Ciò che il mare riporta

Dove eravamo rimasti?

Cosa decide di fare l'uomo? Cerca di contattare la destinataria, senza aprirla (57%)

Tentar non nuoce....

 
Seduto al tavolo in cucina non aveva ancora smesso di rigirarsi la busta tra le mani. Ne era fortemente attratto, non avrebbe saputo spiegarne il motivo. In fondo poteva essere considerato uno dei tanti oggetti della sua collezione, ma quel nome scritto sopra lo rendeva particolare, diverso, unico. Gli altri ritrovamenti erano legati ad un tempo passato, ormai finito, mentre quella particolare busta gli dava una sensazione molto diversa. La guardava, la rigirava tra le mani, ne rileggeva di continuo le parole: quell’oggetto non apparteneva al passato, viveva ancora e si prolungava nel futuro, immischiando inevitabilmente anche il suo presente. Quella consapevolezza lo spaventava un pò, non era abituato ad avere troppo a che fare con le persone.
Non che fosse un asociale, solitario o particolarmente introverso, al contrario nella sua ristretta e scelta cerchia di amicizia e sul lavoro  risultava brillante, simpatico, ironico, acuto. Semplicemente si sentiva un pò «orso» e stava bene rintanato nella sua casa in un paesino abbarbicato in provincia di La Spezia, aveva il suo piccolo mondo, i suoi passatempi, il suo silenzio. E gli andava benissimo così.
Sentiva che quella lettera avrebbe stravolto le sue consolidate abitudini, anche se non sapeva spiegarsene le ragioni. Lo sentiva nella pella e tanto bastava per farlo titubare, ora, nel guardare quell’ultimo ritrovamento.
Lanciò uno sguardo al libro di Tolstoj posato sul tavolo, mormorò fra sè e sè e in un attimo prese una decisione. Forse fu dettata dall’istinto del momento o magari da un ragionamento che la sua mente aveva composto senza il suo benestare, fatto sta che si alzò e prese posto alla piccola scrivania, davanti al pc portatile.
Digitò ANNA FATIMI in un comune motore di ricerca e attese solo pochi secondi, i primi quattro risultati facevano tutti riferimento all’indirizzo di una lavanderia, lavasecco, in Alessandria. Controllò l’indirizzo ma non corrispondeva a quello sulla busta, pensò che quest’ultimo potesse essere il domicilio.
Certo potevano esserci due omonime, ma tentar non nuoce, da qualche parte doveva pur cominciare. Provò a fare qualche altra ricerca, immettendo anche l’indirizzo riportato sulla busta, ma i risultati più promettenti rimanevano sempre quelli sulla lavanderia.
Proprio mentre stava per aprire il primo link, delle pagine gialle, un’ombra lenta e voluminosa comparve alla sua destra.
«Ah eccoti qua.. mi chiedevo dov’eri finita» le disse.
La gatta bianca e nera, Cleopatra, balzò dalla sedia alla scrivania e senza troppe smancerie prese posto sdraiata per metà sul ripiano e per metà sulla tastiera del computer. Troppo viziata, di sicuro, ma era stata abituata così.
Prese ad accarezzarla mentre apriva la pagina. Nome, indirizzo, breve descrizione, orari e numero di telefono. Lanciò uno sguardo all’orologio e notò che sarebbe rimasta aperta per poco più di mezz’ora.
Si appiccicò il cordless all’orecchio, emozionato per quella piccola scoperta. Uno squillo, due, tr…
«Pronto Lavasecco Fatimi» disse una voce femminile. Una bambina.
Sorpreso, rimase in silenzio per qualche istante di troppo.
«C’è qualcuno?» replicò la vocina.
«Si.. si buonasera. Cerco la signora Anna Fatimi» disse, tentennante. Chissà se era stata proprio una buona idea?
Sentì una voce maschile in sottofondo Chi è?, poi trambusto e qualcun’altro che prendeva in mano la cornetta. La voce della bambina si sentì in lontananza, cantava.
«Scusi, pronto. Mia nipote ha risposto per sbaglio…sa..» disse l’uomo, forse tentando di rimediare nella speranza di un grosso cliente.
«Si figuri. Guardi io sto cercando una donna, Anna Fatimi. Non so se ho chiamato il posto giusto…» si sentiva sempre più stupido.
Dall’altra parte ci fu silenzio, tanto che per un attimo pensò fosse caduta la linea, stava per ripetersi quando finalmente l’uomo dall’altra parte parlò.
«Lei chi è? Perchè la cerca?» l’inflessione era appena allarmata.
Mi mancava solo di passare per un maniaco, pensò in una frazione di secondo.
«Mi chiamo Manlio Silvetti. Ho trovato una lettera indirizzata a lei e…».
«Non posso aiutarla mi dispiace. Anna Fatimi, mia sorella, è…»
 

Come finisce la frase dell'uomo al telefono?

  • "è .... partita" (17%)
    17
  • "è .... scomparsa" (50%)
    50
  • "è .... deceduta" (33%)
    33
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