Stadio larvale
Sentiva su di sé il peso degli occhi spiritati del professore di Fisica Teorica.
Il gesso che aveva in mano poggiava sulla lavagna, picchiettando al ritmo del tremore della sua mano.
«Mi spieghi, voglio capire meglio!» il professore lo incitava a riempire la lavagna con qualcosa di comprensibile.
«Una coppia di bin virtuali,» cominciò Dodi incerto «cioè… quelli che nella relazione che le ho consegnato ho chiamato in questo modo… sono creati in violazio…»
Si interruppe vedendo il professore scuotere vigorosamente la testa e borbottare.
Attese, il cuore accelerò ancora.
«Quindi sono particelle virtuali?» chiese il docente. «Perché se è così le assicuro che le conosco bene e quello che dice non ha senso.»
«Be’ no, in realtà sarebbero una cosa diversa.»
Il professore aggrottò le grosse sopracciglia, in attesa.
«Cosa, allora?» chiese infine con un ghigno impacciato.
Dodi rovistò nel vasto spazio di un cervello improvvisamente vuoto di idee e parole:
«Sarebbero…» disegnò un grande cerchio alla lavagna, fino a quel momento totalmente spoglia. Tracciò un cerchio più piccolo al suo interno: «Insomma, se prendiamo un quanto di spaziotempo e…»
«Cosa? Come ha detto?» Il professore sbattè con violenza la tazzina di caffè sopra la scrivania disordinata.
«Quanti di spaziotempo? Che roba è? Dove li descrive? Me lo indichi!» Aprì la relazione di Dodi e la sfogliò velocemente.
Il ragazzo gli si avvicinò e cercò a sua volta. Sentiva le guance roventi. Indicò una pagina.
Il professore le diede una rapida occhiata:
«Ah, sì. No, ho smesso di leggere qualche pagina prima. Onestamente non ci capivo più nulla.»
Guardò Dodi con un’aria compassionevole. Il ragazzo provò a riconquistare una briciola di dignità:
«Professore, ciò che ho scritto nella relazione è solo un’osservazione secondo me importante. Chiedevo un parere, ecco tutto. La coincidenza dei calcoli mi pare interessante. Mi chiedevo, chiedevo a lei, se valesse la pena approfondire il discorso.»
«Ma no! Mi scusi, giovanotto, ma quello che ha scritto non ha né capo né coda. La coincidenza è numerologia, se non mi mostra un’interpretazione decente!»
Dodi chinò il capo, il professore gli posò una mano sulla spalla:
«Lei si sta illudendo. Sta dando importanza ad una sciocchezza. Vorrebbe riscrivere in tre passaggi algebrici la Relatività? Ho capito bene? Le pare che questo possa avere senso?»
«Ha ragione» rispose il ragazzo arrendendosi. «Le chiedo scusa. Presentarle questo lavoro è stato prematuro. Dovrò lavorarci molto, ancora.»
Il professore si era allontanato; si accese la pipa sedendosi sulla sua comoda poltrona, le gambe distese posate sulla scrivania:
«Ecco, bravo. Ci lavori.»
Dodi non fu sicuro che l’uomo rispondesse al saluto quando varcò la porta uscendo dal suo studio.
*
«Un vero stronzo!» Riccardo commentò lo stringato resoconto di Dodi.
«No Ricky, ha ragione lui. Sono stato uno stupido.»
«Ma gli hai spiegato quello che hai spiegato a me?»
«Macché, mi avrebbe riso in faccia.» rispose ridacchiando, il secondo vodka lemon cominciava a rincuorarlo.
«Tu non capisci una mazza di fisica» continuò. «Ti avrei impressionato anche col quadrato di un binomio.»
Riccardo lo guardò storto, era molto più ubriaco di lui. Ruttò leggermente:
«Cos’è un bilonio?»
Dodi gli posò una mano in faccia, spingendo:
«Ma vaffanculo!»
Risero entrambi.
Nella penombra del locale, Sonia si materializzò dietro le spalle di Riccardo.
Dodi la guardò chinarsi e baciarlo. A lui riservò un breve cenno della mano.
«È arrivata la tassista!» disse sorridendo. «Andiamo?»
