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Dove eravamo rimasti?

Ciao Mi mandi un messaggio perché sei come me (88%)

Il ratto della Sabina

Ciao signore e signori, che figata, sono Sabina, la sorella di Cesare (come Giulio). Finalmente posso dire la mia a proposito di quello che è accaduto l’altra sera, dopo che mio fratello vi aveva scritto dal pc di papà. Dunque: è successo che mi ha aiutato ad asciugare i capelli; Il phon però tossiva, e allora il genio ci ha infilato il cacciavite e, pack!, siamo rimasti al buio; e dopo, mentre papà armeggiava in cantina dove era saltato tutto il contatore, ha copiato l’indirizzo dal portatile prima di spegnerlo, che se lo scopriva era morto.
Da allora mi ha convinta a leggere i vostri commenti, e ci siamo divertiti molto a rispondere usando il mio smartphone.
Adesso però mi è venuta voglia di scrivere qualcosa di mio, (tanto lui sta sulla play, è ipnotizzato, e per il momento è innocuo).
Dunque: io sono Sabina, quella che si fa carico in prima persona della passione per l’antica Roma di papà Ottavio (Ottaviano), e mamma Giulia; (che ho scoperto poi, di Ottaviano era la figlia). Mi hanno chiamato Sabina come la prima terra conquistata, e da dodici anni dodici che esisto ogni giorno mi tocca sentire rimandi e rintocchi di campana del cavolo sul “ratto delle sabine”.
È nauseante, enorme e stupido. In più mi impedisce per esempio di desiderare un animale di compagnia che non sia diverso a una cavia, coniglio, chiwawa perché diverrebbe subito e per tutti il “ratto della sabina”. Il mio compagno di giochi ideale dovrebbe avere almeno le corna, o volare, tutto per essere lontano dall’idea di un sorcio.
Questo comunque è niente, perché io sono una ragazza felice con un sacco di problemi; ho dodici anni ormai, (l’ho già detto?), e non mi importa di niente. Mio fratello mi è indifferente e preferisco tenerlo a distanza; (lui è pericoloso, e il phon bruciato lo dimostra).
Il papi, che lui chiama Attila (forse avete capito perché), è invece molto importante per me; non mi rompe, mi dà sempre ragione, e spesso e volentieri mi porta con sé, anche al lavoro, ( fa il progettista di oggetti inutili che si vendono a milioni, anche se adesso dice sempre: “i cinesi ci stanno facendo il culo” e poi si tappa la bocca e mi dice: “tu non hai sentito vero? Vieni che ti compro un gelato.”)
Ha delle colleghe di lavoro che incontriamo spesso per caso al parco, o al bar, sono sempre le stesse, Lucia, Brenda e Samantha.., sono giovani e carine, anche se lui dice che sono brutte e rompi, e ogni volta stanno da sole. Il papi parla con loro, a volte sembrano litigare, (il loro lavoro fa molto litigare), mentre io vado sull’altalena o bevo un succo, e aspetto, e mi dico pure che è uno strano lavoro quello del progettista di cose inutili. Ho provato anche a chiederlo a lui, e lui un paio di volte mi ha risposto: ” In queste cose è meglio non farsi domande, si inventa, si inventa e si cerca di svoltare l’angolo dove non c’è il randello”. Ecco, ditemi voi se è una risposta.
A volte la rompi (la mamma) mi chiede come è andata e dove siamo stati, eccetera eccetera e… “uffa” dico io ” un uomo dovrà pur lavorare e svoltare l’angolo, si o no?” Allora lei mi guarda con occhi da pesce (tipo il palla) e poi mi guarda ancora di più mentre vado via senza attendere replica e sento il suo sguardo pesarmi sulle spalle.
A volte penso che in casa qualcosa si inceppi come una macchina quando fa crick-crick crack, proprio in autostrada, nel tunnel più buio e lungo del pianeta, e tu dici ora la cessa si ferma… ( vi sto annoiando?), scusate. Insomma mi viene ogni tanto il dubbio che il marito abbia bisogno di un paravento e la moglie di una spia, un agente segreto che parli e riferisca senza farsi domande sul perché e il percome. Io dico solo che se metti su casa con uno che progetta cose inutili devi aspettarti di tutto, non solo una figlia bellissima, intelligente e superlativa, anche se impegnativa, ma anche un figlio stupido e pericoloso, e una vita che somiglia a una puntata dei Simpson, o al ritorno della pantera rosa…
Ahia!, sta arrivando il guastafeste… devo fargli scrivere qualcosa, ve lo deve, siete stati carini con lui. ( vi prego non gli parlate del parco e delle ragazze, ok?) Ciao, smack.
…
Ehi, amici, ho perso la battaglia dei razzi-pazzi sulla play. Al solito sono morto troppo presto. 8788 punti, non bastano per non morire. Così mi sono detto: “come mai Genoveffa non parla e sta zitta-zitta da un quarto d’ora? Ecco perché: si è subito attaccata al link dei miei amici, voi, e sicuramente starà cercando di farmi fare la figura dello stupido. Vi ha detto del phon che ho riparato ma la rete ha ceduto e siamo precipitati nel buio? Attila mi ha allungato un destro (credo) ma al buio non mi ha preso (ero a tre metri da lui e sotto il tavolo, e in ogni caso non l’ho sentito.) Intanto gli ho rubato il vostro link, e l’ho passato a Sabina e lei ne ha subito approfittato; ve l’ha detto? (Siccome le femmine di solito mentono, meglio che io confermi).
Era ora! Un piccolo genio, una sorellina fanatica e un gruppo di amici che ascoltano… senza menare mazzate.

E ora?

  • Affari di coronarie (13%)
    13
  • Pranzo in famiglia (88%)
    88
  • Il dissenso (0%)
    0
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118 Commenti

  • Ciao Cesare 🙂
    Grazie per averci tenuto compagnia con la cara Drusi 🙂
    Non prenderterla a male , la poveretta avra’ altre cose da pensare per un bel poooooo’ di tempo e una volta al mese da ora in poi 🙂 goditi l’infanzia che e’ molto breve ed e’ il periodo piu’ bello della vita 🙂 (dopo i vent’anni, quelli sono sacri 😉 )
    Complimenti Ottaviano, un’altra bellissima favola dei giorni nostri che tratta con il giusto sarcasmo scorci veri di vita vissuta 🙂 Non c’e’ bisogno di una morale 🙂 Ognuno di noi la conosce gia’ 🙂
    A presto 🙂

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