Dove eravamo rimasti?
Cciuinggamm– Pronto? –
– Portami una cicca Pierì! –
– Ma tu non ha mai fumato?! –
– Una gomma da masticare, o’cciuinggamm! –
Attraverso l’inevitabile accumulo di saliva che si inghiottisce per il continuo masticare, questi piccoli derivati del Caucciù, i Chewing gum, stimolano la produzione di succhi gastrici.
In un uomo adulto dallo stomaco sano e ben funzionante questo non provoca chissà quali grandi problemi se non se ne fa un uso smodato. In un gastro sofferente come Damien le gomme da masticare sono autorizzate solo dopo un pasto a tre portate. È una vecchia storia, lui somatizza.
Il giovane Pietro Leung, detto Pierino, era il figlio di amici di vecchia data, un mezzo sangue alla Versetti, ma a parti invertite.
Damien ancora si chiede come ha fatto quella bella femmina di Rossella, la madre di Pietro, a sposare quel coso piccolo e brutto di Jay, il padre.
– Damien, ho solo quelle alla fragola –
– Pierino! Tu te lo ricordi perché sei in questo ufficio?! –
– Perché tieni bisogno di parlare in italiano con qualcuno almeno una volta al giorno –
– Bravo! Dammi del Lei in ufficio, sono sempre un tuo superiore e vammi a comprare quelle alla menta! –
– Agli ordini! –
È di difficile digestione la riflessione del momento. La scelta è ardua, il dado non è tratto e ha bisogno di masticare.
Tempo fa, non ricorda dove, se attraverso una rivista o da un servizio alla tv, aveva ricevuto dalla scienza una desideratissima conferma.
Pare sia provato che bellezza e intelligenza vivano un rapporto inversamente proporzionale. Gli uomini e le donne più intelligenti della terra non sono anche i più attraenti.
Mamma Versetti è l’eccezione che conferma la regola. lo scarto dell’equazione.
La scienza non si discute e Damien è uno statistico convinto.
Per la prima volta nella sua vita è però in panne. Anni di esperienza professionale, un buon numero di esperienze amorose e i lungimiranti insegnamenti di vita di nonna Meggie vanno in fumo di fronte quell’autostrada G45 Pechino-Ganzhou che sono le gambe di Isabelle.
La modella ha speso 35 ottimi minuti del tempo del commissario a singhiozzare come un’anatra che ha visto le arance sul tagliere del cuoco.
La donna aveva augurato la morte al ricco Di Mambro poche ore prima che un cartellone pubblicitario di quelli pesanti assai, tra l’altro raffigurante proprio Isabelle in reggicalze mutandine e reggiseno rossissimi, cadesse sulla sua McLaren arancio-trash mentre lui era all’interno.
I due erano intimi, ma da un po’ la relazione non procedeva per il meglio e lei alla fine dell’ennesimo litigio gli aveva urlato sull’uscio di casa il classico: “Puozz passà nu guaio!”
Il commissario, con estrema dolcezza, ha impiegato parecchio tempo a rasserenare la sensibilissima Isabelle.
Eticamente il suo comportamento era di sicuro discutibile, ma in termini di legge e soprattutto di realtà, non era il caso di preoccuparsi.
Muoveva le mani mentre parlava, ma le ritirava quando si avvicinavano troppo a quelle della modella.
Le porgeva fazzoletti ma si vergognava che fossero quelli comprati da 7/11.
Ha cercato di tranquillizzarla assicurandole che avrebbe trovato il vero colpevole di quella disgrazia, ammettendo davanti ad una civile i suoi sospetti sulla serie di morti delle ultime due settimane.
Si è lasciato cingere in un abbraccio bagnato e colorato di mascara e ombretto colanti davanti le trasparenti porte di tutto l’ufficio che lo guardava.
– Ecco qua, però ti devo dire una cosa –
– Va bene, però veloce! –
– Qua nessuno ci capisce e io non so parlare buono se ti devo dare del lei.
Fammi stare queto quando parliamo in italiano –
– Ok, grazie, puoi andare –
– Mastica! Mastica! Ma a quella non te la levi di capa –
C’è un’assassino a piede libero in città, ne è sicuro. Dubita invece dell’intelligenza di una donna bellissima da consolare è certo che più tardi metterà letteralmente le mani addosso a Pierino per quell’ultima frase e deve assolutamente sputare quella gomma e mettere qualcosa sotto i denti.
Sarà questo il momento giusto per un'anatra all'arancia?
- Isabelle non ha raccontato tutto, sarebbe il caso di andarla a trovare (47%)
- Pierino torna a casa, racconta alla mamma una barzelletta sporca e poi dice di essere stato picchiato da Damien prima di lasciare la centrale (18%)
- Il telefono squilla mentre sta addentando una coscia (35%)

03/06/2013 at 16:47
Bellissimo finale! una soluzione di classe. Ti sei fatto attendere ma ne è valsa la pena.
06/06/2013 at 08:20
Grazie di cuore, sto pensando a qualcosa di nuovo, un giallo splatter…
Mi seguirai ancora?
06/06/2013 at 12:59
direi proprio di sì, anche se lo splatter non è il mio preferito. Non amo molto il sangue e gli ammazzamenti gratuiti 🙂 Il giallo però è uno dei miei preferiti
A presto!
