lande Brulle scorgevamo in lontananza il suo contorno severo, lui soleva agitare il pugno e maledirne tutti signori in ordine cronologico.
Non seppi mai il perché di questa avversione del mio sfortunato genitore nei confronti dei suoi reggenti, ma lungo andare ne imparai la storia: fatta costruire dai duchi di Ghiaiona (maledetti) oltre sei secoli prima, la fortezza passò poi sotto il dominio dei Mangiaponte (stramaledetti), dai quali fu ceduta ai vassalli di Borgo Vecchio (figli di troll) che la persero a favore dei Signori di Argiò e delle Valli Alte (possano crepare e restare insepolti), i quali però si videro presto costretti ad abbandonarla nelle mani del visconte Ubertino delle Fosse (il diavolo se lo porti), che ancora la deteneva all’epoca dei fatti.

La sua importanza, anche se meramente strategica, era fondamentale: si trovava infatti a guardia del Cariato, uno dei tre passi montani che collegavano le terre dell’Impero a quelle dell’Impero vicino, ché a quel tempo anche il re più cencioso aveva la smania di definirsi Imperatore.
Il visconte Ugolino, signore di Roccamara, era un personaggio ambiguo, volubile e sanguinario. Dopo aver giurato fedeltà all’Imperatore, quello da questa parte del valico, aveva cambiato idea e aveva deciso di giurare fedeltà piuttosto all’altro, quello dall’altra parte, motivo per cui l’intero esercito del primo s’era mobilitato per fargli tornare il senno o toglierglielo una volta per tutte.

E proprio durante l’assedio di Roccamara capitai io, scarrozzato dal drago che fiutata la possibilità di un pasto così facile e abbondante quale quello offerto solitamente dalle battaglie, vi si lanciò a velocità spaventosa.
Le sentinelle di entrambi gli schieramenti, vedendo la bestia che si avvicinava e potendo già scorgere i baleni fiammeggianti che irradiavano dalla sua gola attraverso le fauci spalancate, si affrettarono a dare fiato ai corni. Appresi in seguito che il codice guerresco, notoriamente semplice sì da poter essere inteso anche dal miliziano più tonto, in proposito era chiarissimo: “il nemico del mio nemico è mio amico, l’amico del mio nemico è mio nemico e il se arriva un drago si salvi chi può.”
Così, disinteressandosi gli uni degli altri, i soldati di entrambe le fazioni corsero ai ripari.
Un primo nugolo di frecce, simile a uno stormo di rondini, saettò verso l’alto scagliato dagli arcieri assedianti. Il drago però era ancora troppo distante e le osservai mentre ricadevano in picchiata e si conficcavano al suolo.
Poi fu la volta dei tiratori di Roccanera, che dalla loro posizione sopraelevata potevano prendere la mira assai meglio dei loro avversari. Stavolta delle frecce udii anche il fischio, e poco ci mancò che una non arrivasse al bersaglio. Il drago dal canto suo era come indeciso e volava in tondo senza sapere chi arrostire per primo. Lasciò partire un bolide ardente dalla narice sinistra, spiovente, che impattò come un colpo di mortaio tra le fila inermi dell’accampamento assediante, poi si portò a volteggiare sui tetti di Roccanera.
Una seconda palla infuocata lasciò la narice destra, sfondando il tetto di una casa che esplose letteralmente all’impatto. Le maledizioni di entrambi gli schieramenti si univano alle mie, che dondolando senza sosta per via dei costanti cambi di direzione soffrivo di feroci conati di vomito.
Sul tetto della torre più alta allora gli armigeri, dopo essersi accorti dell’inutilità delle frecce tradizionali, avevano collocato una grossa balista. Era una specie di balestra gigante, che scagliava dardi delle dimensioni di strali e che, se l’avesse colto, avrebbe causato qualche fastidio perfino al dragone.
«Oh, dèi pagani» sospirai, vedendo la punta acuminata rivolta verso la belva e quindi, seppur accidentalmente, verso il sottoscritto. Cominciai allora a cercare di issarmi, facendo leva sul piede impigliato, ma il continuo movimento rendeva l’impresa faticosa e dolente.
All’improvviso uno scatto, come il vibrare di una corda enorme, seguito da un sibilo sinistro. Il drago scartò appena in tempo per evitare il dardo, ma poiché i draghi son bestie permalose, parve non prenderla troppo bene.
Gonfiò il petto al punto che potevo sentirne scricchiolare le scaglie e gettò una fiammata tale che della balista, dei soldati e dell’intera torre non rimase più nulla.
Quindi vomitai.

