Il mondo delle storie ancestrali (2)

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ora? David troverà il modo di tornare sulla strada, ruberà un carro e la porterà da un medico in città (50%)

Dal medico

David corse da lei e le tolse le mani dalla ferita. Strappò il vestito in quel punto. «Non è grave, non ha preso un punto vitale. Ma hai bisogno di un medico.»
Eloise si sentì mancare e perse l’equilibrio, ma lui la prese al volo e l’adagiò a terra. «Resisti, resisti, resisti. Ce la puoi fare.»
Lacerò la sua camicia, ne ricavò una benda lunga e l’avvolse attorno alla vita per coprire la ferita. Si mise in spalla Eloise, che si lasciò scappare un lamento, e iniziò a correre nel bosco parallelamente alla strada.
Lei sentiva ogni passo del suo portatore come una tortura, ma la testa si faceva più leggera e si morse il labbro per tenersi sveglia. Il taglio non faceva più male, ma il sangue continuava a scorrere e il suo corpo tremava.
Poco lontano dalla battaglia David l’appoggiò su un carro abbandonato. «Aspetta qui.»
La lingua di Eloise era troppo impastata per rispondergli qualsiasi cosa. Sentì un nitrito e lo scalpiccio di zoccoli avvicinarsi alla parte anteriore del veicolo.
Sentì il carro sollevarsi un attimo quando il cavallo venne agganciato, poi David salì sulla cassetta e lo fece partire.
Gli occhi le si chiudevano e stava scivolando nell’incoscienza. Sentiva la voce del ragazzo lontana, flebile, che le urlava qualcosa.
Si assopì e riprese conoscenza quando qualcuno la prese in braccio e la portò all’ombra. Una casa.
Una donna stava sistemando togliendo i piatti dal tavolo ed è lì sopra che l’adagiarono.
Un uomo sulla sessantina si chinò su di lei, ma parlò a David. «Helga, portami ago e filo. Ragazzo, che è successo a questa povera figliola?»
«Eravamo in fila per chiedere una benedizione agli adepti e i ribelli ci hanno attaccato.»
L’uomo, che doveva essere il dottore, si lavò le mani in un catino d’acqua, prese un ago, ne passò la punta sulla fiamma si una candela e v’infilò un filo. La signora che l’assisteva tagliò le bende e pulì con un panno la ferita.
«Aaah! Porca-»
Il dolore la trafisse nel momento in cui il tessuto entrò in contatto con la pelle viva.
Il medico tamponò con un pezzo di stoffa imbevuto di qualcosa che le bruciò tanto da toglierle il fiato. La signora le mise il panno in bocca e lei lo strinse coi denti e urlò. Quando il dottore iniziò a ricucire i lembi di pelle scalciò e David dovette tenerla ferma. Era una tortura.
Quando finirono, a Eloise fischiavano le orecchie e le formicolava la mandibola a forza di mordere. Rifecero la fasciatura con una nuova benda e lei si permise di chiudere gli occhi.
Il sudore le colava su tutto il corpo.
La voce dell’uomo era ferma e decisa «Rimanete ancora un po’, potrete andarvene domattina. La tua compagna non regge bene il dolore.»
David invece era preoccupato «Credo sia stata anche la situazione. Non- non immaginavamo che sarebbe successo tutto questo.»
«Di preciso, figliolo, come è successo?»
«Non lo so. È arrivato uno stuolo di uomini a cavallo hanno iniziato a uccidere tutti, anche donne e bambini.»
«Anche i postulanti?»
«Nessuno escluso.»
«Hm… non è dai ribelli. Ed era pur sempre luogo sacro.»
La stanza iniziò a girare ed Eloise si addormentò.

Si risvegliò la mattina dopo, su un letto vicino al fuoco. Si toccò la ferita e non sentì croste sulle bende. Dovevano averle cambiato la fasciatura anche di notte.
David dormiva sul pavimento, su un lato, il braccio destro come cuscino. La frangia gli ricadeva tutta su un lato e la fronte era così rilassata, senza la solita ruga da cruccio.
Il medico entrò nella stanza e si sedette sull’orlo del letto.
«Allora, come stai oggi?»
«Meglio, grazie.»
«Helga è andata al mercato, ma ha lasciato qualcosa da mangiare anche per voi. Vuoi favorire?»
«No, grazie, aspetto David. Ma… posso farvi una domanda?»
Lui sorrise paternamente «Certo.»
«Secondo lei, perché ci hanno attaccato?»
«Hm…» si grattò il mento «da quel che mi ha detto il tuo compagno, non vengono dall’altro Regno. Anche perché non è il loro genere d’azione. Abbiamo pensato ai ribelli, che lottano per ottenere anche loro i poteri delle Eredità, ma di solito attaccano solo i nobili. Non saprei dirti.»
«Ah, ok. Grazie comunque.»
«A meno che…»
«A meno che?»
Il dottore si alzò in piedi «a meno che non sia cambiato qualcosa al loro vertice. Il capo clan potrebbe aver cambiato idea sul modo di agire. In fondo non è la prima volta che agiscono anche contro il popolo per protesta, ma una strage di questa portata… non si erano nemmeno ami avvicinati a questo, ma nemmeno all’omicidio.»
David mugugnò nel sonno e aprì gli occhi. Si mise seduto, la camicia a brandelli e i pantaloni usurati.
«Di che state parlando.»
«Politica.» rispose il medico.
Lui si girò verso Eloise «E da quando capisci queste cose, tu?»
Eloise arrossì e si girò dall’altra parte, mentre il loro ospite rideva.
«Sul tavolo ci sono un paio di uova e del pane. Mangiate, sono già tiepide, ma tra poco saranno gelide.»
«Grazie.» risposero all’unisono.
«Poi dove andrete, se posso chiedere?»

