Dove eravamo rimasti?
Una storia lunga mille anni
La china presa dalla curiosità della principessa era come un pendio innevato di pensieri. Fioccavano a dirotto, attecchivano pesanti sulla sua volontà di conoscere. Nella mente prendevano forma una strega ladra di chiavi, un regno misterioso popolato da omini di diamante, mille anni di esilio. Immagini che si accumulavano l’una sull’altra dando vita ad una valanga di quesiti che investì i due sfortunati omini.
“Che genere di poteri magici ha la chiave? Dov’è il vostro regno? Non esistono altri modi per tornarvi?! E la grotta? Dici che vi protegge da noi umani. Perché?”
A strattonare gli esserini non furono solo gli interrogativi pressanti, ma un improvviso terremoto. La fanciulla irrigidì un braccio per sollevarsi dall’erba, un movimento quasi involontario, attivato da sinapsi bramose di verità. Il serico e regale terreno sotto i quattro piedini di diamante, con un sussulto, venne a mancare e i due rotolarono giù rassegnandosi all’inevitabile.
Il Pavone con un riflesso fulmineo aprì la coda, stendendo un morbido e piumato telo di salvataggio proprio sotto di loro. Gli omini vi atterrarono con un gridolino di sorpresa e sollievo.
“Fa’ attenzione ragazzina o andranno in mille pezzi, GRAAH!”. L’amico era una bellissima creatura. Le volte che faceva la ruota, il tempo sembrava fermarsi per Hearter, ma di soffice e meraviglioso, oltre alla livrea arcobaleno, aveva anche il cuore.
“E’ una storia lunga. Una storia di mille anni…” disse uno dei due nanetti dopo essersi ricomposto.
“Graaah! Mille anni? Non abbiamo mica tutto il giorno! Ci sono questioni urgenti da risolvere e dobbiamo arrivare in cima alla montagna!”
“Ma Pavone voglio sapere! Lascia che raccontino”
Sir Galilao poteva aspettare. La sfortuna aveva appena incrociato la strada di altre vite immerse nei guai e neppure un cuore di marmo sarebbe riuscito a placare l’interesse di Hearter verso i più sfortunati.
“E va bene. Graah! Ma fatela breve”
Una vocina calda così prese a raccontare:
“Siamo nati nel regno dei Cristalli, un mondo magico fatto interamente di diamante, dove il popolo vive in pace e serenità, lontano dagli esseri umani. Vi si accede solo attraverso una chiave, in modo da proteggere il segreto. Se gli umani scoprissero che esiste un intero regno fatto di cristallo, per avidità, ci distruggerebbero”
“Quindi le voci nella grotta sono una difesa?” chiese la principessa.
“Proprio così. La grotta fu creata dai nostri antenati e serve a spaventare gli umani e, in casi più estremi, portarli alla follia”
“Graah! Voci un po’ codarde aggiungerei. Son bastate due piume a zittirle”
“Non erano preparate ad attacchi. Gli umani nella grotta sono vulnerabili. Non attaccano. Sembra che le parole abbiano molto potere sull’essere umano. Più che su qualunque altro essere vivente”
La principessa non poteva dargli torto. Quelle voci avrebbero addirittura potuto ferirla se avesse provato sentimenti.
“E la strega? Come ha fatto a trovarvi?” incalzò Hearter.
“Charlotte! Che tu sia dannata” l’omino che fino ad allora rimase in silenzio levò un pugno al cielo in segno di minaccia.“Quella strega! Ci ha teso una trappola. Conosceva bene i poteri della chiave e voleva unirli a quelli della sua bacchetta per governare il mondo intero. E non so di cosa sia capace ora che la chiave è nelle sue mani!”
Il compagno diede pacche leggere sulla spalla dell’amico, come per suggerirgli di farsi forza. Al ticchettio dolce della manina contro la schiena di vetro, seguirono le sue parole:
“Una notte di mille anni fa, eravamo in questa radura a curare un cervo ferito, scampato chissà come, ad una battuta di caccia. Non lesiniamo certo i nostri poteri magici se si tratta di salvare una vita, e lei lo sapeva bene quando si fece beffa di noi e si trasformò in quel cervo morente. Non appena le fummo a tiro, quel demonio riprese le sue sembianze e, come un fulmine, ci sottrasse la chiave. Poi svanì, lasciandosi dietro una puzzolente nuvola di fumo”
“Da allora vaghiamo per i boschi. Mille anni di attesa e nostalgia di casa. Ma di Charlotte, nessuna traccia” terminò l’altro con un sospiro.
Si sentì un ulteriore leggero ticchettio di conforto. Erano due omini così fragili, la loro anima era andata in pezzi molti anni prima e non a causa di una caduta dalla spalla di un umana.
