Dove eravamo rimasti?
Quello che non ti aspetti-Che dicono i Pawnee?- chiese Malcolm a Woods, che li aveva raggiunti da pochi istanti.
-Attendono il segnale nascosti in un’ansa del fiume- rispose quello, mostrando un lungo arco di fattura indigena.
-Bene, ora dobbiamo solo aspettare che il nostro carro abbia completato il guado, altrimenti lo metterebbero al riparo in mezzo agli altri- spiegò l’olandese e poi, rivolto a Paulie: -di’ un po’, svitato, sei sicuro che il carro sia il terzo della colonna?
Paulie il Pazzo annuì, segnandosi una croce sul petto con l’unghia lunghissima del pollice- parola di Irlandese.
Esigenze di sopravvivenza avevano a quel tempo affinato l’ingegno dei mercanti carovanieri, che in caso di attacco erano in grado di disporre in pochi minuti i loro carri in quadrato, formando così una vera e propria fortezza da cui resistere ad ogni assalto. Così, Malcolm ne era sicuro, si sarebbero comportati anche stavolta; ma il carro che gli interessava, una volta separato dal fiume dal resto della carovana, sarebbe stato indifeso. Questo era un carrozzone imponente, con alti tramezzi e ruote solide, trainato da dodici cavalli di quelli chiamati Bramantini: importati dai Belgi e molto apprezzati in seguito dagli americani, erano bestie possenti e quasi insensibili alla fatica.
Quando la prima delle sei pariglie ebbe posato gli zoccoli sulla sponda opposta del Cimarron e già la seguiva la seconda, Malcolm fece un cenno a Woods, che diede la volta al cavallo e galoppò fino a una piccola altura. Lì, incendiata una freccia lunga e nera, la scoccò in direzione del sole, poi tornò dai compari e con loro rimase in attesa.
Dieci minuti più tardi, le grida di battaglia degli indiani Pawnee risuonavano mescolandosi allo sciabordio del fiume. Simili a falchi piombarono sui carovanieri, i quali, come previsto, s’affrettarono a dare il giro ai carri. Malcolm e gli altri, dal canto loro, scivolarono fino al greto del Cimarron, per poi passare quasi inosservati da una sponda all’altra. Dico “quasi” perché un uomo, che si diceva avesse un paio d’occhi sul volto e un altro nascosto sotto il cappello, li aveva notati e si era affrettato a salire sul carro, spingendo da parte il nocchiero che, per via della tensione, non sembrava in grado di far muovere neppure se stesso, figuriamoci i cavalli.
-Stanno fuggendo- osservò Woods, affidando alle acque del Cimarron due pistoleri che, accortisi di loro, tentavano di raggiungere la loro sponda.
-Non preoccuparti- lo rassicurò Malcolm, spronando il cavallo all’inseguimento -li riprendiamo subito.
Il racconto si fa qui molto più incerto. Pare ci siano due versioni ben distinte dell’epilogo di questa scorribanda: secondo quella ufficiale, contenuta in registri locali e periodici del tempo, il carro, contenente l’intero ricavato del commercio annuale in Santa Fe della Fratellanza dei Mercanti Pionieri, fu saccheggiato ed arso. Nello scontro, che vide contrapporsi la banda di fuorilegge di Malcolm Van der Meer ed un certo John Legend, cui l’opinione pubblica del tempo concesse il titolo di “eroe della patria”, persero la vita Malcolm Van der Meer e lo stesso Legend. La seconda versione, molto meno nota negli ambienti accademici, si svolge diversamente: e proprio questa mi ha raccontato il ranchero durante la mia permanenza in casa sua.
Non fu difficile raggiungere il carro, che per quanto procedesse alla massima velocità non aveva speranze di arrivare lontano. Si trovavano ora in una regione selvatica, fitta di una vegetazione abituata alle violenze del clima e agli sbalzi d’umore di una natura matrigna. I banditi si disposero a semicerchio, il silenzio della pianura rotto solo dal rosario balbuziente del nocchiero, ora con le mani rivolte al cielo.
-Vieni fuori- gridò Malcolm, la pistola già in pugno.
A quelle parole, il tendone del carro si scostò; dal retro balzò giù un uomo alto e di bell’aspetto, con addosso un poncho di tela.
-Non sei affatto come mi aspettavo- disse Malcolm.
-Ci sono un sacco di cose che non ti aspetti.
Cos'altro non si aspetta Malcolm?
- Un colpo di pistola. (7%)
- Un'imboscata. (43%)
- Un tradimento. (50%)

18/06/2016 at 19:18
Bel prequel, però io preferisco di gran lunga il primo, capolavoro.
19/06/2016 at 11:04
è un po’ la sfortuna dei -quel (che poi siano se- o pre- poco importa): tornare a scriverci sopra è una gran lotta.
Lo sto facendo con La Ballata di Lando, e a furia di grattacapi mi son fatto lo scalpo!
Grazie per averli letti entrambi, ad ogni modo
11/01/2014 at 12:35
sempre over the top… 🙂