Dove eravamo rimasti?
Un Pavone in cerca di amici
“Ti senti meglio ora?” chiese la voce stridula del Salice.
Hearter, in circostanze normali, avrebbe manifestato il proprio sentimento di amarezza misto a delusione per lo scarso risultato ottenuto dal consiglio offerto dalla pianta. Davanti alla dimostrazione di avvilimento, il Salice di certo non avrebbe avuto il bisogno di soddisfare la sua curiosita porgerndole un quesito del genere. Questo però se il cuore della fanciulla fosse ancora traboccante di emozioni ma, sfortunatamente l’organo si è tramutato in un rigido ed inattaccabile blocco di pietra, perciò rimase ancora una volta impassibile.
Diede l’ultima occhiata all’immagine vacillante di sé prima di pronunciare con tono piatto le sue parole di risposta:
“Non credo sia cambiato molto. Il mio cuore è sempre di marmo!”
Il Salice vanitoso non perse occasione di compiacersi come era solito fare e con poca delicatezza, perchè ricordiamoci che anche i Salici Viventi posseggono un cuore di pietra, asserì:
“Beh, questo perchè il tuo riflesso non è bello quanto il mio. Sei un po’ bruttina!”
Hearter pensò che l’arbusto non avesse tutti i torti. Una principessa sbieca non è poi così graziosa!
Un fruscio stormito lavò via i pensieri aspri della fanciulla che, come china rovesciata, avevano preso a spargersi a macchia d’olio sul bianco fibroso della sua coscienza. Un ramo si era mosso. Ricordava pressappoco un gattone appollaiato, o forse era un’altro felino, Hearter non riuscì a capirlo perchè presto il ramoscello si svestì di quell’originale peculiarità distendendosi come un arto. Il Salice avvicinò la fronda alla chioma castana di Hearter e l’accarezzò con delicatezza.
“Forse se facessimo qualcosa a questi capelli…” pensò a voce alta la pianta. “Oh, ma sì, Sììììììì”
Il Salice sfrigolò in un’urlo che annunciava una buona idea e suggerì ad Hearter di cogliere i più bei fiori della valle per comporre una corona.
“Con una corona di fiori sarai sicuramente più bella e ti sentirai meglio” affermò soddisfatto.
Hearter volle fare un’altro tentativo. Le corone le hanno sempre donato e fremeva dalla voglia di indossare il diadema che la identificava regina di Bonheur. La investì la consapevolezza che non sarebbe mai diventata sovrana se non fosse guarita per tempo. Fu proprio quest’ennesimo pensiero amaro che la convinse ad armarsi di buona volontà.
Strascicando per la valle colse un mazzetto di margherite profumose, due grossi papaveri rubescenti e con zelo intrecciò gli steli fino a formare una coroncina. La indossò e tornò a specchiarsi nella stilla di rugiada. Il miracolo neppure stavolta avvenne.
“Salice, nulla è cambiato” annunciò Hearter con un filo di voce. “E sono davvero molto stanca. Il peso di questo cuore plumbeo che mi porto dietro e la ricerca dei fiori mi hanno sfiancata.. Ti ringrazio comunque per l’aiuto, ma ora è meglio che riposi”
Hearter salutò il Salice vanitoso, il quale riprese a specchiarsi nella goccia di rugiada e a darsi un sacco di arie con apprezzamenti e complimenti di ogni genere imitando i suoi simili che abitavano la valle.
Pensò di allontanarsi dalla radura, alla ricerca di un luogo silenzioso, dove le voci stridule dei Salici non avrebbero potuto disturbarla ma la stanchezza la assalì completamente e, senza procedere oltre, raggomitolatasi ai piedi di un Salice, cadde in un sonno profondo. La voce di sogno eccheggiavà nel silenzio della sua siesta, “solo un cuore di marmo riconosce la cura. Solo il tuo cuore riconosce la sua cura”.
Poi Traum prese a gracchiare come un’uccello, confabulava cose strane…
“Ma che belle foglie verdi ho… Sono il più bello della valle.. GRAAAAH, che marea di sciocchezze!”
Hearter riaprì gli occhi. Poco lontano dal letto di fiori che la coccolava, un bellissimo pavone paupulava insofferente.
“Ehi! Signor Pavone!” la principessa provò a richiamare la sua attenzione.
“Dici a me?!” l’uccello si volse in direzione della principessa, come stupito.
“Si, sareste così gentile da aiutarmi?”
Il pavone non perse tempo e con due balzi raggiunse la fanciulla rannicchiata sul prato.
“Incredibile, tu vuoi davvero parlare con me?“chiese il pavone colmo di meraviglia.
