Oltre la Nebbia

Dove eravamo rimasti?

Non sceglierete direttamente cosa farà Duane, ma il titolo del capitolo 10... Capite cosa significa e buona fortuna. Lo Strige Monarca (50%)

11/11/2014, 06.59 - Lo Strige Monarca: Duane O’Brienn

 <Scott, ieri notte ti è arrivato un messaggio> Quest’intervento di Lucius scosse Duane dai suoi pensieri. Come uno zombie, l’uomo camminò verso il comodino accanto al suo letto, il telefono era li. Il messaggio era di Ellie: gli aveva mandato una foto che la ritraeva guancia a guancia con Ashley… Facevano la linguaccia <Sceme> Sorrise dolcemente. La stessa cosa fece la visione. Il nostro si girò verso i due che attendevano una sua scelta <…Sono la mia vita>

<Ecco, non fare l’idiota> Affermò il ragazzino, raggiante di gioia come se gli fosse stata fatta una proposta di matrimonio <Sarete felici, penserò a tutto io!>

Duane O’Brienn si mise di fronte a Lucius <Devo ringraziarti, mi hai salvato giusto in tempo, mi hai pure rimesso in piedi> Lucius Bright sospirò ed abbracciò O’Brienn, che ricambiò <…Ma solo la verità rende liberi>

Il ragazzo rimase di ghiaccio, si staccò da Duane e lo guardò con occhi vitrei <Fa come vuoi> Disse con un filo di voce. La visione svanì sorridente mentre Duane si avvicinava al libro. Lo prese e lo aprì: dentro c’era una foto. Prima che gli occhi potessero focalizzarla, le memorie sepolte di O’Brienn esplosero nella sua testa, narrate dalla voce di Scott.

Non abbiamo mai avuto genitori. Siamo cresciuti da soli, in un orfanotrofio. La vita fu dura con noi, ma facendo lavoretti di ogni sorta ci siamo potuti pagare gli studi in psicologia e gli allenamenti. Il nostro Maestro era un grande uomo: mentre ci insegnava a combattere ci insegnava anche ad essere maestri di noi stessi tramite precetti filosofici orientali ed occidentali. Ottenemmo un buon lavoro e ci interessammo anche d’arte. Incontrammo così Livaine Summers: esponeva in una galleria che dava spazio ad artisti esordienti. Il fidanzamento fu una questione di poco tempo.

Lucius osservava preoccupato: Duane stava visibilmente soffrendo ed era scosso da spasmi dati da una trance violenta. La ferita sotto le bende del nostro si aprì, e Lucius corse di sotto a prendere la valigetta del pronto soccorso.

Una notte passeggiavamo con lei. Vedemmo un uomo che stava per essere rapinato da due criminali. Noi volevamo evitare guai, ma Livaine ci convinse a salvarlo. Lui per ringraziarci ci invitò a cena: era Carl Carson, e a casa sua c’era anche sua sorella Juliet. Parlando con noi, pensarono che la nostra conoscenza “istintiva” della psicologia e la capacità di Livaine di decifrare le opere d’arte potessero essere utili a un progetto su cui Juliet stava lavorando. Fu così che conoscemmo Sails.

Lucius risalì in fretta e furia con la valigetta quando senti Duane ringhiare per il dolore: non urlava, ringhiava stando piegato in avanti mentre si reggeva il ventre e la testa. I suoi capelli si stavano lentamente sbiancando <Cazzo…> Mormorò Lucius, rimanendo di pietra per un attimo. Fuori pioveva a dirotto.

Tutto andava bene, stavamo lavorando a un metodo per curare persone affette di malattie mentali agendo direttamente sulla loro memoria partendo da ricerche effettuate nell’antichità. Arrivammo a un livello tale da poter plasmare i pazienti per guarirli, ma fu li che Sails vide il guadagno: iniziò a creare agenti dormienti che gli fornivano denaro tramite traffici illeciti… Li monitorava tramite un apparecchio capace di individuare le persone tramite le onde cerebrali che venivano emanate dal cervello. Per creare più agenti, escogitò un metodo violento e doloroso, una vera tortura. Vedemmo che non era il caso di rimanere e fuggimmo mentre Carl e Juliet preferirono rimanere per vedere di far calmare Sails. Cancellammo la memoria di Livaine con il metodo migliore, quello indolore, ma non c’era nessuno disponibile per farlo a noi, e così ideammo Strix, la maledizione della strega: ci autoipnotizzammo e spersonalizzamo a un punto tale da dimenticare di essere noi stessi… E così potemmo cominciare una nuova vita con ricordi falsi. Se ora siamo qui è perché ci hanno trovato in qualche modo, e tornare indietro è l’unica soluzione. Ora sappiamo di nuovo come stanno le cose, sappiamo chi siamo, sappiamo cosa è successo, e se vogliamo vivere liberi dobbiamo chiudere questa faccenda nel modo peggiore.

Improvvisamente Scott si calmò dagli spasmi e si rimise lentamente in piedi. Il suo ritorno fu per i dormienti e per Sails come un’esplosione improvvisa. Non riuscirono in nessun modo a determinarne l’origine, perché il polverone che si era alzato oscurava del tutto la vista. Sails sapeva che il polverone si sarebbe abbassato, solo allora lo Strige sarebbe stato individuabile… Se lui non avesse prima trovato loro. A questo pensiero Henry Sails tremò.

Lucius esitava, aveva quasi paura ad avvicinarsi a Scott tanta era la determinazione che emanava. Quest’ultimo guardò la foto. Lo ritraeva mentre baciava Livaine… Questo confermò la deduzione che Scott aveva avuto durante la trance: Ellie non era sua sorella.

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