Dodi, ubbidiente, si alzò di scatto; una vertigine gli consigliò di reggersi alla spalliera della sedia.
Riccardo si alzò con molta flemma, sostenendosi alla ragazza.
«Siete proprio bevuti!» commentò Sonia. «Ce la fate a non vomitarmi la macchina?»
«Tranquilla!» rispose Dodi, ma Sonia non lo sentì neppure, aiutava Riccardo a stare in piedi.
*
Riccardo si era sdraiato sul divano posteriore addormentandosi subito.
Sonia guidava silenziosa nella notte, Dodi le sedeva accanto, guardava dritto davanti a sé per frenare una nausea incipiente.
«Be’, quando ti laurei?» La ragazza parlò mentre sul sottofondo si alternavano i suoni delle stazioni radio che scorreva rapide.
«Quest’estate, penso.»
«Ah, bravo. E poi?»
«E poi, non so. Hai proposte?»
Lei non accennò a ridere.
«Continuerai a lavorare all’Università?»
Dodi ebbe un brivido:
«Non credo. Il mio relatore di tesi pensa che io sia un perfetto imbecille» rispose vergognandosi della voce impastata. «Oggi gliene ho dato conferma.»
«Sei serio? Ricky dice che sei un genio.»
«Sì, un genio. Forse tra i cretini.»
Si accorse in ritardo della gaffe: «Scusa! Non volevo.»
«Figurati! Ricky è un po’ scemo, lo sa anche lui!»
La radio gracchiava la sigla di un notiziario.
Attraversavano veloci il largo viale cittadino, lasciandosi alle spalle una pletora di luci arancioni lampeggianti.
«… un’ultim’ora giunta in questi minuti.» diceva la radio. Il volume era basso. Dodi si piegò in avanti per aumentarlo.
In quell’istante vide due fari puntare a tutta velocità verso di loro.
Basta scherzi e divagazioni. Questa è una cosa seria, abbiamo un plot da sviluppare! Siete pronti? Cosa succede ai tre giovani?
- Vengono fermati e aggrediti da degli sconosciuti. (24%)
- Sentono alla radio una notizia incredibile. (57%)
- Hanno un incidente molto grave. (19%)

14/03/2017 at 08:24
Ciao Moneta
vado a sensazione: capitolo pensato e ripensato, visto e rivisto, articolato ma non macchinoso, ironico q.b., non un grammo in più. Insomma, funziona eccome, nonostante i dettagli “tecnici” non proprio facili per i non addetti ai lavori.
Agrodolce… il ragazzo è super sveglio e in gamba, veniamogli incontro 😀
14/03/2017 at 10:07
Grazie Maria, i tuoi complimenti mi fanno davvero felice. Pensato e ripensato, sì, ma all’ultimo momento (in realtà nelle ultime tre ore!) ho cambiato tutta la parte iniziale. 😀
Grazie di esserci e di tutto!
P.S.: ci dev’essere stato qualche problema con l’opzione che hai scelto perché il tuo voto non è stato conteggiato 🙂
14/03/2017 at 11:00
ops! avevo chiuso senza votare. Adesso è tutto a posto.
14/03/2017 at 08:14
Voto la condanna pesante, ma per un tipo come lui ormai non sarà certo un problema, no?
14/03/2017 at 09:58
Wow, che sadismo! 😀
Be’ probabilmente, tra buona condotta, attenuanti, un buon avvocato, curriculum scientifico, una condanna al carcere filerebbe via come l’acqua. E poi, potrebbe sempre evadere no? 😉
Grazie di tutto, ciao e buona giornata!
14/03/2017 at 05:06
bel capitolo ^^
Mi hai convinto con “agrodolce”… mi aspetto qualcosa di non scontato ora. Stupiscimi 😀
14/03/2017 at 09:57
Grazie mago, felice che ti sia piaciuto.
Non so se il finale sia scontato o no, però, abbastanza incredibilmente, viste le mie esperienze precedenti su questo sito, sarà esattamente quello che avevo pensato all’inizio.
Grazie di tutto, buona giornata!
11/03/2017 at 19:18
Salute a te Moneta!