“Sì! Sono Hearter, piacere, principessa di Bonheur”
“Io sono il Pavone. Sono felicissimo di conoscerti. Sai qui nessuno vuol parlare con me..”
“E per quale ragione?” lo interrogò la principessa.
“Perchè in questa valle son tutti impegnati a decantare la propria bellezza. E gli uccellini di passaggio sono invidiosi delle mie piume, così non ho amici” spiegò il Pavone. Hearter finse di provare compassione per il povero Pavone senza amici, dico finse non perchè non le stesse a cuore la sua situazione, tutt’altro, ma la principessa un cuore non lo aveva, possedeva solo un pezzo di pietra.
“Mi duole sapere della tua solitudine. Anche io son sola alla ricerca di un antidoto”
“Per che genere di male?” chiese curioso il Pavone.
“Per sciogliere un cuore di pietra. Il Salice ha suggerito la rugiada” affermò Hearter.
“Cosa vuoi che ne sappiano i Salici? Credono che la bellezza renda felici..”
Cosa farà il Pavone?
- Chiederà ad Hearter informazioni in più sul suo cuore (0%)
- Racconterà la sua storia (28%)
- Spingerà Hearter a cercare l'antidoto altrove, offrendosi di accompagnarla (72%)

26/08/2018 at 23:30
Più di un anno, due probabilmente e l’ultimo capitolo è solo il titolo 🙁
La fiaba era carina, i personaggi mi piacevano ma per il resto non ricordo niente e quindi non posso esprimere un giudizio. E manca il finale 🙁
Ok, to be continue… ma tra quanto? 😉
Ciao 🙂
23/08/2017 at 14:12
Ciao, ho letto la tua fiaba tutta di fila, è mi è dispiaciuto un po’ non poter partecipare a quelle scelte che hanno formato una storia così entusiasmante.
Mi ricorda molto il libro Olga di carta, il viaggio straordinario, una fiaba recente che parla di una bambina di carta che intraprende un viaggio alla ricerca di un incantesimo particolare che la faccia diventare una bambina in carne ed ossa.
Tutto molto delicato e fantasioso, un mondo che si basa sulle leggi dell’impossibile rendendolo realtà.
Ma perché non continui la storia: non lasciarci in sospeso!
05/09/2017 at 20:41
Ciao Nicholas, ti ringrazio tanto per i complimenti. Non conosco Olga di carta ma fa davvero piacere essere paragonati ad altri autori. Prometto di finire quanto prima il racconto così da poter concludere, insieme, questa avventura 😀
02/05/2017 at 01:26
Storia molto divertente!! Credo che per dei bambini sia fantastica.. un bacio?
05/09/2017 at 20:37
Ti ringrazio Smarty! Mi fa piacere che la mia storia ti piaccia 😀
18/07/2016 at 10:34
Ciao
sono un educatore e sto leggendo la tua storia a bambini disabili,sono tutti molto appassionati ma…a quando il finale…sono all’ultimo capitolo…
Alfredo
20/07/2016 at 09:21
Ciao Alfredo,
mi ha fatto davvero piacere sapere che la mia storia piace ai bambini, per questo mi metto subito all’opera e scrivo gli ultimi due capitoli.
Un abbraccio ai piccolii!!
11/06/2016 at 21:52
Ciao! Laura 🙂
ho appena finito di leggere il tuo racconto, ma vedendo i tempi di pubblicazione mi sa che dovrò aspettare un bel po’ per leggere gli ultimi capitoli 🙂
Aspetterò 🙂 Saluti! 😀
20/07/2016 at 09:22
Sono stata un po’ out, ma mi rimetto subito a lavoro 🙂
23/03/2016 at 17:40
Si è bloccato di nuovo tutto? 🙂
20/07/2016 at 09:23
Provvedo a concludere il racconto da subito 😀
15/02/2016 at 12:39
io propenderei per la boccetta col messaggio…
20/07/2016 at 09:25
Grazie per il voto Nadia! 🙂
15/02/2016 at 02:08
Complimenti per la copertina della tua storia è molto bella io opto per la casa di sir Galilelo a presto 🙂
20/07/2016 at 09:26
Ti ringrazio!! 😀
09/02/2016 at 11:53
Come in alto così in basso. Tale elevazione richiede la concretezza di una casetta dal comignolo fumante. S’intravede il finale. Ciao
07/02/2016 at 14:56
abbiamo aspettato un secolo per questo ottavo episodio.
Forse c’è spazio per un’altra trappola di Sogno… non vo, vediamo.
06/02/2016 at 18:24
Ciao. Uno strano paese incantato. 🙂
04/02/2016 at 18:33
Oh bentornata Laura! ^_^ Casa di Sir Galilao!