Dove eravamo rimasti?
Metti una sera a Firenze!
“La fretta è sempre la peggior nemica, piccina mia”. Ginevra si ripeteva quella frase come un mantra. La sua mamma gliela ripeteva spesso.
Il sole aveva salutato il cielo, veloce si era ritirato nel suo angolo, la luce aveva dato spazio alla sera.
I piedi in fiamme e lo stomaco vuoto. Le mani sudate e la testa piena. Gli occhi attenti ma distratti. Lo sguardo dritto ma perso.
Il suo corpo era in movimento continuo, i passi acceleravano, le gambe davano forza alla spinta, ma lei era lontana anni luce dal suo corpo.
I ricordi si rincorrevano e si confondevano. Il tempo passava. Ma Ginevra di tempo ne aveva ancora un bel po’.
“E se stessi davvero correndo troppo?” – disse ad alta voce, entrando nella hall del suo hotel.
“Buonasera. Stanza 116.”
“Buonasera, Signorina De Nardis. Ecco a lei la chiave e questo.” – la giovane donna alla reception le porse una bustina.
“Cos’è?” – chiese Ginevra.
“La collega mi ha detto che nel primo pomeriggio è passato un uomo, prima ha chiesto se fosse qui e , poi, ha lasciato questo.”
“Capisco, la ringrazio. Buonanotte.”
“Buona serata.”
Ginevra salì in camera e aprì la bustina. Dentro un bigliettino.
“Gentilissima Signorina De Nardis, faccia un giro alla gioielleria di Camilla Boni. E’ un’orafa molto esperta. Potrebbe esserle d’aiuto. Il suo negozio si trova in Via Dei Bianchi.
Buona fortuna, Matteo di Ars Antica.”
Ginevra si sdraiò sul letto, chiuse per un attimo gli occhi e crollò nel mondo dei sogni.
Il mattino dopo, una doccia rigenerante la caricò di nuova energia.
Dopo un’abbondante colazione, si precipitò in strada, mescolandosi tra i turisti e i fiorentini. In Via Dei Bianchi vide un’elegante gioielleria con l’insegna “Boni”. S’avvicinò. Le vetrine luccicavano di bellezze e preziosità.
Entrò e un giovane commesso le rivolse un ampio sorriso.
“Posso esserle d’aiuto, Signora?”
“Cercavo la Signora Camilla Boni, mi manda il Signor Matteo della bottega di Ponte Vecchio.”
“Oh, certo. La prego di attendere solo un minuto.”
Dopo alcuni minuti, una bellissima donna dai lunghi capelli neri e dagli occhi profondi e scuri, le rivolse un saluto.
“Il mio collaboratore ha detto mi cercava…Mi dica.”
Ginevra spiegò anche alla donna il motivo della sua visita e le porse la spilla.
“Signora Boni è molto importante per me e…”
La donna la interruppe con un gesto della mano.
“Conosco una sola persona capace di tanta eleganza e perfezione, Signorina. E mi faccia accertare ci sia la sua firma.” – la donna prese la spilla, aprì il fermo lavorato e la posizionò sotto una lente.
“Sì. Posso affermare con una certa sicurezza che si tratti di un lavoro di Peppino Cuomo, uno stimato orafo napoletano. E’ solito firmare le sue creazioni e anche questo gioiello porta il suo marchio. Una piccola corona disegnata tra la spilla e la chiusura. Invisibile ad occhio nudo o…inesperto.” – spiegò la donna.
“E questo Signor Cuomo dove posso trovarlo?”
“Nella sua amata terra, Signora. La sua raffinatissima boutique è a Positano. Anche io sono stata per un certo periodo a scuola nella sua bottega.”
“Io non so come ringraziarla. Lei mi è stata di grandissimo aiuto.”
“Non mi ringrazi, di nulla. Se vorrà andare da Peppino le assicuro che è un uomo molto cordiale e disponibile.”
Ginevra sorrise. L’emozione per aver trovato una “prova” le serrava la gola.
Poco dopo Ginevra usciva dalla gioielleria con animo più sereno. Nella mano teneva un piccolo pacchetto per suo padre.
