Dove eravamo rimasti?
Scusate il ritardo…Non è una questione di insicurezza, né tanto meno una deformazione professionale, Damien è fatto così, si pone domande. Non sempre quelle giuste, ma tende ad interrogarsi spesso.
Questa volta la domanda era piuttosto semplice: Perché mai una donna così bella, una modella, più giovane di quasi dieci anni di lui, di dieci buoni centimetri più alta di lui, abituata a frequentare uomini dieci volte più ricchi di lui, gli chiedeva apertamente di possederla prima ancora di azzannare un pezzettino di quella croccante anatra sul tavolo?
Per quanto semplice e piuttosto logica, Versetti questa domanda non se l’è posta, non stavolta. Ha giocato d’istinto, si è lasciato trasportare dall’eccitazione.
Quando lei gli ha dato le spalle, Damien non ha retto.
Le geometrie perfette di quel corpo si racchiudevano tutte nel suo perimetro visivo lei dava le spalle a lui. Lui dava le spalle alla porta d’ingresso.
E quando gli ricapitava un’occasione del genere, deve aver legittimamente pensato prima di stramazzare al suolo privo di sensi.
– Non fermarti! –
Power!
(Power to da Lord)
– Non ora, non ora! –
Bring Down!
(Powar to da Lord)
– Oh Yeah! –
Oh Yeah!
Mal di testa. Lì, dietro la nuca, alla base del cervelletto.
Ha scavato un po’ trai boccoli e ha trovato la base del dolore.
Poi ha ripensato a quanto piacere gli dava essere l’unico muso giallo di Hong Kong con i capelli ricci e il dolore si è lenito.
L’ultima volta che aveva scelto la suoneria del suo cellulare era indeciso tra la voce di Nina Simone e i beat piuttosto accelerati dei Chemical Brothers.
Fortunatamente l’aveva spuntata la cantante soul, solo lei poteva risvegliare Versetti.
Un sogno intenso, di quelli reali.
Damien ha puntato il braccio sinistro per rialzarsi. Mentre cercava di recuperare il cellulare dalla tasca destra dei pantaloni ha realizzato di essere in mutande. Le brache si poggiavano lì in fondo sulle scarpe. Ha preso posto sedendosi per terra dando le spalle al letto.
– Pronto –
– Buongiorno Commissario –
Una voce cavernosa certamente modificata elettronicamente, ha lasciato credere al commissario di stare ancora sognando.
Ha alzato lo sguardo e ha visto la tavola ancora imbandita.
– Chi è? Dove è Evelien?
– L’originale o la copia?
L’idea di essere l’unico testimone delle farneticazioni di non si sa bene Chi, ha eccitato il sempre meno tramortito Versetti. Dopo anni di ladri di appartamento, contrabbandieri e truffatori avere a che fare con una sorta di Psyco gli dava finalmente un senso di realizzazione.
– Entrambe –
I pazzi si assecondano.
– Finalmente al sicuro da occhi indiscreti, la prima. La copia la può continuare a vedere ovunque Commissario. –
Si rivela semplice comprendere quale equazione porta ad esplodere di rabbia il solitamente placito Versetti:
Copia = Foto = Cartellone Pubblicitario = Omicidio = Colpa dello stronzio psicolabile al telefono se sono morte quattro persone e soprattutto se il Commissario ha perso l’occasione della scopata della vita.
– Ora mi dici cosa vuoi e lo fai in fretta. Lo so che a voi mitomani del cazzo piace giocare. Attento però che se continui ad ammazzare gente quando ti becco mi trovi ancora più incazzato di adesso! –
Damien si è quasi sentito in colpa per essere stato troppo duro, la pausa era durata troppo dopo la sua sfuriata.
– Rimetti i pantaloni e riscalda l’anatra Commissario. Hai nuova posta in arrivo sulla tua mail. Il gioco è cominciato e le regole le faccio io. –
Cosa c’è nel messaggio ricevuto in posta elettronica?
- Un messaggio in codice (30%)
- Una serie di foto (60%)
- Una lista di nomi (10%)

03/06/2013 at 16:47
Bellissimo finale! una soluzione di classe. Ti sei fatto attendere ma ne è valsa la pena.
06/06/2013 at 08:20
Grazie di cuore, sto pensando a qualcosa di nuovo, un giallo splatter…
Mi seguirai ancora?
06/06/2013 at 12:59
direi proprio di sì, anche se lo splatter non è il mio preferito. Non amo molto il sangue e gli ammazzamenti gratuiti 🙂 Il giallo però è uno dei miei preferiti
A presto!
29/05/2013 at 12:32
Fantastico, ti sei ancora superato ed era davvero difficile. Bello il finale teatrale 😉
30/05/2013 at 05:33
Grazie, troppo buono. In ogni caso mi manca un po’ di continuità, giusto un po’ 😛
a presto
29/05/2013 at 11:46
EH NO! non puó finire così. maledetto.