Già, dove andranno?

  • Andranno alla locanda alla ricerca di informazioni sull'attacco (25%)
    25
  • Resteranno dal medico ad aiutarlo con i lavori di casa per sdebitarsi (0%)
    0
  • Torneranno a Villa d'Ombra, in tempo per l'incontro politico (75%)
    75
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164 Commenti

  • Hai usato tutti i caratteri? Mi è sembrato più breve del solito. Però sono estremamente felice che tu sia tornata tanto presto, rispetto al solito 😀
    Ecco qui il bacio che la nostra parte romantica nascosta stava aspettando da tre o quattro episodi; è arrivato al momento giusto, direi, e può anche essere interpretato come puro mezzo per risolvere la situazione: David non si è certo sbilanciato più di tanto, nonostante le ultime parole.
    Voto per il villaggio abbandonato unendomi alla maggioranza.

    E mi rendo conto che siamo già all’ottavo capitolo di questa seconda parte, ma che vorrei che non finisse mai. Provo il piacere che si prova leggendo un libro vero e proprio e non un semplice racconto. Hai fatto bene a dedicare più di 10 capitoli alla tua storia: ne merita moltissimi ancora! 😀

    • In effetti ne ho usati almeno 1000 meno del solito, ma dopo il bacio ho pensato non ci fosse bisogno di dilungarsi ancora su descrizioni o simili…
      Per quanto riguarda i capitoli: credo che ci sarà anche una terza parte. Sono assolutamente decisa a sviluppare i personaggi di Eloise e David. Non ho ancora avuto modo di spiegare chi sono, e sono 18 capitoli… faccio prima a scrivere direttamente il romanzo!

  • Villaggio abbandonato.

    Questo capitolo mi ha lasciato un po’ perplesso… anche se non so dire esattamente il perché.
    Finora Eloise è sempre stata totalmente indifesa a qualsiasi pericolo, che è giusto, ma ogni tanto mi piacerebbe che facesse qualcosa di diverso dal dire “no” 😉

    Ciao 🙂

  • Povera Eloise, non sapevamo così tanto di lei. Ero più curiosa sulle paure di David, perché rimane ancora molto misterioso e sono certa che le sue sarebbero state interessanti. Comunque, è stato un bel capitolo 🙂
    Ci sei mancata e spero che tornerai un po’ prima con il prossimo episodio.

  • Appena ho letto la mail che annunciava il nuovo episodio, mi è partita nella mente l'”alleluia” che si canta in chiesa. 🙂
    Bene, ora leggo l’episodio e poi concludo il commento.

    Sono indeciso tra Traveller e Morgan… Mmm… È da troppo tempo che non vediamo “Mr. T”, quindi vada per lui.

    P.s.: ti sei persa praticamente tutto il mio racconto. 🙂 😉 Se riesci a leggere entro venerdì, potresti modificare il finale. 🙂

  • Scusa, ma devo farlo:
    FINALMENTEEE!!!!!!!

    Ok. Ora che mi sono sfogato, credo che Elois tenterà la fuga, anche se sembrerà un cliché. Penso che tenga alla sua lingua e ai suoi occhi, e ancor di più alla sua vita (lo so che non morirà, ma spero si sia capito il senso del tutto).