A questo punto vogliamo...

  • Il drago mangia Lando! Strano che non l'abbia fatto prima. (29%)
    29
  • Arriva un paladino! Ogni drago ha il suo paladino, lo sanno tutti. (43%)
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  • Arrivano i maghi! Che razza di fantasy hai scritto fin ora, senza maghi? (29%)
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115 Commenti

  1. ahahahahahahaha
    finale fantastico, da vero autore con la A maiuscola.
    Ti leggo, anche se non più qui, ti leggo nei tuoi romanzi.
    Un giorno, spero, avrò un tuo autografo. Dico sul serio.
    In fondo mi accontento di poco, solo un brandello di te, che avrò chiesto mai…

  2. Un episodio divertente ma scritto talmente bene da apparire professionale ( un refuso a parte…) , voto catapulta.

    Ma tu pubblichi anche con le CE? Impossibile immaginare che tu non abbia mai proposto tuoi testi e che non sia stato subito contattato. Certo, anche il plot è fondamentale: essere così abile, avere uno stile preciso e originale, la capacità di descrivere mostrando ogni immagine come si guardasse un film, non bastano più oggigiorno…
    si deve avere anche l’idea di plot e la struttura giusta in cui la trama si dipani per archetitipi e non per stereotipi. Ma tu saresti in grado, sei uno dei migliori autori che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni, e dico anni, e io leggo tanto 😉 per cui dimmi… dove ti compro?, libreria digitale o cartacea?

    • Temo che tu ci abbia visto giusto: anche se più che una volontà, quello di chiudere in fretta è stato un obbligo dettato dalla scarsità di caratteri a disposizione non solo per il capitolo ma anche per la fine di tutto il racconto: ci si avvia verso la conclusione e c’è ancora molto da dire!

      Grazie per il tuo parere, le critiche valgono quanto e spesso più dei complimenti.
      f.

        • Perché mi domandi scusa?
          La tua critica (ma se preferisci, chiamiamola osservazione) era gentile e pertinente.
          Il punto è che viviamo in una società dove “critica” ha assunto un connotato integralmente negativo, perdendo la funzione costruttiva che aveva in origine. Tutti criticano tutto, e chi riceve la critica si sente accoltellato: niente di più sbagliato!

          Bisogna saper criticare, e tu l’hai fatto bene, e bisogna saper accettare le critiche ben fatte, ed io l’ho fatto bene!
          Un’osservazione, al posto giusto può aiutarci a migliorare.
          Quindi non preoccuparti, continua a leggermi se puoi e a dirmi quel che pensi, a me fa piacere 😀

  3. Beh, io dico EROE!!
    dopo quello che ha fatto, farsi inghiottire in quel modo, affidarsi alla somiglianza col papà per ingannare l’iguana piromane ahahahaha
    ottimo come sempre, Ferdinando. A volte, leggendoti, mi chiedo davvero dove tu prenda certe idee dettagliate di orchi e di draghi che – in definitiva – non dovresti aver mai incontrato… invece pare che tu ne sappia più di chiunque al mondo….

  4. Direi che Landro furioso va per la maggiore. E concordo che in questo consesso di draghi, spade e paladini wannabe assicuratori non si possa scegliere titolo più azzeccato per traghettare questo racconto verso un finale epico.

