Spaghetti Western II: La leggenda del Santo Bandito.

Dove eravamo rimasti?

Chi è il misterioso personaggio? Pete, un cercatore d'oro con poca fortuna. (50%)

Il buon SamaritanoLa mano d’istinto corse lungo il fianco, fino al punto in cui era solito tenere il revolver.
-Amico mio- lo canzonò la voce -sarò anche buono, ma non certo stupido.
L’ombra si mosse fino ad entrare nella fetta di mondo che Malcolm poteva vedere. Illuminato dalle ultime fiamme, stava ritto davanti a lui un ragazzo di circa vent’anni, che sembrava però averne accumulati almeno altri venti di sporcizia. Un sorriso rischiarava il volto bruno di terra e carbone, le mani chiuse a pugno poggiavano sui fianchi.
-Hai avuto proprio una bella fortuna, macché, un miracolo: nel punto in cui ti ho trovato passa un’anima ogni quindici giorni. Se stamattina non avessi deciso di andare a setacciare il greto del Cimarron, ora saresti ossa e merda di avvoltoio.
-Dove sono – chiese Malcolm con un filo di voce, e subito gli occhi gli si annebbiarono come se lo sforzo di parlare l’avesse prosciugato.
-Al sicuro, nella vecchia missione di San José. I frati se ne sono andati da un pezzo: quando hanno capito che i selvaggi non ne volevano sapere di essere civilizzati e che la terra qui intorno genera solo polvere, hanno impacchettato la loro fede e sono andati a cristianizzarsi da un’altra parte.
Si chinò per ravvivare la fiamma, nutrendola con quelle che dovevano essere le gambe di una sedia.
-Il tempo ha fatto il resto. Ora riposati, la ferita è brutta e la febbre ti farà passare una pessima nottata, non è il caso che ti preoccupi d’altro.
-Chi sei tu?- sussurrò ancora Malcolm, muovendo appena le labbra spaccate dal sole e dal vento del deserto.
-Puoi chiamarmi Pete.
Ma l’altro non poteva più sentirlo.

Malcolm si svegliò di nuovo, richiamato da uno scampanio lontano.
Una luce candida, soffusa, di cui non riusciva a individuare la fonte, rischiarava l’ambiente.
A giudicare dal muggito cupo che sembrava provenire da ogni parte, una violenta tempesta di vento e di sabbia si stava abbattendo sulla missione di San José, le cui vecchie mura vibravano ad ogni folata. Eppure, in mezzo a tutto quel fragore, Malcolm certo di aver udito il suono di una campana.
Mordendosi la lingua per contrastare il dolore si mise in piedi; ma una vertigine improvvisa minacciò di farlo ritornare al suolo, così che dovette appoggiarsi alla parete.
Percorso da brividi febbrili, mettendo un piede dopo l’altro, incerto come un bambino che muovesse i primi passi, si incamminò seguendo i rintocchi della campana che ora aveva preso a suonare con maggior foga.
La missione sembrava essere piuttosto grande, tutto un susseguirsi di stanze che gli aloni chiari sul pavimento di argilla testimoniavano essere state un tempo ben fornite di tavoli, sedie, mobili e cassettoni di ogni dimensione. Tutto doveva poi essere stato portato via dai monaci e, quel ch’era rimasto, saccheggiato da vagabondi o usato da poveracci per sopravvivere al gelo delle notti nel Cimarron.
Malcolm avanzava a orecchio: svoltava dove gli pareva che il suono si facesse più forte e si arrestava quando taceva. In fondo a un lungo corridoio, una porta sgangherata sbatteva con violenza, come se invece che di legno fosse fatta di stoffa, una bandiera.
Malcolm la bloccò con la mano e la tenne aperta per poter scivolare oltre la soglia. Si ritrovò così nella cappella della missione, anch’essa spogliata di tutto, meno che di un paio di panche e di un enorme crocifisso che ancora occupava il posto che gli spettava, al centro del misero tabernacolo. Il Cristo, così ben scolpito da sembrare fatto di carne, trattenuto alle membra dai chiodi si protendeva in avanti col busto e il capo, la bocca aperta in un grido eterno e silenzioso.
Il vano della torre della campanaria, in cui poteva ora gettare lo sguardo attraverso un’apertura laterale della cappella, si rivelò vuoto: la corda saliva e scendeva all’impazzata, seguendo l’ondeggiare della campana sospinta dal vento lassù in alto.
Ancora una vertigine lo fece vacillare e cadere in ginocchio nel bel mezzo della navata, le mani per terra.
Fu allora che il Cristo scese dalla croce.

Che sia miracolo, sogno o allucinazione, cosa succederà adesso?

  • Il buon Gesù "assolve" il famigerato bandito dai suoi peccati. (80%)
    80
  • Malcolm non regge lo shock e sviene. (20%)
    20
  • La cappella crolla su se stessa. (0%)
    0
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89 Commenti

  1. Mi sono letteralmente bevuta il primo capitolo della saga: spledido, affascinante e soprattutto in grado di giocare con arguzia e ironia con tutti quegli stereotipi a cui il genere western ci ha abituati da Howard Hawks a Sergio Leone, fino al caso Django/Tarantino. Bravissimo! Ti seguo con piacere, non vedo l’ora di leggere il seguito! 😀

  2. ohohoh! ma guarda qui: chi se l’aspettava uno spaghetti western 2 così all’improvviso!
    follow instantaneo, e mi ci butto subito nella storia, votando il trafelato perché è inseguito. subito ritmo a mille 🙂

    piacere di rileggerti, ferdinando!

  3. Che Qualcuno t’abbia in gloria, Ferdinando, per essere tornato con la seconda razione di spaghetti.

    Mi piace questa cosa della lettera e del racconto. Sui personaggi, sai già che li amo di un amore profondo e viscerale, quindi non posso che dirmi entusiasta, sin da ora, di questa tua storia.
    Ho votato per il compare inseguito… ci sta sempre che uno inseguito porti con sé i guai verso il resto della propria compagnia.

    Ben tornato,
    D.

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