Dove eravamo rimasti?
La pioggia all’improvviso...
Ginevra vide Aleksey roteare delicatamente il calice di vino e si perse nel lento e circolare movimento del colore rosso intenso.
Una mano le carezzava dolcemente i capelli, mente i singhiozzi scuotevano violentemente le sue piccole spalle. Più guardava la macchia di sangue tingere i suoi pantaloni bianchi e nuovi, più le lacrime scendevano. Un giro in bicicletta, una pedalata troppo veloce e Ginevra era scivolata, facendosi male il ginocchio. La bici a terra da un lato. Lei a quello opposto. Accanto a sé la sua mamma.
“Tesoro non è nulla, è un graffietto che passerà presto con tante coccole!”
“Ho sporcato i pantaloni nuovi…” – piagnucolò. Poteva avere sei-sette anni.
“Tesoro, ricorda che a tutto c’è rimedio. Ad un graffio, ad una ferita, ad una macchia, ad un dolore. E ogni volta che cadrai, ti rialzerai più forte e consapevole di prima.”
“Me lo giuri?”
“Parola di mamma!” – esclamò la donna.
“Ginevra…”
“Oh, ti prego di scusarmi… Mi è venuto in mente un episodio della mia infanzia, non so come né perché.” – spiegò la giovane.
“Cose che capitano e alle quali non sappiamo sempre dare una spiegazione. Ma, credo che, a volte, vada bene così…non cercare sempre una ragione dietro ogni cosa…”
“Quanta saggezza, merito del Barolo?”
“Forse! L’importante è fare ogni cosa convinti di farla e…nel caso, assumersi responsabilità e conseguenze.”
Il rumore del carrellino con le pietanze interruppe la conversazione.
Ruote. Rotaie. Folla. Stazione. Treno.
Ginevra guardò l’uomo di fronte a sé.
“Qualcosa non va? Altro ricordo?” – chiese Aleksey.
“Sì, no. Cioè non so.”
Lui le lanciò uno sguardo interdetto.
“Voglio dire, mi pare di ricordare di averti già visto?”
“Beh, sì…In treno.” – rise l’uomo.
“Non lo so… sei mai stato a Londra?”
“Molto spesso Ginevra. Il mio lavoro mi porta molto in giro e la mia società ha contatti diretti con la capitale inglese. Poi…”
“Poi?”
“Quando posso, scappo a Londra. Mi rasserena, mi fa stare bene…è una delle città che amo di più…ho molti ricordi legati a Londra, molte esperienze felici… quindi, beh, potremmo esserci davvero già visti! Sciocco io a non ricordarmi!” – esclamò Aleksey, facendole un occhiolino.
Ginevra non era come quelle persone che vivono di “sensazioni a pelle”. Lei credeva ad ogni singola parola e non dava peso alle sue impressioni.
“Sarà stato sicuramente così. Adesso, facciamo onore a tutto questo ben di Dio!”
Durante la cena, Ginevra ebbe modo di confidare tutto ad Aleksey. Sentirsi più leggera.
All’uscita dal locale, si sentivano entrambi su di giri.
“Domani ho il treno per Napoli. Voglio farlo questo tentativo…se è un errore…”
“Nessuno può dire cosa sia giusto o sbagliato, mia cara Ginevra. Come ti dicevo, l’importante è crederci. Fare una cosa con convinzione. Poi, ognuno ha il suo passato, i suoi trascorsi, il suo bagaglio e nessuno può ergersi a gran giudice, ricordalo sempre.”
“Hai ragione, ma adesso avverto un po’ di paura…”
“Credo sia logico, stai andando alla ricerca delle tue origini. Magari vieni dal Polo Nord oppure da Venere, chi lo sa!”
“Dalla saggezza allo scherzo il passo è breve, signori.” – disse divertita Ginevra.
“Ebbene, sì. Comunque, ci sono in gioco molte emozioni, è comprensibile tu sia scombussolata…”
Il resto della passeggiata lo passarono in silenzio, camminando fianco a fianco e inebriandosi della bellezza fiorentina.
Arrivati davanti all’hotel di Ginevra, Aleksey le prese una mano e la strinse forte. “Ti lascio il mio numero di cellulare, nel caso avessi bisogno…”
“Perché non vieni con me?”
