Dove eravamo rimasti?
I giorni più importanti della tua vita sono il giorno in cui sei nato e il giorno in cui scopri il perché!
Aleksey Lebedev buttò la giacca sul divano e allentò i primi bottoni della camicia. Dall’apertura si intravedeva il volto di una Madonna. Un tatuaggio.
Aprì la porta dello studio chiuso a chiave e si andò a posizionare davanti ai monitor.
Cucina. Studio. Camera da letto. Soggiorno.
Interni di una casa. Quella di Ginevra De Nardis.
Aleksey lavorava per un’agenzia privata. Ogni volta, gli veniva affidato un compito. Una missione. Non sempre un’azione pulita. Non sempre piacevole come occuparsi di Ginevra.
Due mesi prima, Aleksey era stato contattato per il nuovo lavoro. Gli avevano consegnato una busta. Dentro un paio di fotografie della ragazza, una del padre, un mazzo di chiavi. E una cifra considerevole come anticipo. Le chiavi appartenevano ad un bell’appartamento di fronte l’abitazione dei De Nardis..
Il suo lavoro? Essere l’ombra della ragazza. Ogni tanto, doveva farle delle foto che mandava, poi, in agenzia.
Il cliente? Non sapeva ovviamente chi fosse.
Perché seguire Ginevra? Aleksey ancora non l’aveva capito.
Una giovane tranquilla. Con una vita tranquilla. Aleksey ne aveva seguito di persone, ma Ginevra non nascondeva nulla. Ne era certo!
Si concentrò sui monitor. Distolse lo sguardo, quando vide la donna cominciare a spogliarsi. Le altre stanze erano vuote. Il padre, stranamente, a quell’ora non era chiuso nel suo studio. Anche il Professore era un tipo tranquillo. Abitudinario. Per la prima volta, Aleksey veramente non riusciva a trovare un senso al suo compito.
Si alzò e si diresse alla finestra. Nessun movimento. Poi, vide sbucare il signor De Nardis.
Aleksey lo studiò.
Nervoso. Impacciato. Lanciava sguardi alla borsa che reggeva con la mano sinistra. Lo vide fermarsi poco prima di casa.
“Qualcosa si muove!” – pensò.
Lo vide portarsi una mano alla testa e scuoterla. Poi, riprendere a camminare.
Aleksey andò alla postazione.
“Finalmente, comincia lo spettacolo” – si sedette comodamente davanti ai monitor come un rapace pronto ad avventarsi sulla preda.
* * *
Ginevra era stesa sul letto a pensare alla sua storia con Paul, quando sentì un rumore nell’ingresso. Si alzò ed andò incontro al “professore”.
“Papà!” – chiamò.
“Oh, tesoro. Ciao!”
Ginevra si accorse dell’aria stranita del padre.
“Papà, va tutto bene?”
“Sì. Potresti prepararmi un caffè? Arrivo tra un attimo.”
Ginevra rimase come una statua di sale. Poi, si riscosse e andò a preparare il caffè. Forte e dolce. Ma lei non amava molto quel liquido scuro.
Sentì la presenza del papà alle spalle. Si voltò e vide che reggeva una scatola d’argento finemente intarsiata.
Sorrise, Ginevra. Pensando ad un regalo anticipato per il suo compleanno.
“Tesoro, siediti. Devo dirti una cosa.”
Ginevra obbedì, non riuscendo, però, a spiegarsi il comportamento del genitore.
“Ascoltami, per favore, senza interrompermi!”
“Ma papà stai bene?” – si allarmò la giovane.
“Sì, io sto bene… Apri questa scatola, per piacere!”
Ginevra prese l’oggetto dalle mani del padre, sollevò il coperchio. L’interno era rivestito di un vellutino azzurro e conteneva una spilla. La tirò fuori. Bellissima. Forse, antica. A forma di rosa.
“Era di tua madre!” – le arrivò la voce del papà.
“E’ molto bella, ma non la ricordo. Non mi pare di averla mai vista addosso alla mamma.”
“Non puoi ricordartela, infatti!”
Ginevra sollevò uno sguardo interrogativo sul padre.
“Non capisco. Non l’ha mai messa?”
“Questa è la spilla della verità, tesoro!”
