L’EREDE DI GAN

Dove eravamo rimasti?

Ora, spostiamo la nostra attenzione al piccolo villaggio dove diciannove anni fa nacque Argan. Cosa è successo in tutti questi anni? I ragazzi scampati all’incendio sono ritornati nel piccolo villaggio di Hosmad e insieme ai sopravvissuti hanno ricostruito ciò che era stato distrutto e stanno preparandosi allo lotta per riprendersi (62%)

JONAR Tanti anni erano trascorsi da quel triste quel periodo in cui morte e distruzione avevano seminato terrore nelle terre del Gan. Una sorta di stutus quo imposta dall’autorità del gran Regnante aveva riportato una calma apparente tra le varie fazioni e il piccolo villaggio di Nerval era stato ricostruito da quelli che erano sopravvissuti. Con forza, coraggio e determinazione gli uomini scampati alla furia dei Drogs avevano rimesso in piedi le loro umili case. Anche il nome fu cambiato, da quel momento il nuovo villaggio sarebbe stato conosciuto con il nome di Hosmade.
I sopravvissuti tramandarono saggezza e tradizioni ai bambini nati dopo la distruzione e a quello sparuto gruppo che si era salvato nascondendosi nel bosco. Si erano salvati in cinque, rifugiandosi negli anfratti più inospitali, sottraendosi così alla cattura dei Drogs. Quei bambini erano cresciuti con la rabbia, con la voglia di riscatto, decisi a vendicare la morte dei propri cari.
La maggior parte di loro aveva perso un componente della propria famiglia, Jonar, il figlio del capo villaggio, era rimasto completamente solo, la forza distruttrice del fuoco lo aveva privato dell’affetto di entrambi i genitori e della sorellina, nata da pochi giorni. Odiavano Igor e il loro unico scopo era quello di espugnare la sua fortezza, sapevano che l’uomo, dopo una lunga malattia era divenuto oramai vecchio e stanco e che il Regno sarebbe presto passato nelle mani di sua figlia Argan.
Si vociferava che anche lei fosse un’abile guerriera, sempre in battaglia al fianco di suo padre. Non sarebbe stato facile raggiungerla, ma la voglia di vendetta dava loro forza e determinazione.
L’indomito gruppo di ribelli era costituito da undici ragazzi, otto uomini e tre donne. Jonar il più grande, coraggioso e irruento, era considerato da tutti il capo della banda. Le ragazze del villaggio cercavano invano di attirare la sua attenzione, ma egli era proteso esclusivamente al suo obiettivo:La vendetta era il suo unico scopo di vita. L’intera sua famiglia era stata sterminata dai Drogs e non avrebbe avuto pace fino alla distruzione completa dei responsabili.
Durante tutti quegli anni, trascorsi nella rabbia e nel risentimento, non aveva pensato ad altro. Insieme ai suoi compagni per lunghi anni si era addestrato con fatica e sacrificio per divenire un guerriero. Tutti insieme avevano costruito armi, forgiato spade ed archi, progettato macchinari da guerra. Tutto era stato nascosto accuratamente nel folto bosco ai margini del villaggio. Nessuno ci avrebbe messo mai piede, tutti ne avevano timore, tanto era fitto e oscuro, popolato da strane creature.
Jonar aveva poco più di cinque anni quando fu costretto a fuggire dal villaggio in fiamme, qualcuno lo aveva afferrato per un braccio e trascinato in quel bosco impenetrabile. Il terrore lo aveva ammutolito, era rimasto interminabili ore nascosto sotto un groviglio di rami e foglie. Aveva sentito strani versi, gli era sembrato di udire anche un vociare sommesso. In quei momenti ricordava le storie che aveva sentito narrare sul bosco di pietra e la paura gli aveva invaso la testa e le membra, lo aveva come paralizzato. Si era risvegliato alle prime luci dell’alba, insieme ai suoi piccoli compagni.
Quelli erano solo brutti ricordi. Ora Jonar considerava il bosco suo alleato e quando a volte vi si avventurava in solitudine, ritrovava la sua pace interiore e avvertiva un’energia positiva, che gli infondeva fiducia e speranza.
La notizia della morte di Igor suscitò nel villaggio sollievo e per qualcuno anche soddisfazione. Jonar però, sapeva che questo avrebbe riacceso la lotta per il potere. I capi delle varie fazioni non aspettavano altro e presto sarebbero sceso tutti in battaglia per contendersi le terre del Gan. Uno in particolare aveva atteso quel momento. Surion il terribile, stava infatti già muovendo le sue truppe nei territori a est e la cosa preoccupava molto Jonar. Il piccolo villaggio di Hosmad si trovava proprio sul cammino del terribile condottiero, tutti conoscevano la crudeltà di Sirion, le scorribande mortali dei suoi uomini e da quando gli era stata amputata la mano, la sua ferocia era divenuta ancor più temibile. Rimanevano ormai solo poche ore per organizzare la difesa del villaggio.

Ma torniamo alla fortezza. Roko è in procinto di partire per raggiungere Argan e avvertirla del pericolo a cui sta andando incontro. Cosa succederà?

  • Roko tenterà di lasciare la fortezza ma appena il portale verrà aperto per farlo uscire sarà colpito a morte da un dardo avvelenato. (22%)
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  • Roko partirà immediatamente, riuscirà a raggiungere Argan e insieme si inoltreranno nel bosco di pietra. (57%)
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  • Roko verrà ostacolato dal Consiglio. Il saggio Vetustis lo richiama ai suoi doveri e il ragazzo sceglierà di rimanere in difesa della fortezza. (22%)
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