Sono Zaion Salanders, scrivo su questa piattaforma da relativamente poco tempo ed ho addocchiato solo ora il tuo racconto in vetrina, così ho deciso di leggerlo dal primo episodio (Albert che fa la linguaccia mi ispirava un sacco! :D)
Il primo episodio mi ha riempito di aspettative, mi prefiguravo già una qualche sorta di teoria unificata quanto-relativistica o santi graal fisici del genere (Sono un fanatico di queste cose ! 😉 ). Il secondo episodio invece mi ha parecchio ribaltato le aspettative, si è traformato subito in un giallo coi contorni da Thriller (non mi aspettavo proprio l’incastro di Dodi e l’uccisione del prof. Fedele!) Il terzo capitolo è stato un bel concentrato di adrenalina, ma è il quarto che mi ha stupito di più! E’ la prima volta che ho trovato un racconto con l’autore stesso calato direttamente NELLA trama. Bel colpo! Non c’è che dire ,-) (Nerdoard! Hahaha!). Il quinto capitolo invece mi ha davvero sorpreso! E’ stata Sonia a tentare di incastrare Dodi per l’omicidio di Fedele?!? Bhe, complimenti! E’ stato un colpo di scena coi fiocchi! 😀 Ma tra tutti è il sesto capitolo quello che, è giusto usare il termine, è proprio fotonico! Ecco! Sono queste le cose che adoro (sono un patito dei particolari e della scienza, mischia le due cose insieme ed ottieni il mio cocktail preferito! 😉 [ma la cosa che mi ha divertito di più è stata immaginare i carabinieri che sparano all’impazzata senza il minimo timore del deterrente penale di abuso di potere! XD]). E’ stata davvero singolare e divertente la “discussione con se stesso” nel radiotelescopio davanti ai supercomputers. L’ottavo e ultimo capitolo è stato parecchio scorrevole, ben articolato, si sentiva tutta la tensione dei suoi pensieri!
Per ultimo, ho votato alla Femtoprint. Ecchecavolo! Li voglio vedere realizzati adesso questi cristalli di grafene da wormhole quantistici!
nel complesso, la storia mi è piaciuta! 😀 la trama regge molto bene, le scene sono davvero ben delineate e, soprattutto, i titoli degli episodi sono decisamente azzeccati! Ben fatto, complimenti! 😉
Seguirò con trepidazione i prossimi due episodi. Ti auguro buon lavoro e buon futuro Moneta! A presto! 😀
Zaion.
12/03/2017 at 00:05
Ciao Zaion Salanders e benvenuto.
Mi fa sempre moltissimo piacere scoprire che qualcuno non si fa scoraggiare da molti capitoli già scritti e li legge tutti, anzi, riesce a leggerli tutti senza abbandonare a metà. Mi riempi di bei complimenti per i quali non posso fare altro che ringraziarti di cuore. Sono molto importanti per me. Una correzione: il professore è in gravi condizioni, la prognosi è ancora riservata 😀
Anche il tuo augurio ‘buon futuro’ è bello e significativo.
Futuro. Purtroppo conosco molto bene il mio futuro, o meglio, l’assenza di esso. Una persona lo ha monopolizzato e pretende di dettar legge sui secoli a venire. Vuole scrivere il mio futuro al mio posto. Mi ha imposto di occuparmi solo del presente, mentre lui si proietta ai confini del tempo, lasciandomi qui, sulla Terra di oggi, vietandomi anche solo di pensare alla fantascienza. È un balordo, un cialtrone, uno che si vanta di compiere viaggi nel tempo, figurati! Se lo dovessi incontrare, evitalo, per il tuo bene. Finge di essere gentile, ma come le sue strane creature semidivine e sintetiche, non potrai mai sapere cosa ha in testa.
Occhio, perché bazzica da queste parti. Si chiama JAW.
Ti voglio perciò dare due consigli:
– Se mai dovessi incontrare JAW, non dare troppo retta a ciò che ti dice.
