Dove eravamo rimasti?
LA SPADA E LA PIETRA MAGICAMaruk si accomodò di nuovo accanto al fuoco.
«La storia ha inizio prima che tu nascessi Jonar» disse Maruk rivolgendosi al ragazzo- «Una sera tuo padre e io andammo in perlustrazione nel bosco di pietra. Qualcuno disse di aver sentito e visto strane cose. Volevamo vedere con i nostri occhi»
«E cosa c’era?» chiese Tumbar.
«Alberi dalle forme incredibili, altissimi e di un colore innaturale. Poi la vidi…»
«La spada?» domandò Jonar.
«No Jonar, la donna, trovammo una donna Hock. Il nostro stupore fu enorme. Credevamo che la stirpe degli Hock si fosse estinta da anni ormai e invece loro erano sopravvissuti nel bosco per diverse generazioni, anche se erano ridotti a una piccolissima comunità»
«Incredibile, tu hai visto una Hock? E che aspetto hanno, sono molto diversi da noi?»
«Stai fantasticando Tumbar. La donna aveva un aspetto normalissimo, anzi, era anche molto bella. Gli Hock hanno solo un piccolo particolare che li distingue…ma non si nota. Alla base del collo hanno una sorta di stella. E’ un marchio che viene impresso a tutti i componenti della stirpe al momento della nascita»
«E a cosa serve?»
«E’ un segno di riconoscimento, la prova inconfutabile di appartenenza alla stirpe eletta»
«Stirpe eletta?» chiese Jonar, sempre più interessato.
«Markus, dai raccontaci della donna!» L’uomo non rispose alla domanda posta da Jonar e continuò la sua storia.
«La donna si era ferita cadendo. Appena ci vide tentò di alzarsi per fuggire, ma era gravemente ferita, un arbusto appuntito le aveva perforato il polpaccio. Cercammo di tranquillizzarla, tremava dalla paura ma riuscimmo pian piano ad avvicinarla. Tuo padre le porse un otre per farla bere. Erano diverse ore che giaceva in quel luogo, poi con alcuni stracci riuscii a fermare la perdita di sangue. Parlava in una lingua diversa, ci disse qualcosa di indecifrabile. Poi indicò un punto nel bosco, capimmo che voleva ritornare alla sua dimora. »
Markus si alzò di nuovo, il gatto tornò al suo posto accanto al fuoco e l’uomo si soffermò ad accarezzarne il pelo morbido.
«Tuo padre portò sulla sua sella la donna. Lasa era il suo nome. Dopo alcune ore giungemmo presso una radura. Al centro vi erano alcune costruzioni di pietra scura. Appena varcato il limitare della foresta alcuni uomini ci vennero incontro, con le spade sguainate ma Lasa fece loro cenno di abbassare le armi. Per farvela breve, quello era il villaggio segreto degli Hock! »
«Per tutte le spade di Seidon! Un villaggio segreto… avrei voluto esserci anch’io!» a Tumbar sarebbe piaciuto tanto vivere quelle avventure.
«Ci accolse Kar, il padre di Lasa. Parlava la nostra lingua e ci raccontò di come fossero riusciti a sopravvivere tutti quegli anni e ci parlo del fantastico luogo da dove provenivano i suoi avi. Ci svelò che centinaia di anni prima il suo popolo era giunto nelle Terre del Gan attraversando i Monti Invalicabili aldilà dei quali si trovava una distesa di acqua infinita, che lui chiamò Grande Oceano»
«Grande Oceano…ci voglio andare, voglio vederlo… quando sarò grande» lo sguardo sognante di Tunbar si perdeva nella magia di quelle parole, il ragazzino cercava di immaginare quanto grande e infinito potesse essere.
«La Spada di Luce apparteneva agli Hock fin dalle origini della loro stirpe. Fu costruita da un potente stregone che la forgiò da un metallo più prezioso dell’oro, ma i suoi poteri potevano rivelarsi soltanto a una condizione: nell’elsa della Spada doveva essere incastonata la magica pietra verde. Kar custodiva la spada e la pietra, un giorno il suo legittimo erede avrebbe ricevuto i potenti doni. La spada e la pietra vennero separate in modo tale che chiunque si fosse impossessato di quell’arma non avrebbe potuto usare tutti i suoi poteri … Kar ripose la sua fiducia in tuo padre, lui aveva salvato sua figlia da una morte certa. In segno di gratitudine gli fece molti doni e… gli affidò in custodia proprio la spada!»
Ma torniamo al bosco di pietra. Argan e Roko si sono inoltrati all’interno. Cosa sarà accaduto?
- Roko decide di tornare indietro, esce dal bosco e si dirige a piedi verso la Fortezza. (15%)
- Roko è incappato in una trappola e viene catturato. Di Argan di sono perse le tracce, ma anche lei forse… (59%)
- Roko ha perso l’orientamento e vaga senza meta nella boscaglia. Argan è scomparsa. (26%)

17/04/2014 at 06:44
Grazie Nunzia … non ti avevo ancora scritto che adesso aspettiamo con ansia il romanzo completo …. non farci aspettare troppo 😉 … Sei sempre Assunta !!!!! Ti voglio bene …. ciao …
27/03/2014 at 08:05
E brava la mia BM!!!!….Finale strepitoso…che lascia la voglia di leggere il resto….aspetto con ansia il romanzo completo!!!!
26/03/2014 at 13:36
Gran bel finale, brava!
Anch’io aspetterò con ansia il sequel!
24/03/2014 at 16:03
Non vedo l’ora del sequel!!!! Sonoimpazientissimanonvedol’ora!
24/03/2014 at 21:43
… penso che dovrai aspettare un pò… devo scrivere il romanzo completo! 😉
24/03/2014 at 11:07
Come sempre, bellissimo e ben scritto! Complimenti davvero 🙂 🙂
24/03/2014 at 21:42
Grazie Roberta, dopo tanto, l’ispirazione alla fine è giunta!
23/03/2014 at 11:49
davvero gran bel finale! mi unisco ai complimenti 😀
23/03/2014 at 12:16
Grazie Ombra, in fondo, sono una sentimentale (anche se sempre un pò drammatica)… 😉
22/03/2014 at 22:47
Quanta azione! Gran bel finale.
(Ora però voto per leggerti in un genere di mio gradimento. Per esempio un giallo).
23/03/2014 at 12:14
Magari potessi scrivere un bel giallo! Il fatto è che non ci ho mai provato e devo prima prendere confidenza con questo genere, che tra l’altro mi piace molto… penso di buttarmi sull’humor-ironico… vediamo che esce fuori! 😉