La proposta di Ginevra arrivò così. A bruciapelo. Improvvisa. Violenta come un temporale estivo.
Vedendo l’espressione stupita e incerta di Aleksey, Ginevra si passò una mano tra i capelli.
“Scusami, non so dove mi sia venuto… Scusa.”
“Non preoccuparti…Buonanotte, Ginevra.”
“Buonanotte e grazie di tutto!” – lo salutò, posandogli un lieve bacio su una guancia.
Una volta in camera, Ginevra si spogliò e si gettò sotto l’acqua. Restò lì, con l’acqua che le lavava i capelli e le scivolava lungo il corpo, per un tempo indefinito. Si avvolse nel morbido telo dell’albergo e si fiondò sul letto.
“Quante cose possono succedere improvvisamente. Vivi una vita fino ad un certo punto, poi, ti ritrovi a viverne un’altra. Diversa e parallela. Forse sai chi sei, ma non da dove vieni. Le cose cambiano. Mutano. Si improvvisano. E io mai avrei pensato di vedere rovesciata la mia vita tranquilla e ordinaria…” – pensò Ginevra.
“Un acquazzone mi ha colto per strada e mi sono bagnata da capo a piedi!” – sbuffò irritata Ginevra – “un sole cocente c’era. Vedi ora come son messa.”
“Ginevra, ma non possiamo prevedere quasi nulla. Siamo mica delle divinità? E, poi, sai che noia se tutta la vita fosse uno schema ben preciso?!? Senza mai uscire una volta dal rigo…precisa e ben compiuta, sarebbe vita o la recita di un copione? Vivere una vita che sai come andrà ogni giorno…” – le aveva risposto la mamma.
Con questo ricordo, Ginevra andò incontro al sonno che le tendeva braccia accoglienti.
Come sempre, a voi la scelta... Stavolta, una parola per il prossimo episodio.
- Seta (67%)
- Cotone (27%)
- Lana (6%)

02/02/2016 at 12:55
bellissima storia. Lo specchio dettaglio di classe sul finale. Sciapò.
02/02/2016 at 16:28
Ciao Mago, occhio attento il tuo!!! Grazie
31/01/2016 at 17:59
Ciao Pinkerella. Un bel finale. Molto toccante. A presto Pinkerella. 🙂
01/02/2016 at 09:36
Grazie mille, Mariano…spero di ritrovarti anche nella nuova storia che ho già iniziato! 😀
31/01/2016 at 12:34
Bel finale. 🙂
Ginevra ha resistito alla tentazione. Peccato che così si sia buttata alle spalle anche Aleksey. Oppure no? Io mi immagino che si siano sentiti al telefono perché avevano voglia di risentirsi. 🙂
31/01/2016 at 15:37
Un finale aperto, ogni lettore ci metterà del suo, insomma! 🙂 Grazie per avermi seguita passo passo. 🙂 Se vuoi, cara Danica, c’è una nuova storia appena iniziata. 🙂
26/01/2016 at 10:50
Finale aperto (e non facile).
Nel leggere, ognuno ci aggiungerà del suo, in base alle proprie aspettative.
ciao e al prossimo racconto.
🙂
26/01/2016 at 15:36
Ciao Maria. Sì, ho virato verso una sorta di finale sospeso, perché non mi andava né un risvolto drammatico (io ti fermerò di Aleksey) né un continuo in una seconda parte… Allora, ho optato per una nuova consapevolezza di sé della protagonista.
Grazie mille e a presto
25/01/2016 at 23:46
1) Il finale mi è piaciuto tantissimo
2) mi è rimasto il curioso di sapere chi era quella donna e perché voleva fermare la sua ricerca.
3) Aspetto la tua prossima storia 😉
Ciao 🙂
26/01/2016 at 09:23
Eh sì, un finale un po’ sospeso, perché non sono stati chiariti tutti i punti. Felice che ti sia piaciuto! 🙂 a presto
25/01/2016 at 20:28
Un finale soft, mi ero aspettato di peggio ma sono contento così 🙂
Ginevra scoprirà altre cose, e il fatto di sapere o meno la sua vera provenienza non sarà più assillante. Bel messaggio e bel racconto, ti aspetto per il prossimo, arrivederci 🙂
26/01/2016 at 09:21
Ciao Danio, in realtà io pensavo ad un finale “ombroso”, però un po’ tutti mi avete chiesto la Luce e, quindi, ho cercato di trovare una buona soluzione… Mi fa piacere hai apprezzato! 🙂 Sicuramente a presto! 🙂 Ho in mente un “esperimento”!