– Il secondo consiglio è meno diretto, ma altrettanto importante: leggi sempre le biografie degli autori di TheIncipit. Si scoprono un sacco di cose interessanti. Sempre che non l’abbia già fatto, non mi hai convinto del tutto. 😀
Ciao Zaion, a presto
12/03/2017 at 08:51
Anh ok! Non avevo capito che Fedele fosse in prognosi riservata, pardon 😉
Dici del sig. JAW?! Ma…ma è il mio commentatore preferito! Lui, insieme ad altri, è quello che ha seguito sin dal primo episodio il primo atto della mia precedente storia! Mi da pure sempre dei validissimi consigli! Ma dici che non mi dovrei fidare troppo? Che è un balordo cialtrone…?? Eppure, come ho letto nella tua biografia, Moneta e il sig. JAW sono in realtà…fratelli? Ho capito bene? 😮
Mah…sono confuso.
Comunque, ti ringrazio per tutti i consigli Moneta 😉
Ma se davvero il sig. JAW le ha imposto di pensare solo al presente e non alla fantascienza…BARA! E’ un tuo diritto scrivere della bella fantascienza! (di cui io, se mai vorrai leggere la mia biografia, sono un assoluto estimatore 😉 ). Tra l’altro, io faccio il tifo per tuttE coloro che si impegnano nel genere letterario scifi (ahimé) quasi del tutto dominato dal genere maschile…un tocco di novità ci vuole! Sempre! 😀
Ancora grazie mille per la risposta Moneta! A presto!
Zaion.
05/03/2017 at 23:20
Ciao Moneta 😉
In questo capitolo, che definirei “tecnico”, hai saputo comunque farmi ritrovare l’ironia leggera dei precedenti episodi, non dev’essere stato facile!
Ora mi aspetto una palazzina fatiscente… perché in posti del genere possono sempre accadere un sacco di cose 😉
A presto!
05/03/2017 at 23:35
Hola, Athelas!
Grazie del voto e del commento.
Leggero, dici? Aspetta i prossimi capitoli, saranno piombo fuso!
Grazie di esserci, ciao!
04/03/2017 at 18:25
Ciao,ho votato per una palazzina fatiscente,ma solo perchè, dopo tanta informatica, mi serveiva qualcosa del passato…
Ti auguro una buona domenica
05/03/2017 at 18:12
Grazie ivano e scusa se ti rispondo quando domenica è già agli sgoccioli.
Tra l’altro mi hai anche tolto dal pareggio.
Ciao, buona domenica e buona settimana anche a te!
04/03/2017 at 15:40
Hey Moneta,
mi tocca leggere e scrivere stringhe di MySQL tutti i giorni al lavoro. Il sabato finalmente posso rilassarmi un po’ e invece mi ritrovo altre stringhe qui. L’SQL mi perseguita 😀
Questo capitolo mi è piaciuto proprio perché non ti sei limitata a scrivere che il protagonista “faceva scorrere le mani sulla tastiera velocemente. Dopo 5 minuti aveva hackerato il pentagono. Fu abbastanza facile”.
…mamma mia poi, la tensione di stare lì ad aspettare che il computer finisca i suoi calcoli con la paura che qualcuno possa entrare da un momento all’altro per metterti le manette. Credo di aver perso qualche chilo con tutta questa tensione.
Ciao, a presto 😀
04/03/2017 at 18:30
Ah ah, mi dispiace colpirti mentre hai abbassato la guardia, rilassato sul divano a goderti il meritato riposo!
Eh, lo so, ho provato a mostrare una violazione del sito ‘improbabile ma non del tutto impossibile’. Diciamo che un attacco come quello descritto sarebbe quasi realistico, avendo più di qualche ora di tempo, ovviamente. Beh, ma noi c’abbiamo il supercomputer, eh! Che ridere!
Grazie mille per i complimenti!
Ciao a presto!
04/03/2017 at 13:04
Ciao Moneta!
Sono arrivata solo al capitolo 4, per ora, ma il tuo racconto mi ha catturata immediatamente e lo sto apprezzando davvero molto. Volevo solo fartelo sapere, e dirti che tornerò per leggere il resto e scrivere un commento più esaustivo e sensato.
A presto!
04/03/2017 at 18:24
Ciao Chiara, io ti aspetto, il mio alter ego ti ha già visitato 🙂
(e se questa è ancora una novità per te, spero che non la prenda male)
A presto!