***
Dall’altro lato della strada, nascosti gli occhi con delle lenti scure, Aleksey guardava Ginevra camminare spedita. Il suo si stava rivelando un compito piacevole. Quasi mai il suo lavoro lo portava a fare il turista rilassato o a pedinare un’innocua fanciulla decisamente graziosa.
Prese il cellulare e compose un numero.
“La donna è appena uscita da una gioielleria, mi sembra molto più serena rispetto a stamattina!” – disse Aleksey.
Pausa.
“D’accordo. Se ci sono sviluppi o novità la avverto immediatamente.”
***
La donna stava godendo dei raggi del sole caldo ma non eccessivo, quando la vibrazione del suo cellulare pose fine al suo relax. Guardò il numero e rispose.
“Pronto?” – la voce fredda e gelida di chi è abituato al comando.
Pausa.
“Dica al suo uomo di continuare” – rispose stringendo forte il cellulare – “mi tenga costantemente aggiornata. Qualora dovessero esserci degli sconvolgimenti le dirò come proseguire. Arrivederci.”
La donna tolse gli occhiali da sole e guardò fisso dinanzi a lei. Aveva calcolato tutti gli imprevisti così come era sempre abituata a fare.
Giochiamo...
- Terra? (32%)
- Aria? (15%)
- Acqua? (53%)

02/02/2016 at 12:55
bellissima storia. Lo specchio dettaglio di classe sul finale. Sciapò.
02/02/2016 at 16:28
Ciao Mago, occhio attento il tuo!!! Grazie
31/01/2016 at 17:59
Ciao Pinkerella. Un bel finale. Molto toccante. A presto Pinkerella. 🙂
01/02/2016 at 09:36
Grazie mille, Mariano…spero di ritrovarti anche nella nuova storia che ho già iniziato! 😀
31/01/2016 at 12:34
Bel finale. 🙂
Ginevra ha resistito alla tentazione. Peccato che così si sia buttata alle spalle anche Aleksey. Oppure no? Io mi immagino che si siano sentiti al telefono perché avevano voglia di risentirsi. 🙂
31/01/2016 at 15:37
Un finale aperto, ogni lettore ci metterà del suo, insomma! 🙂 Grazie per avermi seguita passo passo. 🙂 Se vuoi, cara Danica, c’è una nuova storia appena iniziata. 🙂
26/01/2016 at 10:50
Finale aperto (e non facile).
Nel leggere, ognuno ci aggiungerà del suo, in base alle proprie aspettative.
ciao e al prossimo racconto.
🙂
26/01/2016 at 15:36
Ciao Maria. Sì, ho virato verso una sorta di finale sospeso, perché non mi andava né un risvolto drammatico (io ti fermerò di Aleksey) né un continuo in una seconda parte… Allora, ho optato per una nuova consapevolezza di sé della protagonista.
Grazie mille e a presto
25/01/2016 at 23:46
1) Il finale mi è piaciuto tantissimo
2) mi è rimasto il curioso di sapere chi era quella donna e perché voleva fermare la sua ricerca.
3) Aspetto la tua prossima storia 😉
Ciao 🙂
26/01/2016 at 09:23
Eh sì, un finale un po’ sospeso, perché non sono stati chiariti tutti i punti. Felice che ti sia piaciuto! 🙂 a presto
25/01/2016 at 20:28
Un finale soft, mi ero aspettato di peggio ma sono contento così 🙂
Ginevra scoprirà altre cose, e il fatto di sapere o meno la sua vera provenienza non sarà più assillante. Bel messaggio e bel racconto, ti aspetto per il prossimo, arrivederci 🙂
26/01/2016 at 09:21
Ciao Danio, in realtà io pensavo ad un finale “ombroso”, però un po’ tutti mi avete chiesto la Luce e, quindi, ho cercato di trovare una buona soluzione… Mi fa piacere hai apprezzato! 🙂 Sicuramente a presto! 🙂 Ho in mente un “esperimento”!
