Dove eravamo rimasti?
Aspettando Charlotte
Quando riaprì gli occhi, Hearter fu catturata dalle tinte rossastre del cielo. Il sole calava lento, si lasciava scivolare dall’altra parte dell’emisfero con la spossatezza tipica dell’uomo, dalla fronte imperlata di sudore e le mani callose, che rincasa dopo ore in compagnia di falce e balle di paglia. Il roseo incanto del tramonto, come un sipario di velluto, preparava la scena alla vera protagonista della notte.
La principessa si sollevò dal prato su cui era svenuta e si guardò intorno. Vide alberi, cespugli, ancora alberi e, a spezzare la verde monotonia dei boschi, la grotta del terrore, poco distante. Se ne stava silenziosa e gustava l’arrivo delle tenebre.
“Pavonee! Pavone? Rispondimi, di grazia!”
Chiamò e richiamò ma a rispondere era solo l’eco della sua voce fredda nel vuoto della radura. Che fosse nella caverna intrappolato? Che stesse impazzendo per salvarle la vita?
A grandi falcate raggiunse la bocca della grotta e fece per entrare. Era ad un passo dall’oscurità quando sentì uno scricchiolio familiare, come se qualcosa si fosse rotto proprio sotto il suo stivaletto di cuoio. Sollevò il piede destro quel tanto che bastava per capire cosa stesse accadendo sotto la suola in parte consumata. Una boccetta di vetro in frantumi, simile all’ampolla dal fluido blu che Sogno le aveva lasciato bere, giaceva nel terriccio della pedata trentasei.
Si chinò e con la mano prese a scavare tra i cocci sparsi nell’erba. Erano asciutti e taglienti. La boccetta non conteneva nessun intruglio colorato, solo una piccola pergamena, avvolta in sottile spago rosso. La raccolse, sfilò il filo e ne lesse il contenuto:
La ragione è il bene più prezioso. Non date in pasto l’intelletto a voci. Andate in cerca della strada che porta al cuore e troverete follia. Cercate follia e avrete solo voci.
– Sogno
“Sogno? Dove sei? Fatti vedere!” ma neppure il dottor Traum rispose al richiamo.
Cercò tra i cespugli, dietro i tronchi, nell’erba folta, ma del bizzarro dottore nessuna traccia.
“Ascolta bene..”
La voce della principessa si fece più robusta e decisa. Traum l’avrebbe sentita, ovunque si fosse trovato.
“Sarei disposta a smarrire la lucidità per sempre, piuttosto che abbandonare un amico in difficoltà. Hai sentito?”
Dal silenzio della radura si diffuse un forte e sonoro CRACK, simile al suono della boccetta sotto la pressione dello stivaletto. Al rumore seguì una fitta al petto. Hearter premette forte sul punto dolente e trattenne il respiro. La pergamena le scivolò dalle mani e precipitò sul terreno, ricongiungendosi ai frammenti.
“Ancora a ciarlatare ragazzina? Graaah!”
La principessa ruotò la testa in direzione della voce, la cascata di boccoli castani le copriva parte del viso ma riuscì a intravedere comunque l’elegante uccello. Le veniva incontro. La coda chiusa si faceva largo nell’erba lasciando dietro di sé lunghi solchi. Zampettava con una grande mela rossa incastrata nel becco.
“Pavone… Sei salvo” pronunciò la principessa quasi stesse recitando una preghiera.
“Non sai cosa ho dovuto passare per coglierla! Se fossi un vero uccello avrei potuto volare e invece no, ho solo inutili piume colorate Graaah! avanti, prendi.. ti aiuterà a riacquistare le forze”
Il Pavone lasciò cadere il frutto tra le mani della fanciulla e le si appollaiò accanto. Hearter diede un morso. Non amava le mele, ma quella sembrava essere la più dolce mela che avesse mai assaggiato. Era succosa, anche più delle famose arance di Bonheur o forse era solo affamata.
“Non vorrai farti un altro giretto nella grotta, ragazzina!”
“Credevo fossi ancora lì dentro…”
Il sipario rosso, calato sulla volta celeste, lasciava intravedere dai drappeggi lo sfondo blu notte. La luna aveva fatto il suo ingresso in scena, accompagnata dalla danza intermittente delle stelle sul cucumeo di civette e lo scampanellio di grilli. Il mondo era un pubblico attento.
“La baita di Sir Galilao è a due giorni di distanza. Meglio ripartire al levar del sole”
“E dove dormiremo? Qui nel cuore della radura?”