06/03/2017 at 11:21
Ciao, rieccomi! Eh sì, ho visto solo il 4/03 che la presentazione personale di Moneta era cambiata – e ora l’hai modificata di nuovo, rispetto a com’era due giorni fa – e mi sono molto sorpresa perché in effetti non me l’aspettavo. Non l’avrei proprio mai sospettato. Però, prenderla male come? E soprattutto… Perché? 🙂
Qui non c’è la possibilità di lavorare a più storie contemporaneamente, quindi un metodo semplice a cui però non avevo pensato è quello di creare due profili diversi. Ma invece il non farlo sapere fino ad ora viene da un’esigenza di…?
Un’altra sorpresa è stata vedere quanto ne sai di computer. Aiuto! In realtà a me, profana e amante della carta, fa molta impressione come cosa. Però ho apprezzato che nel capitolo ci fossero delle spiegazioni “tecniche”, e che non fosse tutto sbrigativo e semplicistico – computer super potente a parte 😉
Ad ogni modo, come ti dicevo, il racconto mi ha presa subito e avevo sospettato che teletrasporto / spostamenti temporali potessero essere coinvolti. Ma anche di questo capisco poco o nulla, quindi mi sono basata proprio sull’istinto.
Ho scioccamente votato “Alla Femtoprint”, rendendomi poi conto che non mi sembra una buona idea gironzolare per la tana del lupo, con un bel primo piano sul giornale. Però eviterei Sonia come la peste, e Riccardo non capirebbe granché, quindi… Va bene così! 😀
Ah: che ti hanno fatto gli avverbi in -mente? Non mi ero mai resa conto che li usassi in modo compulsivo!
06/03/2017 at 20:22
Ciao Chiara,
Riguardo al ‘segreto’, non so, volevo che gli altri leggessero l’uno o l’altra non perché dietro c’era una stessa persona ma perché erano interessati a ciò che le due ‘schegge’ scrivono. Del resto erano cose piuttosto diverse (ultimamente, con la piega quasi fantascientifica di questo racconto, si sono forse avvicinati parecchio). All’inizio è stato utile, poi le carte si sono mischiate, le stesse persone leggevano sia l’uno che l’altra, non aveva più senso continuare a tenerli separati.
E poi ho sempre sognato di avere un’identità segreta 😀
Sai la scena in cui Clark Kent si toglie gli occhiali e Lois Lane scopre improvvisamente ciò che non aveva mai sospettato, ossia che lui è Superman? Ecco, speravo segretamente in un’accoglienza simile, anche se la mia situazione forse era più simile a quella di Mrs Doubtfire 😀
Ammetto che so qualcosa di computer, ci lavoro. So abbastanza per essere cosciente che la ‘violazione’ del sito è come minimo compressa per esigenze di copione.
La domanda in cui mi vanto di non aver usato avverbi in ‘mente’ è in risposta a chi mi ha *giustamente* fatto notare che in un capitolo ne avevo usato *veramente* troppi. Sto *faticosamente* cercando di smettere, ma *onestamente* non è facile 😀
Ciao, grazie ancora!
03/03/2017 at 18:51
Ciao Moneta,
capitolo avvincente, siamo agli sgoccioli.
Devo ammettere che, da totale ignorante informatica quale io sono, ho capito sì e no metà dei passaggi di violazione del sito, ma il pathos c’era tutto 😉
E bravo Dodi…vediamo che combina nel palazzone fatiscente con Riccardo, così ho anche sbloccato il voto 😉
A presto!
04/03/2017 at 18:21
Ciao Cinzia,
Tranquilla, probabilmente hai capito solo la metà dei passaggi informatici che hanno senso 😀 , diciamo che c’è qualche forzatura!
Grazie mille per i complimenti e di esserci!
Ciao!
28/02/2017 at 12:15
Moneta,
Perdonami! Il mio voto (Femtoprint) ha causato il pareggio! 🙁
Capitolo ottimo, bella la parte informatica, della quale ci ho capito qualcosa anche se sono ignorante in materia, ed avvincente la snodo da cui Dodi diventa un ricercato omicida, bugiardo, ladro…!
Attendo i botti del prossimo capitolo con grande curiosità!
Ben fatto.
Ciao, a presto.