26/01/2016 at 20:39
Ok, sono curioso 🙂
25/01/2016 at 09:19
Un po ‘ di Luce per Ginevra.
25/01/2016 at 15:49
Grazie!
19/01/2016 at 20:50
Davvero carino questo viaggio iniziatico/ricerca di sé/storia di agenti segreti. Io scelgo ombra, per scoprire i personaggi che vi sono nascosti!
20/01/2016 at 18:30
Grazie mille per essere passata di qua! 🙂
19/01/2016 at 17:42
Ciao. Luce. Molto commovente quest’episodio. Al prossimo episodio. 🙂
20/01/2016 at 18:26
Grazie mille. 🙂 a presto
18/01/2016 at 12:04
Nebbia! Perun finale vedo-non vedo! 😉
18/01/2016 at 12:07
Grazie Giulia, rimanendo nel limbo, insomma! 😉
16/01/2016 at 15:46
“Luce”.
Capitolo bellissimo sia nella scrittura sia nei concetti. Ora aspetto il finale 🙂
18/01/2016 at 11:45
Grazie di avermi fatto compagnia anche in questa storia. A breve il capitolo conclusivo. 🙂
13/01/2016 at 23:22
Voto anch’io Luce.
Questo capitolo è stato splendido: la descrizione che fa Ginevra, la risposta di Aleksey, la domanda finale con la relativa risposta! Il circolo si chiude.
Attendo il finale!
Ciao 🙂
18/01/2016 at 11:47
Grazie mille Red. Troppo buono. Spero via sia piaciuta questa storia e spero di non deludervi col finale. 🙂
13/01/2016 at 21:02
Io avrei detto ombra. Perché Aleksey mi ha dato l’impressione di essere appunto un’ombra. Attendo il finale. 🙂
18/01/2016 at 11:48
Devo dire che la mia opzione preferita è proprio ombra, ma io mi inchino umilmente alle vostre decisioni. 😉 Grazie mille
13/01/2016 at 17:54
E luce sia.
Non vorrei trovarci ne ombre ne nebbia in questo finale, o almeno lo spero.
ciao 🙂
18/01/2016 at 11:50
Beh, credo sarai accontentato! 😀 Grazie mille. A presto
13/01/2016 at 13:10
“E tu chi sei, Aleksey?”
Bella domanda! Se non è il suo psicanalista n’è’ il suo “Pigmalione”, e’
Forse l’ombra che ognuno di noi porta con se’ ovunque vada!
Vedrei un finale in cui la coscienza di Ginevra e ombra si ricongiungono!
Ciao
🙂
18/01/2016 at 11:53
Come dicevo a Danica, ombra è la mia opzione preferita, perché in effetti ci portiamo dentro sempre un “animale” sconosciuto… Però, pare l’opzione vincente sia un’altra. 🙂
13/01/2016 at 12:32
Tensione costante per tutto il capitolo. Well done.
Il finale chiama per forza (finalmente) luce.
18/01/2016 at 11:51
Bene bene, grazie Mago…accomodati che il finale sta per giungere. 🙂
12/01/2016 at 12:00
Ciao Pinkarella,
sono contento di rileggerti.
Parlami.
A presto =)
13/01/2016 at 12:28
Chiedo venia per la lunga assenza. Grazie mille, Istinto!
13/01/2016 at 12:32
Tranquilla, anche io ho ripreso da poco la mia storia, anche io come te ho dovuto assentarmi per molto tempo,talvolta la vita personale è troppo ingombrante…
A presto =)
11/01/2016 at 16:18
“Chi sei?” per il prossimo episodio.
Ed è un piacere rileggerti.
Alla prossima1
13/01/2016 at 12:28
Grazie mille, Giger. 🙂
10/01/2016 at 19:36
Luogo adatto per scottanti rivelazioni. Aspetto una svolta NOTEVOLE.
Bel capitolo 🙂
11/01/2016 at 10:10
Grazie mille, Mago… 🙂
10/01/2016 at 18:01
Ho scelto chi sei e seguo…
11/01/2016 at 10:11
Ciao Magia! 😉 Grazie mille