Dove eravamo rimasti?
La grotta delle voci
Il pavone era incantevole. La livrea risplendeva al sole come un arcobaleno vivace nel cielo scuro e tempestoso. Le movenze erano aggraziate ed eleganti, così come la ruota che si portava dietro in un lungo strascico che ondeggiava ad ogni passo, quasi fosse la coda di un frac. Il verso invece era meno carino, una voce secca e graffiante ma, infondo, nessuno a questo mondo è perfetto ed era proprio di quel suo gracchiare, unico difetto, che il Pavone andava fiero.
“Oh ammira rugiada splendente, gli arbusti più belli son del Salice vivente”. Un coro di voci stridule accompagnava con strane formule i pensieri della principessa.
“Graaah! E fatela finita una buona volta! Stupide piante! Sono davvero arcistufo di questa valle!!”paupulò il pavone seccato. “Dici che sei alla ricerca di un antidoto, vero? Allora perché non ti rivolgi a Sir Galilao?”
“E di grazia chi è costui?”domandò Hearter.
“Non conosci Sir Galilao de Tolomei?! Graah! Perbacco, ragazzina! E’ il sommo conoscitore della natura e custode del sapere. Di certo avrà da consigliarti il giusto antidoto! La sua dimora è proprio in cima alla grande montagna” spiegò il Pavone.
“Allora meglio che mi metta in cammino prima che sia sera” considerò Hearter sollevandosi dal prato su cui era rannicchiata.
“Sarò felice di accompagnarti”si offrì l’uccello “tanto non ho niente di meglio da fare”
“Volentieri! Forza, mettiamoci in cammino!”
“Graah! Da questa parte”
I due viandanti imboccarono il sentiero che conduceva nel bosco. Camminarono e camminarono per la via tortuosa che attraversava la selva. Il posto lì era più cupo ed intricato della valle, il cinguettio degli uccelli era impercettibile. Si fermarono solo davanti all’ingresso di una grotta che sbarrava loro il cammino.
“Dobbiamo passare per di qua, è l’unico modo” gracchiò il pavone
“Bene, entriamo” asserì la principessa e, senza pensarci due volte, si addentrò nella caverna. L’interno era umido e buio, non si vedeva quasi nulla se non quel poco illuminato dalla debole luce che filtrava da uno spiraglio nel cuore dell’oscurità.
“Segui me, l’uscita non è molto lontana” la informò il pennuto.
Hearter arrancava dietro alla guida. Si udiva solo l’eco del ticchettio delle zampette dell’uccello sul pavimento roccioso. Poi, nel buio pesto, al rumore dei passi, si aggiunsero delle voci. Echeggiavano dolci, come una ninna nanna.
“Hearter, gioca con noi”“Heaaaarter..”
“Chivalà” La principessa si arrestò, catturata dal suono.
“Bella principessa, dolce fanciulla””Non esiste alcun antidoto. Resta con noi” “Sì, resta qui con noi”
“Ma certo che esiste!”la principessa provò a sovrastare con la sua ammonizione tutte quelle voci.
“Sogno ti ha abbandonata nella radura perché non è in grado di spezzare l’incantesimo”“La regina ti ha allontanato dal regno”“non sei in grado di sostenere la responsabilità della corona”“Nessuno ti vuole a casa””Nessuno ti vuol bene”
“Hearter, perché ti sei fermata? Graah!” la principessa non gli stava più dietro. Da lontano la sentiva pronunciare parole come “non è vero””no”. Il Pavone avvertì che qualcosa non andava e decise di raggiungerla. Intanto le voci avevano perso la candida delicatezza di una nenia e assunsero toni ostili.
”Il Pavone, liberatene”“Sì, liberati dell’uccellaccio”“non lasciarti incantare dalle sue storie” “Liberati del perfido pavone” ”Resta con noi””ti tende una trappola””giochiamo!”
“Basta, smettetela!” i sussurri velenosi si sovrapponevano nella mente della principessa creando una gran baccano. Sentiva che era sull’orlo della follia, presto la ragione l’avrebbe abbandonata per sempre. Si accasciò per terra e dopo tanta insistenza, lasciatasi convincere, ripeté con suono flebile “giochiamo, si, giochiamo”.
Quando il pavone la raggiunse, vide la sagoma della fanciulla che dondolava nel buio della grotta. “Hearter, suvvia alzati!” gracchiò beccandole piano un braccio. “Cosa ti prende?”
Le voci nella mente della ragazza aumentavano di numero e intensità e la principessa poteva vedere che il Pavone si dimenava e la esortava a muoversi, perché illuminato da un debole raggio di luce, ma non sentiva un solo graah dell’amico. Quelle voci, quelle voci la assordavano.