03/03/2017 at 12:08
Ciao Veners,
Grazie per i complimenti, non preoccuparti per il pareggio, sarà stimolante, se permane, cercare di conciliare due opzioni molto diverse (la Femtoprint ha sede in una palazzina fatiscente? 😀 )
Grazie veramente per i complimenti, spero di mantenere vivo il piacere di leggermi e la curiosità fino alla fine.
Ciao!
27/02/2017 at 23:21
O sai davvero il fatto tuo o ci fai bene 😉
Alla prossima!
03/03/2017 at 12:05
Ciao Marco, che fine avevi fatto? La tua storia languisce da troppo tempo!
Diciamo che il mondo informatico non mi è del tutto estraneo 🙂
Ma in questo capitolo c’è necessariamente molta fiction.
Ciao!
03/03/2017 at 13:37
Ahi ahi tocchi un tasto dolente… diciamo che la mia lista di priorità si è spietatamente trasformata in una stack 🙁 A volte la vita è così, pazienza 🙂
Anche io uso sempre molta fiction quando spiego al mio capo perché il progetto è in ritardo! Di solito funziona, specialmente se agito le mani nell’aria nel modo giusto… 😉
Ciao!!
27/02/2017 at 17:35
Mi piace quel posto, restiamo alla Femtoprint!
Cavolo, dopo la prima parte ho dovuto prendere un’aspirina, con tutti quei codici mi è venuto il mal di testa!
Scherzi a parte, ennesimo ottimo capitolo, vediamo se il nostro Dodi a parte le seghe mentali riesce a venirne fuori.
Ciao e al prossimo 😉
27/02/2017 at 11:59
Io voto alla Femtoprint.
Il capitolo è stato perfetto: sito fatto in WordPress, IPS facilmente aggirabile grazie ai bachi di WordPress, password facile (e neanche tanto: di solito sono più facili)… Mi è piaciuto molto anche la parte finale, dove lui cerca di cambiare aspetto, del fatto che tema la guardia, ma che questa non si è accorta di niente (ma sarà vero o è tutto un trucco? 😉 ).
Andiamo al pre-finale 😀
Ciao 🙂
PS: hanno violato segreti industriali ben più grandi e protetti usando una semplice chiavetta usb lanciata in un parcheggio 😉
27/02/2017 at 19:54
Wow, grazie Red!
La guardia in effetti non si fa vedere, che ci sarà sotto?
Boh, magari non voleva perdersi il finale del documentario che stava guardando 😀
Grazie di tutto!
Ciao!
P.S.: la password di Sonia e *mediamente* molto ‘strong’
27/02/2017 at 09:30
Io dico palazzina fatiscente.
Questo capitolo è praticamente perfetto, sia nella forma che nel contenuto narrativo.
C’è il giusto pathos eccetera eccetera ( e uno zio buddha come ciliegina 😀 )
Devo inserire più caratteri alfanumerici alle mie password.
Molto carina la copertina, però io anziché abusare del buon vecchio zio Alberto, avrei messo qualcos’altro. Che so, un cristallo o cose del genere.
a presto
27/02/2017 at 19:50
Ah ah, grazie FueGod, sei troppo buono!
ZIo Buddha ci sta proprio bene, in bocca a Nerdoard.
Dubito che la password che ho scritto, a parte botte di clamorosa fortuna, si possa brute-forzare in pochi minuti. Ma ancora ci si potrebbe riuscire in tempi ragionevoli. Facciamo finta che il supercomputer che Dodi utilizza sia molto più potente dei computer commerciali attuali 😀
Per quanto riguarda la copertina: ho iniziato io, ho evocato esattamente quella immagine. Banale, ma funziona, attrae l’attenzione. È a tutti gli effetti un’icona che tutti riconoscono. Magari sì, aggiungerci un cristallo sarebbe stato interessante. O anche una matita, perché questo è la grafite 😀
Grazie di esserci e di tutto!
Ciao!
27/02/2017 at 08:44
Voto per la palazzina fatiscente, siamo nell’ambiance film di spionaggio, fantascienza catastrofista, restiamoci.
Ho un’obiezione: ma questa Femtoprint, non so se sia una possente multinazionale, ma in ogni caso è un’azienda economicamente florida e all’avanguardia e mi fa il sito aziendale su WordPress? Lo so, lo so, sono troppo terra terra, sono questi dettagli triviali che mi impediscono di librarmi nel mondo del fantasy.