  • Nonostante l’incontro con tutti gli invitati mi intriga assai, ho preferito il colloquio privato: utile spunto per approfondire molte questioni lasciate in sospeso. Poi, magari, l’incontro potrà anche avvenire dopo 😉

    C’è qualche refuso ma il capitolo scorre bene ^_^

    Ciao 🙂

  • Ciao, la prosa mi sembra eccellente, in particolare è reso egregiamente il dolore della ragazza durante l’operazione, mi piace molto anche l’analisi “pragmatica” della situazione del regno che porta a formulare delle ipotesi tenendo conto di motivazioni politiche.
    Voto per tornare a Villa Ombra, chissà cosa ne nasce ^_^

  • Ritornano a Villa d’Ombra. Mi sembra l’opzione più sensata, Eloise è ferita e debole, quindi andare ad investigare sull’attacco in quello stato è da escludere. L’altra opzione ha senso, tuttavia sembra strano che David (un nobile) si fermi a far lavoro manuale, seppur per sdebitarsi. E inoltre il ritorno a Villa d’Ombra mi sembra un espediente perfetto per far parlare i personaggi, dell’attacco, dei ribelli e forse pure del cognome di David 😉

  • Indeciso tra sdebitarsi e cercare informazioni sull’attacco. Scelgo, scelgo… locanda (ho tirato un dado 😛 )!

    Questa storia mi entusiasma sempre di più.

    Ciao 🙂
    PS: “Rivela il segreto del suo nome” non vince mai perché la metti sempre come scelta durante una scena di azione; sembra poco probabile che uno si metta a chiacchierare mentre gli sta finendo il mondo intorno, non credi? Se il segreto del suo nome riguardasse in qualche modo la situazione concitata, dovrebbe essere fornito qualche indizio affiché i lettori lo votino 😉

    • ottimo ragionamento, watson!
      Scherzi a parte, può sembrare così, ma nella mia mente… in quella ipotesi loro andavano nella foresta, trovavano una casetta, david la medicava da sè e passava la notte a vegliare su di lei e parlavano e si avvicinavano sentimentalmente u.u era la scelta ‘rosa’. e tra il parlottare parlottare eloise: Reverto è tuo padre, giusto? perché non hai il suo cognome?
      e blablabla

      • Idea in teoria giusta, ma la scena concitata lasciava poco spazio a questo. Forse se avessi scritto: “David la salva. Durante la convalescenza le rivelerà il segreto del suo nome” (magari scritto meglio) avrebbe avuto più probabilità di essere votata (il che non significa che la votino).

        Ciao 🙂

  • Hola Manilyn. Te lo dico, anzi scrivo, subito: non mi piacciono molto i Fantasy… si, lo so, ti chiederai allora che ci faccio qui! Mettiamola così, cultura personale sui vari generi… anzi, sarebbe meglio dire curiosità. Ho letto qui e lì su The Incipit i tuoi commenti su altri racconti ed ho visto che sono sempre stati mirati e professionali. Dai l’impressione di una che legge molto, così sono venuto “a leggerti” per vedere chi fosse questa autrice e… bhè, pur non apprezzando il genere, devo dirti che ci sai fare. Ho notato piccole sfumature (chicche) che denotano conoscenza. Una su tutte, il trattino “-” alla fine di un dialogo per indicare che chi sta parlando è stato interrotto o sta esitando nel continuarlo. L’ho visto (il trattino “-“) solo nelle sceneggiature. Ripeto… una chicca. Ovviamente della storia non ci sto capendo un accidenti, leggo prima il capitolo Due, poi mi fermo… il giorno dopo passo al Sette (sto parlando della prima parte di questo racconto, Ancestrali #1) poi all’Uno… insomma, mi piace vedere/leggere i diversi stili ed assorbire come una spugna chi ha qualcosa da raccontare anche (talvolta) non seguendo la storia in sè. Insomma, brava. Solo un appunto da chi predilige il genere Avventura, Giallo, Azione che qui sembra esserci ogni tanto. Metti qualche descrizione in più nelle scene Action, al punto “messa una distanza tra sé e i ragazzi, il brigante lanciò due pugnali verso di loro. David li evitò, uno si conficcò in un albero e lui lo prese e lo rilanciò al nemico” sei stata forse troppo veloce. Prova la prossima volta a tenere più alta la suspance in queste scene. Comunque in generale, ripeto, brava!
    Ora vado a leggere il capitolo Cinque… anzi no, l’Otto… vabbè, ce penso! 😉

  • Ciao, vediamo come prosegue il racconto di queste storie ancestrali. La prima parte della storia mi è piaciuta parecchio, seguo e sono sicuro che riuscirai a mantenere lo stesso ritmo e qualità 🙂 Ho votato “David rivela il segreto del suo cognome” (in minoranza, per ora), aspetto i prossimi episodi.

  • Riprendendo dal commento nell’episodio precedente: Ok… la questione si fa abbastanza incasinata (come se non lo fosse prima 😛 ). La battaglia è stata descritta molto bene, meglio di quelle che faccio io ed un po’ di invidio…
    Ciò detto, io voto la casetta nel bosco: è un buon punto di inizio 😉

    Ciao 🙂

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