“Le voci..le..voci, giochiamo, sì”
“Quali voci Hearter?” l’amico era spaventato. Cosa stava accadendo alla principessa? A quali voci si riferiva? Doveva fare qualcosa. Se davvero c’era qualcuno all’interno della grotta, avrebbe dovuto spaventarlo e sapeva bene in che modo. Ma come tradire una promessa fatta a sé stessi?! L’aveva giurato, mai e poi mai mostrare le piume. Odiava la coda, era la fonte di tutti suoi mali. Le piume portavano solo solitudine e invidia. Non doveva, ma Hearter… lei non era indiviosa, era diversa e aveva bisogno del suo aiuto. Era giunto il momento, così il Pavone tradì il patto con sè stesso e fece la ruota.
Le piume nell’oscurità apparivano come enormi occhi e le voci tacquero per lo spavento. Hearter riacquistò lucidità e con tutte le sue forze, strisciò, annaspò, poi, ecco che fu irradiata dalla luce. Era fuori.
Come procederà l'avventura?
- Fuori dalla grotta un messaggio di sogno... (40%)
- Intanto nel regno di Bonheur... (30%)
- Il Pavone e la principessa fuori dalla caverna... (30%)

26/08/2018 at 23:30
Più di un anno, due probabilmente e l’ultimo capitolo è solo il titolo 🙁
La fiaba era carina, i personaggi mi piacevano ma per il resto non ricordo niente e quindi non posso esprimere un giudizio. E manca il finale 🙁
Ok, to be continue… ma tra quanto? 😉
Ciao 🙂
23/08/2017 at 14:12
Ciao, ho letto la tua fiaba tutta di fila, è mi è dispiaciuto un po’ non poter partecipare a quelle scelte che hanno formato una storia così entusiasmante.
Mi ricorda molto il libro Olga di carta, il viaggio straordinario, una fiaba recente che parla di una bambina di carta che intraprende un viaggio alla ricerca di un incantesimo particolare che la faccia diventare una bambina in carne ed ossa.
Tutto molto delicato e fantasioso, un mondo che si basa sulle leggi dell’impossibile rendendolo realtà.
Ma perché non continui la storia: non lasciarci in sospeso!
05/09/2017 at 20:41
Ciao Nicholas, ti ringrazio tanto per i complimenti. Non conosco Olga di carta ma fa davvero piacere essere paragonati ad altri autori. Prometto di finire quanto prima il racconto così da poter concludere, insieme, questa avventura 😀
02/05/2017 at 01:26
Storia molto divertente!! Credo che per dei bambini sia fantastica.. un bacio?
05/09/2017 at 20:37
Ti ringrazio Smarty! Mi fa piacere che la mia storia ti piaccia 😀
18/07/2016 at 10:34
Ciao
sono un educatore e sto leggendo la tua storia a bambini disabili,sono tutti molto appassionati ma…a quando il finale…sono all’ultimo capitolo…
Alfredo
20/07/2016 at 09:21
Ciao Alfredo,
mi ha fatto davvero piacere sapere che la mia storia piace ai bambini, per questo mi metto subito all’opera e scrivo gli ultimi due capitoli.
Un abbraccio ai piccolii!!
11/06/2016 at 21:52
Ciao! Laura 🙂
ho appena finito di leggere il tuo racconto, ma vedendo i tempi di pubblicazione mi sa che dovrò aspettare un bel po’ per leggere gli ultimi capitoli 🙂
Aspetterò 🙂 Saluti! 😀
20/07/2016 at 09:22
Sono stata un po’ out, ma mi rimetto subito a lavoro 🙂
23/03/2016 at 17:40
Si è bloccato di nuovo tutto? 🙂
20/07/2016 at 09:23
Provvedo a concludere il racconto da subito 😀
15/02/2016 at 12:39
io propenderei per la boccetta col messaggio…
20/07/2016 at 09:25
Grazie per il voto Nadia! 🙂
15/02/2016 at 02:08
Complimenti per la copertina della tua storia è molto bella io opto per la casa di sir Galilelo a presto 🙂
20/07/2016 at 09:26
Ti ringrazio!! 😀
09/02/2016 at 11:53
Come in alto così in basso. Tale elevazione richiede la concretezza di una casetta dal comignolo fumante. S’intravede il finale. Ciao
07/02/2016 at 14:56
abbiamo aspettato un secolo per questo ottavo episodio.
Forse c’è spazio per un’altra trappola di Sogno… non vo, vediamo.
06/02/2016 at 18:24
Ciao. Uno strano paese incantato. 🙂
04/02/2016 at 18:33
Oh bentornata Laura! ^_^ Casa di Sir Galilao!