Dove eravamo rimasti?
LA PARTENZAMentre Argan riponeva in una sacca le cose essenziali da portare in viaggio, con la mente ritornò ai momenti appena trascorsi. Rivide lo sguardo spento di quello che aveva creduto essere suo padre, la sua espressione rassegnata quando presa la spada, lo aveva guardato un ultima volta e senza una parola di commiato si era frettolosamente allontanata.
Poco dopo era arrivata Erika ad annunciare la morte del Gran Regnante. La vendetta di Argan si era compiuta, Igor aveva dunque varcato la soglia della morte senza ottenere perdono. La ragazza non provò soddisfazione, solo una profonda tristezza e in quell’istante il suo unico desiderio fu quello di fuggire, il più lontano possibile da quel luogo.
La morte del Gran Regnante scatenò la lotta tra le varie fazioni, fino a quel momento tenute unite dall’autorità indiscussa di Igor. La notizia della partenza di Argan si divulgò in un baleno alimentando le losche trame per la conquista del potere.
«Argan, capisci che se te ne andrai sarà la fine di questo Regno! Tuo padre ha lottato per mantenere la pace in questi territori!» disse Roko cercando di convincere la ragazza a non andare via.
«Tu dimentichi la cosa più importante, Igor non era mio padre e dunque questo non è il mio regno! » Argan era oramai irremovibile dalla sua decisione.
«Sì, capisco il tuo risentimento, ma sei l’erede designata, non puoi esimerti. Tu sei l’unica che può farlo».
«No Roko, il mio compito ora è di ritrovare la mia famiglia, i miei veri genitori. Tutto il resto per me non conta».
La giovane donna s’incamminò verso le scuderie. Dopo un attimo di sgomento Roko la seguì.
«No, aspetta! Non puoi andare da sola. Fuori da queste mura nessuno è al sicuro! Ora che Igor è morto tutti i suoi nemici sono in attesa di vendicarsi».
«Dimentichi che in battaglia ho superato prove ancora più difficili». Mai Argan si era sentita così sicura e determinata. Non avrebbe permesso a nessuno di intromettersi nei suoi piani. Chiuse la piccola mano intorno all’elsa della Spada di Luce e ne trasse una benefica energia che ricacciò indietro tutti i pensieri negativi.
«Io non ti lascio andare da sola, vengo con te! ».
«No! La questione riguarda solo me. il tuo posto è qui ». Argan salì in groppa al suo cavallo e si avviò verso il grande portale che la separava dall’esterno.
Roko rimase ammutolito, teso tra la voglia di seguire Argan e la consapevolezza di dover far fronte al suo dovere,, Igor era stato giusto nei suoi confronti, non aveva un buon carattere e con i suoi nemici era stato spietato, ma in fondo era coraggioso e leale, non meritava di essere tradito.
Varcata la soglia Argan si volse per un ultimo addio. La fortezza era inespugnabile, i suoi abitanti sarebbero stati al sicuro. Le parve di scorgere una sagoma altissima, il cuore ebbe un sussulto, un fremito le percorse l’animo. S’impose di tornare alla sua meta: il bosco di pietra, oltre il quale avrebbe trovato il villaggio di Hosmad.
Il tramonto dipinse di rosso e di oro l’orizzonte. Roko, salito sulla torre più alta, seguì con lo sguardo Argan, fin dove la terra si confuse con il cielo color porpora.
«Signore! » una voce allarmata lo distolse da quell’immagine. «E’ appena arrivata la sentinella dei territori a est, ha detto che Surion sta muovendo le sue truppe nella nostra direzione! » Roko sussultò a quel nome. Evocò in lui immagini di terrore e di morte. Surion, il più temibile dei nemici, il più spietato, l’unico che Igor avesse mai considerato suo pari. Il Gran Regnante fece lo sbaglio di liberarlo dopo averlo catturato, poiché in duello si era mostrato suo pari, ma come segno indelebile gli aveva fatto mozzare una mano, quella con cui aveva tenuto testa nel combattimento. Ora Surion stava tornando per riprendersi la sua rivincita.
«Presto, fammi sellare un cavallo!»
Ora, spostiamo la nostra attenzione al piccolo villaggio dove diciannove anni fa nacque Argan. Cosa è successo in tutti questi anni?
- Il villaggio di Hosmad è stato ricostruito dai sopravvissuti ma poi è stato distrutto da un terribile terremoto. (5%)
- I ragazzi scampati all’incendio sono ritornati nel piccolo villaggio di Hosmad e insieme ai sopravvissuti hanno ricostruito ciò che era stato distrutto e stanno preparandosi allo lotta per riprendersi (62%)
- Il villaggio di Hosmad distrutto dai Drogs non è mai stato ricostruito e i sopravvissuti si sono trasferiti altrove. (33%)

17/04/2014 at 06:44
Grazie Nunzia … non ti avevo ancora scritto che adesso aspettiamo con ansia il romanzo completo …. non farci aspettare troppo 😉 … Sei sempre Assunta !!!!! Ti voglio bene …. ciao …
27/03/2014 at 08:05
E brava la mia BM!!!!….Finale strepitoso…che lascia la voglia di leggere il resto….aspetto con ansia il romanzo completo!!!!
26/03/2014 at 13:36
Gran bel finale, brava!
Anch’io aspetterò con ansia il sequel!
24/03/2014 at 16:03
Non vedo l’ora del sequel!!!! Sonoimpazientissimanonvedol’ora!
24/03/2014 at 21:43
… penso che dovrai aspettare un pò… devo scrivere il romanzo completo! 😉
24/03/2014 at 11:07
Come sempre, bellissimo e ben scritto! Complimenti davvero 🙂 🙂
24/03/2014 at 21:42
Grazie Roberta, dopo tanto, l’ispirazione alla fine è giunta!
23/03/2014 at 11:49
davvero gran bel finale! mi unisco ai complimenti 😀
23/03/2014 at 12:16
Grazie Ombra, in fondo, sono una sentimentale (anche se sempre un pò drammatica)… 😉
22/03/2014 at 22:47
Quanta azione! Gran bel finale.
(Ora però voto per leggerti in un genere di mio gradimento. Per esempio un giallo).
23/03/2014 at 12:14
Magari potessi scrivere un bel giallo! Il fatto è che non ci ho mai provato e devo prima prendere confidenza con questo genere, che tra l’altro mi piace molto… penso di buttarmi sull’humor-ironico… vediamo che esce fuori! 😉