La ragazza rimase in silenzio. Interdetta. Non riusciva a seguire le frasi ermetiche del padre.
“E’ difficile, Ginevra. E’ molto difficile quello che ho da dirti. Questo sarebbe dovuto essere il tuo regalo di compleanno. Avremmo dovuto farlo io e la mamma, però… Ma lei non c’è più. E io glielo promisi. Mi strappò la promessa prima di spirare. E io promisi. Promisi che ti avrei detto tutto. La verità. E ti avrei dato la spilla.”
“Papà, ma cosa dici?”
“Ascoltami, adesso ti racconterò una storia…bambina mia…”
* * *
Aleksey strabuzzò gli occhi, iniziando a farsi un’idea. Forse, le cose stavano per complicarsi.
Aprì il secondo cassetto della scrivania e prese un cellulare. Compose il “numero delle emergenze” e si mise in attesa.
“Pronto? Aleksey. Ci sono delle novità, Signore!”
Silenzio.
“Signore, la ragazza non è figlia dei De Nardis” – riprese Aleksey.
Pausa.
“Ma…”
Nuova pausa.
“D’accordo! A presto!”
Aleksey si passò una mano tra i capelli. Quando era pensieroso aveva sempre quel gesto.
Rivolse lo sguardo alla cucina. Di Ginevra vedeva solo il sussultare delle spalle. La testa tra le mani.
E il padre che cercava di calmarla.
Oh, Ginevra è stata adottata. Vorrà conoscere la "verità". Da dove partirà?
- ...dal padre (adottivo, ovviamente). (39%)
- ...dai vostri suggerimenti. (0%)
- ...dalla spilla. (61%)

02/02/2016 at 12:55
bellissima storia. Lo specchio dettaglio di classe sul finale. Sciapò.
02/02/2016 at 16:28
Ciao Mago, occhio attento il tuo!!! Grazie
31/01/2016 at 17:59
Ciao Pinkerella. Un bel finale. Molto toccante. A presto Pinkerella. 🙂
01/02/2016 at 09:36
Grazie mille, Mariano…spero di ritrovarti anche nella nuova storia che ho già iniziato! 😀
31/01/2016 at 12:34
Bel finale. 🙂
Ginevra ha resistito alla tentazione. Peccato che così si sia buttata alle spalle anche Aleksey. Oppure no? Io mi immagino che si siano sentiti al telefono perché avevano voglia di risentirsi. 🙂
31/01/2016 at 15:37
Un finale aperto, ogni lettore ci metterà del suo, insomma! 🙂 Grazie per avermi seguita passo passo. 🙂 Se vuoi, cara Danica, c’è una nuova storia appena iniziata. 🙂
26/01/2016 at 10:50
Finale aperto (e non facile).
Nel leggere, ognuno ci aggiungerà del suo, in base alle proprie aspettative.
ciao e al prossimo racconto.
🙂
26/01/2016 at 15:36
Ciao Maria. Sì, ho virato verso una sorta di finale sospeso, perché non mi andava né un risvolto drammatico (io ti fermerò di Aleksey) né un continuo in una seconda parte… Allora, ho optato per una nuova consapevolezza di sé della protagonista.
Grazie mille e a presto
25/01/2016 at 23:46
1) Il finale mi è piaciuto tantissimo
2) mi è rimasto il curioso di sapere chi era quella donna e perché voleva fermare la sua ricerca.
3) Aspetto la tua prossima storia 😉
Ciao 🙂
26/01/2016 at 09:23
Eh sì, un finale un po’ sospeso, perché non sono stati chiariti tutti i punti. Felice che ti sia piaciuto! 🙂 a presto
25/01/2016 at 20:28
Un finale soft, mi ero aspettato di peggio ma sono contento così 🙂
Ginevra scoprirà altre cose, e il fatto di sapere o meno la sua vera provenienza non sarà più assillante. Bel messaggio e bel racconto, ti aspetto per il prossimo, arrivederci 🙂
26/01/2016 at 09:21
Ciao Danio, in realtà io pensavo ad un finale “ombroso”, però un po’ tutti mi avete chiesto la Luce e, quindi, ho cercato di trovare una buona soluzione… Mi fa piacere hai apprezzato! 🙂 Sicuramente a presto! 🙂 Ho in mente un “esperimento”!