    (questa volta non mi sono fatto attendere)

  5. Lando furiosoooooooo!!!!!!!!! Sììììììì!!!! ahahahahahahah

    Allora, a parte che BRAVISSIMISSIMO!
    Poi ma scusa eh… ma perché gli uomini sò sempre fighi e potenti e le donne sò agnelli sacrificali?????

    E poi… dài… quello che aveva espugnato un castello armato solo di un cucchiaio ahahahah
    Ma il tipo con gli occhiali che arriva di culo a cavallo…. eheheheh
    poi le opzioni geniali sono la ciliegina sulla torta.

    Tu sei un genio!

  6. Oooohhh un altro epico episodio dragonico del mitico Ferdinando!
    Ultimamente ti ho letto molto (tue altre storie) e confermo che sei proprio un vero talento letterario!

    “Un primo nugolo di frecce, simile a uno stormo di rondini, saettò verso l’alto scagliato dagli arcieri assedianti.” bellissima immagine.

    Dammi un paladino, però, tutti i draghi ne hanno uno! 🙂

    • Sei sempre troppo gentile, poi la gente comincia ad aspettarsi cose serie!
      A parte questo, mi fa davvero molto piacere che ti sia interessata a ciò che scrivo, anche al resto intendo. Un po’ perché il tuo è il parere di una persona che scrive, a mio avviso, meglio del sottoscritto; un po’ perché è la conferma che sto lavorando bene!

      Quanto all’incipit, non so se abbiamo la stessa concezione di “paladino”… anzi temo proprio di no.

    • “DIGRESSIONE lenta?
      Pancia gonfia?
      Meteorismo?

      Prova le Soluzioni Solforose di Zio Grunth! Se sopravvivi, tutto il resto ti sembrerà una passeggiata.

      è un presidio magico chirurgico, leggere attentamente le istruzioni, tenere fuori dalla portata di chiunque.”

      Forse non è il genere di digressione che avevi in mente, ma sai, tra digressioni e temporeggiamenti qua non ci capisco più niente neanche io.
      Grazie per essere passata.

  7. Opto per la digressione…
    ho riso, ho pensato, i tuoi episodi e la tua scrittura fluida mi danno sempre da pensare e mi fanno sorridere. Com’è che diceva, lo zio? Temporeggiare in modo singolare… ahahaha
    Sei sempre il migliore!

  8. Mi ci è voluto un attimo per ricordarmi dove eravamo arrivati, ma per questo capitolo ne è valsa la pena. Complimenti.
    Spero che il prossimo capitolo arrivi presto, e che sia un po’ “romantico”

  9. Bell’incipit! Complimenti! Scrivi bene, hai un buon ritmo di narrazione, ben articolato anche con i dialoghi. Ti stai addentrando in un genere molto “navigato”, attenzione ai luoghi comuni e al già sentito, soprattutto nei nomi che scegli. Cerca di allineare la tua originalità narrativa ai contenuti e al lessico. E, soprattutto, non ti fermare! Buon lavoro.

  10. ” ..Il cielo sulla Terra dei Draghi, di una perenne tonalità tra il porpora e il viola, era solcato incessantemente dai voli di quelle maestose creature che, in millenni di occupazione, ne avevano reso l’aria pressoché irrespirabile (di fatto, il metano e lo zolfo prodotti dai draghi sono tra le principali cause dell’effetto serra e del relativo surriscaldamento globale). ..”
    CAVOLO, che attenta riflessione… sembra che tu ci sia stato davvero, che li abbia annusati e osservati sul serio. Ottima empatia, ottima caratterizzazione, ottima immedesimazione.
    ( Non usare le parentesi nel testo, usa i trattini: – frase – )

    Il lavoro è lavoro!