Sull’ hackeraggio non mi pronuncio: ne conosco una cippa, m’avessi detto che aveva sul telefono un apply di decodifica password, non avrei battuto ciglio.
Adoro i dettagli che fanno tanto vecchio film: il taglio di capelli “per camuffarsi” buttandoli nel wc, persino la fuga in bicicletta: non ti avevo detto all’inizio che questo racconto mi faceva pensare, tra le altre cose, a I Goniees?
Ah, e mi è piaciuto un sacco il titolo dell’episodio!
Ciao, M.
P.S. Ma la copertina l’hai imputtata tu? è bellissima
27/02/2017 at 09:22
Ciao befana,
Parliamoci chiaro: nella realtà la probabilità di violare in poche ore un sito aziendale che ha segreti industriali da proteggere è piuttosto bassa.
Avete scelto questa opzione e per coerenza interna ho dovuto rendere facile il lavoro a Dodi.
Per contro, ti meraviglieresti di quanto, in molti casi, la sicurezza sia trascurata a livelli osceni: per esperienza personalissima potrei raccontarti di siti istituzionali realizzati in wordpress. Di altri siti – privati – visitati ogni giorno da milioni di persone (penserai che esagero, ma non è così, te lo assicuro) che stanno terminando in questi giorni un passaggio a wordpress.
Ho scelto wordpress proprio per questo: pur avendo effettivamente dei problemi di sicurezza (ce li hanno tutti!) è molto versatile, personalizzabile, ‘carino’, quindi è usatissimo.
Il sito in cui scriviamo è in wordpress 😀
Poi, alla FemtoPrint mica si fidano, il vero bastione è l’IPS, Intrusion Protection System: stoppa ogni richiesta che ritiene illecita prima che arrivi al wordpress. Io ho fatto finta che sia facilmente aggirabile.
Nonostante questo, se Sonia non avesse avuto una password ridicola, col piffero che le rubava le credenziali, ho provato a far percepire anche questo.
Il titolo dell’episodio è anch’esso una forzatura, perché in genere si parla di ‘dilatazione dei tempi’, ma in relatività tutto è… relativo al singolo osservatore e, per quanto non esista particolarmente come ‘frase fatta’, la frase ha un senso compiuto.
La copertina non l’ho scelta io, ma ho avuto una premonizione, ci credi?
Mi è sembrato di capire che, dopo la prima copertina, non ti chiedano più nulla e facciano loro. Io già mesi fa, quando ho scritto il secondo capitolo, fantasticavo di una copertina, immaginavo che non mi avrebbero chiesto come la volevo e pensavo che ci avrebbero messo Einstein e formule (il casco).
Insomma, probabilmente se me l’avessero chiesto l’avrebbero realizzata uguale.
Quindi piace molto anche a me!
Ciao e grazie di tutto!
27/02/2017 at 09:33
Ehi, M.,
non vorrei averti fuorviato esagerando sulla mia totale ignoranza in scienze: il riferimento del titolo alla “dilatazione ecc.” l’avevo capito: per questo mi è piaciuto! 😉
Su WordPress eccetera, riconosco la mia patente ignoranza come di tutto ciò che è informatica. Io il computer lo uso solo via windows e solo per le cose basiche in cui sei assistito dal software, appena si esce da quelle zone di comfort: aiuto! E pensa che vivo con uno la cui passione, da quindici anni, è fabbricare computer da solo, programmarli e via discorrendo. Volendo potrei informarmi: deve essere allergia hihihi
Sì, la copertina è deliziosa, ma anche il racconto, eh?!
27/02/2017 at 10:02
🙂
Scusa, non volevo fare ‘la maestrina’.
No, non pensavo che non cogliessi il riferimento alla relatività.
Il fatto è che ho pensato molto al titolo. All’inizio mi sembrava perfetto, poi ho realizzato che in realtà non era del tutto corretto, perché, in riferimento a particolari grandezze fisiche (tempo proprio e spazio proprio) si parla di ‘dilatazione del tempo’, piuttosto che di contrazione, riservata alle lunghezze. Ciò non toglie che puoi invertire le formule e indicare un particolare sistema in cui… uff! di nuovo.
