Dove eravamo rimasti?
LA STIRPE DI HOCKJonar affrettò il passo. Nel cielo color cobalto s’intravedeva già la pallida falce della luna.
«Ho detto a Maruk che saremmo stati da lui prima dell’imbrunire!» disse Jonar rivolgendosi a Tumbar che trotterellava al suo fianco.
«Ma dai Jonar, vedrai che Maruk non si arrabbierà» il ragazzino sorrise in quella sua maniera buffa, tirando sù la bocca da un lato, strizzando gli occhi fino a farli diventare piccole fessure.
«Tu la sai lunga, è colpa tua, vai sempre a cacciarti dove non dovresti!» Tumbar era la mascotte del gruppo, a solo undici anni pur essendo gracile nell’aspetto si rivelava sempre perspicace e pieno di iniziativa.
«Benvenuti a voi ragazzi!». Maruk li accolse senza accennare al ritardo.
Il fuoco riscaldava l’ampia sala, accanto al grande camino il gatto si lisciava il pelo godendosi il calore. I tre presero posto sulla panca.
«Che bel calduccio!» esclamò Tumbar, ancora intirizzito dal freddo esterno.
«Maruk, sono molto preoccupato. Surion presto sarà a ridosso del villaggio e l’inverno tra poco porterà freddo e neve… non riesco a trovare via d’uscita». Jonar si sentiva afflitto ma riponeva completa fiducia nel suo padrino.
Maruk, sopravvissuto all’incendio del villaggio, era l’amico più fidato dei suoi genitori e dopo la loro morte aveva preso Jonar in affido allevandolo come un figlio. Era l’unica persona a cui il ragazzo poteva far affidamento nei momenti difficili.
«Io ancora non comprendo il motivo che ha spinto Igor a distruggere il nostro villaggio, noi non siamo un popolo di guerrieri! vogliamo solo vivere pacificamente con tutti» continuò Jonar.
«La Spada di Luce…»
«Cosa?… la Spada di…Luce?»Jonar non capì il senso di quelle parole.
«Una spada? di Luce?» Tumbar. con gli occhi sbarrati saltò in piedi di scatto. Il gatto spaventato fuggì in un angolo buio.
«Vedi Jonar, ho tante cose da dirti, aspettavo solo il momento giusto…»
«Cos’è un mistero? La Spada di Luce… magnifico, è una spada che luccica? E forse…»
«Stai zitto Tumbar!» Il ragazzino non stava più nella pelle, non riusciva a frenare la propria esuberanza, e questo era uno dei motivi per cui si cacciava sempre nei guai.
«Tanto tempo fa il Gran Regnante dell’antichissima stirpe del popolo degli Hock, era il sovrano legittimato e riconosciuto da tutti i clan e in questo territorio regnava la pace assoluta»
«Hock? Non ho mai sentito parlare di questo popolo… ma forse erano…» Tumbar incalzava Maruk con le sue domande.
« Tumbar, ti ho ordinato di fare silenzio!»
«Jonar, La curiosità di Tumbar è lecita, i bambini amano scoprire cose nuove e strane, per loro è normale fare tante domande! Hai ragione Tumbar, nessuno ha mai più parlato di questo popolo. Il loro regno è lontanissimo nel tempo e si è estinto da molte generazioni. Gli Hock erano una razza particolare, diversa da noi, la loro origine è sconosciuta, si sa soltanto che presero possesso delle Terre di Gan tanti secoli fa e vissero in pace fino a quando…» Maruk si alzò, la sua espressione si fece cupa.
«Ci fu una lotta devastante. Gli uomini del Nord, scesero nelle pianure distruggendo tutto ciò che trovarono sul loro cammino. I villaggi vennero bruciati e gli uomini uccisi. Le donne e i bambini ridotti in schiavitù. A questi esseri immondi interessava solo il potere, il loro scopo era quello di spodestare il Gran Regnante e imporre la loro supremazia ovunque».
«Per tutti i numi!» esclamò il ragazzino.
«Non ho ma i sentito nulla del genere…» disse Jonar meravigliato.
«Dopo che gli uomini venuti dal Nord riuscirono con la malvagità a conquistare le Terre del Gan, i sopravvissuti, tra cui il Gran Regnante Hock, fuggirono e si ritrassero nel bosco di pietra. Di loro non si seppe più nulla fino a che…»
«Fino a che?» Tumbar era impaziente «… e la spada di Luce? Di chi era?» chiese ancora.
«Giusto, la Spada di Luce…» Lo sguardo di Maruk si ravvivò e un lieve sorriso affiorò sulle sue labbra.
Siamo a una svolta cruciale, decidiamo insieme cosa è e a cosa serve la Spada di Luce?
- La Spada di Luce è uno strumento magico, il Gran Regnante Hock riuscì a portarla in salvo nel bosco di pietra, nessuno ne conosce l’origine. Fu data in custodia dai superstiti Hock al padre di Jonar. (63%)
- La Spada di Luce è solo una leggenda, è una semplice spada di acciaio forgiata dall’antica stirpe degli Hock, non possiede proprietà magiche. (21%)
- La Spada di Luce apparteneva al Gran Regnante Hock è stata forgiata con un materiale sconosciuto e ha delle proprietà magiche. Fu trafugata dagli uomini del Nord. (16%)

17/04/2014 at 06:44
Grazie Nunzia … non ti avevo ancora scritto che adesso aspettiamo con ansia il romanzo completo …. non farci aspettare troppo 😉 … Sei sempre Assunta !!!!! Ti voglio bene …. ciao …
27/03/2014 at 08:05
E brava la mia BM!!!!….Finale strepitoso…che lascia la voglia di leggere il resto….aspetto con ansia il romanzo completo!!!!
26/03/2014 at 13:36
Gran bel finale, brava!
Anch’io aspetterò con ansia il sequel!
24/03/2014 at 16:03
Non vedo l’ora del sequel!!!! Sonoimpazientissimanonvedol’ora!
24/03/2014 at 21:43
… penso che dovrai aspettare un pò… devo scrivere il romanzo completo! 😉
24/03/2014 at 11:07
Come sempre, bellissimo e ben scritto! Complimenti davvero 🙂 🙂
24/03/2014 at 21:42
Grazie Roberta, dopo tanto, l’ispirazione alla fine è giunta!
23/03/2014 at 11:49
davvero gran bel finale! mi unisco ai complimenti 😀
23/03/2014 at 12:16
Grazie Ombra, in fondo, sono una sentimentale (anche se sempre un pò drammatica)… 😉
22/03/2014 at 22:47
Quanta azione! Gran bel finale.
(Ora però voto per leggerti in un genere di mio gradimento. Per esempio un giallo).
23/03/2014 at 12:14
Magari potessi scrivere un bel giallo! Il fatto è che non ci ho mai provato e devo prima prendere confidenza con questo genere, che tra l’altro mi piace molto… penso di buttarmi sull’humor-ironico… vediamo che esce fuori! 😉