“Pavone, potrei parlarti un momento?” la principessa si levò in piedi facendo cenno all’amico di seguirla.
“Graah! Cosa c’è ragazzina?”
“Dobbiamo aiutarli. Quella strega non tornerà mai”
“Abbiamo un viaggio di due giorni da compiere Hearter…e poi non dovremmo immischiarci in questa storia. Non mi sono mai piaciute le streghe!”
“Se può aiutare me, Sir Galilao potrà far qualcosa anche per riportarli a casa”
“E va bene. Ma se dovesse andare male, io te l’avevo detto!”
Da un calderone risplendeva l’immagine della fanciulla. Mostrava ai due omini il palmo della mano. Le sue parole si disperdevano tra le bolle.
“Piccolini, è ora di andare. Saltate su!”
Svanì subito dopo, rimpiazzata dal riflesso del volto corrucciato di Sogno nell’intruglio blu.
Come procediamo?
- ai piedi del monte, banchi di nebbia.... (7%)
- Intanto nello studio di Sogno... (60%)
- I quattro si imbatterono in un villaggio fantasma... (33%)

26/08/2018 at 23:30
Più di un anno, due probabilmente e l’ultimo capitolo è solo il titolo 🙁
La fiaba era carina, i personaggi mi piacevano ma per il resto non ricordo niente e quindi non posso esprimere un giudizio. E manca il finale 🙁
Ok, to be continue… ma tra quanto? 😉
Ciao 🙂
23/08/2017 at 14:12
Ciao, ho letto la tua fiaba tutta di fila, è mi è dispiaciuto un po’ non poter partecipare a quelle scelte che hanno formato una storia così entusiasmante.
Mi ricorda molto il libro Olga di carta, il viaggio straordinario, una fiaba recente che parla di una bambina di carta che intraprende un viaggio alla ricerca di un incantesimo particolare che la faccia diventare una bambina in carne ed ossa.
Tutto molto delicato e fantasioso, un mondo che si basa sulle leggi dell’impossibile rendendolo realtà.
Ma perché non continui la storia: non lasciarci in sospeso!
05/09/2017 at 20:41
Ciao Nicholas, ti ringrazio tanto per i complimenti. Non conosco Olga di carta ma fa davvero piacere essere paragonati ad altri autori. Prometto di finire quanto prima il racconto così da poter concludere, insieme, questa avventura 😀
02/05/2017 at 01:26
Storia molto divertente!! Credo che per dei bambini sia fantastica.. un bacio?
05/09/2017 at 20:37
Ti ringrazio Smarty! Mi fa piacere che la mia storia ti piaccia 😀
18/07/2016 at 10:34
Ciao
sono un educatore e sto leggendo la tua storia a bambini disabili,sono tutti molto appassionati ma…a quando il finale…sono all’ultimo capitolo…
Alfredo
20/07/2016 at 09:21
Ciao Alfredo,
mi ha fatto davvero piacere sapere che la mia storia piace ai bambini, per questo mi metto subito all’opera e scrivo gli ultimi due capitoli.
Un abbraccio ai piccolii!!
11/06/2016 at 21:52
Ciao! Laura 🙂
ho appena finito di leggere il tuo racconto, ma vedendo i tempi di pubblicazione mi sa che dovrò aspettare un bel po’ per leggere gli ultimi capitoli 🙂
Aspetterò 🙂 Saluti! 😀
20/07/2016 at 09:22
Sono stata un po’ out, ma mi rimetto subito a lavoro 🙂
23/03/2016 at 17:40
Si è bloccato di nuovo tutto? 🙂
20/07/2016 at 09:23
Provvedo a concludere il racconto da subito 😀
15/02/2016 at 12:39
io propenderei per la boccetta col messaggio…
20/07/2016 at 09:25
Grazie per il voto Nadia! 🙂
15/02/2016 at 02:08
Complimenti per la copertina della tua storia è molto bella io opto per la casa di sir Galilelo a presto 🙂
20/07/2016 at 09:26
Ti ringrazio!! 😀
09/02/2016 at 11:53
Come in alto così in basso. Tale elevazione richiede la concretezza di una casetta dal comignolo fumante. S’intravede il finale. Ciao
07/02/2016 at 14:56
abbiamo aspettato un secolo per questo ottavo episodio.
Forse c’è spazio per un’altra trappola di Sogno… non vo, vediamo.
06/02/2016 at 18:24
Ciao. Uno strano paese incantato. 🙂
04/02/2016 at 18:33
Oh bentornata Laura! ^_^ Casa di Sir Galilao!