29/05/2013 at 12:32
Fantastico, ti sei ancora superato ed era davvero difficile. Bello il finale teatrale 😉
30/05/2013 at 05:33
Grazie, troppo buono. In ogni caso mi manca un po’ di continuità, giusto un po’ 😛
a presto
29/05/2013 at 11:46
EH NO! non puó finire così. maledetto.
29/05/2013 at 12:17
😉
18/05/2013 at 12:20
mi piace molto. Complimenti. Voto per “nessun colpevole”. io sono alle prime armi, potresti darmi qualche consiglio?
https://theincipit.com/2013/04/caffe-macchiato-the_coffee_drinker/
Grazie mille.
19/05/2013 at 01:23
grazie!
sono stato un po’ assente nell’ultimo periodo, darò quanto prima un’occhiata alla tua storia, magari provo anche a chiudere la mia.
a presto 😉
28/04/2013 at 14:37
La fine, una sorta di LOST…o quasi!!!
28/04/2013 at 17:22
Assolutamente si, praticamente voleva essere uno scherzo, ma vedo che molti hanno apprezzato un esito fuori dalle righe più sul fantascientifico che sul giallo 😉
Staremo a vedere, aspetto un po’ di più stavolta 😉
baci
27/04/2013 at 10:20
Grade possibile soluzione di un caso inesistente.
Anche se mi viene in mente che la colpevole potesse essere Isabella che ha inscenato la sua fuga.
Attendo il finale!
28/04/2013 at 03:27
Attendo anche io di essere pronto, per scrivere il finale sono tornato in Italia, nel profondo sud 😉
19/04/2013 at 16:00
Ci vorresti far credere che l’assassino sia Pierino?!?!
Io voto per Damien non riesce ad evitare un’altra vittima, è ancora troppo presto per il passo falso!!!
20/04/2013 at 07:48
Ti ricorda troppo una serie di amici per essere realmente il colpevole?
18/04/2013 at 23:02
Rivedo Isabelle… Mi piace. Ciao
19/04/2013 at 04:48
Grazie, le percentuali parlano abbastanza chiaro, pare che sarai più che accontentato.
16/04/2013 at 17:49
…cerco il morto! incasiniamolo ancora un po’ o forse aiuterà Damien a capire chi e’ veramente il colpevole. E se fosse Pierino??!!!
16/04/2013 at 20:39
Tutto è possibile…
16/04/2013 at 13:25
Anch’io voglio rivedere Isabelle 🙂
16/04/2013 at 17:31
Per come stanno le cose, è molto probabile che rivedremo l’olandese volante 😉
16/04/2013 at 11:01
Facciamo tornare in gioco Isabella!
bell’idea quella del telefono nel cassetto
16/04/2013 at 17:14
Grazie, solo che Damien sta incazzato nero, visto che manco il suo ufficio è al sicuro 😛
16/04/2013 at 09:41
Trovo intrigante l’idea che continuino le telefonate nonostante l’apparente risoluzione del caso! Let’s keep on trying!
16/04/2013 at 09:53
Anche a me stuzzicava non poco una soluzione del genere, vediamo…
05/04/2013 at 16:37
dai facciamogli decifrare un pezzetto del messaggio!!
06/04/2013 at 09:10
No problem, nel caso sia questa l’alternativa che ne vien fuori però mi dai na mano, perché manco io ho le idee chiare su sto codice… 🙁
04/04/2013 at 18:25
Si, aggiudicato! Voglio sapere chi è che rompe al telefono mentre si lavora sulla mail del killer! :/
05/04/2013 at 02:12
Se la gioca di brutto con la multa,
tornerai presto a raccontare?
04/04/2013 at 16:44
che ridere Pierino! “non sono proprio ricci i tuoi capelli, direi piuttosto ondulati, quasi lisci sul cuzzetto!”!
Scusami ma anche se siamo già al 7o episodio, quando la storia dovrebbe volgere al termine, mi piacciono troppo questi siparietti con Pierino, quindi buona la seconda!!
05/04/2013 at 02:11
Il mio primo tentativo di giallo tende quindi a diventare sempre più una esercitazione di scrittura comica, se piace a te, piace anche a e 😉
04/04/2013 at 11:13
🙂 La multa è un diversivo sicuramente inatteso nell’economia del racconto. Povero Pierino!
04/04/2013 at 11:41
Onestamente non so chi sia più vittima trai due, il Commissario di certo fino ad ora ne ha passate già abbastanza, la multa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso. 😛
03/04/2013 at 18:41
Io voto per la multa salata. Che spettacolo…
03/04/2013 at 19:12
Il tuo entusiasmo mi commuove 😉
30/03/2013 at 11:07
Un giro in vespa e un po’ di cibo aiutano sempre il ragionamento. Ti distaccano dal problema, ti costringono ad usare altri sensi. Il senso senso non è forse che l’unione di tutti gli altri?
31/03/2013 at 13:12
Pensavo fosse quella qualità che permette di vedere gente morta 😛
Conosco anche il quinto e mezzo… Grande fan di Dylan Dog.
Vediamo Versetti che fa, alla fine riesce sempre ad accontentare più d’una delle alternative mi sembra 😉