Comunque, ogni volta che esagero con le spiegazioni, non è perché presumo ignoranza altrui, è perché lo voglio chiarire a me stesso.
🙂
27/02/2017 at 08:32
Anch’io parlo con il mio pc, quanto faccio query sql……
Divertita, furba Sonia, ma non abbastanza, password lunga, ma troppo personale, facile da scoprire… 🙂
Per il resto chiudo gli occhi e ti credo….avanti con il botto. 🙂
Brava….quasi dimenticavo…Femtoprint.
27/02/2017 at 19:40
Ciao MrsRiso!
Oops, il campo informatico non ti è estraneo, mi pare di capire 😀
Allora avrai riso un po’ delle mezze ingenuità che ho scritto. Ho cercato di non scrivere marchiane inesattezze e di risultare comprensibile a chi non è del campo (vedi ad esempio ‘file di configurazione del sito’, in origine avevo scritto ‘file di configurazione php del server’ 😀 ). Cioè, comprensibile da un lato, quando si trattava di far capire cosa vuole ottenere Dodi, e cialtronescamente incomprensibile dall’altro, mettendo un po’ di stringhe di comandi o output di query che però formalmente sono corretti. Poi, lo so, violare un sito in cinquemila caratteri è praticamente impossibile 😀
Ti ringrazio tantissimo per esserci e per i complimenti.
Ciao!
27/02/2017 at 05:58
Io mi metto comodo e mi aspetto un signor show per i botti finali 😛
Bel capitolo. Autodialoghi nella testa ben resi 🙂
A presto 🙂
27/02/2017 at 19:30
Spero che lo spettacolo finale sia di vostro gradimento. Nel frattempo ti ringrazio per i complimenti, mi fanno molto piacere.
Ciao!
24/02/2017 at 21:26
Secondo me violerà il sito della Femtoprint.Mi piacerebbe vedere un Dodi che ce la fa da solo, senza l’aiuto di quelli che precedentemente gli hanno voltato le spalle. Episodio impeccabile!
27/02/2017 at 13:09
Ciao Ilaria,
Chiedo scusa anche a te per il ritardo con cui ti rispondo, in realtà credevo di averlo già fatto, diciamo che ho fatto casini con mail e accessi al sito 🙂
Grazie per il commento e i complimenti, ‘impeccabile’ mi piace proprio! 😀
Dodi ce la farà. Forse 😀
Ciao e grazie ancora!
24/02/2017 at 18:32
Ho letto tutti gli episodi, e mi sono piaciuti. Anzi, ho trovato una crescente sicurezza da parte tua, un’evoluzione nella forma e nella precisione, così come quella di Dodi che sta maturando e acquisendo un’autostima che gli permetterà di difendersi e farsi ascoltare.
Ecco perché riuscirà a violare il sito della Femtoprint, senza l’aiuto di Sonia. Mai fidarsi delle donne, soprattutto di quelle che strillano come negli horror di serie B 😉
Brava Moneta
27/02/2017 at 13:07
Ciao Gio,
TI ringrazio per il tuo commento lusinghiero! 😀
Eh, sì, la fiducia in sé stesso non è mai stato un punto di forza del ragazzo. Qualcuno lo sta costringendo a maturare.
Voglio anche scusarmi per il ritardo con cui ti rispondo, ho fatto un po’ di confusione, a volte mi capita.
Ciao e grazie di tutto!
20/02/2017 at 06:26
Ho votato per le versioni hacker della storia.
Ti dirò che, secondo me, il filo della storia ti sta sfuggendo di mano.
Vediamo come lo riacciuffi.
20/02/2017 at 07:42
Ciao Tom,
Grazie per voto e commento. L’idea hacker fa furore, come al solito non capisco nulla dei gusti dei lettori perché avrei scommesso che sarebbe stata la meno scelta. Questo mi complica un po’ le cose, è vero, ma devo dirti che finora lo sviluppo della trama non ha avuto, per me, scossoni: siamo arrivati dove prevedevo quando prevedevo, scegliendo una strada che *non* prevedevo affatto. I tre capitoli finali dovrebbero essermi sufficienti a concludere come avevo immaginato. Ma magari ho fatto male i calcoli 😀
Grazie ancora, ciao!