26/01/2016 at 20:39
Ok, sono curioso 🙂
25/01/2016 at 09:19
Un po ‘ di Luce per Ginevra.
25/01/2016 at 15:49
Grazie!
19/01/2016 at 20:50
Davvero carino questo viaggio iniziatico/ricerca di sé/storia di agenti segreti. Io scelgo ombra, per scoprire i personaggi che vi sono nascosti!
20/01/2016 at 18:30
Grazie mille per essere passata di qua! 🙂
19/01/2016 at 17:42
Ciao. Luce. Molto commovente quest’episodio. Al prossimo episodio. 🙂
20/01/2016 at 18:26
Grazie mille. 🙂 a presto
18/01/2016 at 12:04
Nebbia! Perun finale vedo-non vedo! 😉
18/01/2016 at 12:07
Grazie Giulia, rimanendo nel limbo, insomma! 😉
16/01/2016 at 15:46
“Luce”.
Capitolo bellissimo sia nella scrittura sia nei concetti. Ora aspetto il finale 🙂
18/01/2016 at 11:45
Grazie di avermi fatto compagnia anche in questa storia. A breve il capitolo conclusivo. 🙂
13/01/2016 at 23:22
Voto anch’io Luce.
Questo capitolo è stato splendido: la descrizione che fa Ginevra, la risposta di Aleksey, la domanda finale con la relativa risposta! Il circolo si chiude.
Attendo il finale!
Ciao 🙂
18/01/2016 at 11:47
Grazie mille Red. Troppo buono. Spero via sia piaciuta questa storia e spero di non deludervi col finale. 🙂
13/01/2016 at 21:02
Io avrei detto ombra. Perché Aleksey mi ha dato l’impressione di essere appunto un’ombra. Attendo il finale. 🙂
18/01/2016 at 11:48
Devo dire che la mia opzione preferita è proprio ombra, ma io mi inchino umilmente alle vostre decisioni. 😉 Grazie mille
13/01/2016 at 17:54
E luce sia.
Non vorrei trovarci ne ombre ne nebbia in questo finale, o almeno lo spero.
ciao 🙂
18/01/2016 at 11:50
Beh, credo sarai accontentato! 😀 Grazie mille. A presto
13/01/2016 at 13:10
“E tu chi sei, Aleksey?”
Bella domanda! Se non è il suo psicanalista n’è’ il suo “Pigmalione”, e’
Forse l’ombra che ognuno di noi porta con se’ ovunque vada!
Vedrei un finale in cui la coscienza di Ginevra e ombra si ricongiungono!
Ciao
🙂
18/01/2016 at 11:53
Come dicevo a Danica, ombra è la mia opzione preferita, perché in effetti ci portiamo dentro sempre un “animale” sconosciuto… Però, pare l’opzione vincente sia un’altra. 🙂
13/01/2016 at 12:32
Tensione costante per tutto il capitolo. Well done.
Il finale chiama per forza (finalmente) luce.
18/01/2016 at 11:51
Bene bene, grazie Mago…accomodati che il finale sta per giungere. 🙂
12/01/2016 at 12:00
Ciao Pinkarella,
sono contento di rileggerti.
Parlami.
A presto =)
13/01/2016 at 12:28
Chiedo venia per la lunga assenza. Grazie mille, Istinto!
13/01/2016 at 12:32
Tranquilla, anche io ho ripreso da poco la mia storia, anche io come te ho dovuto assentarmi per molto tempo,talvolta la vita personale è troppo ingombrante…
A presto =)
11/01/2016 at 16:18
“Chi sei?” per il prossimo episodio.
Ed è un piacere rileggerti.
Alla prossima1
13/01/2016 at 12:28
Grazie mille, Giger. 🙂
10/01/2016 at 19:36
Luogo adatto per scottanti rivelazioni. Aspetto una svolta NOTEVOLE.
Bel capitolo 🙂
11/01/2016 at 10:10
Grazie mille, Mago… 🙂
10/01/2016 at 18:01
Ho scelto chi sei e seguo…
11/01/2016 at 10:11
Ciao Magia! 😉 Grazie mille