“Tranquilla farò la guardia. Tu riparati sotto la mia coda”
La principessa seguì il consiglio e si raggomitolò tra le calde piume dell’amico. Chiuse gli occhi e prima di abbandonarsi ad un sonno profondo, con il viso illuminato dalla luce chiara della luna, disse:
“Ad ogni modo, grazie per avermi salvata”
L’aria notturna era fresca. Il pavone fece da balia per ore ed ore. La calma imperava e nessun rumore, neanche il fruscio delle foglie, rompeva il silenzio. Solo quiete, l’atmosfera ideale per un riposino rigenerante. Le palpebre del pennuto si facero pesanti. La stanchezza che si annidava in lui,prese a scorrergli nelle vene. Lottò per mantenersi desto ma, sconfitto, sventolò bandiera bianca e sprofondò nel baratro del suo inconscio. Solo quando l’uccello si fu addormentato, uno dei cespugli si mosse.
“E’ Charlotte! E’ arrivata finalmente!”
“Shhh! abbassa la voce, stupido, o si sveglierà! Passami le corde e fa’ come ti dico”
“Ma non dovremmo aspettare che sia giorno?”
“L’ho aspettata abbastanza. Andiamo”
Le due voci credono di aver trovato Charlotte. Ma chi sono?
- Due briganti al cospetto di un re (26%)
- Due giganti che goffamente tentano di nascondersi tra le foglie (22%)
- Due omini di piccole dimensioni (52%)

26/08/2018 at 23:30
Più di un anno, due probabilmente e l’ultimo capitolo è solo il titolo 🙁
La fiaba era carina, i personaggi mi piacevano ma per il resto non ricordo niente e quindi non posso esprimere un giudizio. E manca il finale 🙁
Ok, to be continue… ma tra quanto? 😉
Ciao 🙂
23/08/2017 at 14:12
Ciao, ho letto la tua fiaba tutta di fila, è mi è dispiaciuto un po’ non poter partecipare a quelle scelte che hanno formato una storia così entusiasmante.
Mi ricorda molto il libro Olga di carta, il viaggio straordinario, una fiaba recente che parla di una bambina di carta che intraprende un viaggio alla ricerca di un incantesimo particolare che la faccia diventare una bambina in carne ed ossa.
Tutto molto delicato e fantasioso, un mondo che si basa sulle leggi dell’impossibile rendendolo realtà.
Ma perché non continui la storia: non lasciarci in sospeso!
05/09/2017 at 20:41
Ciao Nicholas, ti ringrazio tanto per i complimenti. Non conosco Olga di carta ma fa davvero piacere essere paragonati ad altri autori. Prometto di finire quanto prima il racconto così da poter concludere, insieme, questa avventura 😀
02/05/2017 at 01:26
Storia molto divertente!! Credo che per dei bambini sia fantastica.. un bacio?
05/09/2017 at 20:37
Ti ringrazio Smarty! Mi fa piacere che la mia storia ti piaccia 😀
18/07/2016 at 10:34
Ciao
sono un educatore e sto leggendo la tua storia a bambini disabili,sono tutti molto appassionati ma…a quando il finale…sono all’ultimo capitolo…
Alfredo
20/07/2016 at 09:21
Ciao Alfredo,
mi ha fatto davvero piacere sapere che la mia storia piace ai bambini, per questo mi metto subito all’opera e scrivo gli ultimi due capitoli.
Un abbraccio ai piccolii!!
11/06/2016 at 21:52
Ciao! Laura 🙂
ho appena finito di leggere il tuo racconto, ma vedendo i tempi di pubblicazione mi sa che dovrò aspettare un bel po’ per leggere gli ultimi capitoli 🙂
Aspetterò 🙂 Saluti! 😀
20/07/2016 at 09:22
Sono stata un po’ out, ma mi rimetto subito a lavoro 🙂
23/03/2016 at 17:40
Si è bloccato di nuovo tutto? 🙂
20/07/2016 at 09:23
Provvedo a concludere il racconto da subito 😀
15/02/2016 at 12:39
io propenderei per la boccetta col messaggio…
20/07/2016 at 09:25
Grazie per il voto Nadia! 🙂
15/02/2016 at 02:08
Complimenti per la copertina della tua storia è molto bella io opto per la casa di sir Galilelo a presto 🙂
20/07/2016 at 09:26
Ti ringrazio!! 😀
09/02/2016 at 11:53
Come in alto così in basso. Tale elevazione richiede la concretezza di una casetta dal comignolo fumante. S’intravede il finale. Ciao
07/02/2016 at 14:56
abbiamo aspettato un secolo per questo ottavo episodio.
Forse c’è spazio per un’altra trappola di Sogno… non vo, vediamo.
06/02/2016 at 18:24
Ciao. Uno strano paese incantato. 🙂
04/02/2016 at 18:33
Oh bentornata Laura! ^_^ Casa di Sir Galilao!