L’EREDE DI GAN

PROLOGOIl villaggio ardeva come un’immensa catasta di legno scuro. Colonne di fumo denso si levavano nel cielo, oscurando il sole appena sorto. Le prime luci dell’alba s’irradiavano fioche in quel paesaggio oramai desolato. L’odore di bruciato saturava l’aria intorno fino a raggiungere l’argine del fiume, lontano diversi chilometri. I sopravvissuti si aggiravano come fantasmi per le strade polverose, alla ricerca di qualcuno o qualcosa che fosse scampato alla furia dei Drogs.
Lamenti e gemiti provenivano dalle case rimaste ancora in piedi, tutto il resto era stato raso dal suolo dalla forza divoratrice del fuoco. Spietati guerrieri erano giunti all’improvviso, con il favore della notte. Le sentinelle erano state eliminate prima che potessero dare l’allarme. La guerra tra le varie fazioni del vasto territorio del Gan infuriava oramai da diversi anni, snodandosi tra una serie di faide fratricide che non risparmiavano neanche i neonati.
Un gruppo di bambini, tra cui Jonar, figlio del capo villaggio e alcuni suoi amici erano riusciti a ripararsi nel fitto bosco. Si erano rintanati in rifugi improvvisati, coprendosi con rami e fogliame in attesa che gli assalitori si allontanassero. Non avevano osato uscire allo scoperto fino al giorno seguente, patendo gli stimoli della fame e del freddo. Ma erano vivi e questo era la cosa più importante. Al loro ritorno trovarono solo i resti del piccolo villaggio e quei pochi che erano sopravvissuti.
Lo scopo di quella incursione era duplice. Igor, il Gran Regnante aveva dato ordini precisi: recuperare la spada di Luce e rapire la figlia appena nata del capo villaggio, farla prigioniera senza recarle alcun danno fisico. Igor aveva deciso di farne dono a sua moglie Ursen, la quale non avrebbe potuto più generare il suo erede naturale. Dopo il parto del primogenito la regina infatti aveva avuto gravi complicanze che l’avevano resa sterile. In seguito con la morte prematura di suo figlio si era spenta la speranza di dare seguito alla sua grandiosa stirpe
Quella sarebbe stata una buona occasione, nessuno sapeva della sterilità della donna, la quale da più di un anno non usciva di casa, da quando cioè il suo amatissimo figlio era stato ucciso durante una delle furiose battaglie tra clan. Avrebbero raccontato che dopo essere rimasta incinta per precauzione era stata a riposo per tutto il periodo della gravidanza, a causa del suo stato di salute molto cagionevole.
La neonata fu portata al cospetto del Gran Regnante, al suo fianco Ursen attendeva impaziente di stringere a sé la nuova arrivata. L’uomo fece un cenno di assenso con il capo, senza dire una parola. Il servitore si avvicinò porgendo il piccolo involucro di stoffa alla donna, la quale protese le braccia accogliendolo con un sorriso. La bimba era addormentata, il piccolo viso era candido e vellutato come il petalo di una rosa, gli occhi leggermente allungati e la piccola bocca vermiglia assomigliava ad un piccolo cuore . Argan, fu questo il suo nome, era davvero una creatura di rara bellezza.

Cosa succederà ad Argan?

  • Morirà all'età di cinque anni per una malattia incurabile. (8%)
    8
  • Crescerà, ma ignara del suo passato, diverrà più crudele del suo genitore adottivo. (42%)
    42
  • Crescerà e una volta scoperta la verità sul suo passato si vendicherà del Gran Regnante. (50%)
    50
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463 Commenti

  • Mi piace moltissimo questo tipo di prosa nel fantasy, scorrevole e “classica”; piuttosto sarà molto difficile comprimere la vicenda in pochi caratteri.
    Penso che, nel fantasy, scrivere un racconto credibile sia molto più difficile che cimentarsi in un romanzo, in cui non si hanno limiti di stesura.

    Mi concedi un piccolissimo appunto (giusto perchè sono rompiscatole)? I chilometri non sono un’unità di misura molto fantasy 🙂

  • Non c’è che dire, un gran fantasy… Ho letto anche le tue precisazioni di qualche commento fa, così tanto per non farmi sfuggire niente 🙂 Brava, apprezzo il genere, vediamo come prosegui… Intanto per Argan scelgo l’autocontrollo, lasciamo che il re muoia di vecchiaia.
    Ti seguo.

  • Allora, vediamo un po’, solleva la spada e la pianta nel petto di Igor, sicuramente per istinto rabbioso, ma anche perché è consapevole che non sortirà effetto (insomma Igor è ancora il suo padrone, e la leggenda vuole che la spada non nuoccia al suo possessore. È un po’ tardi, spero do aver capito bene), dopodiché Igor farà dono alla figlia adottiva di un ultimo consiglio (importantissimo).
    Ma una cosa mi è poco chiara: Argan è stata rapita, oltre che per colmare il vuoto di Ursen, anche per trasferire il potere della spada su Igor? Nel senso, senza la presenza di Argan a corte la spada averebbe funzionato lo stesso?
    Comunque complimenti, scrivi davvero, ma davvero bene.

    • … nelle tremila battute che ho dovuto tagliare c’era qualche informazione che avrebbe potuto chiarire meglio certi aspetti, evidentemente non sono stata abbastanza abile nel taglio, visto che ho lasciato qualche dubbio… Punto primo: la spada può maneggiarla di diritto solo colui che la possiede, che la usi o no in battaglia. Possono toccarla senza perire solo due categorie di persone, quelli che vogliono combattere gloriosamente e con onore i propri nemici (vedi Igor) e coloro i quali la custodiscono e non sono quindi dei guerrieri (vedi il capovillaggio). Nel momento in cui Igor tramanda la sua spada ad Argan lei può toccarla perchè ne è divenuta la leggittima proprietaria e non si sa ancora se la custodirà oppure la userà nella lotta. Il fatto che non la usi contro Igor dipende solo dalla sua volontà, Igor non è più il padrone e quindi potrebbe morire… La ragazza è stata portata via solo per donarla a Ursen quindi la spada avrebbe funzionato lo stesso, è una conseguenza logica che poi Argan sarebbe divenuta l’erede di Igor ricevendo così la spada in dono… Bisognerà scoprire come mai il vero padre di Argan aveva ricevuto in custodia questa spada… ma questa è un’altra storia (che devo ancora inventare!). Spero di essere stata esaustiva, ripeto, è la prima volta che scrivo qualcosa riguardo il genere fantasy, trovo che sia molto divertente, ma mi accorgo che è anche molto difficoltoso. Creare intrecci e corrispondenze non è facile, anche perchè ogni genere deve rispettare certi canoni, certe situazioni… altrimenti si tradisce il patto con il lettore! Alla prossima 🙂

  • Decisamente devastante come incipit e pienamente compatibile con le atmosfere fantasy vecchio stampo. Bravissima, sono veramente ansioso di leggere gli sviluppi.
    Argan muore a 5 anni, potrebbe essere il prodromo di una subdola (ma anche no) maledizione.

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