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Dove eravamo rimasti?

Il giornale riporterà la notizia di un ennesimo caso di morte accidentale? Sul giornale non c'è nulla, ma una altissima donna olandese bussa alla porta del Commissario Versetti (57%)

DéfaillanceSono tante molte e belle le donne che gravitano nelle inserzioni del quotidiano. Versetti si è bloccato sulla modella di una pubblicità di intimo. Ha lunghi capelli castani, labbra sottili, rosa.
Da un corpo tendenzialmente snello, molto fine a suo modo di vedere, si districano due gambe che portano dritte al piano superiore dell’immaginazione che un uomo non dovrebbe avere sul posto di lavoro. Eppure lei è troppo bella, troppo sofisticata, troppo alta per riuscire a scuotere Damien, 1,76m, Versetti.

È indiscutibilmente assai sicuro delle sue supposizioni per gettarsi subito alla ricerca della conferma, dell’articolo che darà inizio alla sua battaglia privata al destino che non esiste. Preferisce arrivarci con calma al pezzo forte, alla pagina degli articoli di secondo piano, al primo morso di Hamburger una volta finita senza alcuna pausa al trangugio, la porzione di patatine media che fa parte del menu.

Non riesce proprio ad evitare di andare in un fast food almeno due volte a settimana, è la sua parte Hong Kongina, il suo ridottissimo amor proprio e la sua golosità meschina che lo rendono tanto labile a tentazioni tanto viscide.

Ma non sono riflessioni come queste che possono davvero sorreggerlo davanti all’improvvisa constatazione della verità: il free press di oggi non riporta alcun morto per sbaglio. Non c’è alcuna traccia di vasi di fiori caduti per strada proprio sulla testa del povero ingenuo passante, né consumatori soffocati per un bottone inavvertitamente caduto in una zuppa di pinne di pesce cane. Nulla di tutto questo è sul giornale di oggi, c’è però qualcuno che bussa alla porta del suo ufficio.

Le varie serie tv ci hanno spesso mostrato che la porta dell’ufficio del commissario è fornita di una cornice in vetro opaco, tipo fondo di bottiglia. Puoi vedere che qualcuno è davanti la porta, ma ne riconosci solo la sagoma.
Ad Hong Kong porte del genere non esistono, è difficile che un ufficio sia abbastanza grande da essere diviso in chissà quante stanze e soprattutto, porte e finestre sono rigorosamente in vetro trasparente. Non esiste privacy, non esiste il singolo, esiste la comunità. Figuriamoci se Versetti, tanto preso dal suo giornaletto, poteva mai accorgersi del silenzio che era calato nell’ufficio.

“Knock Knock knockin on heavens door…”

Se non fosse stato tanto impegnato a mantenere il contegno che la sua posizione richiede, la sua bocca sarebbe rimasta aperta e la sua ugola avrebbe riprodotto, in perfetto accento mandarino napoletanizzato, il motivo tanto amato.

– Posso entrare Ispettore? –

È lei, nonostante due occhiali da sole grandi quanto la maschera di Batman, versetti non ha dubbi, è la modella della pubblicità sul giornale, il suo nome era scritto molto piccolo in basso a sinistra: Isabelle Van Klaveren, l’ispettore lo aveva annotato mentalmente senza rendersene conto.

– Prego, Si sieda –

In un moto pieno di vergogna l’ispettore semplicemente accenna un movimento di assenso con il capo mentre cerca di allontanare il più possibile il quotidiano dal campo visivo della donna.

– Mi dica, Signorina…? –

Soffoca quasi nel dirlo. Ma non ha il tempo di rimproverarsi per la sua goffaggine che lei scopre due occhi gonfi di lacrime.

– È colpa mia Ispettore, è su tutte le prime pagine dei giornali, non è stato un incidente. Più o meno, l’ho ucciso io! –

Istintivamente Damien lancia un’occhiata. In prima pagina, a caratteri cubitali l’ispettore non aveva notato il suo quarto morto accidentale:

“Muore per un tragico incidente Jonathan Di Mambro, il magnate dell’acqua minerale”

È davvero colpevole la giovane modella olandese?

  • Non esiste una sola verità, quelle di Isabelle poi, sono solo bugie. (58%)
    58
  • Il quarto morto c'è, comincia l'indagine! (26%)
    26
  • Versetti non ascolta, Versetti non risponde, Versetti è semplicemente innamorato. (16%)
    16
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131 Commenti

    • Assolutamente si, praticamente voleva essere uno scherzo, ma vedo che molti hanno apprezzato un esito fuori dalle righe più sul fantascientifico che sul giallo 😉

      Staremo a vedere, aspetto un po’ di più stavolta 😉

      baci

  • che ridere Pierino! “non sono proprio ricci i tuoi capelli, direi piuttosto ondulati, quasi lisci sul cuzzetto!”!
    Scusami ma anche se siamo già al 7o episodio, quando la storia dovrebbe volgere al termine, mi piacciono troppo questi siparietti con Pierino, quindi buona la seconda!!

  • Un giro in vespa e un po’ di cibo aiutano sempre il ragionamento. Ti distaccano dal problema, ti costringono ad usare altri sensi. Il senso senso non è forse che l’unione di tutti gli altri?

    • Pensavo fosse quella qualità che permette di vedere gente morta 😛
      Conosco anche il quinto e mezzo… Grande fan di Dylan Dog.

      Vediamo Versetti che fa, alla fine riesce sempre ad accontentare più d’una delle alternative mi sembra 😉

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