  11. Sei riuscito nell’epica impresa di farmi ridere di gusto e di farmi trovare originalità in una storia di orchi e goblin!xD
    Complimenti, ti seguirò senz’altro!
    Adesso passo al secondo capitolo, ma, per dovere di cronaca, io avrei votato “convincerlo a smettere di esistere” ;P

  12. Ho letto i due primi episodi insieme: divertente e bizzarra storia, mi sa che sei un po’ genialaccio 🙂
    Certi passaggi sono irresistibili e danno il senso di un certo innato “mestiere”: auanto a me, preferivo il borseggio tradizionale: mi piaceva il rapporto diretto col cliente ”
    Vedo che nessuno opta per un bel spezzatino di cacciatori: a me invece aggraderebbe:-)

  13. Secondo me invece sono in sciopero. Questo lavoro, anche per colpa degli animalisti e di leggi sempre più restrittive, sta diventando ingrato e rischioso. Che a cacciar draghi già non è che si campi 100anni. Per me vogliono l’aumento! 🙂

  14. Che bell’incipit. Scorre carino, carino …Bello l’inizio I miei si conobbero durante il saccheggio di Kelm, nelle regioni orientali, e il loro amore durò abbastanza da lasciare una traccia tangibile nelle mutande del mondo….Mi ricorda una cosa sugli “amici di mutanda” (friends with benefits ).
    Carino l’incontro con il muso leporino che parla con la F…
    Ho deciso di seguirti… Se passi da me leggi dal quattro, sono al cinque, gli altri non è che mi piacciono tanto ho fatto degli errori di punteggiatura e quindi non sono contenta.

      • Si capisce. Sono dispiaciuta che hai pubblicato subito l’altro capitolo. Pare che corri! Non dai il tempo a tutti di leggerti, a mio modesto parere di ignorante in piattaforme, ho notato che se lasci riposare una settimana il capitolo o anche dieci giorni la storia ne beneficia. Sai come ? Le persone passano a leggerti! Non prendere esempio da me, io ho pubblicato l’incipit il 28 agosto e sto ancora a capitolo cinque. Essendo attive all’incirca quaranta storie al momento devi andare a leggere gli altri certo non riuscirai a seguirle tutte, tutte ma puoi seguire almeno le emergenti. Passando da queste otterrai il commento e i punti perché così la storia gira. Se sei fortunato e la storia piace, qualcuno te la sponsorizza. Quando mi piace una storia la sponsorizzo a tutti quelli che mi leggono. Ma se vai veloce caro mio non riesco a starti dietro e sono costretta mollarti per strada. Fai risposate il capitolo per adesso non ti voto e neanche leggo, cerco di capire come vuoi procedere se due episodi a settimana, se uno ogni giorno, se uno ogni due giorni…. Una volta appurate le tue intenzioni ripasso, non amo la fretta. Ma questa sono io, gli altri non lo so. Spero che lo prendi come consiglio produttivo. Altrimenti ignorami.

        • Capisco quel che dici.
          Ma vedi, la scrittura ha i suoi ritmi e gli scrittori anche: uno scrive quando è ispirato e quando ha tempo di farlo. Non si tratta di “fretta”, è solo che essendo ispirato qui e ora, avendo qui e ora tempo di scrivere, ho dovuto cogliere l’occasione.
          TheIncipit per me è un ottimo modo per tenersi in esercizio e per conoscere gente appassionata di lettura e scrittura; dei punti in in quanto tali mi importa poco.
          Scrivo per scrivere e lo faccio solo quando sono sicuro di poterlo fare bene; poi chi vuol leggere legga.
          Fino ad ora m’è sempre andata bene 😉

          (PS Ho letto il tuo primo capitolo, appena avrò tempo leggerò anche gli altri)

  15. Ferdinandode,
    è sempre un gran piacere leggerti, ma questo già lo sai, furbacchione.

    Te nel fantasy mi stuzzichi parecchio, tanto da convincermi a riattivare le sinapsi da lettore.
    Voto perché cerchi di “convincerlo” a lavorare per lui, l’idea di leggere della banda di ‘sto tizio è irresistibile.

    Daje.

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