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Dove eravamo rimasti?

Cosa riuscirà ad ottenere il Commissario Versetti da questo incontro ai fini dell’indagine? Sul più bello squilla il telefono (53%)

Scusate il ritardo…Non è una questione di insicurezza, né tanto meno una deformazione professionale, Damien è fatto così, si pone domande. Non sempre quelle giuste, ma tende ad interrogarsi spesso.
Questa volta la domanda era piuttosto semplice: Perché mai una donna così bella, una modella, più giovane di quasi dieci anni di lui, di dieci buoni centimetri più alta di lui, abituata a frequentare uomini dieci volte più ricchi di lui, gli chiedeva apertamente di possederla prima ancora di azzannare un pezzettino di quella croccante anatra sul tavolo?

Per quanto semplice e piuttosto logica, Versetti questa domanda non se l’è posta, non stavolta. Ha giocato d’istinto, si è lasciato trasportare dall’eccitazione.

Quando lei gli ha dato le spalle, Damien non ha retto.
Le geometrie perfette di quel corpo si racchiudevano tutte nel suo perimetro visivo lei dava le spalle a lui. Lui dava le spalle alla porta d’ingresso.

E quando gli ricapitava un’occasione del genere, deve aver legittimamente pensato prima di stramazzare al suolo privo di sensi.

– Non fermarti! –
Power!
(Power to da Lord)
– Non ora, non ora! –
Bring Down!
(Powar to da Lord)
– Oh Yeah! –
Oh Yeah!

Mal di testa. Lì, dietro la nuca, alla base del cervelletto.
Ha scavato un po’ trai boccoli e ha trovato la base del dolore.
Poi ha ripensato a quanto piacere gli dava essere l’unico muso giallo di Hong Kong con i capelli ricci e il dolore si è lenito.

L’ultima volta che aveva scelto la suoneria del suo cellulare era indeciso tra la voce di Nina Simone e i beat piuttosto accelerati dei Chemical Brothers.
Fortunatamente l’aveva spuntata la cantante soul, solo lei poteva risvegliare Versetti.
Un sogno intenso, di quelli reali.
Damien ha puntato il braccio sinistro per rialzarsi. Mentre cercava di recuperare il cellulare dalla tasca destra dei pantaloni ha realizzato di essere in mutande. Le brache si poggiavano lì in fondo sulle scarpe. Ha preso posto sedendosi per terra dando le spalle al letto.

– Pronto –
– Buongiorno Commissario –

Una voce cavernosa certamente modificata elettronicamente, ha lasciato credere al commissario di stare ancora sognando.
Ha alzato lo sguardo e ha visto la tavola ancora imbandita.

– Chi è? Dove è Evelien?
– L’originale o la copia?

L’idea di essere l’unico testimone delle farneticazioni di non si sa bene Chi, ha eccitato il sempre meno tramortito Versetti. Dopo anni di ladri di appartamento, contrabbandieri e truffatori avere a che fare con una sorta di Psyco gli dava finalmente un senso di realizzazione.

– Entrambe –

I pazzi si assecondano.

– Finalmente al sicuro da occhi indiscreti, la prima. La copia la può continuare a vedere ovunque Commissario. –

Si rivela semplice comprendere quale equazione porta ad esplodere di rabbia il solitamente placito Versetti:

Copia = Foto = Cartellone Pubblicitario = Omicidio = Colpa dello stronzio psicolabile al telefono se sono morte quattro persone e soprattutto se il Commissario ha perso l’occasione della scopata della vita.

– Ora mi dici cosa vuoi e lo fai in fretta. Lo so che a voi mitomani del cazzo piace giocare. Attento però che se continui ad ammazzare gente quando ti becco mi trovi ancora più incazzato di adesso! –

Damien si è quasi sentito in colpa per essere stato troppo duro, la pausa era durata troppo dopo la sua sfuriata.

– Rimetti i pantaloni e riscalda l’anatra Commissario. Hai nuova posta in arrivo sulla tua mail. Il gioco è cominciato e le regole le faccio io. –

Cosa c’è nel messaggio ricevuto in posta elettronica?

  • Un messaggio in codice (30%)
    30
  • Una serie di foto (60%)
    60
  • Una lista di nomi (10%)
    10
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131 Commenti

    • Assolutamente si, praticamente voleva essere uno scherzo, ma vedo che molti hanno apprezzato un esito fuori dalle righe più sul fantascientifico che sul giallo 😉

      Staremo a vedere, aspetto un po’ di più stavolta 😉

      baci

  • che ridere Pierino! “non sono proprio ricci i tuoi capelli, direi piuttosto ondulati, quasi lisci sul cuzzetto!”!
    Scusami ma anche se siamo già al 7o episodio, quando la storia dovrebbe volgere al termine, mi piacciono troppo questi siparietti con Pierino, quindi buona la seconda!!

  • Un giro in vespa e un po’ di cibo aiutano sempre il ragionamento. Ti distaccano dal problema, ti costringono ad usare altri sensi. Il senso senso non è forse che l’unione di tutti gli altri?

    • Pensavo fosse quella qualità che permette di vedere gente morta 😛
      Conosco anche il quinto e mezzo… Grande fan di Dylan Dog.

      Vediamo Versetti che fa, alla fine riesce sempre ad accontentare più d’una delle alternative mi sembra 😉

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