26/01/2016 at 20:39
Ok, sono curioso 🙂
25/01/2016 at 09:19
Un po ‘ di Luce per Ginevra.
25/01/2016 at 15:49
Grazie!
19/01/2016 at 20:50
Davvero carino questo viaggio iniziatico/ricerca di sé/storia di agenti segreti. Io scelgo ombra, per scoprire i personaggi che vi sono nascosti!
20/01/2016 at 18:30
Grazie mille per essere passata di qua! 🙂
19/01/2016 at 17:42
Ciao. Luce. Molto commovente quest’episodio. Al prossimo episodio. 🙂
20/01/2016 at 18:26
Grazie mille. 🙂 a presto
18/01/2016 at 12:04
Nebbia! Perun finale vedo-non vedo! 😉
18/01/2016 at 12:07
Grazie Giulia, rimanendo nel limbo, insomma! 😉
16/01/2016 at 15:46
“Luce”.
Capitolo bellissimo sia nella scrittura sia nei concetti. Ora aspetto il finale 🙂
18/01/2016 at 11:45
Grazie di avermi fatto compagnia anche in questa storia. A breve il capitolo conclusivo. 🙂
13/01/2016 at 23:22
Voto anch’io Luce.
Questo capitolo è stato splendido: la descrizione che fa Ginevra, la risposta di Aleksey, la domanda finale con la relativa risposta! Il circolo si chiude.
Attendo il finale!
Ciao 🙂
18/01/2016 at 11:47
Grazie mille Red. Troppo buono. Spero via sia piaciuta questa storia e spero di non deludervi col finale. 🙂
13/01/2016 at 21:02
Io avrei detto ombra. Perché Aleksey mi ha dato l’impressione di essere appunto un’ombra. Attendo il finale. 🙂
18/01/2016 at 11:48
Devo dire che la mia opzione preferita è proprio ombra, ma io mi inchino umilmente alle vostre decisioni. 😉 Grazie mille
13/01/2016 at 17:54
E luce sia.
Non vorrei trovarci ne ombre ne nebbia in questo finale, o almeno lo spero.
ciao 🙂
18/01/2016 at 11:50
Beh, credo sarai accontentato! 😀 Grazie mille. A presto
13/01/2016 at 13:10
“E tu chi sei, Aleksey?”
Bella domanda! Se non è il suo psicanalista n’è’ il suo “Pigmalione”, e’
Forse l’ombra che ognuno di noi porta con se’ ovunque vada!
Vedrei un finale in cui la coscienza di Ginevra e ombra si ricongiungono!
Ciao
🙂
18/01/2016 at 11:53
Come dicevo a Danica, ombra è la mia opzione preferita, perché in effetti ci portiamo dentro sempre un “animale” sconosciuto… Però, pare l’opzione vincente sia un’altra. 🙂
13/01/2016 at 12:32
Tensione costante per tutto il capitolo. Well done.
Il finale chiama per forza (finalmente) luce.
18/01/2016 at 11:51
Bene bene, grazie Mago…accomodati che il finale sta per giungere. 🙂
12/01/2016 at 12:00
Ciao Pinkarella,
sono contento di rileggerti.
Parlami.
A presto =)
13/01/2016 at 12:28
Chiedo venia per la lunga assenza. Grazie mille, Istinto!
13/01/2016 at 12:32
Tranquilla, anche io ho ripreso da poco la mia storia, anche io come te ho dovuto assentarmi per molto tempo,talvolta la vita personale è troppo ingombrante…
A presto =)
11/01/2016 at 16:18
“Chi sei?” per il prossimo episodio.
Ed è un piacere rileggerti.
Alla prossima1
13/01/2016 at 12:28
Grazie mille, Giger. 🙂
10/01/2016 at 19:36
Luogo adatto per scottanti rivelazioni. Aspetto una svolta NOTEVOLE.
Bel capitolo 🙂
11/01/2016 at 10:10
Grazie mille, Mago… 🙂
10/01/2016 at 18:01
Ho scelto chi sei e seguo…
11/01/2016 at 10:11
Ciao Magia! 😉 Grazie mille