29/05/2013 at 12:17
😉
18/05/2013 at 12:20
mi piace molto. Complimenti. Voto per “nessun colpevole”. io sono alle prime armi, potresti darmi qualche consiglio?
https://theincipit.com/2013/04/caffe-macchiato-the_coffee_drinker/
Grazie mille.
19/05/2013 at 01:23
grazie!
sono stato un po’ assente nell’ultimo periodo, darò quanto prima un’occhiata alla tua storia, magari provo anche a chiudere la mia.
a presto 😉
28/04/2013 at 14:37
La fine, una sorta di LOST…o quasi!!!
28/04/2013 at 17:22
Assolutamente si, praticamente voleva essere uno scherzo, ma vedo che molti hanno apprezzato un esito fuori dalle righe più sul fantascientifico che sul giallo 😉
Staremo a vedere, aspetto un po’ di più stavolta 😉
baci
27/04/2013 at 10:20
Grade possibile soluzione di un caso inesistente.
Anche se mi viene in mente che la colpevole potesse essere Isabella che ha inscenato la sua fuga.
Attendo il finale!
28/04/2013 at 03:27
Attendo anche io di essere pronto, per scrivere il finale sono tornato in Italia, nel profondo sud 😉
19/04/2013 at 16:00
Ci vorresti far credere che l’assassino sia Pierino?!?!
Io voto per Damien non riesce ad evitare un’altra vittima, è ancora troppo presto per il passo falso!!!
20/04/2013 at 07:48
Ti ricorda troppo una serie di amici per essere realmente il colpevole?
18/04/2013 at 23:02
Rivedo Isabelle… Mi piace. Ciao
19/04/2013 at 04:48
Grazie, le percentuali parlano abbastanza chiaro, pare che sarai più che accontentato.
16/04/2013 at 17:49
…cerco il morto! incasiniamolo ancora un po’ o forse aiuterà Damien a capire chi e’ veramente il colpevole. E se fosse Pierino??!!!
16/04/2013 at 20:39
Tutto è possibile…
16/04/2013 at 13:25
Anch’io voglio rivedere Isabelle 🙂
16/04/2013 at 17:31
Per come stanno le cose, è molto probabile che rivedremo l’olandese volante 😉
16/04/2013 at 11:01
Facciamo tornare in gioco Isabella!
bell’idea quella del telefono nel cassetto
16/04/2013 at 17:14
Grazie, solo che Damien sta incazzato nero, visto che manco il suo ufficio è al sicuro 😛
16/04/2013 at 09:41
Trovo intrigante l’idea che continuino le telefonate nonostante l’apparente risoluzione del caso! Let’s keep on trying!
16/04/2013 at 09:53
Anche a me stuzzicava non poco una soluzione del genere, vediamo…
05/04/2013 at 16:37
dai facciamogli decifrare un pezzetto del messaggio!!
06/04/2013 at 09:10
No problem, nel caso sia questa l’alternativa che ne vien fuori però mi dai na mano, perché manco io ho le idee chiare su sto codice… 🙁
04/04/2013 at 18:25
Si, aggiudicato! Voglio sapere chi è che rompe al telefono mentre si lavora sulla mail del killer! :/
05/04/2013 at 02:12
Se la gioca di brutto con la multa,
tornerai presto a raccontare?
04/04/2013 at 16:44
che ridere Pierino! “non sono proprio ricci i tuoi capelli, direi piuttosto ondulati, quasi lisci sul cuzzetto!”!
Scusami ma anche se siamo già al 7o episodio, quando la storia dovrebbe volgere al termine, mi piacciono troppo questi siparietti con Pierino, quindi buona la seconda!!
05/04/2013 at 02:11
Il mio primo tentativo di giallo tende quindi a diventare sempre più una esercitazione di scrittura comica, se piace a te, piace anche a e 😉
04/04/2013 at 11:13
🙂 La multa è un diversivo sicuramente inatteso nell’economia del racconto. Povero Pierino!
04/04/2013 at 11:41
Onestamente non so chi sia più vittima trai due, il Commissario di certo fino ad ora ne ha passate già abbastanza, la multa potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso. 😛
03/04/2013 at 18:41
Io voto per la multa salata. Che spettacolo…
03/04/2013 at 19:12
Il tuo entusiasmo mi commuove 😉
30/03/2013 at 11:07
Un giro in vespa e un po’ di cibo aiutano sempre il ragionamento. Ti distaccano dal problema, ti costringono ad usare altri sensi. Il senso senso non è forse che l’unione di tutti gli altri?
31/03/2013 at 13:12
Pensavo fosse quella qualità che permette di vedere gente morta 😛
Conosco anche il quinto e mezzo… Grande fan di Dylan Dog.
Vediamo Versetti che fa, alla fine riesce sempre ad accontentare più d’una delle alternative mi sembra 😉