Dove eravamo rimasti?
Dal medico
David corse da lei e le tolse le mani dalla ferita. Strappò il vestito in quel punto. «Non è grave, non ha preso un punto vitale. Ma hai bisogno di un medico.»
Eloise si sentì mancare e perse l’equilibrio, ma lui la prese al volo e l’adagiò a terra. «Resisti, resisti, resisti. Ce la puoi fare.»
Lacerò la sua camicia, ne ricavò una benda lunga e l’avvolse attorno alla vita per coprire la ferita. Si mise in spalla Eloise, che si lasciò scappare un lamento, e iniziò a correre nel bosco parallelamente alla strada.
Lei sentiva ogni passo del suo portatore come una tortura, ma la testa si faceva più leggera e si morse il labbro per tenersi sveglia. Il taglio non faceva più male, ma il sangue continuava a scorrere e il suo corpo tremava.
Poco lontano dalla battaglia David l’appoggiò su un carro abbandonato. «Aspetta qui.»
La lingua di Eloise era troppo impastata per rispondergli qualsiasi cosa. Sentì un nitrito e lo scalpiccio di zoccoli avvicinarsi alla parte anteriore del veicolo.
Sentì il carro sollevarsi un attimo quando il cavallo venne agganciato, poi David salì sulla cassetta e lo fece partire.
Gli occhi le si chiudevano e stava scivolando nell’incoscienza. Sentiva la voce del ragazzo lontana, flebile, che le urlava qualcosa.
Si assopì e riprese conoscenza quando qualcuno la prese in braccio e la portò all’ombra. Una casa.
Una donna stava sistemando togliendo i piatti dal tavolo ed è lì sopra che l’adagiarono.
Un uomo sulla sessantina si chinò su di lei, ma parlò a David. «Helga, portami ago e filo. Ragazzo, che è successo a questa povera figliola?»
«Eravamo in fila per chiedere una benedizione agli adepti e i ribelli ci hanno attaccato.»
L’uomo, che doveva essere il dottore, si lavò le mani in un catino d’acqua, prese un ago, ne passò la punta sulla fiamma si una candela e v’infilò un filo. La signora che l’assisteva tagliò le bende e pulì con un panno la ferita.
«Aaah! Porca-»
Il dolore la trafisse nel momento in cui il tessuto entrò in contatto con la pelle viva.
Il medico tamponò con un pezzo di stoffa imbevuto di qualcosa che le bruciò tanto da toglierle il fiato. La signora le mise il panno in bocca e lei lo strinse coi denti e urlò. Quando il dottore iniziò a ricucire i lembi di pelle scalciò e David dovette tenerla ferma. Era una tortura.
Quando finirono, a Eloise fischiavano le orecchie e le formicolava la mandibola a forza di mordere. Rifecero la fasciatura con una nuova benda e lei si permise di chiudere gli occhi.
Il sudore le colava su tutto il corpo.
La voce dell’uomo era ferma e decisa «Rimanete ancora un po’, potrete andarvene domattina. La tua compagna non regge bene il dolore.»
David invece era preoccupato «Credo sia stata anche la situazione. Non- non immaginavamo che sarebbe successo tutto questo.»
«Di preciso, figliolo, come è successo?»
«Non lo so. È arrivato uno stuolo di uomini a cavallo hanno iniziato a uccidere tutti, anche donne e bambini.»
«Anche i postulanti?»
«Nessuno escluso.»
«Hm… non è dai ribelli. Ed era pur sempre luogo sacro.»
La stanza iniziò a girare ed Eloise si addormentò.
Si risvegliò la mattina dopo, su un letto vicino al fuoco. Si toccò la ferita e non sentì croste sulle bende. Dovevano averle cambiato la fasciatura anche di notte.
David dormiva sul pavimento, su un lato, il braccio destro come cuscino. La frangia gli ricadeva tutta su un lato e la fronte era così rilassata, senza la solita ruga da cruccio.
Il medico entrò nella stanza e si sedette sull’orlo del letto.
«Allora, come stai oggi?»
«Meglio, grazie.»
«Helga è andata al mercato, ma ha lasciato qualcosa da mangiare anche per voi. Vuoi favorire?»
«No, grazie, aspetto David. Ma… posso farvi una domanda?»
Lui sorrise paternamente «Certo.»
«Secondo lei, perché ci hanno attaccato?»
«Hm…» si grattò il mento «da quel che mi ha detto il tuo compagno, non vengono dall’altro Regno. Anche perché non è il loro genere d’azione. Abbiamo pensato ai ribelli, che lottano per ottenere anche loro i poteri delle Eredità, ma di solito attaccano solo i nobili. Non saprei dirti.»
«Ah, ok. Grazie comunque.»
«A meno che…»
«A meno che?»
Il dottore si alzò in piedi «a meno che non sia cambiato qualcosa al loro vertice. Il capo clan potrebbe aver cambiato idea sul modo di agire. In fondo non è la prima volta che agiscono anche contro il popolo per protesta, ma una strage di questa portata… non si erano nemmeno ami avvicinati a questo, ma nemmeno all’omicidio.»
David mugugnò nel sonno e aprì gli occhi. Si mise seduto, la camicia a brandelli e i pantaloni usurati.
«Di che state parlando.»
«Politica.» rispose il medico.
Lui si girò verso Eloise «E da quando capisci queste cose, tu?»
Eloise arrossì e si girò dall’altra parte, mentre il loro ospite rideva.
«Sul tavolo ci sono un paio di uova e del pane. Mangiate, sono già tiepide, ma tra poco saranno gelide.»
«Grazie.» risposero all’unisono.
«Poi dove andrete, se posso chiedere?»
Già, dove andranno?
- Andranno alla locanda alla ricerca di informazioni sull'attacco (25%)
- Resteranno dal medico ad aiutarlo con i lavori di casa per sdebitarsi (0%)
- Torneranno a Villa d'Ombra, in tempo per l'incontro politico (75%)

15/07/2016 at 14:27
Ciao, sono mancato un bel po’ dal sito ma finalmente rieccomi ahah voto per il villaggio abbandonato. Certi scenari sono sempre molto suggestivi 😉
23/08/2016 at 09:09
Sei mancato dal sito? Guarda, io ti rispondo dopo più di un mese XD quindi nessun problema!
17/06/2016 at 17:26
Hai usato tutti i caratteri? Mi è sembrato più breve del solito. Però sono estremamente felice che tu sia tornata tanto presto, rispetto al solito 😀
Ecco qui il bacio che la nostra parte romantica nascosta stava aspettando da tre o quattro episodi; è arrivato al momento giusto, direi, e può anche essere interpretato come puro mezzo per risolvere la situazione: David non si è certo sbilanciato più di tanto, nonostante le ultime parole.
Voto per il villaggio abbandonato unendomi alla maggioranza.
E mi rendo conto che siamo già all’ottavo capitolo di questa seconda parte, ma che vorrei che non finisse mai. Provo il piacere che si prova leggendo un libro vero e proprio e non un semplice racconto. Hai fatto bene a dedicare più di 10 capitoli alla tua storia: ne merita moltissimi ancora! 😀
18/06/2016 at 14:21
In effetti ne ho usati almeno 1000 meno del solito, ma dopo il bacio ho pensato non ci fosse bisogno di dilungarsi ancora su descrizioni o simili…
Per quanto riguarda i capitoli: credo che ci sarà anche una terza parte. Sono assolutamente decisa a sviluppare i personaggi di Eloise e David. Non ho ancora avuto modo di spiegare chi sono, e sono 18 capitoli… faccio prima a scrivere direttamente il romanzo!